Gli “spioni” italiani braccati dagli attivisti.

Parliamo qui dei rootkit hypervisor-level, ma anche di quale piattaforma mobile preferire o delle ripercussioni di Facebook sulla nostra privacy.
Regole del forum
Rispondi
[Claudio]

Gli “spioni” italiani braccati dagli attivisti.

Messaggio da [Claudio] »

Pensavo di aver letto tutto su questo argomento ..... :fiu .... LINK ALL'ARTICOLO:
I milanesi di Hacking Team, società finanziata da Regione Lombardia, creano software per intercettazioni usato dai governi di tutto il mondo. L’accusa è di averlo venduto anche a regimi che l’hanno usato per violare la privacy di cittadini, giornalisti e politici.
ma mai una arrampicata sugli specchi di questa portata:
La società ha sempre negato i rapporti con governi dittatoriali e assicura di non vendere i propri prodotti ai Paesi nella lista nera di Amnesty International. “Il rapporto del Citizen Lab non riflette l’uso del nostro software. E non siamo interessati a fornire ulteriori aiuti alla loro ricerca”, dichiara Rabe.
La tecnologia fa parte dell’arsenale dei criminali.
Molti Stati non sono ancora pronti e così si affidano a società private come Hacking Team.
“Si punta il dito su presunti abusi di cui non si hanno prove, ma non c’è una regolamentazione su questi strumenti.
Alla gente non viene spiegato a cosa servono”, continua Rabe.
“Combattere il crimine informatico fa ormai parte del lavoro delle polizie.
Noi vogliamo fornire i migliori strumenti tecnologici per combattere reati e terrorismo”.
Ma il software viene fornito “chiavi in mano”.
Dopo la vendita non ci sono più rapporti coi clienti, né non viene tenuta traccia degli acquirenti: nell’attività spionistica l’anonimato è fondamentale.
Ed è ciò che Citizen Lab e Privacy International contestano.
Nel peggiore degli scenari un compratore anonimo potrebbe essere un intermediario per chi vuole utilizzare il software a scopo repressivo.
Una società che (ed è provato dai documenti pubblicati a suo tempo da WikiLeaks e da quelli pubblicati più di recente da Citizen Lab e Privacy International) che vende "armi digitali" a governi dittatoriali che le utilizzano per privare della "libertà di comunicare" e per tenere "sotto stretto controllo" milioni di persone, finanziata con denaro pubblico (ovvero il nostro), per difendersi dovrebbe fare di meglio: aprire i propri archivi alla Magistratura e dimostrare, senza alcuna ombra di dubbio, la sua totale estraneità a quanto viene contestato.

System
System
Bot ufficiale TurboLab.it
Bot
Messaggi:
Iscritto il: sab dic 31, 2016 6:19 pm
Contatta: Contatta

Re: Gli “spioni” italiani braccati dagli attivisti.

Messaggio da System » lun mar 17, 2014 6:51 pm


Avatar utente
farbix89
Livello: Workstation (10/15)
Livello: Workstation (10/15)
Messaggi: 1097
Iscritto il: mer mag 01, 2013 4:39 pm
Località: Italia

Re: Gli “spioni” italiani braccati dagli attivisti.

Messaggio da farbix89 »

È la stessa cosa delle armi no? Noi stessi cittadini autorizziamo i tutori della legge e i militari ad usare armi, armi che possono anche essere venduti per attività venatoria e per legittima difesa dietro porto d'armi.

Le nuove armi oggi sono i programmi, e penso che sia un business come gli altri. Solo che non c'è porto d'armi, basta saper usare un PC :s

[Claudio]

Re: Gli “spioni” italiani braccati dagli attivisti.

Messaggio da [Claudio] »

farbix89 ha scritto:Le nuove armi oggi sono i programmi, e penso che sia un business come gli altri. Solo che non c'è porto d'armi, basta saper usare un PC :s
Quindi, seguendo il tuo ragionamento, che non fa una grinza, perchè l'Italia è uno dei più importanti produttori e venditori di armi al mondo, comprese le mine anti-uomo sparse nei campi dei paesi dell'est che, ancora oggi, dilaniano bambini innocenti, basta turarsi il naso per non sentire la puzza e non sentirsi, in qualche maniera, responsabili e giustificare tutto ciò?.

Io non pago le tasse perchè, poi, qualcuno, con quel denaro, finanzi aziende che producono materiale che priva delle libertà cittadini, non pago le tasse perché si producano e si vendano armi che uccidono bambini e persone innocenti, le pago per la ragione contraria, perché spero (ancora) che le persone possano avere un futuro migliore.

Se il "business come gli altri" è contribuire ad ammazzare la gente .... beh ... è un business che non mi piace :nono

System
System
Bot ufficiale TurboLab.it
Bot
Messaggi:
Iscritto il: sab dic 31, 2016 6:19 pm
Contatta: Contatta

Re: Re: Gli “spioni” italiani braccati dagli attivisti.

Messaggio da System » mar mar 18, 2014 8:13 am


Rispondi
  • Argomenti simili
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio