Con la seconda generazione di tablet della famiglia "Surface", Microsoft ha reso disponibile un prodotto di alta qualità, capace di accontentare chi fosse alla ricerca di una soluzione in grado di fungere ora da tavoletta per l'intrattenimento, ora da piccolo notebook per studiare o svolgere attività lavorative. Ma Surface 2 soffre di alcuni gravi problemi di posizionamento: da un lato, costa sensibilmente più della concorrenza basata su Android, pur offrendo un catalogo di App ridotto e costringendo ad una sola scelta in quanto a dimensione e peso. Dall'altro, si avvicina pericolosamente ad un iPad Air al top dell'evoluzione tecnologica, dotato di un marchio conosciutissimo ed un florido ecosistema.

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Agganciando una tastiera, Surface 2 diviene un buon notebook ultraportatile: Office integrato fa la parte del leone, ma  l'incompatibilità con il software classico per PC si fa sentire.

Saltiamo alle conclusioni

La curatissima realizzazione hardware e l'integrazione con un Windows RT 8.1 finalmente all'altezza mi hanno soddisfatto, e parecchio. D'altro canto, i 569 € richiesti per acquistare l'unità e la tastiera sono troppi, soprattutto per chi già possieda un notebook e ben sappia che con appena 229 € è possibile portarsi a casa un Nexus 7 in grado di svolgere magnificamente le funzioni da tablet.

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Il vero limite di Surface 2 è che fa tutto molto bene, ma non riesce a portare sul tavolo alcuna caratteristica "wow!" che possa farlo brillare come ci si potrebbe aspettare da un apparecchio in questa fascia di prezzo. È un acquisto altamente consigliabile a coloro che cerchino disperatamente un dispositivo unico tablet-notebook, e siano disposti a spendere, e sacrificare qualche pregio sia dell'uno, sia dell'altro, per averlo.

Se Microsoft riuscisse a portare il prezzo complessivo di Surface e tastiera a 399 €, consiglierei Surface 2 a tutti senza alcuna esitazione. Fino a 499 € avrei qualche remora, ma sarebbe ancora accettabile. Purtroppo, alla cifra attuale non posso che affermare che la maggior parte di noi troverà nella concorrenza soluzioni più economiche (Android), più complete (iPad) oppure più flessibili (notebook con Windows 8) che, probabilmente, risulteranno più adatte alle necessità specifiche.

Ma cominciamo dall'inizio.

Versioni e sistemi operativi

La seconda generazione di tablet ibridi prodotti da Microsoft è composta da Surface 2 e Surface Pro 2: si tratta di due soluzioni estremamente diverse, sia come tecnologia, sia come prezzo.

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Surface 2 è più vicino ad un tablet: è basato sulla soluzione Nvidia Terga 4, ovvero una piattaforma ad architettura ARM completamente diversa dalle CPU Intel generalmente presenti sui computer Windows. Monta una specifica compilazione del sistema operativo Microsoft, chiamata Windows RT: l'interfaccia è uguale a quella del Windows 8.1 che governa i PC classici, ma le similitudini finiscono qui. Windows RT è incapace di eseguire le tradizionali applicazioni per computer e richiede l'uso di programmi espressamente realizzati per questa piattaforma. Prezzo di listino: 439 €

Al contrario, Surface Pro 2 è un notebook con lo schermo staccabile e utilizzabile come tablet. Lo si vede a partire dalla componentistica: la CPU Intel Core i5 è della stessa famiglia di quella consigliata per il "PC perfetto", monta Windows 8.1 Professional e può eseguire tutti i programmi abituali. Prezzo di listino: 889 €

In questo articolo mi concentrerò su Surface 2, che ho acquistato circa un mesetto fa ed utilizzato in maniera continuativa sia per attività da ufficio, sia per intrattenimento.

Confezione e panoramica esteriore

La confezione di vendita contiene la sola tavoletta, il carica batteria ed un manuale di avvio rapido. La tastiera, raffigurata nella maggior parte del materiale promozionale, è un accessorio venduto a parte (v. seguito).

