La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Parliamo qui dei rootkit hypervisor-level, ma anche di quale piattaforma mobile preferire o delle ripercussioni di Facebook sulla nostra privacy.
Regole del forum
Rispondi
Avatar utente
CUB3
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 3123
Iscritto il: lun gen 26, 2015 10:13 am

La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da CUB3 »

Dopo aver bannato anche le versioni a pagamento dagli uffici pubblici per evitare il "Cloud americano", vengono escluse anche le versioni gratuite di questi software dalla scuola pubblica perché offrire un prodotto gratuito è una sorta di concorrenza sleale.

https://www.theregister.com/2022/11/22/ ... ws_google/

Google e Microsoft offiono questi prodotti gratuitamente non certo per filantropia ma per fidelizzare gli utenti e mantenere la posizione di mercato dominante.

Personalmente mi auguro che più stati possibili adottino prima o poi la politica "Pubblic money, pubblic code"
investire in software libero farebbe arricchire tutti e non solo i soliti noti.
"Let me tell you a secret: when you hear that the machine is “smart”, what it actually means is that it’s exploitable." Mikko Hypponen
System
System
Bot ufficiale TurboLab.it
Bot
Messaggi:
Iscritto il: sab dic 31, 2016 6:19 pm
Contatta: Contatta

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da System » lun nov 28, 2022 7:40 pm


Avatar utente
Al3x
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 4317
Iscritto il: mer mag 01, 2013 12:59 pm
Località: http://127.0.0.1

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da Al3x »

CUB3 ha scritto: lun nov 28, 2022 7:40 pm mi auguro che più stati possibili adottino
mi auguro lo faccia la comunità europea con appositi provvedimenti varati dal parlamento. Che lo si faccia a macchia di leopardo purtroppo non risolve il problema.
I :amore Sasha
Avatar utente
CUB3
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 3123
Iscritto il: lun gen 26, 2015 10:13 am

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da CUB3 »

Sarebbe la soluzione migliore ma con il lobbying di Microsoft e Google dubito che il parlamento europeo prenda una decisione così gravosa per questi due attori.
"Let me tell you a secret: when you hear that the machine is “smart”, what it actually means is that it’s exploitable." Mikko Hypponen
Avatar utente
Ozne
Livello: Disco fisso (9/15)
Livello: Disco fisso (9/15)
Messaggi: 659
Iscritto il: mer apr 23, 2014 11:05 am

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da Ozne »

Si dovrebbero anche fissare dei vincoli di qualità, e standard di sicurezza per i programmi free, e anche per la produzione di documenti. Migliorando sicurezza, e interoperabilità.

Ma dovendo usare programmi free, si devono anche avere sufficienti garanzie che quei progetti vengano sostenuti a lungo termine, e come lo si fa se non con dei finanziamenti, donazioni? Quindi diverrebbero solo di facciata free, ma in sostanza sostenuti finanziaramente per garantirne lo sviluppo e sostenibilità. O sbaglio? In europa potrebbero anche metter su dei progetti, magari basati da software open source, dove vengono però dettati degli standard, GUI, sicurezza, accessibilità, ecc. Ci sarebbero molto più garanzie sulla sostenibilità, e costerebbe a tutti i paesi molto meno.

Potrebbero anche partecipare Microsoft e Google, ma come partner, escluderli sarebbe un errore. LA UE ha bisogno di rapporti pacifici e collaborativi, in un epoca molto delicata, dove l'ambiente digitale sta diventando sempre più difficile da mettere a fuoco legislalmente, ma anche per garantire sicurezza ai cittadini.
Avatar utente
next
Livello: DVD-ROM (5/15)
Livello: DVD-ROM (5/15)
Messaggi: 139
Iscritto il: lun apr 18, 2022 2:52 pm

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da next »

