Windows 10 20H1, Aggiornamento di Maggio 2020, è in sviluppo da molti mesi ormai, addirittura da prima che la precedente 1909/19H2 raggiungesse il grande pubblico. Contrariamente a quest'ultima, però, la nuova versione porta in dote un carico di funzionalità decisamente significativo. Vediamo allora tutte le novità di Windows 10 20H1

Grande Guida Windows 10 20H1, Aggiornamento Maggio 2020: tutte novità arrivo - windows 10 20h1 spotlight

Nota: Windows 10 20H1 non è ancora disponibile al grande pubblico. La distribuzione è attualmente riservata ai partecipanti del programma "Windows Insider". La trattazione verrà aggiornata mano a mano che il prodotto evolverà verso la compilazione finale (RTM).

Informazioni generali

Windows 10 20H1 è il nome in codice di questa nuova generazione. Al momento della finalizzazione potrebbe divenire Windows 10 2003: un numero rispecchia l'anno (2020) seguito dal mese di completamento dello sviluppo (03 per "marzo"). In realtà, non mi stupirei se, questa volta, Microsoft facesse un'eccezione: Windows Server 2003 era infatti la controparte di Windows XP lanciata sul mercato nell'anno 2003, e una denominazione tanto simile potrebbe causare qualche confusione.

Come denominazione, ci aspettiamo "Aggiornamento di Maggio 2020", sulla falsariga di quanto visto a maggio 2019. Ad oggi, non v'è comunque alcuna conferma in merito.

Il progressivo di compilazione della build finale non è ancora noto, ma è comunque sempre meno importante: il numero è altamente fluido ed è probabile che incrementi per via delle prime patch già contestualmente al lancio.

Per verificare se l'upgrade sia già stato installato:

  1. premere la combinazione da tastiera Win+R per richiamare Esegui
  2. impartite il comando winver
  3. confrontare l'indicazione proposta dal campo Versione con quella assegnata a questa iterazione

Aggiornamento gratuito, carico di novità

Come già gli avanzamenti di versione precedenti, anche Windows 10 20H1 verrà proposto gratuitamente a tutti i PC dotati di una generazione più vecchia. Ricordiamo però che, a partire dall'Aggiornamento di Maggio 2019, l'upgrade non scatta più automaticamente. L'azienda concede infatti ad ogni utente la libertà di scegliere se installare o meno il pacchetto: il sistema operativo si limita a segnalarne la disponibilità nella pagina raggiungibile seguendo Start -> Impostazioni -> Aggiornamento e sicurezza -> Windows Update, ma è poi compito del proprietario cliccare esplicitamente su Scarica e installa. Chi decidesse di rifiutare, rimarrà con la propria build corrente fino al termine del periodo di supporto. Solo a quel punto scatterà l'upgrade automatico

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Il modo più semplice di aggiornare rimane quello di attendere la disponibilità tramite Windows Update, ma i più impazienti potranno presto forzare il controllo immediato oppure utilizzare un'utility dedicata:

» Leggi: Come aggiornare subito a Windows 10 20H1 (Maggio 2020)

Ricordiamo che la procedura di upgrade lascia sul disco fisso parecchi file temporanei, compresa una copia completa della versione precedente (utilizzabile, entro 30 giorni, per disinstallare l'upgrade in caso di problemi). Una volta verificato che tutto funzioni correttamente, è dunque una buona idea fare pulizia:

» Leggi: Guida: come liberare 20 GB di spazio dopo l'aggiornamento di Windows 10

Sottosistema Windows per Linux diventa WSL2

La prima (e, probabilmente, più significativa) novità di Windows 10 20H1 è l'evoluzione di Sottosistema Windows per Linux (WSL), l'ambiente Linux integrato nel sistema operativo. In questa iterazione è stato oggetto di una profonda rivisitazione architetturale, tale che Microsoft lo chiama "WSL2"

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Si tratta di uno stravolgimento completo rispetto al "WSL1" visto fino ad ora. WSL2 integra infatti una copia dell'interno kernel Linux, che Microsoft preleva dal sito ufficiale (kernel.org), ottimizza per WSL2 e compila internamente. Il kernel viene poi eseguito all'interno di una macchina virtuale invisibile all'utente. Rispetto all'approccio precedente, che si limitava a replicare una parte delle Application programming interface (API) di Linux tramite uno strato di traduzione intermedio, la presenza del kernel completo garantisce una compatibilità maggiore e performance del file system di un altro livello: si parla di un incremento di velocità pari a due-cinque volte durante la creazione di un clone Git, installazione via npm o build con cmake.

