Google, Gmail e la corrispondenza che non rimane privata.

Parliamo qui dei rootkit hypervisor-level, ma anche di quale piattaforma mobile preferire o delle ripercussioni di Facebook sulla nostra privacy.
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[Claudio]

Google, Gmail e la corrispondenza che non rimane privata.

Messaggio da [Claudio] »

Oramai, quando si parla di Google e dei suoi servizi, non ci si deve più sorprendere:
Google ha ammesso candidamente che gli utenti di Gmail non possono aspettarsi che la loro corrispondenza rimanga privata. È tutto scritto in un
documento di 39 pagine compilato in occasione di una class action mossagli contro pratiche di data-mining, ovvero la raccolta di informazioni sui propri utenti a insaputa degli stessi. Il precedente citato da Google a sua difesa è il caso Smith v Maryland del 1979 in cui si afferma che chi manda una missiva a un collega è consapevole che potrà essere aperta e letta anche da un collaboratore del destinatario. Il collaboratore in questo caso sarebbe proprio Gmail che riceve la posta dal mittente, la legge, e poi la gira al destinatario.
Se le cose stanno in questi termini, pronto a dismettere il mio account Gmail.

Fonte: Corriere della Sera.

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Re: Google, Gmail e la corrispondenza che non rimane privata.

Messaggio da System » ven ago 16, 2013 11:39 am


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eugenio19911
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Re: Google, Gmail e la corrispondenza che non rimane privata

Messaggio da eugenio19911 »

[Claudio] ha scritto:Oramai, quando si parla di Google e dei suoi servizi, non ci si deve più sorprendere:
Google ha ammesso candidamente che gli utenti di Gmail non possono aspettarsi che la loro corrispondenza rimanga privata. È tutto scritto in un
documento di 39 pagine compilato in occasione di una class action mossagli contro pratiche di data-mining, ovvero la raccolta di informazioni sui propri utenti a insaputa degli stessi. Il precedente citato da Google a sua difesa è il caso Smith v Maryland del 1979 in cui si afferma che chi manda una missiva a un collega è consapevole che potrà essere aperta e letta anche da un collaboratore del destinatario. Il collaboratore in questo caso sarebbe proprio Gmail che riceve la posta dal mittente, la legge, e poi la gira al destinatario.
Se le cose stanno in questi termini, pronto a dismettere il mio account Gmail.

Fonte: Corriere della Sera.
lo sospettavo da tempo, ho l'esperienza di un amico che da quando ha incominciato a spedire tramite gmail i curriculum vitae, improvvisamente dopo 2-3 giorni aveva banner pubblicitari inerenti a offerte di lavoro ciò vuol dire che il contenuto delle mail veniva "letto"

[Claudio]

Re: Google, Gmail e la corrispondenza che non rimane privata

Messaggio da [Claudio] »

Sembra le cose stiano diversamente.

Fermo restando le motivazioni che adduce Google, non vedo come questa posizione, nel contesto di un procedimento, possa essere legalmente sostenibile:
Ma poiché queste dimostrazioni di trasparenza non sembrano bastare mai, nel documento depositato in tribunale, e solo parzialmente elaborato da Consumer Watchdog, Google tenta di spiegare la propria posizione con una analogia: "così come il mittente di una lettera indirizzata a un collega non deve sorprendersi se il segretario del destinatario apra la lettera, le persone che usano le email web-based oggi non possono sorprendersi se le loro comunicazioni vengono processate dal fornitore di servizi email del destinatario in fase di consegna".
Consumer Watchdog osserva invece la realtà sotto una diversa luce: "Mandare una email è come affidare una lettera all'ufficio postale - traccia il paragone Simspon - Mi aspetto che l'ufficio postale consegni la lettera sulla base dell'indirizzo che è scritto sulla busta. Non mi aspetto che coloro che consegnano la posta aprano la mia lettera e la leggano".
Il nocciolo della questione, dal mio punto di vista, non è "come vengono processate le email" ma la ragione per cui "vengono processate".
Se la ragione è "contrastare e/o limitare lo spam", qualcuno dovrebbe anche ricordare a Google che la sua casella di posta elettronica include la possibilità per l'utente di creare manualmente filtri mirati.
lo sospettavo da tempo, ho l'esperienza di un amico che da quando ha incominciato a spedire tramite gmail i curriculum vitae, improvvisamente dopo 2-3 giorni aveva banner pubblicitari inerenti a offerte di lavoro ciò vuol dire che il contenuto delle mail veniva "letto"
@eugenio, questa è una attività che Google ammette di applicare e ritenere legittima (e deve essere figlia di quel "processare" di cui si sta parlando); .... ti forniamo un servizio è gratis .... ma noi campiamo di Advertising .... ;)

Insomma, io processo (non so quanto legalmente) le tue email (in entrata ed uscita) per evitarti lo spam .... escluso il mio spam .... geniale :!:

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hashcat
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Re: R: Google, Gmail e la corrispondenza che non rimane priv

Messaggio da hashcat »

@[Claudio]
La migliore risposta è QUI.

Con il recente scandalo PRISM qualsiasi utente che tenga un minimo alla propria privacy si illude se crede di poterla ottenere da compagnie con "legami" a USA, Canada e affiliati^.

L'unica soluzione valida per tutelare la confidenzialità delle proprie comunicazioni digitali, è quella di iniziare ad adottare tecnologie di crittografia quali PGP od OTR (quest'ultima per i software di messagistica istantanea).

http://arstechnica.com/tech-policy/2013 ... -decision/
Lavabit ha scritto:This experience has taught me one very important lesson: without congressional action or a strong judicial precedent, I would _strongly_ recommend against anyone trusting their private data to a company with physical ties to the United States.
^Mi riferisco ai Five Eyes (Stati Uniti d'America, Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda).

QUI una lista di servizi e software liberi da PRISM.

P.S.: Per legami si intende anche "semplicemente" usare un dominio .com, .us (ed altri)
Ospitare il proprio server sul suolo di uno dei Five Eyes
Avere la propria sede legale (in caso di aziende ed altro) in uno dei Five Eyes.

P.S.2: Quindi se, per assurdo, un utente attento alla propria privacy seguisse tutte le misure precedenti (evitando l'uso della crittografia) dovrebbe evitare di comunicare con ogni utente che utilizzi servizi non conformi a tali principi (niente gmail, hotmail, etc.).
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Messaggio da System » ven ago 16, 2013 12:54 pm


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