Asus MX34VQ è un monitor curvo ultrawide da ben 34" alla risoluzione di 3440x1440 pixel. Non è dunque un 4K (UHD, 3840x2160), ma si ferma un gradino immediatamente prima. Ciò nonostante, lo spazio a schermo è notevolmente maggiore rispetto ai tradizionali "full HD" (1920x1080 pixel), e non è necessario ricorrere all'ingrandimento. Questa è la mia recensione di Asus MX34VQ dopo circa 3 settimane di uso continuativo

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Saltiamo alle conclusioni: Asus MX34VQ è un buon monitor?

Nel resto dell'articolo presenteremo in dettaglio le caratteristiche di questo Asus MX34VQ, ma per coloro che cerchino una risposta secca e rapida, eccola qua: sì, Asus MX34VQ è un ottimo monitor.

Il principali punti di forza sono:

  • grande diagonale da 34"
  • buona qualità del pannello (VA)
  • non serve ricorrere all'ingrandimento software del sistema operativo
  • il formato "ultrawide" consente di affiancare molte finestre contemporaneamente
  • refresh rate variabile (FreeSync) fino a 100 Hz
  • caricatore wireless integrato

Recensione Asus MX34VQ: mi sono innamorato questo monitor ultrawide (video) - Asus MX34VQ schermo curvo

Nelle settimane della prova l'ho utilizzato con grandissima soddisfazione principalmente per la produzione di contenuti (articoli come il presente, elaborazioni grafiche, registrazione e montaggio video), navigazione su web, riproduzione di film, gestione di email e documenti vari.

Il principale punto di forza, per quanto riguarda il mio modo di lavorare, è la possibilità di affiancare facilmente molte finestre senza bisogno di passare continuamente dall'una all'altra: in questo momento, ad esempio, sto scrivendo questo articolo nella sezione centrale dello schermo mentre tengo sott'occhio le specifiche del prodotto sulla destra, il calendario degli impegni e il flusso di email sulla sinistra, subito sopra all'andamento del prezzo del Bitcoin in tempo reale

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Certo, avrei potuto farlo anche con uno schermo con risoluzione 4K, ma avrei probabilmente dovuto utilizzare le funzioni di ingrandimento del sistema operativo, con tutti gli effetti collaterali che ne conseguono. Inoltre, i monitor 4K da 34" hanno ancora prezzi proibitivi e sono in pochi quelli che offrono il supporto a FreeSync per il gaming fino a 100 Hz e la qualità di un pannello "VA".

Segnalo inoltre che, per la maggior parte del tempo, ho sfruttato lo schermo in abbinata ad un notebook "ultraportatile" del 2013, senza scheda video dedicata. Nonostante la GPU fosse quella, limitatissima, integrata sull'obsoleto processore Intel Core i3-3217U, non ho rilevato incompatibilità di sorta (se non il refresh rate a 30 Hz, causato della porta HDMI 1.4 del PC).

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Risoluzione, pannello e frequenza di aggiornamento

Asus MX34VQ è un monitor curvo da 34" alla risoluzione nativa di 3440x1440 pixel (UWQHD). È di tipo "ultrawide", ovvero ha un rapporto di 21:9 fra la due dimensioni, in contrapposizione ai 16:9 degli schermi full HD tradizionali. In altre parole: è notevolmente più "largo" che non "alto".

Il pannello, realizzato da Samsung, è di tipo Vertical Alignment (VA). È qualitativamente superiore ai tradizionali Twisted Nematic (TN) come resa cromatica, ma inferiore agli In-Plane Switching (IPS) di fascia più alta. In vero, il principale svantaggio dei monitor VA rispetto a quelli IPS è la scarsa resa quando lo schermo viene guardato lateralmente

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Nella mia prova empirica non ho avuto un riscontro realmente apprezzabile: sì, osservandolo dai lati si perde di saturazione (il problema è particolarmente accentuato quando abbiamo testo nero su sfondo bianco), ma, rimanendo in posizione centrale come faremo per il 99,99% del tempo, non c'è nulla di cui lamentarsi

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I neri sono buoni, ma non ottimi: come in tutti gli schermi LED, la differenza rispetto alla plastica "fisicamente nera" che avvolge il display è chiaramente visibile. In compenso, è totalmente assente il light bleed: non vi sono dunque punti di luce forte in corrispondenza degli illuminatori LED.