Personalmente non vedo bene l'idea di finanziamenti pubblici a progetti opensource / free software. Provo a spiegare il perché:
* Un software sviluppato direttamente da uno stato è un processo rischioso come è evidente in alcuni paesi diversamente democratici in cui programmi e servizi di stato vengono imposti e diventano strumento di sorveglianza, limitazione delle libertà e compressione dei diritti dei cittadini.
* Un finanziamento indiretto rischia di creare l’ennesimo carrozzone (come il metaverso dell'UE costato quasi 400.000 euro). Specie nel caso di finanziamento ripetuto annualmente che porterebbe una struttura para-statale. Già oggi spulciando i bilanci delle maggiori fondazioni per il software open si vede come gran parte dei finanziamenti raccolti viene speso per organizzare eventi, per consulenze, per pagare personale amministrativo ambasciatori, promotori etc con briciole destinate agli sviluppatori ed ancora meno per chi cura traduzioni, manualistica e supporto.
* Esistono interi settori in cui semplicemente il software open non è all'altezza di quello commerciale. Senza contare che nella maggior parte dei casi non sono gli applicativi il problema ma l'infrastruttura nel suo insieme.

Personalmente credo che:
* Si potrebbero creare round di finanziamento pubblico per progetti a codice aperto purché questi siano mirati (ottenere un certo risultato), temporalmente limitati (ad esempio 3 o 5 anni) e non ripetibili se non dopo un certo arco di tempo.
* Si dovrebbe normare il settore dei formati e dei protocolli; gli stati dovrebbero cioè definire dettagliatamente quali formati debbano essere adottati, e con quali protocolli debbono funzionare. Ad esempio basterebbe stabilire che nelle scuole si usa OpenDocument e che gli applicativi non debbano trasmettere dati fuori dal controllo dell'amministratore.
* Si dovrebbero adottare formati più semplici. Testo puro, PDF/A, PNG, MBOX, CSV etc Formati cioè slegati da una singola applicazione che possano essere trattati con un vasto ventaglio di programmi sul maggior numero possibile di sistemi operativi. Rona come OOXML o OpenDocument è inutilmente complessa e farraginosa per una prospettiva di conservazione a lungo termine

:grazie
Mai fidarsi di un computer che non è possibile gettare dalla finestra. (Steve Wozniak)
Avatar utente
CUB3
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 3123
Iscritto il: lun gen 26, 2015 10:13 am

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da CUB3 »

Ozne ha scritto: sab dic 03, 2022 1:42 pm Si dovrebbero anche fissare dei vincoli di qualità, e standard di sicurezza per i programmi free
L'Europa si sta già muovendo in questa direzione!
Ozne ha scritto:Ma dovendo usare programmi free, si devono anche avere sufficienti garanzie che quei progetti vengano sostenuti a lungo termine, e come lo si fa se non con dei finanziamenti, donazioni? Quindi diverrebbero solo di facciata free, ma in sostanza sostenuti finanziaramente per garantirne lo sviluppo e sostenibilità.
Calma, calma, calma! Non facciamo l'errore di considerare un software a sorgente aperto, un software gratuito!!!!
Potrebbero anche partecipare Microsoft e Google, ma come partner, escluderli sarebbe un errore.
Questa è la chiave! Nessuno ha mai detto di escluderli a priori, soltando, se vogliono fornirci un software, devono tirare fuori il codice sorgente!!
next ha scritto: sab dic 03, 2022 6:09 pm * Un software sviluppato direttamente da uno stato è un processo rischioso come è evidente in alcuni paesi diversamente democratici in cui programmi e servizi di stato vengono imposti e diventano strumento di sorveglianza, limitazione delle libertà e compressione dei diritti dei cittadini.
È esattamente il contrario!! Se un programma è a sorgente aperto, ci sono milioni di persone che possono ispezionare il codice in cerca di funzioni dubbie. Se un software è a sorgente chiuso invece non solo può essere commissionato da un stato per spiare i proprio cittadini ma persino da uno stato ostile per spiare un stato considerato nemico!
* Un finanziamento indiretto rischia di creare l’ennesimo carrozzone (come il metaverso dell'UE costato quasi 400.000 euro). Specie nel caso di finanziamento ripetuto annualmente che porterebbe una struttura para-statale. Già oggi spulciando i bilanci delle maggiori fondazioni per il software open si vede come gran parte dei finanziamenti raccolti viene speso per organizzare eventi, per consulenze, per pagare personale amministrativo ambasciatori, promotori etc con briciole destinate agli sviluppatori ed ancora meno per chi cura traduzioni, manualistica e supporto.
Non ho capito bene a cosa di riferisci ma anche in questo caso mi sembra che si faccia un po' di confusione. Partendo dal presupposto che se "qualcuno" ti offre un software "aggratis" non lo fa per filantropia, sarà meglio cercare un software che magari ha un costo ma è molto meglio per i tuoi interessi (magari considerati nel medio-lungo termine... ) e naturalmente chiedere in cambio, oltre alla dovuta assistenza, di nuovo, il codice sorgente.

