Anthropic non si accontenta più di essere "solo" un fornitore di modelli linguistici. Con il lancio di Claude Design, avvenuto il 17 aprile 2026, l'azienda entra a gamba tesa nel territorio della generazione di contenuti visivi, posizionandosi in competizione più diretta con strumenti come DALL-E, Midjourney e - in modo meno ovvio ma più significativo - con piattaforme di progettazione come Figma e Adobe. Il servizio è disponibile in anteprima di ricerca per gli abbonati Pro, Max, Team ed Enterprise di Claude.ai, ed è alimentato da Claude Opus 4.7, l'ultimo modello di Anthropic rilasciato lo stesso giorno.
Sin dal lancio di Windows 11 nell'ottobre 2021, il menu Start è stato uno dei punti più dolenti del sistema operativo. Una griglia fissa di app bloccate, una sezione Consigliati inamovibile che occupa il terzo inferiore del pannello e nessuna possibilità di ridimensionamento manuale: un passo indietro netto rispetto alla flessibilità che Windows 10 offriva. Dopo anni di lamentele - e qualche ritocco nel 2025 che non ha convinto fino in fondo - Microsoft ha deciso di ricostruire il menu Start da zero. Questa volta la riscrittura è architetturale, non cosmetica.
Consigliati
Con uno degli ultimi aggiornamenti di Windows 11 è stato dato (imposto) un nuovo look, che personalmente non mi piace, al menu Start di Windows 11. Per ritornare ad un aspetto per noi più funzionale è necessaria una modifica al registro di configurazione.
Un exchange di criptovalute con sede in Kirghizistan, legato a doppio filo con la Russia sanzionata, perde circa 13 milioni di dollari in un attacco informatico e punta il dito contro le agenzie di intelligence occidentali. La storia di Grinex - piattaforma che facilita transazioni tra criptovalute e rubli per utenti russi - ha tutti gli ingredienti di un thriller geopolitico. Ma tra accuse prive di prove e un passato costellato di sanzioni, la narrazione avanzata dall'exchange regge poco a un esame serio.
Per quasi sei anni, la Fire TV Stick è stata la porta d'ingresso più economica al mondo dell'home theater fai-da-te. Attivavi Origini sconosciute nelle impostazioni, installavi un pacchetto come Downloader e, in pochi minuti, avevi Kodi, IPTV e qualsiasi client di streaming alternativo. Quel capitolo è chiuso. Amazon ha silenziosamente blindato le sue nuove chiavette, e chi si affidava al sideloading per costruire il proprio media center si ritrova con un hardware che non risponde più ai comandi.
Origini sconosciute
Un ricercatore di sicurezza noto con l'alias Chaotic Eclipse ha pubblicato su GitHub il codice di un exploit per una vulnerabilità di Windows ancora priva di patch. L'exploit, ribattezzato BlueHammer, sfrutta una falla che consente a un attaccante di ottenere permessi di livello SYSTEM - il massimo grado di controllo su una macchina Windows. Nessuna correzione ufficiale è disponibile: per definizione, siamo dunque di fronte a uno zero-day.
Tre exploit in tredici giorni, tutti diretti contro Windows Defender, tutti firmati dallo stesso ricercatore. L'ultimo della serie si chiama UnDefend ed è forse il più insidioso: non richiede privilegi di amministratore, non provoca crash evidenti, non lascia tracce visibili all'utente. Si limita a bloccare silenziosamente gli aggiornamenti delle firme antimalware, trasformando Defender in un guscio vuoto che continua a girare come se nulla fosse. Il proof-of-concept è stato pubblicato da un ricercatore noto come Chaotic Eclipse (alias Nightmare-Eclipse) ed è già stato osservato in attacchi reali. Microsoft non ha ancora rilasciato una patch.
Un'app di verifica dell'età promossa dall'Unione Europea come soluzione ad «altissimi standard di privacy» si è rivelata un colabrodo. Bastano meno di due minuti per aggirarne le protezioni. La Commissione Europea, che solo pochi giorni fa la presentava come «tecnicamente pronta», ha dovuto fare marcia indietro ammettendo che si tratta ancora di una demo. La vicenda tocca da vicino chiunque usi Internet in Europa - e soprattutto chi tiene alla propria privacy.
Un malware progettato per avvelenare l'acqua potabile di intere città. Non è la trama di un thriller, ma il risultato dell'analisi condotta da Darktrace su un campione di codice malevolo che si identifica come ZionSiphon: un software costruito su misura per colpire impianti di trattamento idrico e desalinizzazione in Israele. Il malware combina tecniche di intrusione IT convenzionali con logiche di sabotaggio specifiche per ambienti di tecnologia operativa (OT), e contiene moduli capaci di alterare i livelli di cloro e la pressione nei sistemi idrici. Il campione analizzato è ancora incompleto e immaturo, ma il segnale è tutt'altro che trascurabile: il malware mirato a processi industriali fisici non è più appannaggio esclusivo di programmi statali con budget miliardari.