Come diretta conseguenza, il file system Linux (ext4) risiede ora all'interno di un file VHD che cresce progressivamente per contenere tutto il necessario. Al momento in cui scrivo, può arrivare fino a 256 GB automaticamente. Raggiunto tale limite, è necessario ampliarlo manualmente.

WSL2 non soppianta WSL, ma vi si affianca. Ogni distribuzione può essere eseguita con l'uno o con l'altro sistema. Ma, se non per motivi specifici, non vi sono motivi per preferire l'edizione più vecchia: WSL2 è migliore, più veloce e compatibile. Per la guida completa:

» Leggi: La Grande Guida a WSL2 per Windows 10

Reset del PC: locale o tramite cloud

Windows 10 integra, sin dalle origini, una funzione di "reset" che ripristina l'installazione del sistema operativo alle impostazioni di fabbrica. Utilizzandola, riportiamo il software del PC alle stesse condizioni nel quale l'abbiamo trovato quando abbiamo aperto la scatola la prima volta, con l'opzione di conservare o meno i nostri documenti. Windows 10 20H1 veicola però una caratteristica in più: il sistema operativo può essere scaricato automaticamente dal cloud Microsoft, rendendo l'operazione di ripristino ancora più sicura ed efficace. Per la procedura completa:

» Leggi: Come ripristinare e resettare Windows 10 nel modo più facile: guida alla reinstallazione cloud

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Dettatura di testi in italiano

Windows 10 integra da tempo la capacità di riconoscere il parlato e trascrivere il testo. Ma, fino ad oggi, non era possibile farlo nella nostra lingua. Ebbene: a partire da Windows 10 20H1, il sistema di riconoscimento vocale supporta l'italiano. La guida completa è qui:

» Leggi: Scrivere con la voce: come dettare testi al computer Windows 10

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Il mouse si muove con gli occhi

Microsoft sta continuando a migliorare la tecnologia Controllo ottico che consente di interagire con gli elementi a schermo tramite gli occhi. In pratica, il sistema operativo segue la direzione dello sguardo e attiva varie funzionalità a seconda di dove si ferma

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Questa iterazione introduce la capacità per trascinare (drag-and-drop) gli oggetti a schermo utilizzando lo sguardo, mettere in pausa lo strumento (il segnale per riattivare è.... chiudere gli occhi) e selezionare un oggetto per poi cliccarvi con un joystick fisico. Microsoft ha poi aggiornato e ampliato il numero di opzioni personalizzabili.

Va precisato che Controllo ottico non è una funzionalità fantascientifica rivolta al grande pubblico, ma una tecnologia assistiva per utenti con disabilità fisiche. Come tale, richiede un dispositivo hardware specifico e non può essere usato con una comune webcam.

Cortana: linguaggio naturale e finestra mobile

Il destino di Cortana? Microsoft parrebbe avere le idee poco chiare. Da un lato, l'assistente vocale è stata spodestata dalla propria posizione di rilevanza all'interno del campo di ricerca già ad inizio 2019. Ora però acquisisce nuove, interessanti capacità.

Cortana continua a rimanere separata dal campo di ricerca e si attiva sempre tramite l'icona O presente sulla Barra delle applicazioni. Però ora si mostra con una veste grafica completamente rinnovata che pone l'accento sulla funzionalità "chat"

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Microsoft promette la libertà di avanzare richieste con il linguaggi naturale (da tastiera o con la voce) e ricevere risposte e aiuti utili per gestire gli appuntamenti, le cose da fare o l'organizzazione del tempo libero. L'interazione promette di essere significativamente più veloce e affidabile.

