Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Parliamo qui dei rootkit hypervisor-level, ma anche di quale piattaforma mobile preferire o delle ripercussioni di Facebook sulla nostra privacy.
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CUB3
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Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da CUB3 » ven feb 13, 2015 6:20 pm

Da un po' di tempo stavo cercando un portartile "base" 11-13 pollici per un uso saltuario da spendere non più di 300€.
Sono anche un utente Linux da qualche anno ormai e l'idea di comprare un pc con Windows non mi alletta per niente. :mad:
Quindi la prima cosa che ho fatto è stata valutare tutte le soluzioni con una distro linux installata ma le ho scartate perché, tra quelle a basso costo, non ne ho trovato una con lo schermo più piccolo di 15.6". :muro
Ho cercato allora tra i vari distributori di notebook barebone ma hanno prezzi troppo più alti rispetto al mio budget limitato. :(
Poi verso metà gennaio trovo un Acer Aspire E3-111-C93J in offerta a 220€: sembra avere tutte le caratteristiche che cerco (a parte il S.O. Windows 8.1) e decido di prenderlo. :eccitato

Avevo più volte letto qua e là della possibilità di richiedere il rimborso della lincenza di Windows ma da nessuna parte avevo trovato una guida completa e dettagliata su come fare. Adesso so il perchè: la procedura varia da costruttore a costruttore, non ce n'è una uguale per tutti anche se hanno alcuni punti in comune. Fortunatamente Acer è fra le poche case costruttrici ad aver una pagina dedicata e piuttosto chiara sul suo sito: http://www.acer.it/ac/it/IT/content/rimborso

Le uniche due condizioni necessarie per ottenere il rimborso sono:
- acquisto da non più di 30 giorni: OK;
- NON aver accettato la licenza di Windows: ho acceso il pc, scelto la lingua ma quando mi si è presentato il contratto di licenza con il solo bel tasto "Accetta", ho spento il pc quindi OK.

Per me c'era anche un'altra condizione da prendere in considerazione: Linux "ci gira bene"? :s
Sono entrato nel bios/uefi ho modificato qualche parametro in modo da poter testare un paio di distro Linux in live con il boot da USB: tutto l'hardware è riconosciuto senza problemi, tutto funziona perfettamente. Posso mettere un "OK" anche a questo punto e attivare la procedura di rimborso.

Le operazioni da fare sono schematicamente le seguenti:
- chiamare l'assistenza per l'assegnazionie del codice RMA;
- stampare e compilare i moduli necessari;
- preparare il portatile per la spedizione al Centro Assistenza Acer a Milano;
- attendere il corriere.

Di seguito numererò i giorni in modo che sia chiaro quanto tempo è occorso per il completamento della procedura.

Giorno 1 : Contatto il call center, all'inizio sono un po' titubante per il fatto di dover spedire il mio nuovo portatile :frightened ma la conferma, del gentilissimo operatore dell'assistenza, che l'importo rimborsato sarà di 40 € e che le spese di spedizione A/R sono a carico di Acer, mi toglie ogni dubbio e vado avanti. Mi viene assegnato un codice RMA, comunico la mia mail all'operatore che mi dice che nel giro di 24 ore riceverò una mail con le istruzioni e i moduli da compilare.

Giorno 2 : La mattina dopo arriva la mail da Acer: ci sono istruzioni su come imballare il computer, l'indirizzo della spedizione, il sito del corriere (UPS per la cronaca) per richiedere il ritiro del collo e naturalmente i documenti da stampare e compilare.
Vado subito sul sito dell'UPS per richiedere il ritiro del pacco a casa e mi metto a sistemare i documenti e l'imballo del computer.
Il corriere arriva dopo appena 4 ore da quando ho fatto la richiesta sul sito! :wow

Giorno 4 : Una mail da Acer mi conferma che il portatile è arrivato a destinazione ed è in attesa di essere, cito testualmente, "riparato" ( :rotolo la cosa mi fa piuttosto ridere visto che l'operazione da fare è la rimozione di Windows!!)

Giorno 10 : Altra mail da Acer mi comunica che il computer è stato "riparato" ( :stralol: di nuovo!) ed è pronto per essere rispedito.

Giorno 12 : Il mio Acer Aspire è di nuovo nelle mie mani, con un hard disk bello pulito pronto per ospitare la mia distro Linux preferita! :approvo

Giorno 18 : Accredito di 40 € da Acer sul mio conto. :grazie

Tutta la procedura ha richiesto 18 giorni (ma dopo 12 giorni, il computer era già nelle mie mani) tutto sommato un tempo più che ragionevole se si pensa che c'è solo un centro di assistenza tecnica Acer in tutta Italia. :approvo

A questo punto faccio uso anche io di questo abusatissimo link per dirvi...




NOTA: con questa operazione, ho perso la garanzia sul portatile?
NO!!! Ho perso solo la possibilità di avvalermi dell'assistenza tecnica per problemi di software!! Il portatile rimane comunque garantito per tutti e due gli anni previsti dalla legge.
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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da System » ven feb 13, 2015 6:20 pm


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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da cippico » sab feb 14, 2015 1:08 am

ottima descrizione veramente... :clap

grazie e ciaooo
Salutone a Zane...padre putativo di...Turbolab... :-)
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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da PippoDJ » sab feb 14, 2015 1:19 pm

Ciao CUB3,
e grazie per la tua testimonianza. Sapevo che si potesse fare qualcosa del genere, ma non avevo mai conosciuto nessuno abbastanza coraggioso da provarci sul serio.
Mi fa anche piacere che tu abbia fatto i nomi delle aziende coinvolte: quando c'è qualcuno che finalmente lavora bene è giusto che si sappia.
Forse sarebbe stato più giusto postare nel forum dedicato a Linux invece che in quello di Windows :fiu ...

Ciao, Pippo.

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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da Zane » sab feb 14, 2015 6:33 pm

Wow, complimenti per la tenacia e grazie per averci raccontato la tua avventura!

