Microsoft ha scelto la primavera 2017 come periodo propizio per far sbocciare la nuova versione di Windows 10. Questa iterazione si chiama Windows 10 Creators Update (Aggiornamento dei Creativi) e porta il numero di versione 1704 (anno: 2017, mese: 04, per Aprile). Come già visto in passato, tutti i computer attualmente equipaggiati con una qualsiasi versione precedente di Windows 10 saranno presto aggiornati automaticamente e gratuitamente alla nuova release: questa è la guida a tutte le novità incluse

Grande Guida Windows 10 1704 (Creators Update / Redstone 2): tutte novità dettagli aggiornamento automatico

Nota: Windows 10 1704 non è ancora disponibile in versione finale. Di conseguenza, questo articolo anticipa alcune informazioni che potrebbero variare prima della release definitiva. La trattazione sarà comunque aggiornata periodicamente con tutte le novità.

Informazioni generali

Questo step evolutivo di Windows 10 porta il nome in codice Redstone 2 (pietra rossa). La nomenclatura rimane un'allusione al videogioco Minecraft, e costituisce una sorta di "secondo capitolo" di quello stesso "Redstone" lanciato a luglio 2016 con il nome di Windows 10 1607 (Anniversary Update). Il numero di compilazione (build) della release finale non è ancora noto.

In linea generale, siamo davanti ad una edizione che veicola tutte le patch rilasciate singolarmente dall'estate 2016 sino a marzo 2017: svolge dunque il ruolo che, in passato, sarebbe stato affidato ad un "Service Pack 3". Ma c'è molto di più: Windows 10 1704 porta in dote nuove funzionalità ed applicazioni per l'utente, oltre ad esporre ulteriori opzioni di personalizzazione e perfezionamenti più o meno significativi in vari ambiti.

I partecipanti al programma Windows Insider hanno iniziato a ricevere le build preliminari di Redstone 2 già ad agosto 2016, ma la data di lancio della versione finale presso il grande pubblico è marzo 2017.

L'etichetta utilizzata internamente è Versione 1704 ad identificare "aprile 2017".

Aggiornamento gratuito per tutti

L'upgrade verrà recapitato automaticamente -tramite Windows Update- a tutti i PC e tablet dotati di Windows 10, indipendentemente che si tratti di una macchina precedentemente equipaggiata con Windows 7 / Windows 8 / Windows 8.1 e quindi aggiornata oppure di una installazione ex novo.

Se l'edizione in uso è Windows 10 Home, non c'è modo di impedire l'upgrade automatico. Con la Professional, invece, basta spuntare Ritarda aggiornamenti sotto Start -> Impostazioni -> Aggiornamento e sicurezza -> Windows Update -> Opzioni avanzate per posticipare la migrazione di qualche tempo. Solo gli utenti dell'edizione Enterprise posso scegliere il ramo Long Term Servicing Branch e bloccare del tutto il download.

L'upgrade è gratuito per i PC dotati di una copia attivata e legittima di Windows 10: per ricevere Windows 10 1704 non è necessario fare nulla, ma i più impazienti possono cliccare Start -> Impostazioni -> Aggiornamento e sicurezza -> Verifica disponibilità aggiornamenti per forzare il controllo immediato. In alternativa, si può usare un'utility dedicata:

» Leggi: Windows 10 1704 Creators Update non si trova su Windows Update? ecco come forzare l'aggiornamento immediato

Per verificare se l'upgrade sia già stato installato basta premere la combinazione da tastiera Win+R per richiamare Esegui, impartite il comando winver e confrontare l'indicazione proposta dal campo Versione con quella assegnata a questa iterazione: 1704.

È bene sottolineare che la procedura di aggiornamento lascia su disco parecchi file temporanei, compresa una copia completa della versione precedente utilizzabile per disinstallare l'upgrade in caso di problemi entro i primi 30 giorni. Una volta verificato che tutto funzioni correttamente è dunque una buona idea fare pulizia:

» Leggi: Guida: come liberare 20 GB di spazio dopo l'aggiornamento a Windows 10 1704 Creators Update

Paint 3D e Remix3D.com

Il riferimento ai "creativi" nel nome dell'aggiornamento anticipa il fatto che Microsoft ha incluso parecchie nuove funzioni rivolte a chi crea contenuti con il PC. In particolar modo, il focus è su 3D e realtà aumentata, ovvero la sovraimpressione di oggetti generati al computer sull'ambiente circostante.

Si parte da una completa ri-edizione dell'utilità Paint, presente in Windows sin dalle origini. L'editor delle immagini integrato in Windows è stato sostituito da Paint 3D: un'app "universale" tutta nuova e completamente diversa dallo strumento base che conosciamo, ma del quale cerca di ereditare l'immediatezza d'uso. Paint 3D può modificare anche grafiche tridimensionali tramite i pennelli e tutti gli altri strumenti tradizionali, oltre a fonderle su classiche immagini bidimensionali.

Le realizzazioni sono poi condivisibili sul sito Remix3D.com, una nuova community dedicata appunto ai creativi del 3D che funge anche da "libreria" per oggetti riutilizzabili nei propri progetti. Il sito è aperto agli utenti di SketchUp, un tool piuttosto popolare fra gli artisti del settore. L'aspettativa di Microsoft è probabilmente quella di sfruttare SketchUp quale fonte di input per creazioni originali e semi-professionali che possano poi essere disponibili per l'incorporamento all'interno di scenari Paint 3D.

Un'altra fonte potrebbe essere la fotocamera dello smartphone: realizzando molteplici scatti ad angolazioni diverse di un oggetto tramite l'apposita app, Microsoft promette la capacità di digitalizzare in 3D oggetti del mondo reale, importabili e modificabili con Paint 3D. Per il momento è necessario uno smartphone Windows 10, ma è presumibile che nei mesi a venire approdi anche su Android prima e iOS in seguito.

La capacità di integrare oggetti 3D sarà estesa anche a Word, Excel e PowerPoint nel corso del 2017. Così facendo, sarà possibile inserire oggetti tridimensionali nei documenti da ufficio per poi ridimensonarli o ruotarli su tutti gli assi senza bisogno di impiegare un programma dedicato.

Per quanto riguarda la realtà virtuale (VR), Microsoft posiziona Windows 10 1704 quale piattaforma ideale per l'uso dei visori realizzati dai partner, quali HP, Dell, Lenovo, ASUS e Acer. L'azienda ha anticipato prezzi nell'ordine dei 299 $, ovvero una proposizione altamente competitiva rispetto a prodotti più blasonati quali Oculus Rift (599 $) o HTC Vive (799 $).

Novità Windows Ink

Continua anche lo sviluppo a Windows Ink, ovvero il set di funzionalità rivolte all'uso di Windows con la penna. Blocco da disegno ha ora acquisito un goniometro digitale, utilizzabile come ausilio per tracciare cerchi e curve oppure misurare angoli

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Il goniometro è dimensionabile a piacere tramite pinch-to-zoom e può essere ruotato con una granularità inferiore al grado.

Sempre nell'ottica di semplificare il lavoro con gli angoli, il valore dell'inclinazione corrente è ora sempre mostrato anche sul righello.

