Aggiornare a Win 10 Pro? impossibile, codice prodotto perennemente invalido

Se Windows genera un errore, hai un problema di virus o vuoi discutere/segnalare l'uscita della nuova versione di un software per la piattaforma Microsoft, questa è la sezione giusta.
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Usag
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Aggiornare a Win 10 Pro? impossibile, codice prodotto perennemente invalido

Messaggio da Usag » dom ott 27, 2019 2:55 pm

Salve,
possiedo un notebook Acer, con Windows 10 home 64 bit, regolarmente attivato, con una licenza digitale collegata all'account Microsoft.
Poiché vorrei aggiornare il sistema operativo all'edizione Professional, ho acquistato su internet una licenza valida.
Nonostante abbia reinstallato il sistema da zero, tramite il link fornitomi (come indicato), quando sono andato a scrivere il codice prodotto, mi dice che non è valido.
Ora, è possibile che al 3° tentativo (e quindi al terzo codice prodotto acquistato) sia ancora in questa situazione?
Non è possibile che siano tutti fallati.
Ci potrebbe esser qualche problema hardware? il pc l'ho acquistato 2 settimane fa, con appunto Win 10 home.
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Re: Aggiornare a Win 10 Pro? impossibile, codice prodotto perennemente invalido

Messaggio da System » dom ott 27, 2019 2:55 pm


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Re: Aggiornare a Win 10 Pro? impossibile, codice prodotto perennemente invalido

Messaggio da crazy.cat » dom ott 27, 2019 3:24 pm

Il venditore del codice cosa ti dice?

Prova showkeys https://turbolab.it/windows-10/come-ide ... cenza-2321 e fai la verifica del numero di codice.

Nel forum microsoft dicono sempre di rivolgersi al numero telefonico per la verifica delle licenze
https://support.microsoft.com/it-it/hel ... ne-numbers
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Re: Aggiornare a Win 10 Pro? impossibile, codice prodotto perennemente invalido

Messaggio da leofelix » dom ott 27, 2019 5:56 pm

Mi chiedo se questo articolo della Microsoft possa tornarti utile:
https://support.microsoft.com/it-it/help/10738
ci sono anche i codici di errore che potresti aver ottenuto (sempre che non ti abbiano dato una suola).

Un'altra causa possibile che mi viene in mente è che forse non hai comprato il tipo di licenza giusta.
Il tuo computer viene con una licenza preattivata che risiede nel BIOS, se non erro, per cui formattare temo serva a poco in questo caso.
Io ho un portatile HP che comprai con Win 8 home, acqustai una licenza di aggiormamento alla versione PRO e senza formattare appena attivata la licenza mi sono trovato la versione pro. Adesso ci gira win 10 1903 Pro, ho anche effettuato un paio di reinstallazioni da zero con lo strumento fornito dalla Microsoft senza particolai problemi.
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Re: Aggiornare a Win 10 Pro? impossibile, codice prodotto perennemente invalido

Messaggio da greenlit » sab nov 02, 2019 1:01 am

Tanto per andare per esclusione, intanto io farei una prova, magari puerile, ma che potrebbe far avere una idea in più della situazione.
Faccio cioè riferimento "per sommi capi" alla risposta precedente.
Io proverei a disattivare SecureBoot e a configurare la modalità "Legacy", se possibile, al "boot", per avere una conferma ulteriore.
Probabilmente ciò non avrà effetto, ma servirebbe appunto per esclusione.

Un'altra prova, ma più a rischio, e adatta a un esperto, potrebbe essere quella di utilizzare un dvd o una chiavetta di avvio di Windows 10 per un ripristino di configurazione di boot, per lanciare un "clear", e poi per ricreare una nuova configurazione di boot, mediante il disco o la chiavetta contenente Windows 10, oppure addirittura utilizzando BCDEdit a riga di comando per un preventivo "delete".

Quanto a questa seconda "chance", sicuramente complessa, è doveroso da parte mia ricordare che ciò che scriverò appresso non è "vangelo", e che pertanto non mi ritengo responsabile di danni o blocchi dipendenti dalle mie descrizioni.
Chiunque qui sul forum può correggere, confermare o sconfessare completamente il seguito, in quanto almeno fino ad ora io non sono depositario di "verità carismatiche e assolute".

Quindi io scrivo ciò che farei, ma che non consiglio di eseguire a chi non si assume appieno le proprie responsabilità sulle conseguenze possibili.
Cose che ho già eseguito decine di volte, per mio conto, senza mai fallimenti, anche se non bisogna dimenticare che talvolta "il diavolo ci mette la coda".


