Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

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Messaggio da Zane » dom lug 27, 2014 11:20 pm

Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?

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È il grande dubbio di tutti gli smanettoni in procinto di diplomarsi alle scuole superiori: è meglio laurearsi in informatica oppure entrare immediatamente nel mondo del lavoro? in questo articolo offro qualche suggerimento per prendere una decisione [continua..]

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Messaggio da developerwinme » lun lug 28, 2014 10:48 am

Disamina interessante della problematica, ovviamente molto personale (come è giusto che sia in questo ambito), e sono curioso di vedere anche quanto scriveranno altri che hanno qualche anno in più di me.
Infatti, come alcuni sul forum sanno, io sono al terzo anno (che inizierò ad Ottobre) di Ingegneria Informatica, e in effetti mi ha un po' sorpreso di non trovare un qualche riferimento ad Ingegneria in questo articolo: ricordo che quando, venendo da un Liceo Scientifico, avevo scelto di entrare in università per coltivare la passione per l'informatica, la decisione tra Informatica "pura" e "Ingegneria Informatica" era stata piuttosto delicata, e alla fine avevo ragionato che, nell'ottica di voler (almeno indicativamente) arrivare fino alla Laurea Magistrale (cioè il 3+2) e per una serie di motivi legati alla "flessibilità" che il titolo di "Ingegnere" offre, Ingegneria fosse la scelta migliore.

Ovviamente non posso ancora fare ragionamenti sui frutti della scelta (e ho deciso di preferire una laurea in corso presso una università comunque ben conosciuta (Politecnico di Milano) all'approccio parallelo studio-lavoro, nonostante sviluppi app per dispositivi mobili come pseudo-passatempo), però sarei curioso di sapere le opinioni di chi magari è qualche anno più avanti. :)
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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da Zane » lun lug 28, 2014 11:37 am

Grazie Dev,
non ho parlato di Ingegneria Informatica per un semplice motivo: non ho elementi d'esperienza per dare un giudizio in merito. All'epoca io feci la scelta unicamente perché avevo percepito che Informatica "pura" fosse più legata, appunto, strettamente all'Informatica (che era quello che interessava a me), mentre Ing fosse a più ampio raggio.

Può però essere una valutazione errata e dettata semplicemente da qualche consiglio sbagliato o voce di corridoio dell'epoca, motivo per cui preferisco scriverla qui e non nell'articolo :)
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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da crazy.cat » lun lug 28, 2014 4:55 pm

Mi è piaciuta questa frase in particolare:
"L'università non vi insegnerà il mestiere"

Non è che se hai un pezzo di carta in più puoi pretendere il posto fisso, lo stipendio super e la segretaria, se ti ritrovi, magari a 30 anni, con una laurea presa per miracolo, non avendo esperienze, per il tuo probabile capo non sei proprio niente e nessuno.
Il mestiere lo impari unicamente sul campo, continuando a studiare e faticare, non riducendoti a essere un programmatore di qualche linguaggio e poi a non saper fare un ipconfig o non sapere quale sistema operativo ha il tuo pc (conosciuti alcuni di persona). Figuriamoci poi a reinstallarlo da soli.

La matematica ti serve per darti un certo modo di pensare, per capire come affrontare/creare un programma lo bisogna dividere in tanti piccoli problemi/operazioni, risolta una fase passi alla prossima (così ci insegnava una persona che teneva un corso di programmazione a cui ho partecipato).

Allora dovrei laurearmi pure io :D
"vi piace sul serio la vera informatica e avete lo spirito giusto per entrare in facoltà."
Il mondo è pieno di idioti distribuiti strategicamente, affinché tu possa incontrarne almeno uno al giorno.

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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da Sania » lun lug 28, 2014 5:43 pm

Ciao mi sono appena iscritta. :ciao
Quest'anno mi iscrivero' all'UNI in informatica.

http://www.unipi.it/index.php/lauree/corso/10298

Sarò sincera io vorrei conseguire solo la triennale.
Non provengo da un liceo ma ho il diploma di Ragioniere Programmatore.
Il mio inglese e' scarsino.
Qualche consiglio da darmi anche per il test di ammissione?
In questo momento stò lavorando in un hotel per la stagione estiva. :grazie

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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da raffaele32 » lun lug 28, 2014 8:16 pm

Concordo col gattopazzo , basandomi sulla mia esperienza personale.