Inoltre, i menu di selezione colore e punte dei vari strumenti da disegno mostrano un'anteprima di ogni tratto disponibile nella lista. È inoltre possibile chiudere il pannello premendo Esc.

La possibilità di disegnare è stata estesa all'app Foto. È quindi possibile scarabocchiare con la penna anche sulle fotografie senza dover passare per Paint.

Un'altra attenzione interessante è il pulsante di ripristino presente nella barra degli strumenti che consente di ricaricare l'ultimo lavoro in corso ad ogni apertura del programma.

Novità minore ma senz'altro ragguardevole è il fatto che il cursore del mouse venga nascosto automaticamente mentre si disegna.

Per correggere, invece, è stata introdotta una gomma che elimina l'intera riga contigua.

Modalità gioco (Game mode)

Gli appassionati di gaming su PC trovano una nuova Modalità gioco studiata per massimizzare le prestazioni dei videogiochi. Funziona sia con i titoli realizzati con la nuova tecnologia UWP, sia con quelli basati sulla tradizionale Win32.

Non ho trovato riferimenti tecnici che illustrino come sia stato raggiunto l'obbiettivo, né prove pratiche pratiche che confrontino il "con" e "senza". È comunque bene non aspettarsi risultati eclatanti: il limite alle prestazioni dei videogiochi è infatti principalmente l'hardware, e non c'è molto altro che un sistema operativo già ottimizzato da anni di maturazione come Windows possa fare.

Chi ami mostrare le proprie performance in diretta apprezzerà il supporto nativo allo streaming su Beam.

"Windows My People" porta i contatti sulla Barra delle applicazioni

Questa funzionalità è stata posticipata alla prossima iterazione di Windows 10.

Debutta in Windows 10 Creators Update la possibilità di aggiungere le "teste" dei propri contatti preferiti in un'area dedicata a fianco dell'Area di notifica (quella dell'orologio, nell'angolo in basso a destra). Cliccando su uno di loro, appare una finestra che aggrega le conversazioni via email, Skype, Xbox o SMS con la persona in questione. Trascinando un file, invece, è possibile spedirlo al destinatario con la massima semplicità. C'è poi una voce dedicata per richiamare discretamente l'attenzione dell'interlocutore.

Menu Start più personalizzabile

Windows 10 Anniversary Update, la precedente interazione di Windows 10, aveva introdotto una modifica importante al menu Start: la lista di tutte le app era sempre mostrata esplicitamente sulla sinistra. Chi non gradisse tale comportamento può ora scegliere di nascondere la lista attivando Start -> Impostazioni -> Personalizzazione -> Start -> Nascondi la lista app nel menu Start. Il seguente screenshot mostra i due diversi comportamenti con l'opzione "off" e "on"

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La lista completa delle app rimane comunque raggiungibile cliccando sul secondo pulsante del binario, in alto a sinistra.

Come ampiamente prevedibile, arriva oggi anche il supporto al raggruppamento in cartelle dei rettangoli animati (tile). La modalità di creazione è la stessa vista su Android ed altri sistemi operativi per device mobili: basta trascinare un elemento sopra un altro e rilasciare per creare la cartella.

Aggiornamenti alle app in dotazione

Molte app fornite a corredo sono state oggetto di aggiornamenti più o meno rilevanti.

Foto, in particolare, si mostra con un nuovo tema chiaro (la modalità scura è comunque selezionabile dalle opzioni) ed una impostazione grafica che sposta i comandi di navigazione in alto, oltre ad introdurre una modalità per ritagliare più pratica, animazioni e filtri aggiuntivi, una visualizzazione "fullscreen" realmente soddisfacente ed una pletora di miglioramenti all'usabilità generale

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Mappe rende invece più agevole la visualizzazione del traffico verso casa o lavoro mostrando l'icona dedicata nella Barra dell'app,.

Camera -app praticamente inerte in ambito PC ma necessaria per scattare foto con tablet e convertibili- si presenta con un'interfaccia ridisegnata per risultare semplice e più intuitiva. Debutta anche la capacità di registrare micro-filmati chiamati foto animate (living images).

Ottieni Office -sì, proprio quell'app che disturba facendo pubblicità a Microsoft Office- cerca una propria dignità mostrando anche tutti i file nei formati ufficio salvati sul PC. L'animo promozionale, comunque, non cambia.

Guida a Microsoft Edge in Windows 10 1704: tutte le novità

Microsoft ha sfruttato la nuova iterazione di Windows 10 per veicolare alcune novità importati anche al browser "di serie".

Facendo click con il pulsante destro del mouse su una tab troviamo ora il comando Snooze. Attivandolo, l'indirizzo viene passato a Cortana, la quale propone la creazione di un Promemoria. Possiamo così chiudere la scheda con la consapevolezza che ci penserà l'assistente a ricordarci di riaprirla all'orario/luogo impostato. Il "reminder" arriva sottoforma di notifica.

La funzionalità Snooze è stata rimossa prima della finalizzazione.

Questa edizione espande anche la funzionalità di "Anteprima schede" introdotta con Windows 10 1511. Cliccando sul comando alla fine della barra dedicata, lo spazio si espande in verticale e mostra un'anteprima di tutte le tab attualmente aperte.

Particolarmente interessante è il nuovo gestore di sessione che permette di riaprire automaticamente un set di schede chiuse in precedenza.

Troviamo inoltre la funzione di esportazione dei preferiti in un file HTML. Si raggiunge da ... -> Impostazioni -> Visualizza impostazioni Preferiti -> Esporta in un file. Nella stessa sezione è presente anche il corrispondente comando di importazione. È comunque importante notare che, nella maggior parte dei casi, questa procedura è superflua: i Preferiti di Microsoft Edge si sincronizzano infatti automaticamente su tutti i PC nei quali l'utente ha effettuato l'accesso tramite il proprio Microsoft Account.

» Leggi anche: Guida Windows 10: come scoprire se sto usando un "account Microsoft" oppure un "account locale"?

Chi invece stia abbandonato un browser concorrente in favore di Microsoft Edge apprezzerà il potenziamento delle funzioni di importazione. Oltre a recuperare i Preferiti, come già avveniva sulla generazione precedente, il nuovo meccanismo assorbe anche cronologia, password salvate ed altro. Si raggiunge da ... -> Importa da un altro browser.

Chi ami mantenere le mani sulla tastiera sarà felice di sapere che è stata aggiunta la combinazione Ctrl+O: consente di selezionare la barra degli indirizzi per immettere immediatamente una nuova destinazione.

Nel frattempo, sullo Store sono state pubblicate alcune estensioni interessanti. Fra le altre, segnaliamo Turn Off the Lights, tool già noto agli utenti dei browser concorrenti che oscura gli elementi di contorno dei videositi come YouTube per rendere più gradevole la visone del filmato.

Sotto al cofano, continua il lavoro finalizzato a supportare le ultime tecnologie web: sebbene alcune siano ancora confinate dietro appositi flag da abilitare in about:flags, gli sviluppatori citano WebRTC 1.0, Service Worker, proprietà personalizzate dei CSS, CSP 2.0, WebVR, WebAssembly.

