
Per anni, la vita quotidiana di uno sviluppatore su Windows è stata costellata di piccoli compromessi. Serviva un ls? Aprivi WSL. Un grep veloce? Forse Git Bash, o magari Cygwin. Strumenti che funzionavano, certo, ma che vivevano in una terra di nessuno: né davvero nativi, né pienamente integrati. Al Build 2026, Microsoft ha deciso di affrontare la questione di petto, annunciando Coreutils for Windows: una raccolta di oltre 75 utilità a riga di comando in stile Unix, compilate nativamente per Windows, senza bisogno di macchine virtuali, strati di compatibilità o preghiere rivolte a divinità POSIX. [continua..]
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