Per Sania: cerca bene su Internet ied in buona libreria i test che ti servono. Essendo valutativo anche se fallisci non hai problemi ad iscriverti, perché non è accesso programmato.

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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da eDog » lun lug 28, 2014 10:36 pm

developerwinme ha scritto:per una serie di motivi legati alla "flessibilità" che il titolo di "Ingegnere" offre
Attenzione: dopo il conseguimento della laurea in Ing., non sei Ingegnere ma Dottore in Ingegneria. Per il titolo devi, come già saprai, fare l'esame di stato a cui possono accedere anche i laureati d'Informatica :yes
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Messaggio da developerwinme » mar lug 29, 2014 9:24 am

Zane ha scritto:...
:)
eDog ha scritto:Attenzione: dopo il conseguimento della laurea in Ing., non sei Ingegnere ma Dottore in Ingegneria. Per il titolo devi, come già saprai, fare l'esame di stato a cui possono accedere anche i laureati d'Informatica :yes
Grazie per la precisazione: sapevo ovviamente dell'esame di stato, ma mi era sfuggito che fosse aperto anche ai laureati in informatica. (in realtà, non mi sono informato più di tanto, ne sapevo solo l'esistenza, e la faccenda del "Dottore in Ingegneria"/"Ingegnere").
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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da Sania » mar lug 29, 2014 4:04 pm

Grazie del consiglio.
Ma è tutto quì?
Non ci sono altri consigli. :grazie

Quel consiglio dato me lo ha dato anche mia madre. :yes

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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da Al3x » mer lug 30, 2014 8:16 am

crazy.cat ha scritto: Non è che se hai un pezzo di carta in più puoi pretendere il posto fisso...
...Il mestiere lo impari unicamente sul campo...
se solo la scuola facesse il suo porco dovere, dovremmo imparare molto a partire da lì.
Mio nipote sta facendo pratica da me poiché nell'istituto in cui studiava informatica (leggete bene: INFORMATICA) non ha mai aperto un computer, tutto ciò che sa proviene dalle lezioni teoriche senza "sporcarsi le mani". Se è vero ciò che un tizio (tale Leonardo) vissuto più di 500 anni fa disse "non v'ha bona teoria sanza pratica", allora chi gestisce il nostro sistema scolastico non ha capito un caz..
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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da speedyant » mer lug 30, 2014 4:53 pm

Io sono rimasto "perito", per completezza elettronica industriale, con un "roboante" 36/60 che con l'italico "calcio parentale", si era ritrovato consulente esterno presso una ditta.
Cosa "ci azzecca" un perito elettronico con l'informatica? Tra un c64 e qualche kit di una nota rivista bolognese, ormai fallita, mi dilettavo nell'accendere led ed "eccitare" relè...

Ora cozzo con persone convinte che l'informatica sia usare la posta, impaginare con word e vedere filmati su youtube, dicono "ma tu sei un informatico!" e pagano a 60 giorni :mad:

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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da Black_Codec » lun mar 02, 2015 2:46 pm