Per quanto riguarda la sicurezza, su Windows 10 Enterprise (non le edizioni Pro e Home, dunque) è stata implementata una nuova tecnologia chiamata Windows Defender Application Guard for Microsoft Edge. In buona sostanza, Microsoft Edge gira ora all'interno di una macchina virtuale (un'istanza minimale di Windows 10) che lo mantiene isolato dal resto del sistema operativo: in caso di una vulnerabilità sfruttata con successo, quindi, l'aggressore non avrebbe spazio di manovra per raggiungere il filesystem o eseguire il proprio malware (payload) sul sistema "reale". Per non incorrere in problemi di compatibilità, la protezione scatta di default solo quando si visitano siti non-fidati, ovvero quelli su Internet, ma riamane inattiva per le risorse Intranet. L'amministratore di sistema può comunque personalizzare tutto quanto e aggiungere specifiche risorse alla lista "fidata". Funzionalità di base -come il copia-incolla o la stampa- sono comunque preservate, mentre i cookie e gli altri dati scaricati (local storage) sono scartati alla fine della sessione.

Particolarmente interessante è l'introduzione di Anteprima schede. Una volta aperte molteplici tab, basta cliccare sul pulsante v in fondo alla lista per espandere una galleria che mostra le miniature di tutte le schede disponibili. La caratteristica è particolarmente degna di nota sia perché è utile e ben implementa, sia poiché costituisce una delle pochissime caratteristiche a contatto diretto con l'utente realmente rilevanti che, in questo momento, non sono presenti nativamente su nessun altro browser concorrente.

Un'altra utilissima esclusiva che farà la gioia di chi sia solito mantenere aperte parecchie tab contemporaneamente sono i due nuovi pulsanti all'inizio della barra dedicata alle schede. Il secondo consente di raggruppare e mettere da parte facilmente tutte le tab attualmente aperte. Questo le raggruppa in unico elemento, che viene poi spostato fuori dall'area visibile, permettendoci di iniziare una nuova sessione di navigazione senza nemmeno una scheda aperta. In seguito, per ripristinare la sessione precedente, basterà premere il primo pulsante per accedere ad una "panoramica" dei gruppi di schede precedentemente accantonati e selezionare quello desiderato. In passato, Firefox aveva provato qualcosa di analogo sotto il nome Panorama, ma era stato poi rimosso poiché, a detta di Mozilla, veniva utilizzata pochissimo.

Un gruppo di schede messo da parte può anche essere condiviso con altre app. Dalla schermata dedicata alle schede accantonate, premere ... e scegliere Condividi schede.

Fino ad oggi, per avviare la navigazione InPrivate (meglio nota sotto Google Chrome come Incognito) era necessario aprire prima il browser regolarmente, quindi passare a InPrivate. Ora il comando dedicato è stato inserito anche nella Jump list visualizzata facendo click con il pulsante destro del mouse sull'icona di Microsoft Edge.

Questa generazione del browser Microsoft pianta l'ennesimo chiodo nella bara della morente tecnologia Flash. I siti che erogano contenuti sia in HTML5, sia in Flash, vengono aperti di default con la prima. Per tutte le vecchie risorse solo-Flash, invece, l'utente deve acconsentire esplicitamente l'esecuzione. La scelta può essere ricordata che non dover accettare manualmente di nuovo alla visita successiva. Per ridurre il disturbo, Microsoft manterrà una lista di eccezioni pre-configurate sulle quali Flash Player è attivo di default. L'elenco sarà però ridotto progressivamente.

È stato introdotto ora il supporto all'API Payment Request che consente di velocizzare i pagamenti tramite un'interfaccia grafica standard fornita dal browser. Il numero di carta di credito e le preferenze di spedizione vengono ricordate e salvate nel "borsellino" virtuale denominato Microsoft Wallet.

Il team di sviluppo ha poi adottato una nuova architettura multiprocesso esposta dal sistema operativo e disponibile alle app "universali" (UWP). I benefici attesi sono una maggiore reattività ai comandi, anche quando la pagina richiesta si carica lentamente o si blocca.

Per la gioa degli impazienti è stato ripristinato anche il comando Esegui nella schermata di download dei file. In questo modo, è possibile aprire immediatamente un link senza doverlo prima salvare nei download e poi lanciarlo manualmente. All'estremo opposto, Salva come... affianca ora il solito Salva: cliccandolo, possiamo esplicitare il nome da assegnare al file prima di scaricarlo.

Il team di sviluppatori continua ad investire sulle funzioni che consentono di scarabocchiare con la penna sulle pagine web (sarebbe davvero interessante sapere quanti utenti la usano con continuità...). È stata dunque integrata la suite completa di penne, colori ed evidenziatori che compongono Windows Ink, ovvero gli stessi già visti nel Blocco schizzi, in Foto e Mappe.

Cortana: alza il volume! Anzi, spegniti!

Comandare il PC con la voce è uno dei desideri degli utenti sino dagli anni 80. Siamo ancora abbastanza lontani dall'obbiettivo, ma ora è possibile, perlomeno, chiedere a Cortana di svolgere operazioni base: alzare il volume, spegnere il PC, uscire alla Schermata di blocco, riavviare o entrare in standby.

Chi avesse impostato le preferenze regionali su "Inglese" può inoltre comandare con la voce anche le app di riproduzione musicale iHeartRadio e TuneIn Radio.

Migliorato anche l'aspetto fullscreen dell'Assistente. Dopo aver attivato la modalità sempre-in-ascolto, lasciare inattivo in PC per circa 10 secondi, poi pronunciare Hey Cortana. Il programma si mostrerà così a schermo intero, mostrando le informazioni richieste in modo leggibile anche senza tenere il naso incollato al monitor.

Impiegati e studenti con un PC fornito dalla propria organizzazione possono inoltre utilizzare ora Cortana anche eseguendo sign-in con un'identità Azure Active Directory (AAD) e non più solo con l'account Microsoft (MSA).

Un problema significativo incontrato da tutti è che è difficile conoscere quali comandi vocali siano supportati dalle app di terze parti attualmente installate. Per cercare di insegnarcelo, ora Cortana mostra le scelte disponibili non appena si digita il nome dell'app. In seguito, tali indicazioni potranno essere comodamente impartite interamente con la voce.

L'assistente può ora gestire anche i promemoria ricorrenti: Hey Cortana, ricordami di pagare il bollo auto ogni anno funziona come ci si aspetta.

Una novità interessante è la possibilità di richiamare l'attenzione di Cortana e prepararla a ricevere un comando vocale senza essere costretti ad attivare l'opzione sempre-in-ascolto. La scorciatoia da tastiera è Win+C... ma anch'essa è Off di default (per evitare che qualcuno la usi accidentalmente e si creino le consuete lamentele relative alla violazione di privacy, presumibilmente). Per farla funzionare basta spuntare la casella di controllo dedicata ora presente fra le opzioni di Cortana.

Una volta autorizzata, la nostra bella (?) amica può anche aiutare a completare la configurazione iniziale del PC (OOBE), facendo domande, ricevendo risposte vocali e prendendo le scelte appropriate senza bisogno di cliccare.