Quasi quasi la prossima volta ci provo anch'io ;)
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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da ninja » dom feb 15, 2015 4:20 am

Qualche tempo fa avevo aperto un thread per vedere se qualcuno era disposto a scambiare la propria opinione sulla questione rimborso...

... Vittoria del software libero sulla "tassa Microsoft"?

Mi fa molto piacere che tu abbia approfittato dell'opportunità che ora viene riconosciuta dalla Corte di Cassazione, che di fatto obbliga i produttori a rispettare la clausola di rimborso della licenza OEM, vuol dire che finalmente le cose stanno cominciando a cambiare.

Io purtroppo, o per fortuna, non ho mai avuto questa necessità, nel senso che i PC desktop me li sono sempre assemblati io e il netbook lo acquistai con Linux preinstallato (Acer Aspire One 110L con Linpus).
Per problemi alla tastiera e al pessimo SSD ho al momento messo da parte il netbook a favore di un vecchio notebook che mio fratello usava per lavoro e stava per buttare via, ho cancellato Windows Vista e ho installato Linux Mint con Xfce.

Ora speriamo che altri utenti e visitatori del forum, incoraggiati dalla tua positiva esperienza, seguano il tuo esempio... :clap:clap:clap

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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da CUB3 » dom feb 15, 2015 9:34 am

Grazie, grazie ma... addirittura tenace e coraggioso!! ... Mi fate sentire un super-eroe :-P
PippoDJ ha scritto:Mi fa anche piacere che tu abbia fatto i nomi delle aziende coinvolte: quando c'è qualcuno che finalmente lavora bene è giusto che si sappia.
Ho fatto il nome dell'azienda e ho messo anche il link al sito perché è effettivamente l'unica pagina del sito di un costruttore dedicata alla procedura di rimborso che ho trovato!!
Se qualcuno fosse stato più bravo di me e avesse trovato anche solo un trafiletto sul sito di un'altro produttore, mi farebbe piacere se lo postasse (così me lo aggiungo nei preferiti che non si sa mai... ).
PippoDJ ha scritto:Forse sarebbe stato più giusto postare nel forum dedicato a Linux invece che in quello di Windows :fiu ...
:D Sai che sono stato indeciso su dove postarlo? Alla fine ho scelto questo perché bene o male si parla di Windows.
ninja ha scritto:Qualche tempo fa avevo aperto un thread per vedere se qualcuno era disposto a scambiare la propria opinione sulla questione rimborso...

... Vittoria del software libero sulla "tassa Microsoft"?

Mi fa molto piacere che tu abbia approfittato dell'opportunità che ora viene riconosciuta dalla Corte di Cassazione, che di fatto obbliga i produttori a rispettare la clausola di rimborso della licenza OEM, vuol dire che finalmente le cose stanno cominciando a cambiare.
Non avevo visto il tuo thread. Posso dirti che quando ho chiesto all'operatore "Volevo più informazioni sulla procedura di rimborso della licenza Windows" all'inizio mi è sembrato un po' perso (poi avrà trovato la guida giusta... ); mi ha dato proprio l'impressione che sia una cosa ancora molto, molto rara. Non so; poi magari l'operatore era un nuovo assunto...
ninja ha scritto:Ora speriamo che altri utenti e visitatori del forum, incoraggiati dalla tua positiva esperienza, seguano il tuo esempio...
Speriamo! Sarebbe interessante fare un confronto fra le procedure di rimborso di altre marche!
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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da andy » ven feb 20, 2015 12:02 pm

Ciao.
Ci ho provato pure io con un portatile Asus: purtroppo per reperire tutte le informazioni necessarie ci ho impiegato troppo tempo e il rimborso non è stato accettato.

Quindi il mio consiglio è quello di informarsi e reperire i moduli necessari PRIMA di procedere all'acquisto, con qualunque marca.

Segnalo che so per certo che alcuni modelli SENZA Windows sono distribuiti solo su alcuni mercati, soprattutto USA, mentre in Italia gli stessi modelli sono commercializzati esclusivamente con Windows e questo mi fa incavolare non poco.

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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da ninja » ven feb 20, 2015 5:14 pm

Secondo me, la soluzione più semplice sarebbe coinvolgere anche i venditori:

1°dovrebbero essere obbligati a esporre il prezzo con sistema operativo preinstallato e senza, fornendo la corretta informazione che il PC può essere venduto anche senza software preinstallato;

2°obbligandoli a occuparsi della procedura qualora l'acquirente faccia esplicita richiesta al momento dell'acquisto, questo faciliterebbe non poco la vita dall'utente finale e permetterebbe di aver maggiore "forza" nei confronti dei produttori nel semplificare e ridurre al minimo procedure, tempi e costi dell'operazione, inoltre l'acquirente vedrebbe scalato fin da subito il costo del S.O. OEM dal prezzo finale e non dovrebbe aspettare settimane.

Basterebbe fare una legge "ad hoc"e tutto si risolverebbe rapidamente, i produttori sarebbero definitivamente obbligati ad adeguarsi, non su spinta di una manciata di singoli utenti "rompiscatole" che comprano una o due unità ogni 4-5 anni, ma dai venditori che acquistano migliaia di unità ogni anno e che a loro volta sarebbero obbligati dalla legge.

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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da andy » ven feb 20, 2015 5:54 pm

Dici bene, ma siamo in itaglia dove le leggi sono fatte sempre per complicare, non semplificare :D

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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da CUB3 » ven feb 20, 2015 11:07 pm

ninja ha scritto:Secondo me, la soluzione più semplice sarebbe coinvolgere anche i venditori:

1°dovrebbero essere obbligati a esporre il prezzo con sistema operativo preinstallato e senza, fornendo la corretta informazione che il PC può essere venduto anche senza software preinstallato;

2°obbligandoli a occuparsi della procedura qualora l'acquirente faccia esplicita richiesta al momento dell'acquisto, questo faciliterebbe non poco la vita dall'utente finale e permetterebbe di aver maggiore "forza" nei confronti dei produttori nel semplificare e ridurre al minimo procedure, tempi e costi dell'operazione, inoltre l'acquirente vedrebbe scalato fin da subito il costo del S.O. OEM dal prezzo finale e non dovrebbe aspettare settimane.