Io esco fuori dalle righe, ho studiato ingegneria (la triennale da 34 esami più abilitazione all'inglese etc., quindi non proprio nuovo ordinamento) e posso dire che per esperienza personale la differenza laureato e non si sente molto soprattutto in ambito lavorativo dopo un certo periodo di tempo.
E' vero che vi sono cose che solamente l'esperienza sul campo possono conferire, ma è anche vero che all'università, almeno nella facoltà di ingegneria, non ti danno la soluzione ai problemi del mondo, ne ti indicano come risolverli. Quello che l'università deve fare non è creare automi che sappiano risolvere problemi noti, per quello non serve una laurea. Deve fornirti un modo di approcciare le situazioni che ti si vengono a creare, uno strumento di analisi che ti aiuti a focalizzare il problema centrale su cui poi cercare di realizzare una soluzione.
Svariati colleghi ne sanno sicuramente di più di chi ha lauree in ingegneria informatica etc però di fronte a un problema, e parlo per esperienza personale, a cui ancora google non aveva dato soluzione hanno semplicemente abbandonato dicendo "è tutto da rifare" quando magari un'analisi più attenta ha portato ad evidenziare delle incompatibilità risolvibili o quanto meno bypassabili e arginabili.
Questo non significa che chi ha la laurea arriva a queste soluzioni e chi non ce l'ha invece no, ne significa che avere il pezzo di carta ti autorizza a sentirti superiore rispetto ad altri, ma di certo se presa con criterio e non per anzianità o con metodologie alternative (ho ex compagni di università che sono riusciti a copiare anche la tesi questo la dice lunga sulla preparazione) ti da un modo di porti nei confronti dei problemi diverso, lo stesso metodo lo può avere anche un non laureato, come è anche vero che io che non sono elettricista riesco a farmi l'impianto da solo, chiaro che anche io mi sono documentato prima, quindi in qualche modo ho "studiato" la materia.
Poi che in italia non conti il titolo di studio ahimé è vero ma di questo non possiamo fare una colpa alle università. All'estero ad esempio molti titoli universitari italiani vengono considerati oltre il master per intenderci. In america il 90% dei sistemisti non sa programmare come il 90% dei programmatori non sa cosa sia un kernel ma nel loro lavoro sono bravissimi, è chiaro che i vari google, microsoft, apple etc cerchino quel 10% che non si è fermato al minimo sindacale, quindi tutta questa denigrazione del ruolo delle università italiano non la reputo giusta, non crea automi, per quello (senza offesa) vi sono le scuole professionali, se volete solo programmare, scrivere codice che vi viene commissionato da altri non vi serve l'università, se volete essere "gli altri" ad un certo punto vi dovrete scontrare con chi ha fatto l'università come si deve e ne sa sicuramente una spanna più di voi, magari non subito ma impiegherà la metà del tempo a portarsi al vostro livello perché ha un 'approccio mentale diverso non "automatizzato".

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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da drilloman » mer mar 04, 2015 6:02 pm

eDog ha scritto:
developerwinme ha scritto:per una serie di motivi legati alla "flessibilità" che il titolo di "Ingegnere" offre
Attenzione: dopo il conseguimento della laurea in Ing., non sei Ingegnere ma Dottore in Ingegneria. Per il titolo devi, come già saprai, fare l'esame di stato a cui possono accedere anche i laureati d'Informatica :yes
In ogni caso serve a ben poco dal momento che non esiste un albo professionale.

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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da drilloman » mer mar 04, 2015 6:16 pm

La mia esperienza è che questo settore è particolare per due motivi:
primo: i titoli accademici non hanno molta importanza se non come "barriere d'accesso" nel senso che,
a parità di possibilità di accedere alla selezione, conta più il saper fare.
Intendo che per i colloqui mettono laurea giusto per scremare l'offerta ma ora lo fanno anche per il call center.
secondo: c'è la fortuna di poter accedere a quasi tutto lo scibile del settore e non solo, anche di metterlo in pratica.
Tuttavia un percorso accademico può servire da guida sia culturale che psicologica. (esistono interi corsi del MIT online).
Consigli: seguire (e coltivare soprattutto con progetti concreti!) le proprie passioni tecnologiche e
puntare a delle certificazioni (anche post-laurea) per diventare esperti di una cosa.
Un ricco portfolio di esperienze (anche casalinghe) può valere molto.

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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da emilio87 » mar gen 26, 2016 2:26 pm

Ciao ho trovato davcero interessante il tuo articolo mi piacerebbe intraprendere la strada per laurearmi in informatica ma aimè c ho messo tanto a capire di iscrivermi,come te ho delle lacune in matematica difficile ma non impossibile superarle dato che procengo da un istituto tecnico,comunque il problema che fin ora ho sempre lavorato e da auto didatta fin da quand avevo 16 anni mi ha sempre affascinato questo mondo divertendomi con linux e un po ubuntu,la domanda adesso é questa molto delicata ho 28 anni e vorrei iscrivermi per la triennale ne vale la pena per entrare nel mondo del lavoro presso una rinomata azienda? Premetto che non ho esperienze comprovate in passato riguardo il lavoro dell informatica ho fatto tutt altro ma aime sempre precariamente,quindi cosa mi consigliate procedo a settembre 2016 o desisto ?