Chi si muova fra più computer può contare sull'aiuto di Cortana per riaprire rapidamente sul secondo PC il lavoro iniziato sul primo: i link alle pagine web che erano aperte in Microsoft Edge e ai documenti cloud vengono infatti proposti nel Centro notifiche.

Nuova interfaccia di condivisione

L'interfaccia per la condivisione di Windows 10 -richiamabile selezionando il comando omonimo dalle app moderne- era stata presa di peso da Windows 8: le destinazioni disponibili venivano dunque mostrate in una colonna laterale perfettamente in linea con il design del predecessore, ma chiaramente fuori linea con il "linguaggio" visivo di Windows 10. La situazione è stata perfezionata oggi sostituendo alla vetusta colonna un elegante pannellino galleggiante grigio con le icone delle app verso le quali condividere. L'ordinamento si adatta con il tempo di modo da mostrare per prime le scelte più frequenti.

La novità ha mietuto una vittima: la scorciatoia da tastiera Win+H è stata rimossa. Difficile credere che qualcuno ne sentirà la mancanza.

screenshot di un'area a schermo

Windows 10 1704 estende a tutto il sistema operativo una comoda funzione fino ad ora riservata all'app OneNote. Premendo la combinazione da tastiera Win+Maiusc+S è possibile selezionare un'area a schermo che verrà copiata negli appunti come screenshot.

Inoltre, è stato potenziato lo Strumento di cattura. Per maggiori info:

» Leggi: Guida Windows 10: come fotografare lo schermo (salvare/catturare uno screenshot) senza installare programmi aggiuntivi, anche tramite combinazione da tastiera​

OneDrive e il ritorno dei segnaposto

Questa funzionalità non è presente nelle build attuali, né è stata annunciata ufficialmente. È dunque probabile che non venga resa disponibile.

La versione di OneDrive integrata in Windows 8.1 esponeva una funzionalità avanzata particolarmente apprezzata. I file caricati in OneDrive da un determinato PC venivano mostrati sugli altri computer dell'utente come semplici segnaposto: pronti per essere scaricati in locale al primo accesso, ma non ancora fisicamente presenti, non occupavano inutilmente spazio ma permettevano comunque di ricevere il documento alla bisogna. La caratteristica fu rimossa da Windows 10, generando un vulcano di lamentele da parte dei moltissimi che sfruttavano con soddisfazione i segnaposto nella propria quotidianità.

Ebbene: i segnaposto sono tornati, sebbene sotto il nuovo nome di Sincronizzazione su richiesta (On-Demand Sync). Per la guida completa:

» Leggi: Guida a OneDrive in Windows 10: come usare Sincronizzazione su richiesta / On-Demand Sync (segnaposto) per avere tutti i file sempre disponibili su ogni PC senza occupare spazio su disco

Windows Defender diventa un'app

L'interfaccia dell'anti-malware integrato, Windows Defender, è rimasta grossomodo la stessa sin dai tempi in cui il programma si chiamava Microsoft Security Essentials ed era disponibile come download gratuito opzionale per Windows XP, Windows Vista e Windows 7. La svolta è arrivata ora: Windows 10 1704 integra una versione completamente nuova di Windows Defender.

Il software si presenta come una app "universale" e non più un programma classico per desktop. Inoltre, lo strumento consente di gestire sia l'antivirus, sia il firewall, ma anche lo stato di salute del PC e i filtri parentali.

È bene precisare che si tratta solo di una nuova interfaccia grafica: le rispettive interfacce precedenti rimangono comunque disponibili e pienamente supportate ed il motore di scansione, ovvero la componente realmente attiva, è il medesimo disponibile sulla versione precedente. Lo stesso dicasi del firewall e degli altri componenti gestiti.

In ogni caso, Windows Defender e Windows Firewall dovrebbero essere valutati senza pregiudizi quale reale alternativa all'installazione di prodotti di terze parti:

Groove music maker

Groove music maker è una nuova app al debutto su Windows 10 Creators Update. Si tratta di un tool che consente di creare musica combinando vari strumenti ed applicando effetti o distorsioni.

Il programma è rivolto agli hobbisti, ma pare essere sufficientemente dotato per soddisfare DJ e cantautori senza necessità eccessivamente spinte.

Visualizzatore 3D

Un'altra app al debutto su questa generazione di Windows 10 è Visualizzatore 3D. Si tratta di un semplice viewer in grado di aprire modelli grafici 3D nei formati di file .fbx e .3mf

Riduzione luce blu (modalità notte)

Alcuni studi sembrano dimostrare che la luce blu emessa dagli schermi ha un'impatto negativo sulla capacità di addormentarsi. Chi sia solito usare il PC fino a notte fonda (colpevole, lo ammetto!) apprezzerà dunque la nuova Modalità notte che, quando attiva, attenua l'uso delle lunghezze d'onda sotto accusa e permette di prendere sonno senza problemi.

La funzionalità consente di impostare la temperatura della luce ed entra in azione automaticamente a seconda dell'orario. Si attiva e disattiva da Start -> Impostazioni -> Sistema -> Schermo -> Diminuisci la luce blu automaticamente, mentre il link Impostazioni luce blu sottostante consente di configurare le opzioni e modificare l'orario in cui entra in azione.

Efficace? inutile? non vi sono ancora risultati scientifici definitivi al riguardo, ma l'inclusione della caratteristica pone Windows alla pari con Android e iOS, i quali hanno a propria volta reso disponibile la stessa feature nelle rispettive release del 2016.

Gli utenti più esigenti vorranno probabilmente continuare ad usare f.lux, un programma piuttosto popolare che gestisce da anni questa stessa problematica:

» Leggi: f.lux regola automaticamente la luminosità dello schermo al calare del sole

Messaging Everywhere

Presentata nelle build preliminari di Windows 10 Anniversary Update ma poi rimossa prima del debutto ufficiale, Messaging Everywhere è una funzionalità che sincronizza gli SMS fra smartphone Windows e PC, permettendo anche di spedire messaggi direttamente da PC passando per il telefonino. La caratteristica è ritornata in pianta stabile su Windows 10 Creators Update.

Per attivarla, avviare Skype (l'app in stile moderno integrata in Windows 10, non la versione "classica" scaricabile dal sito), raggiungere le impostazioni, abilitare l'opzione Sincronizzazione SMS e seguire le indicazioni.

Sul telefonino Windows, basta impostare Skype quale app predefinita per gli SMS.

A quanti possa interessare, contando che un po' tutti abbiamo ormai abbandonato gli SMS in favore di WhatsApp, Telegram eccetera, rimane tutto da valutare...

Il nuovo Esplora file "Universale"

Continua l'affiancamento di app "universali" e ottimizzate per l'uso con le dita. Windows 10 1704 veicola Esplora file, equivalente "touch" del classico programma per la gestione di file e cartelle

Grande Guida Windows 10 1704 (Creators Update / Redstone 2): tutte novità dettagli aggiornamento automatico

Il menu sulla sinistra consente di accedere alla visualizzazione Accesso Rapido (nella quale sono elencati i file usati di recente), oppure al disco fisso locale o al lettore DVD.

Dalla barra in basso si attiva invece la visualizzazione dei check per la selezione di molteplici elementi, lo spostamento o la copia, la ricerca o l'uso di icone grandi.