* Esistono interi settori in cui semplicemente il software open non è all'altezza di quello commerciale. Senza contare che nella maggior parte dei casi non sono gli applicativi il problema ma l'infrastruttura nel suo insieme.
Un altro caso di assunto sbagliato: open source non significa "non commerciale"! Open source non significa "gratis"! Il contrario di open source è solo closed source!
Personalmente credo che:
* Si potrebbero creare round di finanziamento pubblico per progetti a codice aperto purché questi siano mirati (ottenere un certo risultato), temporalmente limitati (ad esempio 3 o 5 anni) e non ripetibili se non dopo un certo arco di tempo.
* Si dovrebbe normare il settore dei formati e dei protocolli; gli stati dovrebbero cioè definire dettagliatamente quali formati debbano essere adottati, e con quali protocolli debbono funzionare. Ad esempio basterebbe stabilire che nelle scuole si usa OpenDocument e che gli applicativi non debbano trasmettere dati fuori dal controllo dell'amministratore.
* Si dovrebbero adottare formati più semplici. Testo puro, PDF/A, PNG, MBOX, CSV etc Formati cioè slegati da una singola applicazione che possano essere trattati con un vasto ventaglio di programmi sul maggior numero possibile di sistemi operativi. Rona come OOXML o OpenDocument è inutilmente complessa e farraginosa per una prospettiva di conservazione a lungo termine
D'accordo quasi su tutto tranne che sulla scelta dei formati: qualunque formato, standardizzato, ben documentato e privo di gabelle (copyright, brevetti, ... ) potrebbe andare bene!
"Let me tell you a secret: when you hear that the machine is “smart”, what it actually means is that it’s exploitable." Mikko Hypponen
Avatar utente
cjamango
Livello: BD-ROM (6/15)
Livello: BD-ROM (6/15)
Messaggi: 229
Iscritto il: mer dic 18, 2019 3:33 pm

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da cjamango »

Microsoft 365 sotto tiro in Germania per problemi di privacy:


https://www.microsoftfans.it/microsoft- ... di-privacy


https://www.zeusnews.it/n.php?c=27464
Avatar utente
next
Livello: DVD-ROM (5/15)
Livello: DVD-ROM (5/15)
Messaggi: 139
Iscritto il: lun apr 18, 2022 2:52 pm

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da next »