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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da crazy.cat » mer gen 27, 2016 3:04 pm

emilio87 ha scritto:ho 28 anni e vorrei iscrivermi per la triennale ne vale la pena per entrare nel mondo del lavoro presso una rinomata azienda?
A 31/32 anni presentarsi nel mondo dell'informatica, senza precedenti esperienze, la vedo complicata.
Non conosco tutte le leggi del Jobs Act, se alla tua età puoi essere considerato un giovane da assumere senza pagare troppe tasse.
Perché, nonostante le frottole che ci raccontano i politici, le ditte cercano solo giovani (con esperienza) per pagarli poco o nulla.
Un collega, di anni 28, viene già considerato vecchio, non abbiamo la laurea, siamo solo dei "modesti" riparatori di computer, però siamo fuori budget, come mi sono sentito rispondere io ad un colloquio di lavoro.
Poi magari hai la botta di fortuna, ma in questo periodo ne dovresti avere tanta.
Il mondo è pieno di idioti distribuiti strategicamente, affinché tu possa incontrarne almeno uno al giorno.

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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da emilio87 » mer gen 27, 2016 3:12 pm

grazie mille per la risposta,intanto delle aziende che assumono sena esperienza assumono una di queste è la rinomata HP. si è vero è difficile e ci vuole tanta fortuna ma basterebbe crearsi una rete di persone che potrebbero darti un piccolo aiuto.un po io un po tu e si entra purtroppo è cosi qui la emritcrazia non esiste stavo pensando di iscrivermi ai corsi oracle java di base per poi conseguire il java se 7 al posto della laurea ma mi chiedo, con le sole certificazioni si potrebbe trovare un posto di lavoro piu facilmente rispetto alla laurea? mi spiego una mia amica lavora in questo ambito per una azienda famosa siè laureata a 24 annie a 25 gia lavorara dopo 3 anni ha avuto il suo contratto a tempo indeterminato ora studia per la certificazione java se 7 oracle che stesso l'azienda ha richiesto che facesse,quindi megli la laurea o direttamente i corsi a pagamento ?

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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da emilio87 » mer gen 27, 2016 7:57 pm

salve un ultima cosa se decidessi di iscrivermi alla facoltà di informatica,siccome mi sto traferendo a milano cosa consigliate? quale università di milano è migliore la statale o la bicocca? o prendere un treno ed andare all università di torino ho letto che hanno un ottima facoltà il viaggio durerebbe meno di un ora oppure richiedere un alloggio li nei campus sempre a torino, chiedo questo perchè in svariati forum sconsigliano milano per la facoltà di informatica grazie in anticipo!!

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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da hashcat » gio gen 28, 2016 12:40 am

emilio87 ha scritto:ho 28 anni e vorrei iscrivermi per la triennale ne vale la pena per entrare nel mondo del lavoro presso una rinomata azienda?
Concordo con crazy.cat: anche secondo me, dal punto di vista lavorativo, potrebbe non essere una buona scelta.

Per quanto ne so io alcune certificazioni aiutano ma ciò che viene realmente valutato è l'esperienza pregressa: l'utilità effettiva è strettamente collegata all'età del candidato (più questa aumenta e meno conta la certificazione proprio perchè ci si aspetta di trovare una solida e documentata esperienza).
Prendendo, ad esempio, in esame la figura professionale del programmatore (non conosco l'attuale situazione in Italia) so che all'estero, dedicando vari mesi allo studio della programmazione, frequentando "coding bootcamps" e contribuendo a progetti vari vi sono buone probabilità di ottenere velocemente un impiego soddisfacente.

Nel mondo Linux gli attestati che vengono presi in considerazione sono il RHCSA ed il RHCE. Se vuoi fare pratica per conto tuo, concentrati su Red Hat/CentOS (eventualmente Debian/Ubuntu).

Nell'ambito del networking sono importanti le certificazioni Cisco (CCNA, CCNP, CCIE).

