Le build preliminari di Windows 11 rilasciate ad aprile 2026 all'interno del programma Windows Insider portano con sé un pacchetto di novità che, nel loro insieme, tracciano la direzione del sistema operativo per il resto dell'anno. Tra avvisi di sicurezza più espliciti, ritocchi all'archiviazione e un Feedback Hub ripensato, le due build "dev" e "beta" confermano che Microsoft sta lavorando su più fronti contemporaneamente. A queste si aggiungono segnalazioni non confermate dai blog ufficiali riguardanti un feedback aptico per i touchpad e una modalità Xbox di ottimizzazione a livello di sistema.
Il canale Level1Techs su YouTube ha pubblicato un video in cui un portavoce di Kioxia presenta quello che, fino a qualche anno fa, sembrava fantascienza: un singolo SSD con capacità di 256 TB. Il video si intitola
Un ricercatore di sicurezza acquista un proiettore Android economico da un marketplace online. Ma poi ne smonta il firmware, e ci trova dentro un malware preinstallato in fabbrica. Non un'app sospetta scaricata per errore, non un adware finito lì per negligenza, ma un trojan ad accesso remoto pienamente funzionante, piazzato nel dispositivo prima ancora che qualcuno lo sigillasse nella scatola. Il malware comunica silenziosamente con un server di comando e controllo in Cina. Dispositivi identici si vendono a migliaia su Amazon, AliExpress ed eBay.
Il disco ottico non è morto. Non ancora. Mentre il mercato dei supporti Blu-ray si contrae sotto la pressione dello streaming e del cloud, e mentre un produttore dopo l'altro abbandona il settore, due aziende giapponesi hanno deciso di piantare la bandiera e restare: Verbatim Japan e I-O Data hanno annunciato una partnership per garantire la continuità nella produzione e nella fornitura di drive e supporti Blu-ray registrabili. Chi si affida ai dischi ottici per archiviazione, backup o riproduzione multimediale nel proprio impianto HTPC, può tirare un respiro di sollievo
Il kernel Linux sta per compiere un salto di versione che non si vedeva dal 2022, quando Linus Torvalds decise di passare dalla serie 5.x alla 6.0. Domani, 12 aprile 2026, è previsto il rilascio stabile di Linux 7.0.
Chi si occupa di hardware per PC conosce bene CPU-Z e HWMonitor. Strumenti gratuiti, realizzati dalla storica azienda CPUID, che da anni rappresentano un punto di riferimento per chiunque debba monitorare temperature, tensioni, frequenze o semplicemente verificare le specifiche di un processore. Leggeri, gratuiti, onnipresenti nelle chiavette USB di ogni tecnico che si rispetti. Proprio per questo quello che circola in queste ore è particolarmente inquietante: entrambi i programmi sarebbero stati compromessi in quello che ha tutte le caratteristiche di un attacco alla supply chain. Il sito di CPUID è stato messo offline poco dopo le prime segnalazioni.
Martedì 7 aprile, FBI, NSA, CISA e Dipartimento dell'Energia hanno pubblicato un avviso congiunto che non lascia molto spazio all'interpretazione: cracker affiliati al governo iraniano stanno attivamente compromettendo sistemi di controllo industriale in infrastrutture critiche degli Stati Uniti. Impianti idrici, reti energetiche, strutture governative locali. Non si parla di ricognizione o di tentativi andati a vuoto - l'avviso lo dice in modo esplicito: in alcuni casi l'attività ha già provocato interruzioni operative e perdite economiche.
Il 20 maggio 2026 è una data che i possessori di Kindle più datati farebbero bene a cerchiare in rosso sul calendario. Amazon ha iniziato a inviare email ai possessori di Kindle generazioni 2012 e precedenti per avvisarli che, a partire da quel giorno, i loro lettori non potranno più acquistare, prendere in prestito né scaricare nuovi contenuti dal Kindle Store. I libri già presenti sul dispositivo resteranno leggibili. La funzione centrale di un Kindle - ottenere nuovi libri - no. È la prima volta che Amazon recide in modo così netto il cordone ombelicale con il proprio hardware legacy.
Tre gruppi di ricerca indipendenti hanno dimostrato, quasi in contemporanea, che le GPU NVIDIA con memoria GDDR6 sono vulnerabili ad attacchi di tipo Rowhammer. La tecnica - finora confinata alla RAM di sistema - permette di invertire il valore di singoli bit nella memoria video, corrompere le tabelle di paginazione della GPU e ottenere accesso arbitrario alla memoria del sistema host. Il risultato finale è il controllo completo della macchina, privilegi di root inclusi. La più sofisticata delle tre varianti, chiamata GPUBreach, riesce nell'impresa anche con IOMMU attivo, neutralizzando quella che molti consideravano la principale linea di difesa.