La caratteristica ha richiesto una profonda riorganizzazione del sistema, motivo per cui Microsoft ha dovuto ri-aggiungere progressivamente tutte le funzionalità presenti nella versione precedente.

Cortana ha subito numerose migliorie grafiche (sono ora supportati sia il tema chiaro, sia quello scuro), la principale delle quali è che si presenta come finestrella che può essere ridimensionata e spostata a piacere sul desktop trascinandola per la barra del titolo

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Ricerca online da Esplora file (davvero)

Una delle (poche) significative novità di Windows 10 1909 averebbe dovuto essere la capacità di mostrare i risultati alle ricerche di file digitate nel campo di Esplora file direttamente come lista a scomparsa. Cliccando un risultato, il file avrebbe dovuto aprirsi direttamente. Inoltre, il sistema avrebbe dovuto ricercare anche fra i documenti salvati su OneDrive. Microsoft aveva comunicato l'intenzione di sbloccare la caratteristica progressivamente... ma sui miei PC non l'ho mai vista.

Ora però ci siamo davvero: su Windows 10 20H1 la caratteristica è realmente attiva e risulta anche molto gradevole

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Visualizzazione aggiornamenti opzionali

Sotto Start -> Impostazioni -> Aggiornamento e sicurezza, pagina Windows Update, Microsoft ha aggiunto una nuova sezione denominata Visualizza aggiornamenti opzionali che raccoglie una lista di aggiornamenti facoltativi che il sistema non installerà automaticamente.

La nuova funzione non modifica in alcun modo il comportamento di default, che rimane quello di installare automaticamente le patch e i driver. Piuttosto, offre un pannello che mostra alcuni pacchetti più recenti "la cui installazione potrebbe aiutare in caso di problemi".

» Leggi anche: Guida Windows 10: come bloccare l'aggiornamento automatico dei driver da Windows Update (ExcludeWUDriversInQualityUpdate)

Precedentemente, un risultato simile era ottenibile accedendo manualmente a Gestione dispositivi per poi ricercare manualmente un nuovo driver per uno specifico device

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Tale strada rimane disponibile, con l'evidente limitazione che costringe ad effettuare una ricerca puntuale per ogni singolo dispositivo che desideriamo aggiornare. Il nuovo pannello, al contrario, concentra tutto in una sola pagina.

Riavvio delle app al login: opzionale e ottimizzato

Ad un certo punto durante l'evoluzione di Windows 10, Microsoft ha introdotto un comportamento indesiderato da molti: certi programmi, come Google Chrome, Mozilla Firefox, Word, Excel e altri, hanno iniziato a riaprirsi automaticamente al login successivo, se lasciati aperti durante lo spegnimento o riavvio. Ebbene: Microsoft ha finalmente introdotto un'opzione apposita che regola questo comportamento:

» Leggi: Windows 10: come impedire la riapertura automatica dei programmi dopo un riavvio o lo spegnimento del computer

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Di più: l'opzione è ora inattiva di default. Di conseguenza, perlomeno sulle nuove installazioni, gli utenti dovranno spostare manualmente l'interruttore se vorranno riaprire automaticamente le app lasciate aperte durante lo spegnimento precedente.

I desktop virtuali sono rinominabili

Evviva! Evviva! I desktop virtuali sono finalmente rinominabili semplicemente cliccando sulla loro etichetta! Così facendo, diviene infinitamente più semplice ricordare quale desktop era stato dedicato a quale attività

» Leggi: Guida Windows 10: utilizzare al meglio i Desktop Virtuali ("Virtual Desktop") con "Visualizzazione attività" ("Task view")

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Per i videogiocatori

L'unica novità di rilievo per i videogiocatori è l'integrazione di un contatore di FPS (Frame al secondo) all'interno della Barra di gioco. Basta dunque premere Win+G durante qualsiasi partita per richiamare la barra e leggere l'informazione, senza più bisogno di installare programmi di terze parti come il popolarissimo FRAPS.