CUB3 ha scritto: sab dic 03, 2022 11:01 pm È esattamente il contrario!! Se un programma è a sorgente aperto, ci sono milioni di persone che possono ispezionare il codice in cerca di funzioni dubbie.
Secondo me sbagli nel ragionare a "bocce ferme". Anzitutto non vedo milioni di persone in grado di *capire* un codice sorgente complesso. In secondo luogo nessuno installa da sorgente ma quasi sempre da binario. E non c'è modo di garantire che il binario distribuito corrisponda al sorgente pubblico. Più in generale quanto tempo passerebbe prima che il politico di turno proponga ed ottenga che il software sviluppato con denaro pubblico contenga una routine di controllo dell'utente? Con le solite ottime ragioni retoriche del buon politico medio: lotta all'evasione, lotta alla pirateria, lotta a reati particolarmente odiosi, lotta all'anonimato etc. Nel momento in cui è lo stato a decidere che software devi usare, che il codice sia pubblico o no cambia poco. RedFlag Linux ne è stata una palese dimostrazione.
CUB3 ha scritto: sab dic 03, 2022 11:01 pm Non ho capito bene a cosa di riferisci ma anche in questo caso mi sembra che si faccia un po' di confusione. Partendo dal presupposto che se "qualcuno" ti offre un software "aggratis" non lo fa per filantropia, sarà meglio cercare un software che magari ha un costo ma è molto meglio per i tuoi interessi (magari considerati nel medio-lungo termine... ) e naturalmente chiedere in cambio, oltre alla dovuta assistenza, di nuovo, il codice sorgente.
Nello specifico mi riferivo a questa notizia
https://multiplayer.it/notizie/global-g ... festa.html
Non parlo di software "gratis" ma di software co-finanziato dagli stati, quindi comunque a pagamento. Nel momento in cui uno stato finanzia stabilmente un progetto (software) si ricade in una condizione para-statale con tutte le inefficienze del caso. Alitalia docent.
CUB3 ha scritto: sab dic 03, 2022 11:01 pm Un altro caso di assunto sbagliato: open source non significa "non commerciale"! Open source non significa "gratis"! Il contrario di open source è solo closed source!
Qui stai un po' cavillando :) ma formalmente hai ragione.
Allora riscrivo: In molti settori il software a codice aperto non è all'altezza del software a codice chiuso :twisted:
CUB3 ha scritto: sab dic 03, 2022 11:01 pm D'accordo quasi su tutto tranne che sulla scelta dei formati: qualunque formato, standardizzato, ben documentato e privo di gabelle (copyright, brevetti, ... ) potrebbe andare bene!
In linea teorica si, concretamente non ne sarei sicuro. Le specifiche OOXML ed OpenDocument sono standard ISO, in teoria sono ben documentante ed i formati sono liberamente implementabili. Però il numero di applicazioni in grado di gestirli correttamente ed in modo completo si contano sulle dita di una mano.
Mai fidarsi di un computer che non è possibile gettare dalla finestra. (Steve Wozniak)
Avatar utente
CUB3
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 3123
Iscritto il: lun gen 26, 2015 10:13 am

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da CUB3 »

next ha scritto: dom dic 04, 2022 10:45 am Secondo me sbagli nel ragionare a "bocce ferme". Anzitutto non vedo milioni di persone in grado di *capire* un codice sorgente complesso. In secondo luogo nessuno installa da sorgente ma quasi sempre da binario. E non c'è modo di garantire che il binario distribuito corrisponda al sorgente pubblico. Più in generale quanto tempo passerebbe prima che il politico di turno proponga ed ottenga che il software sviluppato con denaro pubblico contenga una routine di controllo dell'utente? Con le solite ottime ragioni retoriche del buon politico medio: lotta all'evasione, lotta alla pirateria, lotta a reati particolarmente odiosi, lotta all'anonimato etc. Nel momento in cui è lo stato a decidere che software devi usare, che il codice sia pubblico o no cambia poco. RedFlag Linux ne è stata una palese dimostrazione.
In teoria tutto è possibile! Ma se andiamo a vedere la pratica ritengo estremamente più facile inserire una routine di controllo in un software a sorgenete chiuso, piuttosto che in uno a sorgente aperto.
I milioni di persone in grado di capire un codice sorgente complesso ci sono e sono facilmente raggiungibili con un programma di bounty bug.
Il modo per essere certi che un software binario sia effettivamente compilato da un dato sorgente c'è: reproducible builds.
Mi trovi per favore il codice sorgente della versione cinese di RedFlag Linux, per favore? Se lo trovi, controlla se le build sono riproducibili ;)