L'app è volutamente più scarna della controparte "desktop" e consente solamente di lavorare nella cartella dell'utente, senza accesso a tutta l'unità C:. Fortunatamente, quindi, Microsoft ha deciso di affiancare -e non "sostituire"- il nuovo strumento a quello preesistente.

In caso l'app non fosse disponibile, fare click con il pulsante destro del mouse in un punto vuoto del desktop e scegliere Nuovo -> Collegamento. Incollare quindi il seguente comando:

explorer.exe shell:AppsFolder\c5e2524a-ea46-4f67-841f-6a9465d9d515_cw5n1h2txyewy!App

Confermare ripetutamente e l'app potrà essere eseguita con un doppio click sull'elemento appena creato.

Suggerimenti in Esplora file

La declinazione classica di Esplora file ha invece guadagnato la capacità di mostrare saltuariamente un riquadro colorato con alcuni suggerimenti d'uso. Lo scopo è di evidenziare all'utente alcune caratteristiche del sistema operativo che potrebbe non conoscere.

Chi fosse infastidito può disattivare tali suggerimenti da Esplora file seguendo Visualizza -> Opzioni -> Visualizzazione -> Mostra le notifiche del provider di sincronizzazione.

Touchpad di precisione: ottimizzazione e personalizzazione

Questa generazione del sistema operativo Microsoft porta in dote anche profondi miglioramenti alla gestione dei trackpad di precisione, ovvero quelli presenti sui convertibili Microsoft Surface e pochi altri notebook di fascia alta. Sotto al cofano, si parla di una rilevazione più precisa dei click destro o sinistro e delle varie "mosse" come pinch-to-zoom o click con due dita.

Ma c'è anche una nuova sezione sotto Start -> Impostazioni -> Dispositivi -> Touchpad per la personalizzazione delle scorciatoie. La schermata principale espone impostazioni semplificate, ma seguendo il link a fondo pagina è possibile personalizzare tutto quanto con maggiore libertà e assegnare l'esecuzione di una scorciatoia da tastiera (Ctrl+F per richiamare la funzione "Trova", ad esempio) ad una specifica azione con il touchpad

Grande Guida Windows 10 1704 (Creators Update / Redstone 2): tutte novità dettagli aggiornamento automatico

La sezione è mostrata solamente in caso il notebook monti un touchpad di precisione. Con i più diffusi modelli generici, la schermata rimane nascosta.

Riaccensione automatica Wi-Fi

Chi si trovi a spegnere spesso la radio Wi-Fi per poi riaccenderla dopo qualche tempo apprezzerà la comodità di automatizzare questo comportamento. Sotto Start -> Impostazioni -> Rete e Internet -> Wi-Fi c'è infatti un nuovo menu che consente di scegliere un lasso di tempo trascorso il quale l'adattatore Wi-Fi tornerà su "on" senza bisogno di intervenire manualmente. I valori disponibili sono 1 Ora, 4 Ore, 1 Giorno oppure Manuale per disattivare l'automatismo.

Windows Update: Più flessibilità agli aggiornamenti automatici

Una feature che aveva debuttato su Windows 10 Anniversary Update è Orario di attività (Start -> Impostazioni -> Aggiornamento e sicurezza -> Cambio orario di attività): si tratta di una fascia oraria personalizzabile, durante la quale il PC non deve mai riavviarsi automaticamente per l'installazione degli aggiornamenti. La nuova generazione aumenta a 18 ore la durata massima di tale periodo. Inoltre, il valore massimo è (finalmente) esplicitato nella finestra dedicata

Grande Guida Windows 10 1704 (Creators Update / Redstone 2): tutte novità dettagli aggiornamento automatico

Windows 10 1704 Creators Update espone poi una nuova funzione che consente di mettere in pausa Windows Update e sospendere l'installazione automatica degli aggiornamenti. La preferenza rimane in effetto per i 35 giorni successivi, ed è attivabile facilmente tramite interfaccia grafica.

» Leggi: Guida Windows 10: come mettere in pausa Windows Update ed impedire l'aggiornamento automatico del sistema

Grande Guida Windows 10 1704 (Creators Update / Redstone 2): tutte novità dettagli aggiornamento automatico

Microsoft ha spiegato inoltre che, ora, "Windows Update mostra una finestra di dialogo in caso non sia in grado di individuare un momento appropriato per riavviare il PC automaticamente per finalizzare l'installazione degli aggiornamenti. Le opzioni proposte sono Riavvia, Pianifica, Ricordamelo più tardi". Non è per nulla chiaro in quali circostanze venga effettivamente mostrata tale scelta. Nel frattempo, la strada migliore per prevenire reboot disastrosi rimane quella descritta nella guida Windows 10: impedire il riavvio automatico per l'installazione degli aggiornamenti.

La nuova iterazione consente anche di bloccare l'aggiornamento automatico dei driver mantenendo però attivo tutto il resto:

» Leggi: Guida Windows 10: come bloccare l'aggiornamento automatico dei driver da Windows Update​

Sottosistema Windows per Linux (WSL): arriva Ubuntu 16.04

Microsoft ha fatto seguito a quanto promesso aggiornando la versione di Ubuntu impiegata da Sottosistema Windows per Linux (WSL). Si passa dalla precedente 14.04 alla 16.04 di aprile 2016

Grande Guida Windows 10 1704 (Creators Update / Redstone 2): tutte novità dettagli aggiornamento automatico

Ubuntu 16.04 verrà impiegato di default per tutte le nuove installazioni di WSL:

» Leggi: La Grande Guida a Bash per Windows 10: come installare Sottosistema Windows per Linux (WSL) ed eseguire programmi Linux/Ubuntu sotto Windows 10

Per prevenire incompatibilità, le installazioni già in essere con Ubuntu 14.04 non saranno invece aggiornate senza un comando esplicito dell'utente:

» Leggi: Guida: aggiornare alla nuova versione "Ubuntu 16.04" LTS (Xenial Xerus) da linea di comando (terminale)

È inoltre stata implementata una delle feature più richieste: la possibilità di lanciare eseguibili per Windows direttamente dell'ambiente Ubuntu e di combinare comandi Linux ad altri Windows. Alcuni esempi sono:

$ export PATH=$PATH:/mnt/c/Windows/System32

$ notepad.exe

$ ipconfig.exe | grep IPv4 | cut -d: -f2

$ ls -la | findstr.exe foo.txt

$ cmd.exe /c dir

Supporto nativo per USB Audio 2.0

Windows 10 1704 è dotato di un driver nativo per USB Audio 2.0, specifica utilizzata per collegare alcuni tipi di periferiche sonore al PC tramite porta USB.

Ad oggi, il sistema operativo utilizza un driver specifico sviluppato dal produttore, se installato oppure disponibile su Windows Update, ma l'integrazione nativa costituisce un utile salvagente in casi di emergenza e consente un'installazione completamente plug-n-play anche in assenza di collegamento ad Internet.

Le "app" di serie sono disinstallabili per davvero

Nelle precedenti iterazioni di Windows 10, solo alcune app fornite a corredo del sistema operativo erano facilmente disinstallabili. Per rimuovere 3D Builder, ad esempio, bastava fare click con il pulsante destro del mouse sulla sua icona nel menu Start e selezionare la voce Disinstalla. Al contrario, Posta e Calendario non mostravano questa opzione.