Frontalmente, Surface 2 espone lo schermo touch da 10,6" di diagonale (275 x 173 centimetri), interamente rivestito in vetro antigraffio, ai piedi del quale è presente un solo pulsante capacitivo per accedere alla schermata Start. Incastonata in altro troviamo la cam da 3,5 megapixel adibita alle videoconferenze, il LED che indica quando la stessa viene attivata, il microfono ed il sensore ambientale per regolare automaticamente la luminosità dello schermo.

Sul lato sinistro c'è il pulsante del volume, l'uscita per le cuffie e il primo di due altoparlanti (l'altro è sul lato destro).

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In alto vi è solo il pulsante di accensione/sospensione, chiaramente ispirato a quello degli smartphone, mentre sulla destra è posizionata un'uscita mini HDMI, una porta USB 3.0 completa, l'attacco magnetico per il caricabatteria e lo slot per un'eventuale microSD. Sul fondo, la scanalatura con i contatti permette di agganciare la tastiera. Il retro è in un piacevolissimo metallo poroso grigio chiaro e ospita, nella parte alta, la fotocamera principale da 5 megapixel con relativo LED di funzionamento. 

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Ma a saltare all'occhio sulla schiena del dispositivo è il supporto estraibile, facile da posizionare in una delle due angolazioni previste (24 o 40 gradi). Tale staffa risulta sempre molto stabile anche se viene appoggiata sulle gambe o su un'altra superficie morbida. Ciò è un bene: al contrario di un notebook e similmente ad un tablet, lo schermo non "bascula" e, senza l'appoggio, non rimane posizionato verticalmente.

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Surface 2 pesa poco meno di 700 grammi (contro i 500 scarsi di iPad Air): si tiene nelle due mani comodamente, ma basta afferrarlo con l'orientamento verticale e tenerlo a mezz'aria per affaticare il polso, chiaro segnale che l'apparecchio è assolutamente inadeguato alla lettura prolungata di eBook. D'altro canto, l'assemblaggio è ottimale ed il peso ben distribuito, aspetti che trasmettono un senso di solidità notevole.

Schermo

Lo schermo di Surface 2 è un vero piacere per gli occhi: la risoluzione full HD (1920x1080) su una diagonale da 10,6" si traduce in 207 DPI di risoluzione: più della maggior parte dei notebook e più di iPad 2 (132 DPI), ma meno dei 264 DPI di iPad Air con display Retina. Numeri a parte, posso affermare che persino i caratteri piccoli sono visualizzati senza alcuna scalettatura, leggere a schermo è molto confortevole e, in generale, il display di Surface 2 è di qualità più che soddisfacente.

Ma la conseguenza non immediatamente evidente di una risoluzione tanto elevata in così poco spazio è che gli elementi del desktop diventano talmente piccoli che anche chi è dotato di una buona vista non potrà fare a meno di usare caratteri più grandi.

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Microsoft questo l'ha anticipato, apportando le giuste manovre correttive: per impostazione predefinita, Surface 2 utilizza una grandezza di 150% per gli elementi dello schermo e un livello di zoom del 150% su Internet Explorer.

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Il meccanismo funziona bene, ma non è perfetto: alcuni elementi grafici tendono ad assumere una leggerissima sfocatura. Nulla di accentuato, ma indubbiamente visibile ad un occhio esperto. Tuttavia, l'utente è libero di modificare i due parametri secondo la propria preferenza personale.

Il display consente di riprodurre filmati a 1080p (anche quelli in streaming via YouTube) alla risoluzione nativa: i colori sono saturi al punto giusto e la luminosità è sufficientemente potente da renderli visibili persino all'aperto.. a patto di fare attenzione a scegliere angolazioni appropriate ad evitare i fortissimi riflessi.

L'aspetto peggiore del tablet è l'enorme cornice nera che riveste l'area visibile: con più di 2 centimetri di spazio morto per lato, questo è un dettaglio sul quale i progettisti Microsoft avrebbero potuto ottimizzare parecchio, con ripercussioni positive sia sull'impatto estetico, sia sulle dimensioni complessive.

