Chrome, in questo momento, è un un passo (almeno) avanti agli altri da pressoché qualsiasi punto di vista. Personalmente, ho fatto il possibile per rimanere con Firefox, ma alla fine non aveva più senso.
Zane ha scritto:Chrome, in questo momento, è un un passo (almeno) avanti agli altri da pressoché qualsiasi punto di vista. Personalmente, ho fatto il possibile per rimanere con Firefox, ma alla fine non aveva più senso.
io pure. prima sono passato ad opera 12 che mi garbava non poco , ma poi ho dovuto per forza usare chrome...per il momento è il top!
Una mela al giorno fanno 365 mele all'anno.
Groucho Marx
Aggiunto sondaggio.
Ho cercato di inserirci tutto, purtroppo non potevo presentare più di dieci opzioni votabili, quindi ho dovuto raggruppare quanto era possibile.
Insieme al voto, invito i votanti a specificare l'esatta opzione scelta (browser specifico).
Sul mio PC Windows 8 ci sono IE, Firefox, Chrome, Opera 16 e Maxthon.
Quello che uso di più da un paio di settimane è Chrome (sta andando bene, ma ha qualche problema di troppo sulla compatibilità con alcuni siti), in precedenza utilizzavo IE, con il quale mi trovavo bene, ma avevo qualche problema di troppo che recentemente era diventato insostenibile (sulla memorizzazione delle password). Ho utilizzato Firefox per qualche mese prima ancora, ma l'ho trovato più lento di IE e Chrome, al punto che, nonostante l'ottimo parco estensioni e tante altre funzioni che gradivo, l'ho abbandonato.
In passato sono stato un grande ammiratore e utilizzatore di Opera, ma le ultime versioni del ramo 12.xx avevano oggettivamente segnato il passo rispetto alla concorrenza, quindi l'ho dovuto abbandonare. L'idea del browser Chromium-based è sicuramente una scommessa rischiosa per loro, ma era una mossa necessaria, e sembra si stiano muovendo bene: aspetto di vedere ulteriori sviluppi e seguo il lavoro del team di Opera con attenzione ultimamente.
Per quanto riguarda Maxthon, l'ho usato un paio di giorni tra IE e Chrome, mi è sembrato un discreto browser, ma dovendo usare Webkit (o Blink), meglio andare su Chrome o sulle prossime evoluzioni di Opera: così ottengo più supporto da parte dei vari siti e plug-in, e un programma complessivamente più curato di Maxthon.
Sul mio smartphone Windows Phone 7.8 (Lumia 710) c'è ovviamente IE9, che funziona bene, anche se ultimamente segna un po' il passo rispetto al supporto agli standard Web (facebook touch funziona male, ad esempio).
Sul Lumia 920 (Windows Phone 8) che ho a disposizione in questo periodo c'è IE 10 che va benissimo, ed è molto veloce.
Una constatazione che viene dall'uso di un po' di browser differenti è che non sono mai riuscito a trovarmi bene al 100% con nessuno; quello che si è avvicinato di più alla "perfezione" è stato Opera tra la versione 10.10 e la 11.60.
Ho scelto la seconda voce: complessivamente ritengo i browser basati su chromium superiori per diversi aspetti in confronto alla concorrenza. Malgrado ciò, non posso negare che Firefox spicca in termini di configurazione (avanzata), personalizzazione e "smanettamento complessivo" (se mi passate l'espressione).
:-D P.S.: Internet Explorer 11 su Windows 8.1 è un mostro di velocità.
x-free ha scritto:
Resto diffidente con Chrome più che altro per motivi ideologici: mi turba l'ossessiva voglia di raccogliere dati personali che ha Google
Se usi un Windows qualsiasi questa affermazione è quasi un paradosso: Windows e Microsoft spiano di brutto, Microsoft è stata la prima ad aprire le danze con NSA e il Datagate....e andiamo dietro al browser?
Internet è diventato sinonimo di integrazione, e per offrire questa integrazione (indubbiamente molto utile) vogliono sapere dove abiti, i km che fai a piedi, in auto, in bicicletta, cosa mangi, cosa cerchi, cosa usi, cosa dici, cosa parli...è il bello dei servizi integrati offerti gratuitamente (NSA non è un servizio di Cloud, quelli spiavano per antiterrorismo ).
Servizi mostruosi che negli anni 90 pagavi fior di quattrini....ora tutto gratis grazie ai soldi delle informazioni gentilmente offerte legalmente.
