Entro i prossimi mesi dovrebbe arrivare sul mercato un nuovo super hard disk targato Western Digital, dalla capienza di 12 Terabyte: l’annuncio è arrivato nel corso dell’Investor Day aziendale, che è stata anche l’occasione per illustrare i progressi della trasformazione continua del brand, con altri annunci importanti sulle strategie e sul modello di business dei prossimi anni.

futuro prossimo memorie digitali? hard disk 14 TB - night-computer-hdd-hard-drive

Il futuro prossimo degli hard disk ci porta in dote un notevole incremento della memoria a nostra disposizione, e a delinearlo è uno dei leader del settore. Nel corso dell’Investor Day, infatti, la Western Digital ha annunciato le novità sulle quali sta lavorando attualmente, e che saranno a disposizione dei clienti di tutto il mondo già a partire dal 2017: tra le notizie più interessanti, lo sviluppo di due modelli di hard disk all’elio, il primo da 12 Tbyte e l’altro che porta la capienza addirittura a 14 TB.

Tanta memoria per le nostre esigenze. Questo hard disk drive è basato su tecnologia di registrazione PMR (ovvero Perpendicular Magnetic Recording) e offre come detto una capacità interna di ben 12 terabyte, che dovrebbe accontentare le crescenti esigenze di “conservazione” degli utenti consumer e delle imprese; all'interno si trovano otto piatti che girano a 7200 RPM e, come accennato, funziona attraverso la piattaforma HelioSeal, che al posto dell'aria utilizza l'elio per ridurre l'attrito all'interno del disco.

Le schede di memoria business. Che il mercato dell'archiviazione si stia muovendo rapidamente (in tutti i sensi) è confermato anche dagli altri annunci arrivati dall’evento aziendale di WD, che sta sfruttando anche la recente acquisizione di SanDisk (per una quota di 19 miliardi di dollari) per estendere la sua leadership anche in altri segmenti del business. In particolare, è ormai pronta la SanDisk Edge, una scheda microSD business che utilizza la tecnologia di storage 3D NAND e che possiede una capacità fino a 256GB, già attualmente distribuita ai clienti OEM in tutto il mondo. Questa è progettata per un utilizzo in dispositivi come fotocamere di sorveglianza e nelle dash cam, nei droni e in altre applicazioni business che richiedono le elevatissime capacità che al momento solo la tecnologia 3D NAND riesce a fornire, ed è in grado di archiviare fino a 60 ore di video full HD.

Quando c’è un problema. Lo sviluppo del mercato sul fronte della produzione è accompagnato anche dalla crescente attenzione sul fronte della sicurezza: in particolare, anche in Italia si stanno diffondendo le società professionali che offrono servizi di recupero dati da hard disk non funzionanti, un settore in cui si fa apprezzare soprattutto www.recoveryfile.it, che vanta una delle maggiori percentuali di successo nell’operazione dell’intero panorama nazionale.

File a rischio. La perdita dei file da qualsiasi supporto di memoria digitale può infatti essere un problema anche grave, quando sono coinvolti dati irripetibili e fondamentali. Secondo i consigli degli esperti, la prima cosa da fare quando ci rendiamo conto che i dati che stiamo cercando sono inaccessibili, soprattutto in caso di problema all’hard disk, è fermarci e smettere di utilizzare l’unità interessata dal guasto. Sia in caso di fallimento logico del drive che di cancellazione involontaria o erronea, questo è il momento in cui sono maggiori le possibilità di non perdere definitivamente i documenti, perché potrebbero (e con alta frequenza sono) ancora essere presenti sul supporto.

I consigli degli esperti. E non parliamo solo della possibilità di ritrovare questi contenuti nel Cestino! Il sistema di funzionamento degli hard drive, infatti, non elimina immediatamente in modo definitivo i dati che cancelliamo, ma rimette lo spazio che occupavano a disposizione di successive sovrascrizioni; se, dunque, ci fermiamo al sorgere del problema, lasciamo aperta una importante strada al recupero. Inutile specificare che questo sistema funziona solo in caso di cancellazione dei file, mentre non vale quando il problema riguarda la macchina stessa. Se però siamo particolarmente “sfortunati”, e soprattutto se abbiamo estrema necessità di ritrovare foto perse, documenti, cartelle, video e altro ancora, la soluzione può essere proprio quella di rivolgersi a società professionali che utilizzano tool e software speciali.