Basterebbe fare una legge "ad hoc"e tutto si risolverebbe rapidamente, i produttori sarebbero definitivamente obbligati ad adeguarsi, non su spinta di una manciata di singoli utenti "rompiscatole" che comprano una o due unità ogni 4-5 anni, ma dai venditori che acquistano migliaia di unità ogni anno e che a loro volta sarebbero obbligati dalla legge.
Per venditori intendi i negozianti? Perché i negozianti (almeno quelli da me interpellati sull'argomento) sono disponibili ad effettuare la procedura di rimborso della licenza pur di mantenersi il cliente (di questi tempi, poi!). Il problema è che te lo sconsigliano dato che il tempo che loro perdono a formattarti il pc e a sbrigare le pratiche te lo mettono in conto. Risultato finale: spendi uguale ma non hai nessun sistema operativo.
Questo per quanto riguardano i piccoli negozi, se andiamo a vedere le grandi catene di prodotti di elettronica la cosa si complica in quanto non ce n'è una che abbia un tecnico nel libro paga, quindi chi esegue la esegue la rimozione del sistema operativo? E quanto può essere conveniente farla mandare da loro ad un centro assistenza?

Inoltre
fare una legge "ad hoc"
che alla fine va a benificio di
una manciata di singoli utenti "rompiscatole" che comprano una o due unità ogni 4-5 anni
mi sembra un tantino pretenzioso da parte di quella manciata di singoli utenti (fra i quali ci sono anche io :yes ), inverosimile ed anzi controproducente per tutti in quanto, "obbligando" un produttore a mettere sul mercato prodotti non richiesti fa si che, tale produttore, aumenti il margine di guadagno su tutti i prodotti per far fronte ad eventuali mancati ricavi sui prodotti poco richiesti.
L'unica cosa da fare (o meglio, che avrebbe già dovuto essere stata fatta in contemporanea con la sentenza che obbliga al rimborso) sarebbe obbligare i produttori a rendere falcimente accessibili le informazioni necessarie a chiedere il rimborso, in modo da evitare che un'utente interessato non possa avvalersi di questa possibilità per mancanza di informazioni (quello che è successo ad andy, per intenderci).

Credo comunque che sia un problema non solo Italiano ma Europeo.
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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da ninja » sab feb 21, 2015 12:43 am

CUB3 ha scritto:Per venditori intendi i negozianti?
Si, incluse le grosse catene tipo Mediaworld, Unieuro, Troni, ecc...
CUB3 ha scritto:Perché i negozianti (almeno quelli da me interpellati sull'argomento) sono disponibili ad effettuare la procedura di rimborso della licenza pur di mantenersi il cliente (di questi tempi, poi!). Il problema è che te lo sconsigliano dato che il tempo che loro perdono a formattarti il pc e a sbrigare le pratiche te lo mettono in conto. Risultato finale: spendi uguale ma non hai nessun sistema operativo.
Scusami se non mi sono spiegato bene, intendo dire la procedura d'invio del PC all'assistenza...

... se poi i produttori semplificano la procedura con la semplice rimozione e l'invio dei soli adesivi (codice key incluso) e una rapida cancellazione del disco, meglio perché tutti risparmierebbero parecchio tempo e denaro.

Infatti se ben ci pensi sono operazioni che richiedono pochissimo tempo e si potrebbero realizzare un semplice Cd o pennetta USB che lo faccia in automatico avviando il sistema con questi supporti...

... basta cancellare MBR, i primi blocchi delle partizioni con le tabelle di allocazione dei file e i loro backup per rendere quasi inutilizzabili le informazioni rimaste sull'intero disco, un intervento mirato che richiederebbe pochi minuti...

... così la procedura potrebbe semplificarsi in rimuovere gli adesivi che possono essere riattaccati/incollati a un modulo da inviare al centro di assistenza mediante un corriere a spese del produttore, accendere il PC e avviarlo con il supporto in questione e aspettare che termini spegnendosi da solo.
Tempo impiegato?
Pochi minuti.

Un'altra possibilità potrebbe essere nell'avviare una procedura automatizzata via Internet che permetta ai produttori di effettuare la rimozione, che verrebbe poi completata dall'invio degli adesivi come sopra.
CUB3 ha scritto:Questo per quanto riguardano i piccoli negozi, se andiamo a vedere le grandi catene di prodotti di elettronica la cosa si complica in quanto non ce n'è una che abbia un tecnico nel libro paga, quindi chi esegue la esegue la rimozione del sistema operativo? E quanto può essere conveniente farla mandare da loro ad un centro assistenza?
Non direi, semplificando la procedura nei modi sopra descritti, l'avvio da CD/pennetta USB è un'operazione che non richiede particolari competenze, direi che una persona potrebbe effettuarla in pochi minuti dopo aver seguito un video dimostrativo su youtube anche se non è un tecnico informatico...