Ricordiamo che, ignorando disallineamenti di sincronizzazione con il refresh del monitor, un gioco gira alla perfezione se il PC riesce ad erogare 60 FPS o più. La fluidità percepita scende progressivamente fino ai 30 FPS, soglia sotto la quale il gioco "scatta" o manifesta "lag" (ritardo) in modo percepibile.

Modalità tablet perfezionata

I possessori di tablet e convertibili 2-in-1 noteranno alcune novità alla Modalità tablet. Oltre alla spaziatura aumentata fra le icone della Barra delle applicazioni, Microsoft ha ridotto il campo di ricerca al solo pulsante. Inoltre, Esplora file mostra l'interfaccia ottimizzata per l'uso via touch e la tastiera virtuale si presenta automaticamente non appena l'utente tocca un campo di input testuale

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Microsoft ha inoltre approntato una nuova sezione che racchiude vecchie e nuove opzioni personalizzabili relative all'esperienza tablet. Si raggiunge seguendo Start -> Impostazioni -> Sistema -> Tablet, link Modifica impostazioni tablet aggiuntive

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Area Windows Ink e Microsoft Whiteboard

Anche Area Windows Ink, ovvero la sezione dedicata alla scrittura con pennino, è stata profondamente rivista. Come già sulle versioni precedenti, si apre cliccando sull'icona della matita nell'Area di notifica (quella dell'orologio, nell'angolo in basso a destra). In caso non fosse visibile, è sufficiente fare click con il pulsante destro del mouse è scegliere Mostra il pulsante Area Windows Ink.

In questa build non viene più mostrata una lunga colonna ricca di strumenti come succedeva sulle generazioni precedenti. Al suo posto, vi è un comando per lanciare Cattura e annota e un altro per installare e avviare Microsoft Whiteboard. Si tratta di una lavagna virtuale per scarabocchiare a mano libera che offre pannelli di vario tipo, evidenziatori, sfondi personalizzabili per imitare vari tipi di righe e quadretti oltre alla possibilità di catturare, inserire e annotare immagini esterne

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Ma la caratteristica più interessante di Whiteboard è probabilmente la possibilità di ottenere un link tramite il quale invitare i colleghi a disegnare e progettare sulla medesima lavagna condivisa. Per l'ambito professionale, potrebbe essere una funzionalità molto più utile di quanto non appaia.

La nuova app soppianta Blocco schizzi (Sketchpad), ovvero lo strumento equivalente offerto in dotazione alle generazioni precedenti. Eventuali schizzi preesistenti vengono salvati nella cartella Immagini sottoforma di file al momento dell'upgrade.

Blocco note trasloca in Microsoft Store

Già ad agosto 2019, Microsoft aveva reso disponibile Blocco note come app per Microsoft Store. Ebbene: il sistema operativo è stato ora allineato e impiega di default la versione pubblicata nello store. Questo consente di mantenere aggiornata l'utility automaticamente ed in modo indipendente, senza che sia necessaria una nuova build completa di Windows 10

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È un'ottima decisione per una piccola utility che, negli ultimi tempi, ha ricevuto parecchie attenzioni da parte di Microsoft. La build di fine 2018 ha veicolato la corretta gestione dei ritorni a capo Linux, la ricerca automatica dall'inizio, correzioni di bug ventennali e lo zoom. Con l'Aggiornamento di Maggio 2019 l'opera è proseguita ammodernando la modalità di salvataggio dei file con codifica UTF-8 (è stato rimosso il vetusto Byte Order Mark) e aggiungendo il carattere * nella Barra del titolo quando il documento ha subito modifiche non ancora salvate.

La separazione in un'app indipendente fa ben sperare che il trend prosegua. Ma mi aspetto che si tratterà sempre di bugfix e caratteristiche minori: trasformare Blocco note in qualcosa di super-accessoriato, sullo stile di Notepad++, finirebbe per snaturarne lo spirito minimale che lo rende tanto popolare.