next ha scritto: Nello specifico mi riferivo a questa notizia
https://multiplayer.it/notizie/global-g ... festa.html
Non parlo di software "gratis" ma di software co-finanziato dagli stati, quindi comunque a pagamento. Nel momento in cui uno stato finanzia stabilmente un progetto (software) si ricade in una condizione para-statale con tutte le inefficienze del caso. Alitalia docent.
Fidarsi di fonti poco attendibili porta spesso a trarre conclusioni sbagliate. Il Global Gateway non è un multiverso costato 300 miliardi di euro ma è un progetto ben più ampio che prevede lo stanziamento di questa cifra nell'arco di 6 anni.
next ha scritto: Qui stai un po' cavillando :) ma formalmente hai ragione.
Allora riscrivo: In molti settori il software a codice aperto non è all'altezza del software a codice chiuso :twisted:
Parlando così in generale si può benissimo asserire anche il contrario: ci sono anche molti altri settori dove il codice chiuso non è all'altezza di quello aperto.
next ha scritto: In linea teorica si, concretamente non ne sarei sicuro. Le specifiche OOXML ed OpenDocument sono standard ISO, in teoria sono ben documentante ed i formati sono liberamente implementabili. Però il numero di applicazioni in grado di gestirli correttamente ed in modo completo si contano sulle dita di una mano.
Forse perché si investe sempre nei soliti prodotti? O forse perché non c'è ancora troppo interesse a questi formati e ci si concentra più su quelli proprietari?
"Let me tell you a secret: when you hear that the machine is “smart”, what it actually means is that it’s exploitable." Mikko Hypponen
Avatar utente
next
Livello: DVD-ROM (5/15)
Livello: DVD-ROM (5/15)
Messaggi: 139
Iscritto il: lun apr 18, 2022 2:52 pm

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da next »

CUB3 ha scritto: dom dic 04, 2022 12:26 pm In teoria tutto è possibile! [...]
Stavo per fare il solito quote in cui ribattere punto su punto, poi ho lasciato perdere.
E' evidente che ragioniamo in piani diversi. Tu pensi di poter risolvere tutto sul piano tecnico, io continuo ad inserire la variabile umana perché penso che non se ne possa prescindere. Tu stai giocando a biliardo, io a rugby :fiu
Mai fidarsi di un computer che non è possibile gettare dalla finestra. (Steve Wozniak)
Avatar utente
CUB3
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 3123
Iscritto il: lun gen 26, 2015 10:13 am

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da CUB3 »

next ha scritto: dom dic 04, 2022 4:30 pm Stavo per fare il solito quote in cui ribattere punto su punto, poi ho lasciato perdere.
E' evidente che ragioniamo in piani diversi. Tu pensi di poter risolvere tutto sul piano tecnico, io continuo ad inserire la variabile umana perché penso che non se ne possa prescindere. Tu stai giocando a biliardo, io a rugby :fiu
Se volevi lasciar perdere, potevi risparmiarti anche questo post :ciao
"Let me tell you a secret: when you hear that the machine is “smart”, what it actually means is that it’s exploitable." Mikko Hypponen
Avatar utente
next
Livello: DVD-ROM (5/15)
Livello: DVD-ROM (5/15)
Messaggi: 139
Iscritto il: lun apr 18, 2022 2:52 pm

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da next »

CUB3 ha scritto: dom dic 04, 2022 4:41 pm Se volevi lasciar perdere, potevi risparmiarti anche questo post :ciao
E' più o meno da quando sono arrivato su questo forum che hai questo atteggiamento nei miei confronti.
Se ti do fastidio basta che lo dici e tolgo il disturbo, non è certo un problema.
Mai fidarsi di un computer che non è possibile gettare dalla finestra. (Steve Wozniak)
Avatar utente
CUB3
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 3123
Iscritto il: lun gen 26, 2015 10:13 am

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da CUB3 »

La stai prendendo un po' troppo sul personale! Mi dispiace, non era certo mia intenzione!