... l'avvio della procedura via web potrebbe essere altrettanto semplice se non di più.
CUB3 ha scritto:Inoltre
fare una legge "ad hoc"
che alla fine va a benificio di
una manciata di singoli utenti "rompiscatole" che comprano una o due unità ogni 4-5 anni
mi sembra un tantino pretenzioso da parte di quella manciata di singoli utenti (fra i quali ci sono anche io :yes ), inverosimile ed anzi controproducente per tutti in quanto, "obbligando" un produttore a mettere sul mercato prodotti non richiesti fa si che, tale produttore, aumenti il margine di guadagno su tutti i prodotti per far fronte ad eventuali mancati ricavi sui prodotti poco richiesti.
Non credo, forse in un primo momento potrebbe essere così, poi farebbero subito marcia indietro per via della concorrenza, chi riuscirebbe a implementare una soluzione simile a quelle sopra descritte, potrebbe ottenere lo scopo desiderato con una minima spesa in risorse, ovvero tempo, manodopera e servizi (es. spedizioni) e quindi essere più competitivo.
CUB3 ha scritto:L'unica cosa da fare (o meglio, che avrebbe già dovuto essere stata fatta in contemporanea con la sentenza che obbliga al rimborso) sarebbe obbligare i produttori a rendere falcimente accessibili le informazioni necessarie a chiedere il rimborso, in modo da evitare che un'utente interessato non possa avvalersi di questa possibilità per mancanza di informazioni (quello che è successo ad andy, per intenderci).
Questo lo dovrebbero già fare, anzi sarebbe giusto anche che gli utenti incomincino a sviluppare la giusta sensibilità che permetta loro di boicottare i prodotti che non forniscono un supporto adeguato, includendo nella voce supporto anche la procedura di rimborso del software OEM.
CUB3 ha scritto:Credo comunque che sia un problema non solo Italiano ma Europeo.
Io direi mondiale, purtroppo la scuola, la "pubblicità" e un certo tipo di cultura ci hanno cresciuto con molte convinzioni sbagliate, sarebbe giusto che chi insegna ed educa lo faccia in modo corretto e fornisca gli strumenti per comprendere quali sono veramente i nostri diritti e che, anche se oggi decidiamo di non avvalercene questo non li rende privi di importanza, non dobbiamo dimenticare che ci sono e che abbiamo sempre la possibilità di scegliere liberamente di usufruirne.

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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da ninja » sab feb 21, 2015 12:55 am

P.S.: Ancora più semplice, alla prima accensione si potrebbe prevedere una procedura che per chi non accetta i termini della licenza e ne fa richiesta, avvia un software per la cancellazione del disco fisso, la sua riformattazione e la creazione di un file/certificato che dimostri l'avvenuta rimozione del contenuto del disco, da inviare allegato alla richiesta RMA insieme agli adesivi.
Se invece accetti la licenza d'uso, il software di rimozione verrebbe cancellato definitivamente dal disco rendendo impossibile richiedere il rimborso in un secondo tempo.

Insomma, più ci penso e più mi vengono in mente possibili soluzioni che semplificano la procedura per ridurre costi e tempi per tutti.

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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da CUB3 » sab feb 21, 2015 9:44 am

ninja ha scritto:P.S.: Ancora più semplice, alla prima accensione si potrebbe prevedere una procedura che per chi non accetta i termini della licenza e ne fa richiesta, avvia un software per la cancellazione del disco fisso, la sua riformattazione e la creazione di un file/certificato che dimostri l'avvenuta rimozione del contenuto del disco, da inviare allegato alla richiesta RMA insieme agli adesivi.
Questa è veramente un'idea geniale, mi piace! :approvo
Non obbliga i produttori a vendere prodotti fuori mercato, non aggrava il lavoro (o assistenza) dei venditori e non c'è bisogno di ulteriori leggi ad incasinare il sistema giuridico.
Basterebbe aggiungere un semplice pulsante "Rifiuta" sotto il testo della licenza (così il pulsante "Accetta" non soffre più di solitudine) che attiva una procedura via internet analoga all'attivazione ma esattamente contraria: cancella la chiave di attivazione software di Windows, la partizione di ripristino del sistema operativo e cancella la chiave Uefi in modo da impedire il successivo avvio dal disco. Visto che da tempo non c'è più cd di installazione da riconsegnare e che da Windows 8 non c'è più nemmeno l'adesivo con la product key, sarebbe possibile, nella stessa procedura, inviare subito i dati necessari per ottenere il rimborso.
Il costo per lo sviluppo di un software che compie queste operazioni sarebbe facilmente ammortizzabile dai produttori in un arco di tempo medio-lungo.

L'unico inghippo in questo fantastico quadro è che bisognerebbe coinvolgere Microsoft e dubito che questa decida di collaborare a creare un sistema che favorisce la rimozione di Windows dai computer appena venduti.
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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da drilloman » mar feb 24, 2015 1:24 pm

Grazie per aver condiviso la tua esperienza e complimenti per la tenacia che hai avuto.
Secondo me però, l'entità del rimborso non rende conveniente tutto il resto.
Anch'io tempo fa feci di questo argomento una questione di principio, salvo successivamente ridimensionarne la portata.
Feci tutta la trafila, fino alla spedizione che però venne trafugata. Per fortuna feci l'assicurazione e recuperai (dopo mesi) il valore del notebook. L'operazione mi costò 50 € a causa della franchigia.
Oggi non lo rifarei perchè penso che quando acquisti un oggetto, lo fai comprensivo di tutto ed sarebbe contorto scorporare il costo di una singola componente. Oltre che incoerente, imho.
E' come se andassi a comprare una macchina e poi chiedessi il rimborso del serbatoio della benzina perchè ci voglio mettere il gpl.
Semplicemente oggi mi oriento verso pc senza SO, e il mercato per fortuna ne offre sempre più.
Più che leggi di questo o quello stato, sono appunto leggi di mercato.

ps: qualcuno lo farebbe mai con la apple? :lol:

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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da CUB3 » mar feb 24, 2015 8:37 pm

drilloman ha scritto:Grazie per aver condiviso la tua esperienza e complimenti per la tenacia che hai avuto.
Secondo me però, l'entità del rimborso non rende conveniente tutto il resto.
Anch'io tempo fa feci di questo argomento una questione di principio, salvo successivamente ridimensionarne la portata.
Feci tutta la trafila, fino alla spedizione che però venne trafugata. Per fortuna feci l'assicurazione e recuperai (dopo mesi) il valore del notebook. L'operazione mi costò 50 € a causa della franchigia.
Oggi non lo rifarei perchè penso che quando acquisti un oggetto, lo fai comprensivo di tutto ed sarebbe contorto scorporare il costo di una singola componente. Oltre che incoerente, imho.
E' come se andassi a comprare una macchina e poi chiedessi il rimborso del serbatoio della benzina perchè ci voglio mettere il gpl.
Semplicemente oggi mi oriento verso pc senza SO, e il mercato per fortuna ne offre sempre più.
Più che leggi di questo o quello stato, sono appunto leggi di mercato.

ps: qualcuno lo farebbe mai con la apple? :lol:
Cavolo!!! Sei stato proprio sfortunato, mi dispiace!! :(
Ma la spedizione non era a carico del produttore? L'hai spedito a tue spese? Si può dire di che marca era? Così poi facciamo una lista di "buoni :aureola " e "cattivi :twisted: " per chiedere il rimborso.