» Leggi anche: Miglior programma/editor free per aprire/modificare log, dump, SQL, XML grandi/enormi (100/250/500 MB, 1/5/10 GB) su Windows? Il file è troppo esteso per Blocco note!

Feature opzionali: multi-select e maggiori info

Il pannello dal quale aggiungere le "funzionalità facoltative" di Windows (Start -> Impostazioni -> App -> App e funzionalità -> Funzionalità facoltative -> Aggiungi una funzionalità) offre un campo di ricerca, un menu di ordinamento e permette di selezionare molteplici voci tramite casella di controllo, di modo da installare più caratteristiche con un'unica operazione.

Eventuali dipendenze da altri pacchetti sono ora chiaramente indicate

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Trattamento simile per la lista delle caratteristiche già presenti, che espongono ora anche la data nella quale sono state installate.

Nuove informazioni in Task manager

Aprendo Gestione attività (meglio noto con il nome originale di Task manager) tramite la combinazione da tastiera Ctrl+Alt+Esc oppure facendo click con il pulsante destro del mouse sulla Barra delle applicazioni per poi selezionare Gestione attività, troveremo due nuove informazioni molti utili alla scheda Prestazioni.

» Leggi anche: Come aprire Task manager su Prestazioni o Dettagli in Windows 10

Innanzitutto, la tipologia di disco è immediatamente mostrata sotto ogni micro-grafico nella colonna di sinistra. Ad esempio: si legge HDD per i lenti dischi meccanici a piatti rotanti e SSD per la nuova generazione

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Entrando in GPU, invece, troviamo riportata la temperatura del processore grafico. L'informazione è disponibile solo in caso il computer monti una GPU dedicata, e non per i modelli integrati sulla CPU. Inoltre, è necessario un driver grafico aggiornato, compatibile con WDDM 2.4

La velocità del mouse si regola da Impostazioni

Il numero di opzioni disponibili unicamente nel vecchio Pannello di controllo si riduce ulteriormente: a partire da questa generazione, anche la velocità di spostamento del cursore del mouse ha una propria regolazione sotto Start -> Impostazioni -> Dispositivi -> Mouse

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Stato della rete e interfacce connesse

La pagina Start -> Impostazioni -> Rete e Internet -> Stato è stata rivista e ora mostra lo stato di tutte le interfacce di rete, con la prima della lista ad identificare quella attualmente attiva per il collegamento ad Internet. Di fianco ad ognuna, l'indicazione del volume di dati che hanno attraversato l'adattatore in questione

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Cliccando sul pulsante Consumo dati in corrispondenza di una determinata scheda, otteniamo la lista delle app che hanno trasferito la maggior quantità di dati

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Cliccando Immetti soglia, si apre una finestra di dialogo dalla quale impostare un eventuale limite, in termini di megabyte o gigabyte, consumabili ogni mese:

» Leggi: Windows 10: come impostare la connessione a consumo e ridurre i giga su rete mobile

Indicatore di posizione nei testi più visibile

Gli amici ipovedenti che incontrassero difficoltà a capire dove si trovi il cursore lampeggiante | che identifica il punto nel quale sarà inserito il prossimo carattere digitato trovano su Windows 10 20H1 un'opzione di accessibilità dedicata. È infatti possibile rendere più evidente la posizione del cursore di testo seguendo Start -> Impostazioni -> Accessibilità -> Cursore di testo -> Attivato. Subito sotto, troviamo un regolatore per selezionare la grandezza dell'evidenziazione e il suo colore

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Ancora più in basso possiamo ingrandire lo spessore del cursore stesso. Non lo consiglio, perché diventa poi difficile capire se ci si trova prima o dopo un singolo carattere all'interno della parola.

Miglioramenti a Windows Sandbox

L'utilissimo componente Windows Sandbox supporta ora i microfoni, che possono dunque essere esposti e utilizzati con le app isolate nella sandbox. Inoltre, l'uso della periferica di registrazione audio può essere impostata tramite un file di configurazione.