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Applicazioni

Surface 2 può utilizzare tre tipi di applicazioni: quelle native, come Word o Excel, le web app, come Google Docs e gli altri siti Internet evoluti, e le app in stile Modern provenienti dallo store integrato nel sistema operativo.

Il primo gruppo è il più ristretto: come detto, i programmi classici per PC Windows non funzionano su Windows RT. Al contrario, è necessario utilizzare versioni appositamente ricompilate per la nuova piattaforma. Ma questo non è sufficiente: il sistema operativo controlla e blocca senza possibilità d'appello tutto il codice eseguibile non firmato da Microsoft stessa. Esiste una tecnica hackeresca per superare la limitazione, ma è evidente che gli sviluppatori non hanno alcun interesse a realizzare versioni compatibili dei propri applicativi se la maggior parte del (piccolo) pubblico non potrà poi utilizzarla senza ricorrere ad artifici. Di conseguenza, oltre alle applicazioni classiche a corredo di Windows (calcolatrice, Paint, blocco note e via dicendo) gli unici programmi per desktop utilizzabili su Windows RT sono Word, Excel, PowerPoint, Outlook e OneNote, forniti in dotazione con il dispositivo. Non v'è molto da dire al riguardo: la suite si chiama Microsoft Office 2013 RT e, a meno di una modalità in cui risulta leggermente più comodo usare le dita al posto del mouse, è lo stesso prodotto già apprezzato sulla scrivania dell'ufficio... con la differenza che qui è a costo zero, invece dei 269 € necessari per acquistare l'equivalente Office Home and Business 2013 per PC.

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Il secondo gruppo di software utilizzabili è invece smisurato: come noto, le Web Application funzionano su qualsiasi browser web, ed ecco che Google Docs, WordPress, RapidShare, Google Maps e tutti i siti Internet interattivi girano all'interno di Internet Explorer su Surface proprio come di consueto. Flash Player è integrato, quindi anche le animazioni e i giochi incorporati nelle pagine web funzionano bene, mentre mancano l'ambiente Java (Javascript funziona comunque regolarmente) e tutti gli altri plug-in... inspiegabilmente, nemmeno Silverlight è contemplato.

Ma le applicazioni principali da usare sotto Windows RT sono quelle a schermo intero, in stile Modern, ottimizzate per il tocco. Tutte quelle già viste su Windows 8.1 (Meteo, Mail, Contatti, Lettore, Musica, Foto, Video eccetera) sono presenti, affiancate da Skype e FreshPaint. Altre sono prelevabili dallo store integrato, con lo stesso paradigma che ha reso celebre iTunes Store prima e Google Play dopo. La situazione non è grave come ai tempi della prima generazione di Surface, ed i grandi nomi ci sono più o meno tutti: Kindle, Facebook, Twitter, Dropbox, eBay, TeamViewer e Amazon sono solo alcuni dei "big" che hanno la propria app ufficiale. Allo stesso tempo, protagonisti del mondo tablet come Instagram, YouTube, Gmail, Feedly, WhatsApp, Tapatalk, Remember The Milk, non si trovano. Lo stesso dicasi per gli strumenti di produttività del mondo Windows classico come 7-zip, VLC media player, Paint.NET, FileZilla, Ultr@VNC e persino Google Chrome o Mozilla Firefox.

Insomma: la situazione è generalmente gestibile d'altezza utilizzando le web application, ma la mancanza di browser alternativi significa che dovrete per forza utilizzare sempre e comunque Internet Explorer. Non che questo sia un male di per sé: la versione 11 è veloce, sicura quanto i concorrenti e generalmente piacevole da usare, ma l'impossibilità di utilizzare alternative in caso di incompatibilità, accedere all'enorme parco di estensioni che caratterizzano i prodotti alternativi oppure sincronizzare preferiti e password con qualsiasi altro PC che non usi Internet Explorer si fa sentire. La scomodità, rispetto allo smartphone Android che sincronizza le preferenze con la copia di Google Chrome per Windows, è tangibile.