Io ti posso dire che d'ora in avanti non mi farò più problemi a chiedere immediatemente il rimborso della licenza di Windows perchè nel mio caso è stato conveniente eccome (il mio portatile è costato così 180€!!!).
Ero deciso a farlo anche se si fosse trattato di 20€ perchè l'idea di pagare per un software che offre una garanzia limitata sulla funzionalità non piace proprio, soprattutto quando posso avere un sistema gratuito (senza nessuna garanzia e quindi poco diverso da quello a pagamento) che generalmente funziona molto meglio.

Il tuo esempio della macchina non è proprio calzante. Te ne faccio uno io più calzante sulle auto: quando compri un'auto, il venditore, al preventivo aggiunge sempre una voce che può variare ma generalmente è "messa in strada", ecco domanda al venditore cos'è questa voce e lui ti dirà se è onesto*: "sono i tappetini, il kit di lampadine, il triangolo e giubbino rifrangente di emergenza, kit di prontosoccorso, ecc... " a soli (quando va bene) 250€. Ecco per me, può tenersela tutta quella roba perchè con 250€ ce ne compro quante me ne pare di quelle cose lì!!
Ovviamente in questo caso l'esempio è calzante per quello che riguarda il concetto: il venditore mi vende qualcosa che non voglio o che posso ottenere a minore prezzo, non certo per il rapporto prezzo/rimborso.

PS: ti giuro che conosco una persona che ha formattato un mac book air per installarci Windows 7!!! :D

*=se il venditore non è onesto ti dirà invece che riguardano tutte le operazioni tecniche per la messa in strada dell'auto: ciò non è vero perchè il prezzo di listino delle auto è "chiavi in mano" il che significa con l'auto pronta a partire!!!
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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da andy » mer feb 25, 2015 6:06 pm

CUB3 ha scritto: da Windows 8 non c'è più nemmeno l'adesivo con la product key
Davvero? Questa non la sapevo.
Il pulsante "rifiuta" sarebbe un'ottima soluzione ma, come dice Ninja, non si tratta di trovare soluzioni, ma di applicarle :clap

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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da ninja » mer feb 25, 2015 6:27 pm

drilloman ha scritto:ps: qualcuno lo farebbe mai con la apple? :lol:
In questo caso il problema è un po' più complesso, mi spiego meglio...

... è vero che un Mac può funzionare anche con altri sistemi operativi, specie da quando sono passati da una piattaforma PowerPC a quella Intel, ma il venditore del sistema e del software sono lo stesso, viene venduto come soluzione unica con un unico contratto...

... Asus, HP, Acer, Dell, Samsung, ecc... non preinstallano il loro sistema operativo ma quello Microsoft, quindi i contratti sono fondamentalmente due o più, uno per l'hardware (produttore) e gli altri per il software (Microsoft, Symantec, Avira Operations GmbH & Co., AVG Technologies,Kaspersky LAB, AVAST Software, ecc...).

Ora, visto che l'hardware è l'unica parte indispensabile per il funzionamento del PC visto che il software potremmo averlo già noi, anche un Windows in versione retail per capirci, non è giusto pagare per qualcosa che potremmo avere e non ci interessa solo per una decisione presa dal costruttore a causa di accordi commerciali e non per un vantaggio per l'utente.

Ora, io sarei perfettamente d'accordo con te nell'affermare che anche Apple dovrebbe fornire la possibilità di scorporare hardware e software facendoli pagare separatamente, ma è più difficile da attaccare ed è una soluzione meno diffusa nel mercato, quindi potrebbe essere un passo da fare più avanti, comunque già con i grandi numeri del mercato dei PC è stato difficile riuscire a veder riconosciuto un diritto sancito dalla stessa licenza d'uso del software, c'è voluto un decennio, direi che al momento pensare ad Apple non è proponibile finché l'utenza media non avrà cambiato atteggiamento non più ignorando ma informandosi e avvalendosi delle libere scelte che spettano di diritto... quello che ci vuole è un cambiamento culturale, però come sappiamo i cambiamenti culturali richiedono tempi lunghi perché la società li assimili e li faccia propri.

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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da CUB3 » mer feb 25, 2015 7:26 pm

andy ha scritto:
CUB3 ha scritto: da Windows 8 non c'è più nemmeno l'adesivo con la product key
Davvero? Questa non la sapevo.
Proprio così: https://answers.microsoft.com/en-us/win ... 625c7e68ff
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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da drilloman » gio feb 26, 2015 11:14 am

CUB3 ha scritto:Il tuo esempio della macchina non è proprio calzante.
Riconosco che non è felicissimo però, il sistema operativo è la parte principale di un computer, è il software di base che consente a tutto il resto di essere utile e funzionante. Il quale resto, chiamato hardware, spesso viene appunto tradotto come "ferraglia".
ninja ha scritto:non è giusto pagare per qualcosa che potremmo avere e non ci interessa solo per una decisione presa dal costruttore a causa di accordi commerciali e non per un vantaggio per l'utente.
Il discorso è veramente complesso. Ha più a che fare con questioni di mercato e relative posizioni dominanti come giustamente accenni.
Sta di fatto che, quando acquisto un oggetto, dovrei essere consapevole di quello che sto comprando (altrimenti è una truffa o sono ignorante forte). Nel caso di un PC, sto acquistando dell'hardware e del software insieme. Il discorso di "pentirsi" della scelta fatta si potrebbe applicare a qualsiasi altra componente o situazione.
Poniamo ad esempio che disponga già di un hard disk, potrei chiedere il rimborso di quello preinstallato, adducendo che voglio utilizzare il mio? Eppure anche quella accoppiata è frutto di un accordo commerciale tra assemblatore e produttore del singolo componente.
Un altro esempio. Acquisto un masterizzatore e all'interno trovo un software proprietario per masterizzare. E' chiaro che quel software abbia un costo che abbia inciso per una certa percentuale sul prezzo finale. Potrei anche in questo caso restituirlo facendomi rimborsare la quota parte relativa?
(la differenza sta che ci sono molti produttori di HD così come molti di software per masterizzare: il mercato è "sano", pertanto queste accoppiate vengono tollerate sia dalla legge che dall'opinione pubblica)

Quello che intendevo dire a proposito di apple è che, in quel caso, il software rappresenta uno dei valori aggiunti del sistema nel suo complesso. I clienti acquistano il prodotto anche e soprattutto per il software quindi ecco perché difficilmente se lo farebbe rimborsare. Questo vale anche per altri casi.

