
WordPress 7.0 ha infine visto la luce. Nome in codice «Armstrong», come il trombettista che ha ridefinito il jazz nel Novecento, questa trentesima versione maggiore del CMS più diffuso al mondo non porta con sé la funzionalità che tutti si aspettavano - la collaborazione in tempo reale - ma ne introduce un'altra con conseguenze potenzialmente più profonde: un'infrastruttura nativa per l'intelligenza artificiale, integrata direttamente nel cuore della piattaforma. Non un chatbot, non un generatore di testi preconfezionato. Qualcosa di più ambizioso, e per certi versi più sottile. [continua..]
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