Memoria di massa

La versione da 32 GB di Surface 2 in mio possesso offre circa 15 GB di spazio disponibile all'utente (il resto è occupato dal sistema operativo e dalle applicazioni). Non che questo sia particolarmente rilevante per un apparecchio di questo tipo: fra la possibilità di accedere in maniera nativa ai file condivisi dai PC Windows tramite rete Wi-Fi, la presenza di SkyDrive (integrato in Windows 8.1, e con 200 GB di spazio gratuito per due anni, tramite un coupon allegato all'acquisto di Surface 2) oppure Dropbox (presente nello store) e tutti i mille modi di guardare contenuti in streaming, la memoria secondaria locale su un dispositivo mobile non è importante tanto quanto potrebbe sembrare. Ad ogni modo: chi proprio volesse portare tutto con sé, può acquistare una schedina microSD (sono supportate quelle con capacità fino a 64 GB) oppure sfruttare la porta USB per collegare una chiavetta.

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A chi ancora non fosse soddisfatto, posso confermare che il dispositivo supporta senza batter ciglio anche un disco USB portatile: il risultato sono i 931 GiB (1 TB) spazio visibili in questa immagine

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Non sarà da "ultima moda" (la scomodità di avere un accessorio esterno non è in discussione), ma funziona bene e previene d'altezza qualsiasi critica indirizzata alla scarsa capacità di memorizzare dati locali.

Connettività

Surface 2 integra un adattatore di rete Wi-Fi compatibile con gli standard 802.11a/b/g/n. Manca il supporto al nascente 802.11ac, quello che spinge la velocità massima teorica ad 1 gigabit per secondo: ad oggi non è un grosso problema poiché la diffusione di router/access point compatibili è prossima allo zero, ma, nel giro di due anni al più, è altamente probabile che il nuovo standard avrà preso piede e, quindi, la ricetrasmittente integrata sarà obsoleta.

Di conseguenza, il top delle prestazioni di rete sono quelle dello standard 802.11n, ovvero una velocità teorica massima pari a 600 Mbit/s che, nella pratica, finisce per essere molto più prossima ai 100 Mbit/s. In questo, Surface 2 non delude: la connessione è sempre stabile, anche quando il tablet si trova su di un piano dell'edificio differente rispetto al router oppure quando fra i due vi siano un paio di muri portanti. La velocità è sufficiente per riprodurre in maniera fluida anche filmati HD salvati su un PC della rete.

C'è anche Bluetooth 4.0, quindi il collegamento di tastiere, mouse e auricolari basati sulla stessa tecnologia avviene senza la necessità di innestare trasmettitori aggiuntivi.

Assente, e non disponibile nemmeno come opzione, la connettività mobile via rete 3G: le varianti dotate di questa caratteristica sono attese per il 2014 ma, per il momento, l'unico modo di connettersi ad Internet lontano da una rete Wi-Fi è tramite un hotspot portatile (oppure uno smartphone dotato di questa caratteristica). Non che questo sia particolarmente grave, data l'ampia disponibilità di modelli sul mercato a prezzi molto contenuti, ma significa pur sempre dover ricordare di portar con sé un gadget separato, da non dimenticare sul tavolino del bar, e del quale gestire la batteria.

Fotocamera e Webcam

La webcam frontale da 3,5 megapixel è di qualità più che soddisfacente per svolgere videoconferenze, anche a schermo intero. Certo, i colori sono un po' spenti e la rumorosità del sensore visibile (siamo lontani dalla perfezione alla quale ci ha abituato la fantascienza), ma il miglioramento rispetto a quanto visto sui notebook di generazione precedente è notevole

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Non sono molte le circostanze in cui possa aver senso acquisire immagini con un tablet invece che con una fotocamera dedicata o uno smartphone, ma è bene tener presente che Surface 2, in questo ambito, restituisce risultati mediocri. Il sensore della fotocamera principale (sul retro) da 5 megapixel produce catture pulite, ma i colori sono slavati e la profondità di campo ristretta

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Non che la concorrenza faccia meglio, ma tant'è.