Sono solito controbattere se una cosa non mi torna, spesso rispondo in maniera concisa senza argomentare troppo e ho semplicemente sottolineato il fatto che il tuo ultimo post non contribuisce in alcun modo al tema della discussione. Tirare in ballo il fattore umano su una discussione dove si parla dell'adozione da parte di uno stato di software aperto o chiuso ha, a mio avviso, veramente poco senso: le persone sempre quelle sono, indipendentemente dalla natura del software.
"Let me tell you a secret: when you hear that the machine is “smart”, what it actually means is that it’s exploitable." Mikko Hypponen
Avatar utente
next
Livello: DVD-ROM (5/15)
Livello: DVD-ROM (5/15)
Messaggi: 139
Iscritto il: lun apr 18, 2022 2:52 pm

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da next »

CUB3 ha scritto: dom dic 04, 2022 5:50 pm La stai prendendo un po' troppo sul personale! Mi dispiace, non era certo mia intenzione!

Sono solito controbattere se una cosa non mi torna, spesso rispondo in maniera concisa senza argomentare troppo e ho semplicemente sottolineato il fatto che il tuo ultimo post non contribuisce in alcun modo al tema della discussione. Tirare in ballo il fattore umano su una discussione dove si parla dell'adozione da parte di uno stato di software aperto o chiuso ha, a mio avviso, veramente poco senso: le persone sempre quelle sono, indipendentemente dalla natura del software.
Siamo OT per cui mi scuso con tutti, non insisterò oltre dopo questo messaggio. Ma mi sembra palese che con te non si possa omettere nulla altrimenti rigiri la frittata a tuo comodo. E' altrettanto evidente che NON mi riferisco a questo singolo 3D sul quale ognuno può trarre le conclusioni che preferisce. Parlo in generale del tuo modo pedante ed aggressivo di intervenire su di me praticamente dal primo giorno, cosa che chiunque può facilmente verificare ripercorrendo i miei 130 e rotti interventi.
Ora tu puoi essere anche un dio dell'informatica e in quanto moderatore qui regna la tua legge, tuttavia io non ho ho più l'età per andare appresso alle prove di forza di chicchessia, ne peraltro ho particolare bisogno di contribuire a questo forum. Mi sembrava un ambiente interessante ma evidentemente è anche molto autoreferenziale. La fase da 'profeta dell'informatica' l'abbiamo passata tutti, poi però si cresce.

Mi scuso ancora per l'OT. Saluti.
Mai fidarsi di un computer che non è possibile gettare dalla finestra. (Steve Wozniak)
Avatar utente
Ozne
Livello: Disco fisso (9/15)
Livello: Disco fisso (9/15)
Messaggi: 659
Iscritto il: mer apr 23, 2014 11:05 am

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da Ozne »

Lo so che un opensource non è sempre gratuito, ma in Francia hanno denunciato una concorrenza sleale la cessione gratuita di license closed source normalmente a pagamento, quindi presuppongo a danno di altrettanti software con license free open source. Ma forse ho capito male io.
Comunque con l'open source non è neanche garantito che il codice sia costantemente analizzato e sviluppato. Basta vedere cosa si è rischiato con una libreria open source vecchissima con sviluppo abbandonato, nella falla Log4Shell. Quindi se l'Europa ha intenzione di sostenere l'opensource serve un team che tenga d'occhio il software, librerie, che potrebbero mettere in ginocchio con falle di sicurezza interi progetti o asset. Quindi benvenga che l'Europa inizi ad occuparsene, ma staremo a vedere fino a che punto si farà paladina assoluta dell'open source. Vuoi che i goveni non spingano per qualche backdoor? Non credo la inseriranno in open source.
Avatar utente
fiorenzino
Livello: Workstation (10/15)
Livello: Workstation (10/15)
Messaggi: 1001
Iscritto il: mer ago 09, 2017 7:14 pm
Località: Speziale