Premessa preliminare essenziale è quella di eseguire un backup completo del disco e/o delle partizioni di sistema.
Se il disco contiene partizioni separate con dati e software vario, tipo applicazioni in formato "setup", filmati, video, foto, archivio documenti, eccetera, meglio salvare dette partizioni su un HD esterno, via USB, oppure anche un successivo svuotamento delle partizioni, se si ritiene che possa essere necessaria una eventuale riformattazione dell'intero disco. Per svuotare comunque una partizione, una volta effettuatone il backup, basterebbe un comando "format" di partizione, da eseguire con la dovuta esperienza e competenza.

Premetto anche che una cosa è salvare un disco completo ma solo con il sistema operativo, un'altra è un disco completo con tutti i dati nelle partizioni, perché in caso di frequenti ripristini del disco, per fallimenti parziali delle procedure, una immagine di backup di un disco pieno impegnerebbe molto più tempo nella reinstallazione della immagine stessa di backup.
Se la installazione di Windows 10 è già avvenuta, ma il disco di partenza era totalmente vuoto in precedenza, questi preliminari non servono, se non eventualmente il backup del disco per evitare di reinstallare tutto il sistema. nel caso in cui il disco si dovesse riformattare da solo per strani imprevedibili automatismi, spesso incomprensibili.

Per primo va ricordato che se si utilizza una chiavetta per la installazione di Windows 10, è meglio che sia configurata in modalità Uefi, in quanto ciò facilità l'avvio senza problemi.
Poi bisogna predisporre il proprio computer in modo che accetti, come priorità al "boot", l'avvio da chiavetta o da dvd, se più opportuno (sicuramente).

A questo punto, dopo l'accensione, se tutto procede correttamente, cliccare entro 5 secondi dall'avvio la scelta di lanciare l'installazione di Windows da dvd o da chiavetta, e andare avanti.

Avvio di Windows.
Scelta della lingua: Avanti.
Ripristina il computer: cliccare
Risoluzione dei problemi: cliccare
Prompt dei comandi: cliccare
A questo punto si è aperta la finestra per l'immissione di caratteri a riga di comando.

X:\Sources>
Digitare: diskpart + Invio
X:\Sources> diskpart (+ Invio)
DISKPART>
Digitare: list disk + Invio
DISKPART> list disk (+ Invio)
(Dalla lista scegliere il disco interessato dalla presenza di Windows su cui agire, basandosi sulle indicazioni mostrate per quanto concerne il numero corrispondente del disco, e che si presume di dover conoscere apriori, se si è consapevoli di quanti dischi siano presenti e di come sono distribuiti rispetto alle funzioni che dovrebbero svolgere. Problema che si risolve subito se il disco è uno solo, cioè Disco 0)
Digitare: select disk 0 (oppure un altro disco contenente Windows, con altro numero) + Invio
DISKPART> select disk 0 (+Invio)
Ora, se si desidera resettare le configurazioni di boot del sistema operativo e della partizione di boot,
Digitare: clear + Invio (attendere)
DISKPART> clear (+Invio, poi attendere)
"......................"
DISKPART>
Digitare: exit + Invio
DISKPART> exit (+ Invio)
Digitare: exit + Invio
X:\Sources> exit (+ Invio)

A questo punto si ripresenta l'interfaccia azzurra di inizio ripristino.
Risoluzione dei problemi: cliccare
Ripristino all'avvio: cliccare
Appaiono di seguito le seguenti voci
- Diagnostica del PC in corso
- Tentativi di ripristino in corso

Segue riavvio automatico
Sfilare la chiavetta o il dvd, oppure lasciarli, ma poi senza cliccare sulla scelta di installazione.

Avvenuto ciò, se tutto è andato bene, si dovrebbe assistere all'avvio di Windows 10 precedentemente installato, con nuove configurazioni di boot, resettate.

Ciò potrebbe essere utile (non ci giuro) per risolvere il problema posto (postato).

Un intervento ancora più radicale sarebbe quello di far precedere queste due operazioni, da un intervento radicale di BCDEdit, con lo stesso criterio di avvio da disco o chiavetta di Windows 10, ma digitando:
X:\Sources> BCDEdit (+ Invio)

Dopodiché, individuando esattamente tutte le istanze di boot che riguardano il sistema operativo interessato, più il pacchetto di istruzioni iniziale di Uefi, agire per ciascuna di esse con il comando "/delete", eseguendo pedissequamente tutte le procedure specifiche a riga di comando così come sono illustrate nelle guide di utilizzo di BCDEdit, da reperire sul web, sia in lingua italiana che inglese.
Va da sè che tale procedura richiede persona esperta e competente, che agisce con cognizione di causa, e che sa cosa va a digitare.
Va detto anche che le istruzioni più adeguate sull'utilizzo completo e corretto di BCDEdit non sono facilissime da reperire, anzi.... (i puntini raccontano molte cose).

