Un'app di verifica dell'età promossa dall'Unione Europea come soluzione ad «altissimi standard di privacy» si è rivelata un colabrodo. Bastano meno di due minuti per aggirarne le protezioni. La Commissione Europea, che solo pochi giorni fa la presentava come «tecnicamente pronta», ha dovuto fare marcia indietro ammettendo che si tratta ancora di una demo. La vicenda tocca da vicino chiunque usi Internet in Europa - e soprattutto chi tiene alla propria privacy.
Le password sono state a lungo lo standard per proteggere gli account digitali, ma le loro debolezze sono evidenti. Le fughe di dati, i tentativi di phishing e le cattive abitudini nella gestione delle password creano rischi costanti. L'autenticazione biometrica offre un'alternativa più veloce e sicura, che è ormai diventata parte della vita di tutti i giorni. Dallo sblocco di uno smartphone con l'impronta digitale all'accesso a Windows con il riconoscimento facciale, le persone affidano già i loro dispositivi ai dati biometrici. I casinò online stanno iniziando a seguire questa strada, introducendo l'accesso tramite impronta digitale, volto e voce per rafforzare la sicurezza e, allo stesso tempo, semplificare il processo di accesso.