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da fiorenzino »

Ozne ha scritto: lun dic 05, 2022 11:39 am Lo so che un opensource non è sempre gratuito, ma in Francia hanno denunciato una concorrenza sleale la cessione gratuita di license closed source normalmente a pagamento, quindi presuppongo a danno di altrettanti software con license free open source. Ma forse ho capito male io.
Comunque con l'open source non è neanche garantito che il codice sia costantemente analizzato e sviluppato. Basta vedere cosa si è rischiato con una libreria open source vecchissima con sviluppo abbandonato, nella falla Log4Shell. Quindi se l'Europa ha intenzione di sostenere l'opensource serve un team che tenga d'occhio il software, librerie, che potrebbero mettere in ginocchio con falle di sicurezza interi progetti o asset. Quindi benvenga che l'Europa inizi ad occuparsene, ma staremo a vedere fino a che punto si farà paladina assoluta dell'open source. Vuoi che i goveni non spingano per qualche backdoor? Non credo la inseriranno in open source.
E' vero il rischio che paventi, ma quando un progetto open source non è più sviluppato e può presentare problemi, chiunque può controllare il codice sorgente e i repository con la data a cui risalgono per rendersene conto; decisamente più complicato per l'utente è capire se un programma closed source può avere delle falle di sicurezza, se non generalmente quando è troppo tardi: penso alla stessa Google Mail, colpita da un gigantesco furto di password ai danni di milioni di utenti. Però capisco le tue preoccupazioni, che sono anche le mie, e come te auspico che ci si affidi a progetti il cui sviluppo sia garantito: legalmente è piuttosto facile tutelarsi in tal senso. Meno facile è che il Parlamento europeo (e il Consiglio europeo: decidono insieme) si muova nell'ottica di escludere qualche brand come Google o Microsoft, anche perché bisognerebbe convincere tutti i membri della Commissione europea (è quest'ultima che presenta i progetti di norme da votare al Parlamento e al Consiglio) ad avanzare proposte in tal senso. Decisamente più praticabile la via che vedrebbe Microsoft e Google coinvolte attivamente in un progetto non solo europeo di passaggio delle amministrazioni pubbliche all'utilizzo di software open source, anche non necessariamente gratuito.
"I più bravi vibrano i loro fendenti col vento a favore. Ma occorre esperienza nei campi di battaglia per sapere che una lama può spezzare un'altra lama."
Avatar utente
CUB3
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 3123
Iscritto il: lun gen 26, 2015 10:13 am

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da CUB3 »