Ad ogni modo, terminato l'uso di BCDEdit, e dopo i dovuti utilizzi di "exit", si può eseguire di seguito la procedura già indicata dianzi:

DISKPART - clean
Ripristino all'avvio

In tal caso avviene un reset ancora più radicale delle istruzioni di avvio, che vanno a incidere anche sulle configurazioni aggiuntive di Uefi, eliminandole, successivamente conseguenti alla prima configurazione originale del costruttore, quella che è strettamente collegata al sistema operativo nativo scelto per la prima installazione e la vendita del prodotto.

Adesso esporrò alcune mie considerazioni strettamente personali, che possono non essere condivise, ma che rappresentano mie ipotesi sull'introduzione e utilizzo di Uefi.
Va da sè che ci sono sul web innumerevoli e autorevolissime descrizioni, relazioni, spiegazioni e giustificazioni attorno a Uefi, quasi un coro unanime di completa approvazione.
Ma non mancano voci dissenzienti, magari come la mia, che non vogliono mettere in discussione il principio fondamentale su cui si basa Uefi, ma i suoi criteri di attuazione e configurazione

In pratica tutto il problema su esposto si rifà appunto, secondo me, alle inutili e superflue configurazioni di Uefi, e dal tipo di criterio scelto per definire e attuare le sue procedure interne, volte/volto più alla tutela del diritto proprietario dei grandi monopoli informatici che alla sicurezza vera e propria.
A tale scopo sarebbe bastato lasciare più ampia libertà di configurare Uefi da parte dell'utilizzatore, legando la sicurezza di intervento dello stesso al possesso di una chiave digitale da inserire al boot via Usb, oppure dando consenso (solo una volta, tipo Runonce), tramite l'azionamento di un pulsante interno, ripo "reset", raggiungibile da un pin meccanico, come quello per estrarre i telaietti delle sim, in modo da garantire con tutta sicurezza che solo l'utilizzatore si possa prendere il diritto di riconfigurare certe parti di Uefi, e non un hacker qualsiasi online o un rootkit infiltrato.

Ma queste scelte di libertà, facilmente predisponibili, non piacerebbero ai grandi monopoli informatici che vorrebbero vantare il diritto a configurare il boot, perché ciò renderebbe libero l'operato degli utenti e potrebbe in qualche modo inficiare i diritti proprietari di chi crea il sistema operativo proprietario.

Va da sè che anche il sistema di certificazione e autenticazione dei software e dei sistemi operativi, pur restando basilare e necessario, dovrebbe essere aperto a certe libertà di scelta degli utilizzatori per quanto riguarda la configurazione responsabile del proprio computer, e quindi indipendente dagli interessi troppo invadenti e rigidi dei monopoli informatici.

Ma questa, al momento sembra una battaglia persa, giacché l'utente medio, poco informatizzato in senso più "spinto", e in più messo sotto pressione da certi rischi, che i monopoli informatici saprebbero abilmente amplificare (se non addirittura creare ad arte con l'inervento di elementi di terze parti, oppure lasciando fare liberamente ad altri ciò che a loro porta convenienza, senza intervenire alle fonti), ebbene l'utente medio, che costituisce il 99% dell'utenza, ripone fiducia nei venditori e programmatori con diritti proprietari, e quindi in Uefi così com'è, e chiude bocca.

Infine concludo che questo intervento non è che possa sicuramente risolvere la difficoltà presentata in questa discussione, in quanto, leggendo la ampia letteratura sul web attorno al problema delle mancate autenticazioni di Windows, vi possono essere altre ragioni perché ciò avvenga.
La scelta migliore da fare, forse, sarebbe quella di un contatto telefonico diretto con Microsoft, qualora fosse possibile, per tentare una autenticazione per via telefonica, accompagnata da una proceduta via web.

Ma non ho idea di come Microsoft operi attualmente per assistere la propria clientela in questa situazione, dato che a me una esperienza simile non è mai capitata.

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Re: Re: Aggiornare a Win 10 Pro? impossibile, codice prodotto perennemente invalido

Messaggio da System » sab nov 02, 2019 1:01 am


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