Una situazione giusta sarebbe che quando acquisto un computer, possa scegliere. Anche di averlo senza sistema operativo. Ma mi metto nei panni di chi lo vende: un sistema senza SO, semplicemente non funziona, che garanzia posso concedere? E posso stare dietro ai problemi che possono sorgere da 200 distribuzioni? Sono i produttori di componenti che dovrebbero farsi l'esame di coscienza, stimo solo quelli che rilasciano driver a codice aperto.
E' una legge di grandi numeri, finché saremo l'1% e disposti a pagare zero è giusto che come come sono contento che accade, ci rimbocchiamo le maniche e facciamo da soli.

C'è chi vende PC con Ubuntu. A me sta simpatico e mi fido più degli altri perché ci sono buone possibilità che avrò meno problemi con la mia distro preferita. Ma se lo acquistassi lo piallerei esattamente come per Windows. In entrambi i casi, li giudico un regalo non gradito. Questa è freelosophy. ;)

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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da CUB3 » gio feb 26, 2015 7:09 pm

drilloman ha scritto:Il discorso è veramente complesso. Ha più a che fare con questioni di mercato e relative posizioni dominanti come giustamente accenni.
Sta di fatto che, quando acquisto un oggetto, dovrei essere consapevole di quello che sto comprando (altrimenti è una truffa o sono ignorante forte). Nel caso di un PC, sto acquistando dell'hardware e del software insieme. Il discorso di "pentirsi" della scelta fatta si potrebbe applicare a qualsiasi altra componente o situazione.
Il discorso non è così complesso se capisci qual'è il punto della situazione, perchè credo che ancora tu non abbia la "consapevolezza di quello che stai comprando" quando compri un computer con Windows preinstallato!
drilloman ha scritto:Poniamo ad esempio che disponga già di un hard disk, potrei chiedere il rimborso di quello preinstallato, adducendo che voglio utilizzare il mio? Eppure anche quella accoppiata è frutto di un accordo commerciale tra assemblatore e produttore del singolo componente.
Un altro esempio. Acquisto un masterizzatore e all'interno trovo un software proprietario per masterizzare. E' chiaro che quel software abbia un costo che abbia inciso per una certa percentuale sul prezzo finale. Potrei anche in questo caso restituirlo facendomi rimborsare la quota parte relativa?
Credo che tu ancora non abbia ancora capito qual'è il punto focale di tutto il discorso.
Non si tratta di farsi rimborsare una cosa che non voglio perchè ce l'ho già o perchè la voglio acquistare da me o perchè sono c...i miei!

Si parla della possibilità di avvalersi di una clausola di un contratto che esiste da sempre ma che solo da qualche anno si è obbligato i costruttori a rispettare!!

Quando acquisti un computer fai un contratto d'acquisto che non prevede MAI il rimborso di una o più parti che non utilizzi/vuoi!!!
Ma quando accendi per la prima volta un computer con Windows preistallato ti viene chiesto di accettare un'altro contratto il quale prevede una clausola di rimborso!!!
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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da ninja » ven feb 27, 2015 5:01 am

drilloman ha scritto:
CUB3 ha scritto:Il tuo esempio della macchina non è proprio calzante.
Riconosco che non è felicissimo però, il sistema operativo è la parte principale di un computer, è il software di base che consente a tutto il resto di essere utile e funzionante. Il quale resto, chiamato hardware, spesso viene appunto tradotto come "ferraglia"...
Direi proprio di no, il sistema operativo è parte integrante del computer ma è intercambiabile... quindi posso scegliere e voglio scegliere.

È come se tutti i costruttori di macchine, FIAT, FORD, HONDA, BMW, ecc... decidessero di vendere solo macchine con un abbonamento a un famosa catena internazionale di distributori di carburante perché hanno tutti siglato un accordo commerciale con cui la benzina/gasolio lo hai già pagato per un consumo stimato di 10 anni prima di uscire dal concessionario... :rotolo:rotolo:rotolo

... è paradossale, ma con i PC è così.
drilloman ha scritto:... Sta di fatto che, quando acquisto un oggetto, dovrei essere consapevole di quello che sto comprando (altrimenti è una truffa o sono ignorante forte). Nel caso di un PC, sto acquistando dell'hardware e del software insieme.
Non mi viene data altra scelta, non è che è in vendita lo stesso modello ma senza software, altrimenti potrei farci un bel pensierino a comprarmelo.
drilloman ha scritto: Il discorso di "pentirsi" della scelta fatta si potrebbe applicare a qualsiasi altra componente o situazione.Poniamo ad esempio che disponga già di un hard disk, potrei chiedere il rimborso di quello preinstallato, adducendo che voglio utilizzare il mio? Eppure anche quella accoppiata è frutto di un accordo commerciale tra assemblatore e produttore del singolo componente.
Non esattamente, posso rimuovere il disco e sostituirlo con il mio, quindi rivendere il disco rimosso come nuovo (i parametri SMART lo confermeranno a chi l'acquista).
Per altri componenti, per esempio se non mi interessa il masterizzatore Dvd perché voglio il BlueRay, allora troverò sicuramente un modello con caratteristiche simili ma con il suddetto lettore/masterizzatore, stessa cosa se proprio non sono interessato a un supporto ottico... invece i PC venduti senza software preinstallato si contano sulle punta delle dita.

