
Comprare un hardware wallet per criptovalute significa, in teoria, togliere le proprie chiavi private dal mondo connesso. Peccato che il dispositivo debba comunque arrivare a casa, dentro un pacco, spedito da qualcuno. Ed è esattamente lì che si è aperta la falla: Trezor ha confermato una violazione dei dati che riguarda quasi 14.000 clienti, causata non da un difetto dei propri sistemi ma dalla compromissione di ShipMonk, il partner logistico che immagazzina e spedisce gli ordini dell'azienda di Praga. [continua..]
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