Batteria, autonomia e caricatore

Sulla carta, la batteria promette un'autonomia "fino a 10 ore". Il numero non è per nulla lontano dalla realtà. Anzi: se aggiungesse "non continuative", sarebbe esattamente la verità.

Ho preso a campione alcune giornate d'uso molto intenso, nelle quali la produzione di testi e la navigazione in rete a scopo di consultazione si sono alternate alla riproduzione di filmati, l'uso dei social network, l'ascolto di musica o la navigazione sul forum di TurboLab.it, il tutto sempre con collegamento Wi-Fi attivo e con il livello di luminosità dello schermo regolata automaticamente. Il risultato è stato, in tutte le prove, un'autonomia prossima 9 ore d'uso effettivo (al netto delle pause caffè).

La ricarica della batteria è affidata ad un trasformatore dotato di aggancio magnetico al tablet. L'inizio del trasferimento di corrente è confermato dal'accensione di un LED bianco sul caricatore stesso. E' una bella idea, dato che l'operazione non è sempre immediata: allineare i due elementi nell'unico verso previsto non è semplice quando dovrebbe e, a volte, è necessario muovere un pochino le due parti per farle combaciare.

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Il difetto principale di questo sistema è che il LED bianco rimane acceso in maniera perpetua: di conseguenza, non c'è modo di capire a colpo d'occhio se il ciclo di ricarica è ultimato o se è ancora in corso, a meno di attivare il monitor.

Ad ogni modo: il ciclo di carica è breve. In meno di 30 minuti, la batteria passa da zero ad un buon 25-30%, per poi raggiungere il 100% in 3 ore complessive.

Accessori e non-accessori

Lo store offre svariati accessori realizzati dalla casa madre. Troviamo gli adattatori che consentono di collegare l'uscita video a schermi esterni (VGAHDMI) e tre tipi di tastiera, tutti retroilluminati, agganciabili a Surface tramite l'apposito meccanismo magnetico presente sul fondo, dotati di un piccolo (penoso, inutilizzabile..) touchpad con relativi pulsanti per il click sinistro/destro e tutte e tre dotate di un automatismo che le disabilita (di modo da prevenire pressioni accidentali) in caso vengano ripiegate dietro al tablet.

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Touch Cover 2 (120 €) è quella più semplice: si tratta di una copertura con le serigrafie dei vari tasti all'interno, che reagisce alla pressione inviando la lettera o il numero corrispondente al sistema operativo. E' anche quella che risulta meno convincente: la sensazione di risposta che si avverte è minima e risulta quindi assolutamente inadeguata per immettere lunghi testi.

Type Cover 2 (130 €) è invece più simile ad una tastiera propriamente detta. I tasti sono di dimensioni grossomodo regolari e, nonostante la corsa ridotta, è più piacevole da usare di quanto potrebbe sembrare: ci ho scritto tutto l'articolo che state leggendo senza avvertire alcun disagio, e con una velocità di digitazione paragonabile a quella che riesco a raggiungere su PC fisso.

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Power Cover rappresenta il top di gamma. Si tratta sostanzialmente di una Type Cover 2 con incorporata una seconda batteria, capace di estendere l'autonomia del tablet. Al momento non si sa molto in merito, poiché la commercializzazione effettiva avrà inizio solo nel corso del 2014.

E' bene precisare che, sulla carta, l'acquisto della tastiera è opzionale: Windows RT espone una tastiera a schermo più che sufficiente per inserire brevi testi. D'altro canto, la presenza di Office e la spiccata natura ibrida di questo prodotto fanno sì che privarsi di un buon sistema di input a tasti fisici limiti moltissimo il valore complessivo della soluzione. Inoltre, il buon meccanismo di aggancio e la progettazione integrata consentono alla tastiera di fungere anche da protezione per lo schermo ripiegato su di essa, senza aggiungere peso o uno spessore rilevante.