Ricordiamoci che un singolo dato privato messo in commercio legalmente vale almeno 1€, e ogni persona genera ogni giorno dati sensibili per circa 67mila. 67mila euro al giorno per ogni smartphone Android....che affare
Ergo Google spia di brutto per soldi, ma offre altrettanto che non so se trovi su altri OS, sistemi o motori di ricerca vocali
Io mi lamenterei di chi spia e non mi da nulla in cambio
PS
per via dell'elevata integrazione con Android, io ora uso Chrome su tutti i miei sistemi
x-free ha scritto:
Resto diffidente con Chrome più che altro per motivi ideologici: mi turba l'ossessiva voglia di raccogliere dati personali che ha Google
Se usi un Windows qualsiasi questa affermazione è quasi un paradosso: Windows e Microsoft spiano di brutto, Microsoft è stata la prima ad aprire le danze con NSA e il Datagate....e andiamo dietro al browser?
Internet è diventato sinonimo di integrazione, e per offrire questa integrazione (indubbiamente molto utile) vogliono sapere dove abiti, i km che fai a piedi, in auto, in bicicletta, cosa mangi, cosa cerchi, cosa usi, cosa dici, cosa parli...è il bello dei servizi integrati offerti gratuitamente (NSA non è un servizio di Cloud, quelli spiavano per antiterrorismo ).
Servizi mostruosi che negli anni 90 pagavi fior di quattrini....ora tutto gratis grazie ai soldi delle informazioni gentilmente offerte legalmente.
Ricordiamoci che un singolo dato privato messo in commercio legalmente vale almeno 1€, e ogni persona genera ogni giorno dati sensibili per circa 67mila. 67mila euro al giorno per ogni smartphone Android....che affare
Ergo Google spia di brutto per soldi, ma offre altrettanto che non so se trovi su altri OS, sistemi o motori di ricerca vocali
Io mi lamenterei di chi spia e non mi da nulla in cambio
PS
per via dell'elevata integrazione con Android, io ora uso Chrome su tutti i miei sistemi
Hai proprio preso in pieno il punto (Datagate e NSA sono altro discorso).
Guadagna con i dati degli utenti ed è concettualmente sbagliato imho nel momento in cui chi usufruisce del servizio è pressoché ignaro di ciò.
Le società che operano come Google, vendono dati personali ad altre società e queste ultime fanno altrettanto: si crea un fenomeno senza controllo (l'utente non sa chi conosce e cosa conosce di lui).
L'utente medio si sfrega le mani al solo pensiero di avere tutti questi servizi gratis, quando in realtà li paga a "caro" prezzo cedendo pezzi della propria riservatezza (ripeto, a chi rimane un mistero e soprattutto che cosa viene raccolto). Paradossalmente (non parlo solo di Google, ma in generale) spenderemmo meno se pagassimo direttamente tali servizi.
x-free ha scritto:
L'utente medio si sfrega le mani al solo pensiero di avere tutti questi servizi gratis, quando in realtà li paga a "caro" prezzo cedendo pezzi della propria riservatezza (ripeto, a chi rimane un mistero e soprattutto che cosa viene raccolto). Paradossalmente (non parlo solo di Google, ma in generale) spenderemmo meno se pagassimo direttamente tali servizi.
Ma Google fa soldi così dal 1999, è così che è diventata quello che è adesso. Il modello di business è chiaro (a chi vuole vederlo) fin dalle origini...solo che all'epoca vendevano solo i dati delle ricerche e i banner Adsense, oggi (sull'onda Facebook) vendono un po' di tutto.
È il duro prezzo da pagare per rimanere al passo con i tempi: rinunciare alla privacy in toto....per fortuna alcune soluzioni (OS e browser) offrono un minimo di filtro alle informazioni da passare, anche se è poca cosa
Inserendo un messaggio, dichiari di aver letto e accettato il regolamento di partecipazione.
Nello specifico, sei consapevole che ti stai assumendo personalmente la totale responsabilità delle tue affermazioni, anche in sede civile e/o penale,
manlevando i gestori di questo sito da ogni coinvolgimento e/o pretesa di rivalsa.
Dichiari inoltre di essere consapevole che il messaggio sarà visibile pubblicamente, accetti di diffonderlo con licenza
CC BY-NC-SA 3.0 (con attribuzione a "TurboLab.it") e rinunci ad ogni forma di compensazione (economica o altro).
Rinunci inoltre esplicitamente a qualsiasi pretesa di cancellazione del messaggio.