Comprare oggetti usati online fa risparmiare, ma è sempre necessario adottare alcuni accorgimenti per evitare spiacevoli sorprese. Allo stesso modo, anche chi si appresta a vendere qualcosa su Internet deve essere consapevole che le truffe sono sempre dietro all'angolo.

Comprare vendere online senza farsi ingannare. Cronaca truffa - Annotazione 2019-05-31 182907

In questo articolo vi racconterò una truffa di cui sono stata testimone (e in parte anche ignara vittima). Successivamente, vi fornirò alcuni suggerimenti che è sempre consigliabile adottare quando si decide di acquistare o vendere online.

Cronaca di una truffa annunciata

Un paio di anni fa lavoravo allo sportello di un istituto di credito appartenente ad uno dei più grandi gruppi bancari italiani. Un cliente mi allungò un assegno circolare di un importo considerevole, dicendomi che si trattava del corrispettivo ottenuto a fronte della vendita online di un orologio Rolex.

Prima di procedere al versamento, il cliente mi chiese di telefonare alla banca che aveva emesso l'assegno circolare per verificare che il titolo fosse regolare. Egli, infatti, non conosceva personalmente l'acquirente, essendosi limitato ad incontrarlo una sola una volta in occasione della consegna dell'orologio.

Trovai su Internet il numero di telefono della filiale che aveva emesso l'assegno, che peraltro coincideva con il numero che l'acquirente aveva dato al mio cliente, esortandolo a chiamare la banca per assicurarsi che il titolo fosse stato emesso correttamente.

Chiamai la filiale in questione e mi rispose un collega che mi diede quella che in gergo è detta "bene emissione" dell'assegno circolare. Rassicurando il cliente, presi l'assegno e lo controllai, quindi lo passai nell'apposito lettore che non segnalò alcuna anomalia.

Comprare vendere online senza farsi ingannare. Cronaca truffa - Annotazione 2019-06-02 150255

A distanza di una settimana, però, la somma versata non era ancora disponibile sul conto del cliente, che si rese conto di essere caduto in una trappola molto ben architettata. Successivamente, si venne a sapere che la vittima aveva venduto l'orologio su un sito non troppo affidabile o comunque non adatto alla compravendita di oggetti di valore come quello in questione.

Quanto alla telefonata che io stessa avevo effettuato, si scoprì che i malfattori si erano introdotti fraudolentemente nelle linee telefoniche della banca e mi avevano dato la "bene emissione" di un assegno che invece non era mai stato emesso. Il truffatore che aveva consegnato materialmente l'assegno alla vittima era rimasto in attesa fuori dalla banca e, probabilmente, aveva comunicato con i suoi complici per avvertirli che a breve li avrei chiamati.

Si venne poi a sapere che l'assegno in questione faceva parte di una partita di assegni rubati, su cui i malviventi avevano stampigliato impeccabilmente l'importo, l'intestazione e tutti gli altri dati necessari affinché un assegno risulti completo e regolare. Il lettore non aveva segnalato alcuna anomalia durante il versamento perché la base cartacea su cui erano stati impressi i dati era un assegno vero e proprio e non un pezzo di carta qualunque.

Del senno di poi son piene le fosse, ma i malviventi sono riusciti nel loro intento perché la vittima era smaniosa di vendere l'orologio il prima possibile. Considerato che l'oggetto in questione valeva parecchio, il truffato avrebbe dovuto quantomeno rivolgersi ad un antiquario o ad un esperto del settore, che lo avrebbe poi messo in contatto con una clientela fidata. Invece il venditore ha preferito inserire la sua offerta su subito.it, dandosi appuntamento presso la stazione cittadina con uno sconosciuto acquirente napoletano, che era salito sul primo treno e aveva attraversato tutta l'Italia per poter spennare il suo pollo. Una volta innescato il meccanismo truffaldino, era praticamente impossibile rendersi conto che l'assegno era falso e che la telefonata per la "bene emissione" dell'assegno era stata dirottata.

Alcuni consigli per vendere e acquistare online in sicurezza

Anche alla luce dell'esperienza sopra descritta, vorrei fornire alcuni consigli a chi si appresta a concludere la compravendita di oggetti usati su Internet. Ho sintetizzato questi suggerimenti in alcuni punti, che spero potranno tornarvi utili.