» Leggi anche: La Grande Guida a Windows Sandbox

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Sono poi state aggiunte due scorciatoie da tastiera:

  • Maiusc+Alt+Stamp: richiama la finestra di dialogo dalla quale attivare la modalità a contrasto elevato
  • Maiusc+Alt+Break: entra/esce dalla modalità a schermo intero (per favore, qualcuno avvisi Microsoft che non siamo più nel 1996 e pressoché nessun notebook moderno ha il tasto Break!)

Windows Sandbox è fornito in dotazione a Windows 10 Pro e superiori. In realtà, risulta installabile anche su Windows 10 Home in modo non-ufficiale.

Ricerca Start perfezionata

Il campo di ricerca all'interno del menu Start mostra nei risultati qualche informazione in più, di modo da chiarire all'utente il motivo per cui alcuni risultati vengono mostrati nonostante il termine cercato non sia presente nel loro nome.

Nella sola versione in lingua inglese, il sistema operativo è poi in grado di correggere automaticamente piccoli errori di battitura che, in precedenza, avrebbero impedito di trovare risultati pertinenti.

Accoppiamento Bluetooth semplificato

La procedura di accoppiamento (pairing) Bluetooth è stata ulteriormente migliorata. Quando il sistema operativo rileva un dispositivo pronto alla connessione nelle vicinanze mostra una notifica che contiene il nome e il tipo di periferica (se possibile) e consente di connettervisi immediatamente

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Da qui in avanti, l'operazione è automatica e si esaurisce mostrando solo un altro paio di notifiche informative.

Sfortunatamente, funziona solo con una ristretta lista di tastiere, mouse e cuffie realizzate da Microsoft stessa: tutte quelle della linea "Surface" e lo specifico Microsoft Modern Mobile Mouse. È comunque presumibile che la maggior parte delle nuove periferiche Bluetooth prodotte dall'azienda da qui in avanti risulteranno compatibili.

Altre novità interessanti

Oltre alle caratteristiche trattate, Windows 10 20H1 veicola ancora parecchi miglioramenti e bugfix in molte aree del sistema operativo e a contatto con l'utente. Fra le altre, segnaliamo

  • è ora possibile eseguire login tramite PIN anche quando il PC è stato avviato in Modalità provvisoria con Windows 10
  • l'immagine di profilo associata all'account Windows dovrebbe mostrarsi in modo consistente in tutti i punti del sistema operativo e delle app. La sua modifica dovrebbe essere rilevata immediatamente, senza mostrare qui l'immagine nuova, là quella vecchia per giornate intere
  • la schermata di gestione della lingua è stata ridisegnata e semplifica il controllo dei vari aspetti (lingua di Windows, lingua di app e siti web, ecc.)
  • la velocità massima di download/upload aggiornamenti può essere impostata in megabit al secondo, e non più solo in percentuale di quanto disponibile
  • svariati miglioramenti alle tecnologie assistive per utenti con disabilità

Conclusioni e uno sguardo al futuro

In questa guida abbiamo visto tutte le principali novità di Windows 10 20H1. La lista è sicuramente nutrita: WSL2, con il suo kernel Linux integrato, pare essere la caratteristica principale e il desiderata che, da solo, potrebbe spingere i professionisti di settore a completare l'upgrade al più presto. In caso ciò non bastasse, l'integrazione della "lavagnetta" Microsoft Whiteboard con opzione di condivisione in tempo reale, potrebbe costituire un incentivo in più.

Per quanto mi riguarda, la libertà di assegnare un nome ai desktop virtuali e il controllo sul riavvio automatico delle app al login sono le caratteristiche "desktop" che maggiormente mi interessano.

Non vi sono ancora notizie circa la prossima iterazione. È presumibile che possa trattarsi di "Windows 10 20H2, Aggiornamento di Novembre 2020", ma lo sviluppatore non si è ancora espresso in merito.

E tu, hai già aggiornato? È andato tutto bene o hai incontrato problemi? Quali sono le tue caratteristiche preferite? I commenti qui sotto sono a disposizione.