Inoltre, in base a quanto previsto dalla licenza EULA il software OEM non può essere rivenduto e la licenza è legata alla macchina acquistata!!!!
drilloman ha scritto:Un altro esempio. Acquisto un masterizzatore e all'interno trovo un software proprietario per masterizzare. E' chiaro che quel software abbia un costo che abbia inciso per una certa percentuale sul prezzo finale. Potrei anche in questo caso restituirlo facendomi rimborsare la quota parte relativa?
Semplicemente hai acquistato una versione retail, se avessi acquistato lo stesso modello ma in versione OEM non avresti trovato il software in bundle...
drilloman ha scritto:(la differenza sta che ci sono molti produttori di HD così come molti di software per masterizzare: il mercato è "sano", pertanto queste accoppiate vengono tollerate sia dalla legge che dall'opinione pubblica)
Diciamo che i produttori forniscono le caratteristiche generali e, a parità di modello, non assicurano affatto che i componenti siano sempre dello stesso produttore e della stessa partita, anzi capita spesso di leggere nei forum di persone che acquistano lo stesso PC a poche settimane di distanza perché il primo si è trovato benissimo (il sistema è performante, risponde velocemente e il tutto risulta fluido) e l'ha consigliato all'amico/fratello/parente, quest'ultimo in buona fede l'ha comprato ma si ritrova di fronte a un PC completamente diverso, lento e insoddisfacente. Perché?
Proprio perché i dischi fissi potrebbero essere stati di fornitori diversi e sul primo vi era installato un disco che fornisce prestazioni migliori a parità di velocità di rotazione dei piatti e della capacità, o perché la memoria RAM faceva parte di una partita con timing ridotti e il processore accede più velocemente alla memoria, oppure perché la scheda video ha GPU e RAM che funzionano a frequenza maggiore poiché il produttore ha ottimizzato il processo produttivo, ecc... le possibilità sono moltissime e l'utente medio ignora completamente questi aspetti.
drilloman ha scritto:Quello che intendevo dire a proposito di apple è che, in quel caso, il software rappresenta uno dei valori aggiunti del sistema nel suo complesso. I clienti acquistano il prodotto anche e soprattutto per il software quindi ecco perché difficilmente se lo farebbe rimborsare. Questo vale anche per altri casi.
Se a mia figlia non fosse servito Ipad per la scuola (al momento sto ancora pagando le rate ed è ancora di proprietà della scuola), l'avrei già fatto volare dalla finestra il primo giorno che l'ho avuto fra le mani...
... appena l'abbiamo acceso mi ha chiesto l'attivazione (e già mi giravano), peccato che io non abbia Windows nè Itunes nel mio PC, nè avevo la WiFi collegata a Internet visto che navigo con la chiavetta Huawei E173, mi è toccato configurarmi manualmente una connessione WiFi Ad-Hoc con il netbook Acer A110L con cui ho condiviso la connessione 3G ma alla fine ho dovuto passare ugualmente una serata a litigare con mia figlia che insisteva che gli serviva il nuovo Ipad per lo studio. Fatto sta che ha dovuto aspettare il giorno dopo quando in classe, con il WiFi della scuola e seguita dalla professoressa, lo ha attivato perché non avevamo a casa i dati dell'account che la scuola aveva preparato per gli allievi di prima.

:mad::mad::evil::evil::bam:bam:evil::evil::mad::mad:

Inoltre, in questi giorni, mi sta facendo una testa come un pallone perché alcune APP piantano il tablet della Apple a causa della lentezza della connessione Internet (ora la pennetta USB Huawei E173 è collegata al router WiFI TP-Link TL-MR3420 che condivide la connessione 3G) che prende malissimo il segnale 3G in casa... la cosa assurda è: a cosa gli serve la connessione Internet se i documenti che mia figlia vuole elaborare sono gièà presenti nella memoria del tablet? :bam:bam:bam:evil::evil::evil:

E mi vieni a parlare di valore aggiunto?
A me viene in mente un'altra espressione, una rottura di #0@1/0§1 aggiunta!!!
drilloman ha scritto:Una situazione giusta sarebbe che quando acquisto un computer, possa scegliere. Anche di averlo senza sistema operativo.
Ed è proprio qui che vogliamo arrivare, peccato che questa scelta non esista, ma viene riconosciuto dalla licenza del software il diritto di rimborso di cui l'utente può usufruire...
drilloman ha scritto:Ma mi metto nei panni di chi lo vende: un sistema senza SO, semplicemente non funziona, che garanzia posso concedere?
Semplice, quella sull'hardware, basta che l'hardware sia funzionante... tanto se hai letto bene i termini dell'EULA la Microsoft alla fine non ti fornisce nessuna garanzia che il sistema funzioni correttamente e, anche dimostrando che non funzioni correttamente a causa di un bug già conosciuto dalla stessa Microsoft e che si è subito un danno quantificabile, il risarcimento non può essere superiore al valore della licenza.

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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da drilloman » ven feb 27, 2015 11:46 am

@CUB3
Gentilmente, sarebbe meglio se utilizzassi un tono più rispettoso dal momento che qui siamo tutte persone intelligenti
e l'avere opinioni differenti dalle tue non significa non capire qualcosa.

Ho letto la EULA per gli OEM e dice che, in caso di non accettazione, il produttore è autonomo nell'applicare una sua politica di restituzione.
Vale a dire che può richiedere la restituzione dell'intero prodotto ma potrebbe convenirgli concedere uno "sconto".
E' una clausola concessa probabilmente per non incorrere in sanzioni e che per lo stesso motivo non viene sottoposta all'atto dell'acquisto, il tutto aggravando i produttori.
L'obbligo di accordare il rimborso esiste solo sulla base di una sentenza che come tale è frutto di un'interpretazione e non fa giurisprudenza.
Le nuove licenze esplicitano che il software non viene venduto ma concesso, mettendosi al sicuro da nuove cause.