Ozne ha scritto: lun dic 05, 2022 11:39 am in Francia hanno denunciato una concorrenza sleale la cessione gratuita di license closed source normalmente a pagamento, quindi presuppongo a danno di altrettanti software con license free open source.
La concorrenza sleale denunciata in Francia è verso qualunque altro attore che sia in grado di fornire un software simile a quelli menzionati, sia esso a sorgente aperto o chiuso.
La speranza di puntare su software aperti è solo mia :)
Un fattore da considerare nell'utilizzo di questi tipi di software, rilasciati con determinate licenze, è che la mancanza di brevetti o copyright restrittivi non rallenta ma anzi agevola l'innovazione e questo a beneficio di tutti!
Ozne ha scritto:Comunque con l'open source non è neanche garantito che il codice sia costantemente analizzato e sviluppato.
Questo vale anche per il software closed source con la differenza che il primo può essere controllato anche da indipendenti ricercatori di sicurezza mentre il secondo viene controllato solo dal personale che l'azienda che controlla in codice decide di dedicarci.
Ozne ha scritto:Basta vedere cosa si è rischiato con una libreria open source vecchissima con sviluppo abbandonato, nella falla Log4Shell.
Questo avviene proprio perché la tendenza è quella di associare un software open source al fatto che sia gratutito: quanti, di quelli che utilizzavano la libreria responsabile di questa falla, avranno speso anche un solo euro per finanziare il progetto?
Questo poi è solo un esempio e si sa, "uno" non fa statistica, se vogliamo fare una comparazione sulla sicurezza, consideriamo anche le falle presenti in costosi software closed source...
Ozne ha scritto:Quindi se l'Europa ha intenzione di sostenere l'opensource serve un team che tenga d'occhio il software, librerie, che potrebbero mettere in ginocchio con falle di sicurezza interi progetti o asset.
Fortuna che l'europa, come detto, sembra si stia già muovendo in questo senso. Sostenere l'open source significa anche investire risorse che possono essere impiegate per migliorare lo sviluppo e la sicurezza di un software e questo poi andrebbe, ancora una volta, a beneficio di tutti quelli a cui questo software può servire (e che a loro volta potrebbero investire risorse!). Sarebbe un circolo "virtuoso" ma mi rendo conto, realisticamente, molto difficile da mettere in pratica, almeno dall'oggi al domani.
fiorenzino ha scritto: lun dic 05, 2022 12:25 pm Meno facile è che il Parlamento europeo (e il Consiglio europeo: decidono insieme) si muova nell'ottica di escludere qualche brand come Google o Microsoft
Uno dei punti della strategia per il software open source dell'unione europea è quello dell'aunomia e sovranità digitale che prevede, soprattutto in merito a cloud e software-as-a-service, di creare infrastrutture direttamente controllabili in Europa. Questo non significa per forza escludere i due colossi menzionati ma potrebbe essere una spinta proprio per
fiorenzino ha scritto: lun dic 05, 2022 12:25 pm Microsoft e Google coinvolte attivamente in un progetto ... di passaggio delle amministrazioni pubbliche all'utilizzo di software open source, anche non necessariamente gratuito
"Let me tell you a secret: when you hear that the machine is “smart”, what it actually means is that it’s exploitable." Mikko Hypponen
Avatar utente
speedyant
Livello: Workstation (10/15)
Livello: Workstation (10/15)
Messaggi: 1273
Iscritto il: lun gen 13, 2014 4:56 pm
Località: Torino

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da speedyant »

Pensate ad un futuro dove Windows è open source!
Oppure un modello red hat, anche se forse non è l'esempio migliore. :D
Il tecnico pietoso fa il pc casinoso...
Avatar utente
Ozne
Livello: Disco fisso (9/15)
Livello: Disco fisso (9/15)
Messaggi: 659
Iscritto il: mer apr 23, 2014 11:05 am

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da Ozne »

Vedremo, è positivo con in europa si siano svegliati, anche lato hardware, visto che c'è anche un progetto per un microprocessore europeo.
Avatar utente
fiorenzino
Livello: Workstation (10/15)
Livello: Workstation (10/15)
Messaggi: 1001
Iscritto il: mer ago 09, 2017 7:14 pm
Località: Speziale

Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da fiorenzino »

Il progetto EU FOSSA mi era noto, ora è diventato un vero e proprio piano strategico per l'adozione dell'open source, come ha segnalato CUB3. Le mie perplessità sono solo di ordine strategico riguardo alla possibilità concreta di tenere i colossi fuori dalla porta, ma come ha detto CUB3 potrebbero essere anche coinvolti. Staremo a vedere. Io nell'open source ci credo.
"I più bravi vibrano i loro fendenti col vento a favore. Ma occorre esperienza nei campi di battaglia per sapere che una lama può spezzare un'altra lama."
System
System
Bot ufficiale TurboLab.it
Bot
Messaggi:
Iscritto il: sab dic 31, 2016 6:19 pm
Contatta: Contatta

Re: Re: La Francia dice no alle versioni gratuite di Office 365 e Google Workspace nelle scuole

Messaggio da System » mar dic 06, 2022 2:10 pm


Rispondi
  • Argomenti simili
    Risposte
    Visite
    Ultimo messaggio