Le build preliminari di Windows 11 rilasciate ad aprile 2026 all'interno del programma Windows Insider portano con sé un pacchetto di novità che, nel loro insieme, tracciano la direzione del sistema operativo per il resto dell'anno. Tra avvisi di sicurezza più espliciti, ritocchi all'archiviazione e un Feedback Hub ripensato, le due build "dev" e "beta" confermano che Microsoft sta lavorando su più fronti contemporaneamente. A queste si aggiungono segnalazioni non confermate dai blog ufficiali riguardanti un feedback aptico per i touchpad e una modalità Xbox di ottimizzazione a livello di sistema.
Il canale Level1Techs su YouTube ha pubblicato un video in cui un portavoce di Kioxia presenta quello che, fino a qualche anno fa, sembrava fantascienza: un singolo SSD con capacità di 256 TB. Il video si intitola
Chiunque abbia configurato un PC con Windows 11 negli ultimi anni conosce bene il rituale: accendi la macchina nuova, attraversi le schermate di configurazione iniziale (OOBE) e, a un certo punto, il sistema ti inchioda davanti a una barra di progresso mentre scarica e installa aggiornamenti. Attese che possono superare i trenta minuti, durante i quali il computer è inutilizzabile. Una frustrazione che Microsoft sembra finalmente intenzionata ad eliminare, in linea con una strategia più ampia che punta a rendere Windows 11 meno invadente nella gestione degli aggiornamenti.
Booking.com ha subìto una violazione dei propri sistemi che ha esposto dati di prenotazione e informazioni personali di un numero imprecisato di clienti. La piattaforma ha confermato l'accaduto e avviato il ripristino forzato dei PIN di prenotazione. Non è noto quanti utenti siano stati coinvolti o come sia avvenuto l'accesso non autorizzato. Quello che sappiamo, però, basta a far suonare più di un campanello d'allarme.
Basta aprire un PDF. Non serve cliccare su un link sospetto, non serve abilitare macro, non serve confermare alcun dialogo. Un file con un nome innocuo come fattura.pdf è sufficiente a compromettere il sistema. È questo lo scenario concreto dietro CVE-2026-34621, una vulnerabilità in Adobe Acrobat Reader che Adobe ha confermato essere attivamente sfruttata e per cui ha rilasciato un aggiornamento d'emergenza.
fattura.pdf
Se c'è un copione che Microsoft conosce bene, è quello dell'integrazione aggressiva di software e servizi in Windows: periodicamente, un nuovo prodotto strategico viene innestato nel tessuto del sistema operativo con impostazioni predefinite, installazioni automatiche e percorsi tortuosi per chi vuole liberarsene. Vent'anni fa il protagonista era Internet Explorer. Oggi i nomi sono cambiati - Edge e Copilot - ma la regia, secondo Mozilla, è identica. In un post sul blog aziendale intitolato senza mezzi termini «Le vecchie abitudini sono dure a morire», la fondazione del Panda Rosso ha messo nero su bianco un atto d'accusa dettagliato contro le pratiche di integrazione portate condotte da Microsoft, sostenendo che riducono la libertà di scelta degli utenti su browser e strumenti di intelligenza artificiale.
Un gruppo di hacker sostiene di aver preso il controllo del sistema anti-allagamento che protegge Piazza San Marco a Venezia. La rivendicazione è emersa il 7 aprile su canali Telegram e nel dark web, e punta dritto a un'infrastruttura critica gestita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il gruppo si fa chiamare Infrastructure Destruction Squad (noto anche come Dark Engine): ha pubblicato screenshot del pannello di gestione e messo in vendita l'accesso root al sistema per soli 600 dollari.
Un ricercatore di sicurezza acquista un proiettore Android economico da un marketplace online. Ma poi ne smonta il firmware, e ci trova dentro un malware preinstallato in fabbrica. Non un'app sospetta scaricata per errore, non un adware finito lì per negligenza, ma un trojan ad accesso remoto pienamente funzionante, piazzato nel dispositivo prima ancora che qualcuno lo sigillasse nella scatola. Il malware comunica silenziosamente con un server di comando e controllo in Cina. Dispositivi identici si vendono a migliaia su Amazon, AliExpress ed eBay.
Trisquel 12.0, nome in codice "Ecne", è stato rilasciata ufficialmente. Si tratta di una distribuzione GNU/Linux di nicchia, che si rivolge ai puristi più intransigenti, a coloro non accettano compromessi sul fronte della libertà del software: niente driver proprietari, niente firmware binari, niente blob. Una scelta radicale, approvata e sostenuta da Free Software Foundation e dal progetto GNU. Per chi crede che il software libero non sia un dettaglio ma un principio, Trisquel resta un punto di riferimento. Anche quando questo significa accettare qualche sacrificio.