Personalmente, non affronterei una procedura dispendiosa e rischiosa per poche decine di euro. Tra l'altro mi sembrerebbe incoerente e pretestuoso non accettare la licenza di un prodotto che sapevo benissimo come era composto.
Oggi il mercato offre diverse soluzioni, sia con un sistema operativo preinstallato (Windows, Ubuntu, OsX, Chrome OS, ecc.) sia senza, ed è quest'ultima quella verso cui in genere mi oriento.

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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da CUB3 » ven feb 27, 2015 7:13 pm

drilloman ha scritto:@CUB3
Gentilmente, sarebbe meglio se utilizzassi un tono più rispettoso dal momento che qui siamo tutte persone intelligenti
e l'avere opinioni differenti dalle tue non significa non capire qualcosa.
Lungi da me voler essere offensivo!!! Ti chiedo sinceramente scusa se ti ho dato questa impressione!!!
Dicendoti che non avevi capito il punto della situazione ho solo voluto rafforzare quello che è evidente agli occhi di tutti coloro che hanno letto/leggeranno i tuoi esempi che, tu stesso hai ammesso, non sono calzanti all'argomento trattato. Se per questo ti senti offeso, ti rinnovo ancora una volta le mie scuse!
drilloman ha scritto:Ho letto la EULA per gli OEM e dice che, in caso di non accettazione, il produttore è autonomo nell'applicare una sua politica di restituzione.
Vale a dire che può richiedere la restituzione dell'intero prodotto ma potrebbe convenirgli concedere uno "sconto".
E' una clausola concessa probabilmente per non incorrere in sanzioni e che per lo stesso motivo non viene sottoposta all'atto dell'acquisto, il tutto aggravando i produttori.
L'obbligo di accordare il rimborso esiste solo sulla base di una sentenza che come tale è frutto di un'interpretazione e non fa giurisprudenza.
Le nuove licenze esplicitano che il software non viene venduto ma concesso, mettendosi al sicuro da nuove cause.
Sarà sicuramente come dici, io non mi intendo troppo di queste finezze legali ma sarò felice di leggerti se vorrai spiegarle in parole povere. Io ti ribasco una cosa: ad oggi, chiedere e ottenere il rimborso della licenza di Windows è realtà.
drilloman ha scritto:Personalmente, non affronterei una procedura dispendiosa e rischiosa per poche decine di euro. Tra l'altro mi sembrerebbe incoerente e pretestuoso non accettare la licenza di un prodotto che sapevo benissimo come era composto.
Oggi il mercato offre diverse soluzioni, sia con un sistema operativo preinstallato (Windows, Ubuntu, OsX, Chrome OS, ecc.) sia senza, ed è quest'ultima quella verso cui in genere mi oriento.
Con il mio post non volevo convincere nessuno e tanto meno te che sembri avere le idee piuttosto chiare. Vista la mia esperienza, posso solo obbiettare sulla "procedura dispendiosa e rischiosa"...
Forse se ci parlassi più approfonditamente della tua sfortunanta avventura...
CUB3 ha scritto:Ma la spedizione non era a carico del produttore? L'hai spedito a tue spese? Si può dire di che marca era?
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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da drilloman » sab feb 28, 2015 10:42 am

Allora tutto ok, amici come prima! ;)

Ti ho detto fin dall'inizio che ho apprezzato la tua iniziativa, sia in se per se, sia per l'averla condivisa con noi altri.
Questo perché, al di la delle singole valutazioni, è nobile agire secondo i propri principi e anche se l'utile è quello che è, la soddisfazione è grande!
Per questo hai la mia stima.

La mia esperienza è relativa sempre ad Acer ma, risalendo a circa 5 anni fa, prevedeva che fossi io a inviare il prodotto (rosicchiando ulteriormente l'utilità che ne avrei ricavato), aprendo un RMA per rimborso sistema operativo. Poi sarebbero stati loro a inviarmelo a casa, formattato e senza etichetta, nei
tempi simili a quelli che hai avuto tu. Poi le cose sono andate storte ma...questa è un'altra storia.

Nel frattempo il mondo è cambiato e anche il mio modo di vedere la questione. Primo, riesco ad accedere a canali di vendita in cui, a fronte di una stessa configurazione hardware, posso scegliere tra una versione con o senza sistema operativo con un sensibile risparmio. Anche se paradossalmente, capita a volte il contrario! Secondo, ho come l'impressione che in futuro non molto lontano, i sistemi operativi, così come il software, saranno sempre più concessi a costo zero o quasi anche da chi oggi li fa pagare. Questo credo sia dovuto alla comprensione sempre più diffusa del valore dell'open source, ma soprattutto a un nuovo sistema di rilascio basato sul cloud che già si attua in quello che è chiamato software as a service.

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Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da ninja » dom mar 01, 2015 3:24 am

drilloman ha scritto:... ho come l'impressione che in futuro non molto lontano, i sistemi operativi, così come il software, saranno sempre più concessi a costo zero o quasi anche da chi oggi li fa pagare. Questo credo sia dovuto alla comprensione sempre più diffusa del valore dell'open source, ma soprattutto a un nuovo sistema di rilascio basato sul cloud che già si attua in quello che è chiamato software as a service.

Purtroppo, molto spesso, in realtà paghi anche per i sistemi operativi Open Source anche se sono Free, e il bello non è che li paghi ai produttori di smartphone e tablet, no li paghi sempre ai soliti noti, ovvero a mamma Microsoft in primis.

Non mi credi?

http://www.androidiani.com/news/il-70-d ... oft-119215

http://www.webnews.it/2014/06/16/brevet ... -la-lista/

http://www.webnews.it/2014/08/04/brevet ... a-samsung/

http://windows.hdblog.it/2015/02/10/mic ... roid-pace/


Non sarei meravigliato se una grossa fetta del fatturato della Microsoft arrivasse proprio da queste royalties.

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Bot ufficiale TurboLab.it
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Re: Re: Rimborso della licenza di Windows: la mia esperienza

Messaggio da System » dom mar 01, 2015 3:24 am


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