La situazione è ora migliorata e molte app fornite "di serie" espongono il comando per la disinstallazione. In particolare, possiamo facilmente rimuovere le seguenti:

  • 3D Builder
  • App Elenco di lettura
  • Calcolatrice
  • Connessione guidata cellulare
  • Connettore app
  • Feedback Hub
  • Food & Drink
  • Get Started
  • Groove Musica
  • Lettore
  • Posta e Calendario
  • Mappe
  • Meteo
  • Microsoft Solitaire Collection
  • Microsoft Solitaire Collection Preview
  • Money
  • Film e TV
  • News
  • OneNote
  • Ottieni Office
  • Programma di installazione app
  • Salute & Benessere
  • Scanner
  • Anteprima Skype
  • Sport
  • Sway
  • Telefono
  • Registratore vocale
  • Wi-Fi e dati cellulari a pagamento
  • Xbox
  • Guida introduttiva

Un pugno di app rimangono però ancora inamovibili:

  • Sveglie e orologi
  • Camera
  • Messaggi
  • Contatti
  • Foto
  • Sticky Notes
  • Store
  • Connetti
  • Contatta il support
  • Cortana
  • Impostazioni
  • Microsoft Edge

I più intraprendenti possono comunque disinstallare anche queste tramite comandi da PowerShell o con utility di terze parti:

» Leggi: Come disinstallare le app da Windows 10

Da notare anche che, in precedenza, tutte le app fornite a corredo del sistema operativo venivano automaticamente reinstallate e aggiornate ad ogni upgrade del sistema operativo. L'imperfezione è stato corretta: è dunque finalmente possibile rimuovere il superfluo con la tranquillità che tali software non verranno più ripristinati senza un esplicito intervento diretto dell'utente.

Regedit ha la Barra degli indirizzi

Gli smanettoni che amino modificare le impostazioni tramite Editor del Registro di sistema (Start -> Esegui -> regedit.exe) saranno entusiasti di sapere che l'utility è ora dotata di una Barra degli indirizzi che consente sia di copiare l'intero percorso nel quale ci si trova, sia di raggiungere rapidamente una determinata chiave incollando qui la destinazione desiderata

Grande Guida Windows 10 1704 (Creators Update / Redstone 2): tutte novità dettagli aggiornamento automatico

Microsoft ha previsto anche l'uso di ben due diverse combinazioni da tastiera per posizionare il cursore all'interno della barra senza ricorrere al mouse: sono Alt+D oppure oppure Ctrl+L.

Altre combinazioni da tastiera riprendono quelle di Esplora file:

  • Sali di un livello: Alt + Freccia su
  • Indietro: Alt + Freccia sinistra
  • Avanti: Alt + Freccia destra

La barra degli indirizzi riconosce le abbreviazioni. Possiamo dunque usare:

  • HKCU per HKEY_CURRENT_USER
  • HKCR per HKEY_CLASSES_ROOT
  • HKCU per HKEY_CURRENT_USER
  • HKLM per HKEY_LOCAL_MACHINE
  • HKU per HKEY_USERS

Gli appassionati di personalizzazione sono invece liberi di selezionare un font differente (menu Visualizza).

Centro notifiche: volume, luminosità e nuove icone

Il Centro notifiche -la barra laterale richiamabile cliccando sul fumetto nell'angolo in basso a destra- è stato dotato di due slider tramite i quali regolare il volume dell'audio e la luminosità dello schermo. Sebbene le tastiere per PC desktop e quelle di molti notebook siano già dotate di tasti appositi per svolgere la stessa operazione, è positivo che Microsoft stia sfruttando meglio lo spazio altrimenti vuoto del Centro notifiche.

Inoltre, la grafica delle Azioni rapide in basso è stata parzialmente rivista: i pulsanti sono ora quadrati, ed il testo descrittivo è stato spostato fuori.

Per i videogiocatori

Le partire ai titoli Xbox Live possono ora essere mostrate agli spettatori via Internet tramite la funzione Broadcast di Game DVR. Gli interessati possono assistere tramite l'app Xbox integrata nel sistema operativo.

È stata introdotta inoltre la possibilità di creare tornei con regole personalizzate.

Molteplici processi svchost.exe

Sui PC dotati di almeno 3.5 GB di RAM, Windows 10 1704 crea processi svchost.exe distinti per ogni servizio in esecuzione. In precedenza, invece, la tendenza era di raggruppare molteplici servizi attinenti ed eseguirli con un solo processo. I vantaggi del nuovo approccio sono numerosi.

Innanzitutto, se un singolo servizio va in crash, pul essere arrestato solo questo, senza impattare sugli altri. In precedenza, invece, un errore causato da un singolo servizio era sufficiente ad arrestare anche tutti quelli che facevano capo alla stessa istanza di svchost.exe.

C'è poi un vantaggio in termini di sicurezza: ogni processo può infatti utilizzare i permessi minimi strettamente necessari e richiesti dal servizio che ospita, e non impiegare un "minimo comune denominatore" per tutto il gruppo.

Risulta infine più semplice per l'utente stabilire quale servizio sia responsabile di un uso anomalo di RAM e/o CPU.

È importante notare che i servizi critici di sistema rimangono raggruppati sotto un unico processo esattamente come avveniva con la generazione precedente.

Niente più "Pannello di controllo" nel menu Win+X

Facendo click con il pulsante destro del mouse sul pulsante Start di Windows 10 compare un menu di scelta rapida ricco di utili scorciatoie a varie funzioni del sistema operativo (combinazione da tastiera: Win+X). La sesta voce dal basso, in particolare, offriva un utile link per aprire il Pannello di controllo "classico". A partire da questa compilazione di Windows 10, tale destinazione è stata soppiantata dalla nuova schermata Impostazioni.

Una scelta discutibile, dato che lo stesso comando è raggiungibile da Start -> Impostazioni e che il Pannello di controllo tradizionale espone ancora molte più voci ed opzioni rispetto a quello moderno. Ciò nonostante, si tratta di una novità degna di nota poiché conferma la volontà di Microsoft di ridimensionare l'importanza storicamente attribuita al componente a vantaggio del nuovo strumento in stile "universale".

Unified Update Platform (UUP)

Al fine di migliorare la gestione degli aggiornamenti, Microsoft ha dotato il proprio sistema operativo di inizio 2017 del nuovissimo Unified Update Platform (UUP). Si tratta di una tecnologia per la ricezione degli update che promette una drastica riduzione del volume di dati da scaricare: si parla di un -35% quando si passa da una build di Windows 10 alla successiva. Il risultato è stato ottenuto scaricando solo le differenze fra la copia locale e quella remota, invece che la build completa. I partecipanti al programma Windows Insider potranno giovare della novità a breve (non è chiaro esattamente quando), mentre il grande pubblico vedrà in azione UUP solo verso fine anno, quando i sistemi saranno aggiornati alla generazione successiva (Windows 10 1711, o qualcosa del genere).