Il tempo di risposta dichiarato è di 4 ms: l'"effetto scia" nei giochi è minimo.

Lo schermo è opaco, non lucido: di conseguenza, i riflessi sono attenuatissimi e l'immagine rimane ben visibile anche in caso di forte luce perpendicolare.

La frequenza di aggiornamento (refresh rate) arriva a 100 Hz, aspetto che lo rende ottimo anche per il gaming più concitato. Inoltre, supporta FreeSync: se abbinato ad una scheda video AMD, monitor e GPU possono dunque sincronizzare il refresh rate per rendere le immagini ancora più fluide.

Porte

Asus MX34VQ offre un buon corredo di porte:

  • 3x HDMI versione 2.0 (cavo incluso)
  • 1x DisplayPort versione 1.2 (cavo incluso)
  • 1x uscita cuffie

Chi prevede di esporlo in un luogo pubblico apprezzerà la presenza del Kensington Lock, ovvero il connettore antifurto

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Per passare da una fonte di input all'altra basta premere due volte il pulsante di controllo di destra e scegliere l'ingresso da mostrare tramite il joystick (vedi seguito)

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È presente la funzionalità Picture-in-picture (PiP): consente di collegare due sorgenti diverse contemporaneamente (il PC fisso e il notebook, ad esempio) e visualizzare in una finestrella indipendente una di esse. Davvero molto utile, anche perché dimensione e posizione sono regolabili tramite le opzioni.

HDMI: avvertenze

Se il PC che collegate a questo monitor offre un'uscita DisplayPort, utilizzate quella: otterrete il massimo delle prestazioni senza alcuna incompatibilità.

Se però dovete sfruttare HDMI, serve qualche accortezza e verifica in più.

Tutte le HDMI di Asus MX34VQ sono in versione "2.0". Collegandovi un PC dotato di un'uscita HDMI 2.0, dunque, potremo raggiungere i 100 Hz e sfruttare FreeSync nei giochi senza problemi. Ma le uscite HDMI 2.0 sono ancora poco diffuse, in particolar modo sui portatili.

Il problema sta nel fatto che la maggior parte dei computer offre solo porte HDMI 1.4. Quando si utilizzano risoluzioni superiori ai 2560x1600 pixel (come in questo caso), collegare il PC al monitor via HDMI 1.4 limita la frequenza di refresh ad un massimo di 30 Hz. Durante la riproduzione di film non lo notiamo e nell'uso "desktop" vediamo appena un "effetto scia" durante lo scorrimento delle pagine/documenti o il trascinamento delle finestre, ma i videogiochi sono di una "lentezza" inaccettabile: durante i movimenti più rapidi, si vede tutto sfocato. I gamer in ascolto faranno dunque bene a verificare preventivamente.

Audio

Asus MX34VQ è dotato di impianto audio integrato firmato "Harman Kardon": una marca spesso citata fra le più prestigiose per quanto riguarda i prodotti per audiofili. Fra le opzioni è possibile selezionare uno dei "preset" (Gaming mode è risultato il migliore nella mia prova), ed è presente anche un piccolo equalizzatore

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Senza girarci attorno: "come suonano?". La mia risposta succinta è "esattamente come possiamo aspettarci da casse audio integrate di fascia alta". In altre parole: sono sufficienti per YouTube, Skype o videogiocare senza pretese, ma già per guardare un film ricco di esplosioni oppure ascoltare musica in modo realmente appagante è indispensabile collegare qualcosa di esterno.

A deficitare, in particolare, sono i toni bassi: di conseguenza, il suono è sempre piuttosto "piatto" e poco avvolgente.

