L’eterna domanda, che spesso vi ponete, è: “Quale antivirus scegliere per il proprio computer?”, Windows 10 vi propone, già installato direttamente dentro il sistema operativo, l’antivirus Windows Defender.

La sfida nel mondo degli antivirus gratuiti è sempre infuocata, a programmi, sempre molto apprezzati dagli utenti del Web, come avast!, Avira o Avg, si sono uniti altri antivirus, ampliando le nostre possibilità di scelta.

L'ultimo che andremo a testare, e recensire, è Windows Defender, l'antivirus di Windows 10, vediamo di provarlo più a fondo e vedere come si comporta.

Windows Defender, l’antivirus Windows 10 messo prova TurboLab.it

L’interfaccia è molto chiara, semplice e cambia di colore a seconda dei problemi trovati, ci sono pochi pulsanti da utilizzare e anche poche opzioni da modificare.

Quindi antivirus adatto per chi non vuole pensare a come configurarlo al meglio, ma poco gradito a chi cerca sempre qualcosa in più a livello di protezione.

Windows Defender, l’antivirus Windows 10 messo prova TurboLab.it

Pagina iniziale

Dalla Pagina iniziale possiamo avviare tre tipi di scansioni, quella Veloce controlla solo le principali aree del sistema, quella Completa che verifica tutto quanto o una Personalizzata dove scegliamo noi le cartelle da verificare.

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La scansione Personalizzata permette di scegliere solo alcune cartelle, ma non dei singoli file, da controllare. Torna utile perché Windows Defender è privo della possibilità di controlli diretti dal menu contestuale, che si ottiene cliccando con il tasto destro del mouse su un file o cartella.

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Aggiorna

In Aggiorna trovate i dati riguardanti le definizioni dell’antivirus e la possibilità di avviare un aggiornamento manuale.

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Cronologia

Nella Cronologia trovate gli Elementi in quarantena, con tutte le indicazioni su dove si trovava il file infetto, negli Elementi consentiti possiamo inserire qualche file, rilevato come falso positivo, che ci serve utilizzare e che Windows Defender vuole invece eliminare.

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Tutti gli elementi rilevati contiene tutti i malware riconosciuti da Windows Defender, se proprio dobbiamo recuperare qualche file, eliminato per errore, basta selezionare la sua casellina e premere il pulsante Ripristina.

Windows Defender, l’antivirus Windows 10 messo prova TurboLab.it

Se siete assolutamente sicuri di voler ripristinare il file confermate nuovamente.

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Impostazioni

Cliccando su Impostazioni raggiungiamo le poche opzioni possibili di Windows Defender, esterne al programma stesso.

Possiamo attivare/disattivare la protezione in tempo reale e quella cloud, inviare, a Microsoft, campioni di malware rilevati nel nostro computer (attenzione che non ci siano file personali in mezzo), o creare una lista di esclusioni di file/cartelle da non controllare.

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In caso di file da inviare per ulteriori analisi dovrebbe sempre comparire la richiesta per autorizzare la spedizione dei malware. Se vedete qualche file personale potete sempre non inviarlo.

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I test

Per cominciare a verificare il funzionamento della protezione in tempo reale, scarico dei malware da Internet, è devo dire che è sempre piuttosto rapida a intervenire e il riconoscimento dei virus è stato molto alto.

Non posso dire lo stesso dei programmi contenenti PUP e adware, tutto quello che ho scaricato è stato ignorato.

Compaiono due avvisi, in genere non è necessaria nessuna ulteriore azione, solo in un paio di casi mi ha chiesto di riavviare il computer per completare la rimozione.

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La scansione è abbastanza anonima, solo l’ora d’avvio, il tempo trascorso e il numero degli elementi analizzati, in caso di malware rilevati un generico avviso che ci possono essere dei file infetti.

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Solo al termine della scansione possiamo sapere quanti problemi ha trovato e, tramite Mostra dettagli, vedere anche di cosa si tratta.

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La schermata dei rischi potenziali non è comoda da consultare in caso di rilevazioni multiple, mostra pochi malware alla volta e non si riesce a ingrandire, la cosa più brutta (per me quando faccio i test) è che non è possibile impostare un’azione consigliata comune a tutte le rilevazioni, bisogna modificarla una alla volta.

Windows Defender, l’antivirus Windows 10 messo prova TurboLab.it

La scansione è abbastanza veloce ma con dei picchi di utlizzo di RAM e CPU piuttosto alti.

Windows Defender, l’antivirus Windows 10 messo prova TurboLab.it

Ho ripetuto diverse scansioni, alcune con pochi malware che non hanno dato grossi problemi, se non qualche virus di troppo non riconosciuto dal motore di scansione dell’antivirus Microsoft, mentre se caricato sul sito Virustotal.com era riconosciuto (Esempio 1 e 2) anche da Microsoft, oppure un falso keygen, segnalato da moltissimi antivirus, ma ignorato da Microsoft.

Il problema più grosso si è presentato quando gli ho dato da controllare un buon numero di file infetti, oltre duemila malware di vario tipo scaricati quest’anno.

Una volta non è riuscito a pulire niente e ha chiesto di utilizzare il Windows Defender Offline, che è la versione dell’antivirus residente su CD-Rom o pendrive avviabile, mentre con le altre scansioni che ho provato, a un certo punto si bloccavano e non cancellavano nulla.

Sembrava che trovasse un file che non riusciva a pulire/eliminare e questo mandava in blocco la scansione e rimozione di tutti gli altri.

Dato che durante la scansione non ho modo di vedere a che punto è arrivato, mi risultava decisamente complicato capire quale era il file problematico che causava il blocco.

Windows Defender, l’antivirus Windows 10 messo prova TurboLab.it

Prendendo poi piccoli campioni degli stessi malware, Window Defender si comportava regolarmente e li cancellava (almeno quelli che riusciva a farlo).

Quanti malware ha eliminato di questo campione?

Sinceramente non ho terminato il controllo, troppi problemi e troppo tempo perso.

Sospenderei il giudizio sulla scansione sino a un nuovo test, tra qualche mese, per il momento, Windows Defender, mi ha lasciato abbastanza dubbi e perplessità.

Conclusioni

Si può utilizzare Windows Defender?

Dipende molto dall’uso che ne fate del vostro computer, se siete navigatori molto tranquilli, che leggete solo la posta e le previsioni del tempo, può anche bastare, se però cominciate a frequentare siti che propongono invitanti banner e link da cliccare, come i siti di streaming, se siete di quelli che provano tutti gli eseguibili che trovano in rete e nel P2P, Windows Defender non è l’antivirus più adatto a voi, perché, almeno per il momento, il suo database delle firme virali non sembra proprio ricchissimo.

Dato che esistono delle alternative gratuite, possiamo scegliere qualcosa di più adatto a noi e al nostro computer.

Contro:

  • Manca la possibilità di scansionare un file/cartella direttamente dal menu contestuale del tasto destro.
  • Non molto ricco di possibilità di configurazione
  • Molti malware non riconosciuti.
  • Scansioni “complicate”.

Pro:

  • E’ molto semplice e basilare (anche troppo per i miei gusti)
  • E’ integrato nel sistema operativo.