UUP sposta inoltre sui server remoti Microsoft parte del carico computazionale necessario ad individuare gli aggiornamenti disponibili. Il beneficio è una maggiore rapidità nello svolgere l'operazione, un consumo energetico minore e la conseguente maggiore autonomia delle batterie dei portatili.

Touchpad virtuale

Fino ad oggi, connettere un display esterno ad un tablet Windows 10 costringeva a disporre anche di un mouse fisico, da impiegarsi per spostare e guidare il cursore sullo schermo secondario. Microsoft ha rimosso questa limitazione aggiungendo un touchpad virtuale. Per arrivarlo basta toccare e tenere premuta la Barra delle applicazioni, poi scegliere Mostra pulsante touchpad. Da qui, lo si usa trascinandoci il dito sopra come se fosse un touchpad tradizionale.

Proprio come un dispositivo di puntamento reale, anche il touchpad virtuale può essere configurato con molte delle nuove opzioni presentate in precedenza per i touchpad di precisione: basta seguire Start -> Impostazioni -> Dispositivi -> Touchpad mentre il touchpad virtuale è aperto a schermo.

E-book e Supporto EPUB

Microsoft ha inaugurato il proprio negozio di e-book. Vi si accede tramite una sezione dedicata di Windows Store. Tutti sono liberi di passeggiare fra gli "scaffali" e guardare le copertine, ma solo gli utenti USA possono concretamente acquistare i libri.

Per leggere gli e-book non c'è un'app dedicata. Piuttosto, lo sviluppatore ha preferito dotare Microsoft Edge del supporto nativo al formato EPUB, ovvero il formato standard de facto per i libri digitali. Il browser web fornito a corredo di Windows 10 può così aprire sia PDF, sia EPUB in modo del tutto simile, offrendo strumenti di accesso rapido alle varie pagine e capitoli, oltre alla possibilità di inserire segnalibri.

Gli e-book acquistati sono poi raccolti nella Libreria, una nuova area dedicata (hub) raggiungibile dal menu ... di Microsoft Edge anche senza connessione ad Internet.

Naturalmente, il supporto EPUB non è limitato ai soli libri acquistati tramite Windows Store ma può essere sfruttato per aprire qualsiasi file in questo formato. Per quanto riguarda le risorse dalle quali scaricare gratuitamente, una sempre interessante per il pubblico italiano è Liber Liber. Per chi legge l'inglese ci sono anche:

In alternativa, ci si può avventurare sui siti dedicati a BitTorrent, ma attenzione a non violare le norme sul diritto d'autore!

» Leggi: Siti BitTorrent in italiano 2016: i 10 migliori indici per trovare .torrent ITA

Addio Prompt dei comandi! Benvenuta, PowerShell

Windows 10 1704 introduce un cambiamento sottile, ma che impatta certamente sull'esperienza d'uso di tutti gli smanettoni: il mitico Prompt dei comandi (cmd.exe) è stato spodestato dalla nuova PowerShell. Il "vecchio" terminale rimane a disposizione, ma PowerShell è divenuta il default in pressoché tutte le posizione dell'interfaccia grafica (compreso Esplora file e menu Win+X).

Grande Guida Windows 10 1704 (Creators Update / Redstone 2): tutte novità dettagli aggiornamento automatico

Per ripristinare il comportamento precedente:

» Leggi: Guida Windows 10: come ripristinare il Prompt dei comandi (cmd) come predefinito al posto di PowerShell nel menu Win+X (Start) ed in Esplora file (Apri finestra di comando qui)

Schermi a DPI elevati

Migliorato il supporto agli schermi ad alta risoluzione e densità di pixel (DPI). I testi di alcuni programmi che prima risultavano sfocati sono ora perfettamente nitidi. Gli esempi citati sono Gestione dispositivi, Monitoraggio risorse e gli snap-in di Microsoft Management Console (MMC).

La novità è attiva per molti eseguibili, ma non tutti. Per attivarla manualmente localizzare il .exe desiderato, fare click con il pulsante destro del mouse, selezionare Proprietà, spostarsi alla scheda Compatibilità, attivare Utilizza modalità alti DPI. Ridimensionamento gestito da, quindi dal menu a tendina Sistema (migliore). Funziona solo con i programmi "classici" che utilizzino la libreria grafica GDI.

Icone sul desktop e schermi esterni

Microsoft ha risolto finalmente un problema che gli utenti lamentano da... quando sono nati i portatili. Collegando uno schermo esterno con una risoluzione diversa da quello integrato, le icone del desktop si spostano e riallineano, per poi non tornare più alla situazione precedente. In alcuni casi, sono visibili anche imperfezioni nelle dimensioni o sfocature di vario tipo. Tutto questo dovrebbe essere un ricordo del passato, grazie a nuovi algoritmi più intelligenti.

Perfezionamenti ad Impostazioni

Le pagine dell'app Impostazioni sono ora dotate di una colonna sul lato destro (oppure una striscia in basso, se la finestra è stretta) che rende disponibili filmati di assistenza, link a varie risorse per richiedere supporto e rimandi ad altre sezioni rilevanti.

È stato aggiunta una nuova categoria alla pagina iniziale: App. Non contiene molto in termini di novità, ma si è resa necessaria per alleggerire la l'infinita lista di voci che stavano iniziando ad appesantire la sezione Sistema.

L'intestazione di ogni pagina rimane ora bloccata in alto anche mentre si scorre la pagina. Questo rende molto più comodo capire dove ci si trova.

Sotto Dispositivi, le pagine Dispositivi collegati e Bluetooth sono state accorpate. La scelta consente di vedere in una singola lista omogenea tutte le periferiche. Inoltre, i dispositivi Bluetooth audio possono essere disconnessi e riconnessi tramite funzioni apposite.

Sempre sotto Dispositivi è stata aggiunta una nuova pagina Ruota che permette di configurare il comportamento della periferica di input Surface Dial.

La pagina Schermo ha subito ritocchi minori (l'opzione per la modifica della grandezza degli elementi è ora un menu a tendina, invece di uno slider) e consente di modificare la risoluzione senza avventurarsi in altri sotto-menu. C'è inoltre il già trattato comando per la riduzione della luce blu.

Nuove gestore dei temi

Il processo di migrazione dal Pannello di controllo classico alla nuova app Impostazioni prosegue. In questa edizione è stato aggiunta la gestione dei temi sotto Start -> Impostazioni -> Personalizzazione -> Temi. La grafica è, naturalmente, più essenziale e moderna, ma la sostanza non cambia: i temi restano raccolte di sfondi per il desktop, colori, suoni e cursori del mouse da salvare per poi riapplicarli in seguito con un solo click.

Il processo ha mietuto una sola vittima: lo screen saver è stato espulso dal raggruppamento per temi. Non ne sentiremo la mancanza: è molto più sensato spegnere lo schermo dopo un periodo di inattività che non riprodurre un'animazione che nessuno guarda!

Un'altra novità interessante è che, finalmente!, è possibile scaricare nuovi temi direttamente da una sezione dedicata di Windows Store: una bella trovata per rinfrescare l'aspetto del desktop senza troppo impegno.