Per quanto riguarda la programmazione dipende molto dal segmento in cui ci si vuole collocare. Approfondendo Java, JavaScript, C++, SQL, Python, PHP si copre la maggior parte degli impieghi più richiesti (senza legarsi a doppio filo ad una specifica piattaforma come nel caso di C# e Swift).

:ciao
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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da LaPinguineria » mer feb 17, 2016 9:01 am

Al3x ha scritto:se solo la scuola facesse il suo porco dovere, dovremmo imparare molto a partire da lì.
...
allora chi gestisce il nostro sistema scolastico non ha capito un caz..
Assolutamente d'accordo.

Io è due anni che sono in università (matematica, non informatica), e ho imparato che se mai avrò un'azienda o dovrò in qualche modo circondarmi di persone per qualche progetto professionale, non mi interesserà la loro carriera universitaria. Al di là della quantità di voti dati ad minchiam agli esami, mi dite che senso ha il metodo di valutazione che usano?? Da noi praticamente tutti gli esami hanno sia uno scritto che un orale, e il voto dello scritto determina in buona parte il voto finale. In che modo, esattamente, uno scritto di 3 esercizi in 3 ore determina quali siano le mie capacità nel risolvere problemi reali? E' chiaro che uno scritto del genere è fatto per dare voti alti a chi ha fatto un fracasso di esercizi a casa, così che appena vede il compito inizia a scrivere a manetta. Ho visto gente fare orali penosi, che fossi stato io il prof l'avrei cacciato a calci, e prendere 27 solo perché avevano fatto un buono scritto. Sanno risolvere limiti e risolvere esercizi ma non sanno cosa stanno facendo e perché, e se gli viene chiesto all'orale non sanno che pesci pigliare. Per questo io, da datore di lavoro, non mi fiderei del voto dell'università, e vorrei sapere se chi sto assumendo ha fatto qualcosa, oltre che studiare. Perché un conto è studiare libri, un altro e mettersi lì a fare cose. E certo che la prima è propedeutica alla seconda, ma mica che basta. :->

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Re: Commenti a "Dopo il diploma, laurea in informatica all'università oppure lavoro?"

Messaggio da developerwinme » mer feb 17, 2016 11:21 am

LaPinguineria ha scritto:...
Concordo con il tuo punto di vista, aggiungo, in breve la mia esperienza da Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Milano (sono al 1° anno del secondo livello (Laurea Magistrale), dopo la triennale in 3 anni con lode):

In Ing. Informatica gli esami prevedono solo uno scritto e talvolta l'orale viene richiesto dal professore se ha il dubbio che il compito sia stato copiato o se si ha un voto molto vicino al 18 o al 30; in rari casi è possibile per lo studente chiederne uno, ma non è realmente consigliabile, dato che il corso non prepara a sostenerlo, ma piuttosto fornisce varie conoscenze teoriche o relativamente astratte (di cui buona parte va assunta per vera senza prova, dato che non si ha il tempo per spiegarne il perché in questa corsa che sono tutti i corsi) e poi spiega come risolvere gli esercizi che ci saranno all'esame (e a volte neanche questo).

Finora ho fatto non più di 5 orali (su circa 25 esami), di cui la maggior parte era in realtà la presentazione di un progetto sviluppato durante una parte del semestre. C'è un certo numero di corsi che prevedono la realizzazione di progetti pratici (spesso opzionali e di cui molti studenti hanno paura, proprio perché preoccupati di "sporcarsi le mani"), ma che valgono davvero poco rispetto al voto dell'esame scritto, nella maggior parte dei casi 2-3 punti su 30.
Inoltre negli scritti, dato che il tempo a disposizione è spesso tarato male, non è infrequente che scegliere l'ordine corretto in cui affrontare gli esercizi (il cui valore in punti è spesso disallineato dalla difficoltà o importanza) possa spostare il voto di 10 punti su 30, a "parità di conoscenze", la qual cosa, unita alla pressoché assenza degli orali, fa capire quanto, anche in questo caso, il voto sia pressoché un numero pseudo-casuale.

Conclusione: un voto molto elevato di laurea forse dice qualcosina sul valore della persona in quel campo, ma, in generale, se dovessi scegliere chi assumere in una mia ipotetica azienda, mi baserei su qualcosa che posso misurare direttamente.
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