Prestazioni e impressioni d'uso

Surface 2 è motorizzato da un System-on-a-Chip (SoC) Nvidia Tegra 4. Si tratta di un quad-core Cortex A15 da 1.7 GHz, affiancato da un quinto core a bassissimo consumo, utilizzato per le attività computazionalmente meno impegnative. Il processore ha a disposizione 2 GB di RAM.

Credo non abbia molto senso parlare di benchmark su un dispositivo di questo tipo (chi fosse interessato può fare riferimento ai test di AnandTech oppure ArsTechnica). Quello che conta, a mio avviso, è che nell'uso quotidiano Surface 2 risponda prontamente alle cliccate, permetta di sfogliare le pagine senza incertezze (sia quelle web, sia quelle di documenti locali) e riproduca in maniera fedele animazioni e filmati: in questo, il prodotto Microsoft non delude, persino se messo alla prova con grafici Excel ricchi, documenti Word articolati o siti Internet con molteplici banner, filmati Flash e immagini.

La navigazione su web, in particolar modo, è un vero piacere: Internet Explorer è rapido a caricare i siti e le varie ottimizzazioni all'interazione tramite tocco, come la lista delle schede richiamabile facendo scorrere il dito verso l'altro partendo dal fondo dello schermo, rendono tutto molto comodo.

Bene anche il multimedia: le piccole casse integrate hanno una resa ben superiore a quanto ci si possa aspettare (sicuramente meglio di un classico notebook) e il player integrato supporta parecchi formati... fra i quali, però, manca il popolarissimo Matroska, per il quale è necessario ricorrere ad una soluzione di terze parti: il componente addizionale riesce però a sfruttare l'hardware in maniera ottimale, restituendo una riproduzione senza scatti, la possibilità di attivare o meno i sottotitoli e di scegliere la traccia audio

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Gli strumenti di produttività di questo Surface 2 convincono al 100%: la suite Office rimane una spanna superiore ai cloni open source e due spanne quando confrontata con Google Docs e le altre alternative via web. La declinazione "RT" non fa differenza e rilancia con una compatibilità perfetta con la controparte per computer: ho redatto e stampato senza problemi preventivi, lettere e curriculum, con una resa oraria paragonabile a quella che avrei avuto lavorando su un PC completo. L'unico rallentamento emerge quando si rendono necessari strumenti addizionali, come una stampante di file PDF (equivalente a PDF Creator) oppure un gestore di password (KeePass, in ambito Windows): in questo caso, è necessario ricercare sullo store qualcosa di analogo ai programmi usati e apprezzati in ambito desktop, operazione che, spesso, rivela l'inesistenza di un versione compatibile dell'esatto software che si sta cercando.

I videogiocatori saranno felici di sapere che il catalogo, pur non essendo ampio tanto quanto quello per Android, iOS o Windows 8, non è completamente sguarnito. Halo: Spartan Assault è una delle poche esclusive, ma ci sono anche i grandi successi come Jetpack JoyrideTemple Run: Oz e Angry Birds Space. Sono però quasi tutti a pagamento: contrariamente a quanto visto su Android, infatti, solo una minima parte è gratuita. Per i nostalgici, la selezione di emulatori per NES e altre gloriose piattaforme del passato è già soddisfacente.

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Un altro ambito in cui Surface 2 garantisce risultati ottimali è nell'uso del client per Desktop Remoto, nativo ed in tutto e per tutto analogo a quello di Windows 8. Combinando questo ingrediente all'ottimo monitor, alla tastiera, ad un hotspot 3G e ad un PC completo remoto, diviene possibile accedere allo smisurato parco software installato sul computer completo e svolgere anche operazioni non banali, quali il fotoritocco amatoriale, l'uso di strumenti di sviluppo come Eclipse o Visual Studio, sfruttare i convertitori multimediali vari, il masterizzatore, lo scanner, e chi più ne ha...

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Non che questo sia precluso ad iPad o con un tablet Android, ma anche qui su Surface 2 funziona in maniera ineccepibile e, grazie alla diagonale da quasi 11 pollici, in modo realmente produttivo.

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