Connessione Ethernet (cavo LAN) a consumo

Sin da Windows 8 è possibile designare una rete Wi-Fi come "a consumo", segnalando così che la connessione in questione deve essere utilizzata con parsimonia poiché non offre un trasferimento dati illimitato (viene disabilitato il download automatico degli aggiornamenti, ad esempio).

Ora la stessa impostazione è disponibile anche per le reti cablate (Ethernet). Il percorso da seguire è Start -> Impostazioni -> Rete e Internet -> Ethernet click sulla connessione quindi attivare Connessione a consumo.

Blocco dinamico

Mentre Windows Hello consente di eseguire login mostrando il viso alla webcam, Blocco dinamico svolge il compito inverso: si occupa di bloccare il PC una volta che l'utente non viene più rilevato e, dunque, si è allontanato dal sistema. Si attiva da Start -> Impostazioni -> Account -> Opzioni di accesso -> Blocco dinamico.

La schermata blu diviene verde

La cosiddetta schermata blu della morte (BSoD), ovvero quella mostrata quando il sistema operativo incontra un errore critico e deve essere riavviato, ha ora una variante di colore verde (GSoD). La tinta blu rimane sulle build stabili di Windows 10, ovvero quelle distribuite al grande pubblico, mentre le compilazioni preliminari -disponibili ai tester del programma Windows Insider- impiegano l'equivalente in verde. Lo scopo è permettere al supporto tecnico di riconoscere "al volo" le due.

Risparmio energetico

Windows 10 1704 mira a mandare in soffitta una volta per tutte i vari programmini di gestione batteria che ogni assemblatore (OEM) di PC portatili propina ai propri clienti.

La finestrella mostrata quando si clicca sull'icona della batteria nell'Area di notifica mostra infatti uno slider tramite il quale impostare una modalità più parsimoniosa nell'uso dell'energia (all'estrema sinistra si attiva il già noto Risparmio batteria) oppure massimizzare le prestazioni.

Microsoft ha precisato che il comando non sarà presente su tutti i PC, ma solamente su alcuni "modelli selezionati".

Nella build attuale è presente solamente l'interfaccia grafica, ma l'impostazione non ha alcun effetto concreto.

Creazione rapida VM in Hyper-V

Hyper-V -presente nell'edizione Pro e superiori- ha guadagnato una nuova modalità per la creazione rapida di macchine virtuali. Vi si accede tramite il pulsante Creazione rapida presente nel gestore.

» Leggi: La Grande Guida ad Hyper-V in Windows 10

Schermata privacy ridisegnata

Microsoft ha reso disponibile una nuova pagina web dalla quale eliminare le informazioni raccolte da Cortana (se preventivamente autorizzata), la cronologia, i termini ricercati eccetera.

Per quanto riguarda il sistema operativo locale, la schermata per gestire le proprie preferenze di privacy è stata ridisegnata. Ora vi sono solo due livelli di condivisione delle informazioni diagnostiche (base o completo) ed ogni volta che si disattiva un'impostazione vengono mostrati chiaramente gli effetti negativi della scelta sulle funzionalità.

Da notare che la nuova schermata sostituisce anche la precedente scelta Impostazioni rapide presente durante l'installazione e che, sulle generazioni precedenti, attivava automaticamente tutte le opzioni ora esplicitate.

Microsoft ha dunque esplicitato il comportamento del proprio prodotto, senza però offrire l'opzione più richiesta dai maniaci della privacy: disabilitare completamente l'invio di informazioni di telemetria (caratteristica che rimane esclusiva all'edizione Enterprise). Il meglio che si può fare su Home e Pro è preferire il livello "base" di partecipazione.

» Leggi anche: La privacy con Windows 10: come configurarlo per la massima riservatezza (guida completa)

Storage sense

Lo strumento di pulizia del disco può ora attivarsi in autonomia quando lo spazio su disco sta per esaurirsi:

» Leggi: Guida Windows 10: come attivare Storage sense ed avviare automaticamente la pulizia del disco/SSD quando lo spazio libero è quasi esaurito

Ancora miglioramenti a "OneCore"

Gli ingegneri del software di Microsoft hanno continuato a lavorare al kerel OneCore alla base sistema operativo, e condiviso con la declinazione per smartphone, Xbox eccetera. I miglioramenti apportati, sebbene non immediatamente visibili all'utente, dovrebbero migliorare la stabilità e la velocità complessiva della piattaforma.

Ritocchi qua e là

Questa release presenta anche molte migliorie minori e la risoluzione di problemi più o meno significativi. Fra le altre, evidenziamo:

  • Il tastierino numerico (quello sulla destra, presente sulle tastiere complete) inserisce sempre i numeri nel campo di login tramite PIN, anche quando Bloc Num non è attivo
  • Non è più necessario riavviare il PC per abilitare Modalità sviluppatore
  • È stata attivata la capacità di prelevare gli aggiornamenti ad app e sistema operativo anche da altri PC connessi ad Internet e non più solo dai server Microsoft o dagli altri device della stessa rete locale
  • Assistente vocale (tecnologia assistiva per ipovedenti) è stata ampiamente migliorata in molteplici aspetti
  • È ora possibile scegliere un Colore principale personalizzato sotto Start -> Impostazioni -> Personalizzazione -> Temi
  • È ora possibile impostare un zoom differente per le macchine virtuali in esecuzione tramite Hyper-V (menu Visualizza -> Zoom)
  • Nuova interfaccia per la localizzazione delle stampanti aziendali cloud (Impostazioni -> Dispositivi -> Stampanti e scanner)
  • Estesa la compatibilità della Barra di gioco in modalità schermo intero a una ventina di nuovi giochi popolarissimi, fra i quali spicca Overwatch
  • Potenziato lo strumento Assistente vocale e le altre tecnologie assistive, quali il Braille per gli utenti interessati da handicap visivi
  • Il ridimensionamento delle finestre è stato reso più fluido
  • È ora possibile stabilire una connessione VPN direttamente dal menu che si apre cliccando sull'icona della rete nell'Area di notifica, senza bisogno di aprire la finestra completa
  • La schermata di log-in alle app mostra ora tutti gli account configurati
  • Il calendario che si apre dall'area di notifica può mostrare anche un secondo formato oltre a quello gregoriano. Ad esempio: il calendario lunare cinese. Si attiva da Start -> Impostazioni -> Data/ora e lingua
  • Rifiniture alla gestione degli ideogrammi cinesi ed altre lingue asiatiche
  • Supporto agli indicatori di progressione nelle notifiche generate dalle app (se lo sviluppatore li ha preventivamente impiegati nel proprio prodotto). Viene già sfruttato per mostrare l'avanzamento dell'installazione di software prelevati da Windows Store
  • Perfezionamenti alla visualizzazione della barra di scorrimento nelle app
  • La procedura di riconoscimento del viso con Windows Hello è stata semplificata
  • Nuove API Bluetooth
  • È ora disponibile l'intera gamma di colori (strumento color picker) per la scelta del colore principale (Start -> Impostazioni -> Personalizzazione -> Colori), non più solo i circa 50 prefissati
  • Riorganizzate le impostazioni relative alle reti Wi-Fi
  • L'app Posta viene bloccata di default sulla Barra delle applicazioni contestualmente all'aggiornamento (se già non vi sono altri client email)