Tanto per mettere le cose in prospettiva: siamo una spanna sopra a qualsiasi notebook, ma anche diverse spanne sotto ad un paio di diffusori stereo o a cuffie di fascia media

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Dimensioni e estetica

Siamo davanti ad un monitor veramente ingombrante. I 34" si sviluppano infatti soprattutto in orizzontale: nonostante la curvatura, dobbiamo avere a disposizione almeno 82 cm di larghezza sulla scrivania

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Meno marcato lo sviluppo in altezza. Servono 48 cm (piedistallo incluso): passa comodamente sotto al "ponte" con la scaffalatura della mia scrivania, ma ho dovuto rimuovere la webcam

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Sul lato inferiore troviamo una banda grigia con la stampa Audio by harman/kardon (appena visibile) a sinistra e il logo ASUS al centro. In un ottica di maggior pulizia del design ne avrei fatto volentieri a meno, ma purtroppo sono stampati sul materiale, e non adesivi

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Sotto al logo Asus c'è un LED di stato molto discreto (invisibile in posizione di lavoro standard) che segnala se il display è acceso (colore bianco) in standby (arancione) o spento del tutto (LED spento).

Ai lati e in alto si intravede la struttura grigia e una cornice nera: il tutto è inferiore al centimetro per lato. Niente di imperdonabile, ma in un mondo che sta andando sempre più verso la rimozione dei "bezel" mi sarebbe davvero piaciuto che l'area visibile arrivasse fino ai margini estremi

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Si tratta di un display curvo, e dall'alto lo si nota molto bene

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Lo scopo della curvatura è di "avvicinare le estremità agli occhi", rendendo l'immagine più "avvolgente". Di certo, con un ultrawide così largo a pochi centimetri dal viso dovrebbe aiutare. Ero un po' preoccupato per la distorsione delle linee rette, ma in verità lo si nota appena (sia in positivo, sia in negativo) e, almeno per me, si è rivelato essere un effetto collaterale del tutto irrilevante

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Base con ricarica wireless

Il piedistallo, rotondo e trasparente nella corona centrale, è di generose dimensioni. La placca metallica al centro riporta il logo qi: appoggiando uno smartphone compatibile, il monitor ne ricarica la batteria senza bisogno di fili

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Attenzione, però: solo i telefoni esplicitamente compatibili con la specifica "Qi" sono ricaricabili in questo modo. iPhone 8 e successivi, tanto quanto i vecchi Nexus e i Samsung Galaxy da S6 in avanti lo sono, ma i primi due "Pixel" di Google, molti Xiaomi e Motorola non hanno questa caratteristica. È dunque bene verificare e, come suggerisce il manuale, rimuovere eventuali "case" prima di iniziare.

Una volta che la ricarica è in corso, si accende una corona LED pulsante di colore blu elettrico. Preparatevi a vederla per molte ore (a meno che non lo disattiviate dalle opzioni): la specifica Qi eroga infatti 5 watt a 1 ampere, per cui è necessario un tempo decisamente più esteso di quanto siamo abituati quando facciamo "il pieno" tramite cavetto USB e alimentatore fast charge.

La base ha uno straordinario "grip": farla scivolare sulla scrivania è molto difficile, con buona tranquillità di chi teme che il display possa spostarsi o cadere accidentalmente addosso a bambini o animali.

Regolazioni (ma niente staffe)

Il monitor bascula avanti e indietro con un escursione abbastanza limitata. Non vi sono altre regolazioni, né in altezza, né per quanto riguarda la rotazione.

Cattive notizie per desideri issarlo su di un braccio regolabile "standard": Asus MX34VQ non è compatibile "VESA" e, di conseguenza, è certificato unicamente per poggiare sul proprio supporto nativo.

Non ho trovato informazioni certe in merito alla libertà di rimuovere il piedistallo per un eventuale fissaggio a muro: sono scettico per via del cavo che conduce la corrente alla placca per ricarica wireless, ma gli interessati dovrebbero contattare la prevendita Asus e chiedere esplicitamente.