Comprare vendere online senza farsi ingannare. Cronaca truffa - Annotazione 2019-06-02 160310

  • Scegliere un sito appropriato: i siti su cui vendere e comprare oggetti usati sono tantissimi. Purtroppo, la circostanza che un sito sia molto noto, non è sempre garanzia di piena affidabilità. Subito.it è diventato il "re degli annunci privati", spodestando eBay che è stato per anni il pioniere del settore. Tuttavia, è stato proprio su subito.it che i malviventi hanno irretito la vittima della suddetta truffa. Il consiglio, quindi, è quello di valutare caso per caso: se dovete vendere o acquistare un oggetto comune e non troppo di valore, potete rivolgervi ai siti appositamente pensati per le vendite tra privati, preferendo magari quelli più conosciuti perché offrono un numero maggiore di inserzioni. Ma se l'oggetto della compravendita è un bene di valore o addirittura di lusso, vi invito caldamente a cercare altre strade, rivolgendovi ad antiquari o ad altri esperti del settore che possano mettervi in contatto con una clientela fidata e selezionata. In casi come questi, infatti, il mondo virtuale può diventare più pericoloso del solito, fornendo ai malintenzionati maggiori chance di delinquere.
  • Informarsi su chi sia il venditore o l'acquirente: se avete scelto di vendere o comprare online, è nello stesso ambiente virtuale che dovete cercare più informazioni possibili sulla persona con cui state concludendo l'affare. Facebook e LinkedIn possono fornire un quadro abbastanza attendibile della persona con cui si sta trattando. Inoltre, alcuni siti dedicati agli acquisti online forniscono una sorta di resoconto dell'attività dell'utente-venditore, segnalando eventuali lamentele degli acquirenti o feedback positivi.
  • Scegliere un sistema di pagamento sicuro: una volta si pensava che gli assegni circolari, in quanto sempre coperti perché emessi dalla banca, fossero il non plus ultra in termini di sicurezza, ma il caso che vi ho descritto in apertura smentisce anche questa teoria. Generalmente, Paypal e il bonifico bancario sono due sistemi affidabili, perché garantiscono che i soldi arriveranno su conti verificati. Tuttavia, se siete i venditori, vi consiglio sempre di richiedere all'acquirente un bonifico bancario urgente non revocabile. Il bonifico standard, infatti, può essere annullato entro alcune ore da quando viene eseguito e i truffatori potrebbero mostrarvi la schermata che prova l'avvenuto pagamento per rassicurarvi, ma poi potrebbero revocare lo stesso una volta che gli è stato consegnato il bene oggetto della compravendita. Un altro metodo di pagamento molto sicuro è il tradizionale scambio di contanti “a mano”, ma senza una documentazione scritta che lo provi potrebbe risultare difficile da dimostrare in caso di successiva contestazione.
  • Prendere accordi per iscritto: come già anticipato nel punto precedente, prendere accordi esclusivamente a voce può rendere difficile far valere i vostri diritti in caso di controversia. E' quindi sempre consigliabile concordare termini di vendita e di pagamento per iscritto (vanno bene anche e-mail o messaggi).
  • Leggere attentamente la descrizione dell'oggetto: molto spesso, chi si appresta a fare acquisti online presta poca attenzione alla descrizione dell'oggetto, che invece andrebbe letta con cura perché potrebbe nascondere fregature. È diventato famoso il caso di un utente di eBay che anni fa comprò la foto di una Xbox 360 credendo di acquistare la vera console da gioco. Questo è chiaramente un caso limite, ma ci sono molti venditori che lucrano sulle descrizioni ambigue, approfittando della superficialità e della disattenzione di certi acquirenti. A volte basta anche solo omettere una parola per far percepire all'acquirente un'idea distorta rispetto a quella reale. Qualora la descrizione fosse breve e lacunosa, è sempre opportuno chiedere informazioni più esaustive al venditore. Inoltre, un altro suggerimento per mettersi al riparo da truffe consiste nel chiedere all'offerente foto che mostrino i dettagli dell'oggetto in vendita. Se il venditore è un truffatore che non ha con sé l'oggetto, difficilmente potrà inviarvele e voi l'avrete smascherato.
  • Scegliete una spedizione tracciabile e assicurata: in linea generale, il contatto personale è sempre da preferire quando si compra qualcosa di usato, perché consente all'acquirente di toccare con mano il bene e di rinunciarvi qualora non fosse conforme alle aspettative. Tuttavia, laddove fosse necessario affidarsi alla spedizione, si raccomanda di scegliere sempre una spedizione tracciabile e assicurata, che lavori in modo affidabile ed efficiente nella zona in cui l'oggetto deve essere consegnato.

Al di là di queste linee guida generali, è chiaro che ogni situazione deve essere valutata singolarmente, considerando il contesto e gli elementi particolari che la contraddistinguono. Ma una cosa è certa: il buon senso dovrebbe sempre guidare ogni scelta, sia essa compiuta nel mondo reale o in quello virtuale.