Alimentatore

L'alimentatore è esterno: si tratta di uno scatolotto nero di 16 cm sul lato maggiore con il logo "Asus" scolpito

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Il segmento di cavo in ingresso, ovvero quello che assorbe la corrente dalla presa elettrica, è rimovibile ed ha il formato standard da PC portatile. Il segmento in uscita, fisso, ha invece un connettore proprietario.

Controlli a schermo

Le regolazioni dello schermo si svolgono tramite un micro-joystick e due pulsanti posizionati ai lati dello stesso. Detti comandi sono situati un po' in profondità in corrispondenza della scritta "Asus" centrale e non sono visibili frontalmente.

L'accensione è facile: basta premere il joystick come fosse un pulsante.

Per lo spegnimento bisogna invece:

  1. premere il pulsante di sinistra
  2. selezionare Off dal menu tramite il joystick
  3. premere il joytick

Capisco che siano rimasti in pochi coloro che spengono fisicamente il display con una certa periodicità, ma per chi è abituato a farlo ogni sera è follia!

Ad ogni modo: premendo due volte il joystick si accede al menu di controllo completo. La sezione Splendid permette di scegliere uno dei vari profili di colore/luminosità/contrasto preimpostati. Personalmente mi sono trovato al meglio con il default, ma chi lavori in una stanza buia vorrà provare con Darkroom Mode, mentre i videogiocatori possono ottenere colori più profondi con Game mode. Ottima l'idea di mostrare in anteprima il risultato mentre si passa da un profilo all'altro

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I professionisti che desiderino regolare i singoli parametri manualmente trovano una sezione dedicata

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Un'altra sezione permette di impostare un filtro alla "luce blu" (4 diversi livelli di aggressività selezionabili), ovvero quella che potrebbe causare insonnia. Tutti i sistemi operativi moderni prevedono qualcosa di simile, ma un controllo hardware è sicuramente più efficace. Inoltre, al livello massimo, il monitor ha ottenuto la certificazione TUV Low Blue Light Certification

» Leggi anche: Come attivare Luce notturna (modalità notte) su Windows 10 ed usare il PC al buio senza insonnia o fastidio agli occhi (riduzione luce blu)

Per il resto, sono presenti opzioni generali riguardanti l'audio, la modalità DisplayPort 1.2 o 1.1, la visualizzazione del menu stesso, alcune funzioni di miglioramento dell'immagine eccetera.

Prezzo e conclusioni

Come anticipato in apertura, Asus MX34VQ mi è piaciuto davvero tantissimo. Lo consiglio sia a chi usi il PC per creare contenuti, sia a chi desideri un monitor molto gratificante per guardare film ad alta definizione. Il refresh rate a 100 Hz con supporto FreeSync lo rende estremamente valido anche per i videogiocatori.

Il prezzo di listino è di 999 € ma, al momento, si trova su Amazon ad una cifra notevolmente più ragionevole: 721 €

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Per quanto riguarda le alternative, segnalo:

  • LG 34UC88-B.AEU (612 €): niente base di ricarica o DisplayPort e refresh rate massimo di 75 Hz, ma prezzo inferiore e pannello IPS
  • LG 34UM88-P.AEU (543 €): versione "non curva" del precedente ad un prezzo molto aggressivo
  • Samsung C34F791WQUXEN (746 €): la proposta concorrente di Samsung. Prezzo superiore, niente base di ricarica wireless e raggio di curva inferiore
  • Asus ROG SWIFT Curved PG348Q (936 €): modello spiccatamente "gaming" con supporto a Nvidia G-Sync e pannello IPS

Per chi volesse valutare uno schermo 4K, rimando alle raccomandazioni fornite in questo articolo:

» Leggi: Guida all'acquisto: il miglior schermo / monitor / display per PC (portatile) che posso comprare [23-27-34 pollici, FHD-WQHD-Ultrawide-4K, 150-700 €]