I dischi fissi magnetici "tradizionali" continuano a macinare record di capacità. Toshiba ha annunciato il 31 marzo la nuova serie M12, una famiglia di hard disk da 3,5 pollici con capacità comprese tra 30 e 34 TB. I campioni delle varianti SMR sono già in fase di distribuzione presso i clienti, con le versioni CMR (fino a 28 TB) previste per il terzo trimestre del 2026. L'obbiettivo dichiarato? I grandi operatori cloud e i provider hyperscale, quelli che riempiono i data center di petabyte e per cui ogni centimetro cubo di spazio conta
I prezzi della RAM sono più che raddoppiati da ottobre 2025. Alcuni fornitori riportano costi fino a cinque volte superiori rispetto a pochi mesi fa. Il mercato globale della memoria attraversa una crisi di approvvigionamento che sta colpendo l'intera industria degli smartphone - ma a pagare il prezzo più alto, in senso letterale, saranno i dispositivi economici, quelli che servono la fascia di consumatori più sensibile al prezzo. L'accesso a uno smartphone entry-level, dato per scontato da oltre un decennio, potrebbe diventare sensibilmente più costoso nel corso del 2026.
L'aggiornamento cumulativo di sicurezza di marzo 2026 per Windows 11 si sta trasformando in un incubo operativo per un numero crescente di utenti e amministratori di sistema. KB5079473, rilasciato il 10 marzo durante il consueto Patch Tuesday, avrebbe dovuto portare correzioni per vulnerabilità già divulgate pubblicamente, oltre a una serie di novità funzionali. Sta invece lasciando dietro di sé una scia di schermate nere, cicli di riavvio infiniti e sistemi resi completamente non-avviabili. Il tutto aggravato da un dettaglio che ha il sapore della beffa: anche le procedure di ripristino standard falliscono.
Intel ha deciso di fare sul serio nel mercato delle GPU professionali. Con il lancio della Arc Pro B70, la casa di Santa Clara piazza una scheda grafica con 32 GB di memoria GDDR6 a 949 $ di listino - una cifra che, nel segmento workstation e sistemi dedicati all'AI, suona come una dichiarazione d'intenti piuttosto chiara nei confronti di NVIDIA e AMD.
Per mesi il mercato della RAM ha vissuto una stagione di rincari che sembrava non avere fine. La causa principale? L'appetito insaziabile dei datacenter dedicati all'intelligenza artificiale. Hyperscaler come Alphabet e OpenAI hanno fagocitato enormi quantità di chip DRAM per alimentare i propri cluster GPU basati su acceleratori Nvidia, lasciando le briciole al mercato consumer. Qualcosa ora si muove: i primi segnali indicano un'inversione di tendenza. I prezzi della DDR5 stanno scendendo, aprendo una finestra di opportunità per chi pianifica un aggiornamento del proprio PC.
Un SSD Samsung 990 Pro da 2 TB al 40% sotto il prezzo di listino, consegnato il giorno dopo l'ordine. Windows lo riconosce regolarmente, CrystalDiskInfo mostra tutto in ordine, l'etichetta è perfetta. Poi provi a copiare un file e la velocità di lettura sequenziale è 20 MB/s. Non 20 GB/s, ma proprio venti megabyte al secondo. Più lento di una chiavetta USB 2.0. Benvenuti nell'era dei falsi SSD che superano i controlli di base e crollano sotto qualsiasi carico reale.
Un router domestico che accetta modifiche al firmware, senza chiedere credenziali. Non è lo scenario di un esercizio accademico di sicurezza. È quello che poteva succedere - e forse è successo - sui router della serie Archer NX di TP-Link, una famiglia di dispositivi con connettività 5G e Wi-Fi 6 piuttosto diffusa in Europa. TP-Link ha pubblicato il 25 marzo 2026 un avviso di sicurezza che copre quattro vulnerabilità ad alta gravità. La più critica permette a un attaccante non autenticato, sulla stessa rete locale, di caricare firmware arbitrario sul dispositivo. Tradotto: compromissione totale, silenziosa, senza che l'utente debba fare nulla.
Ventisette ore di autonomia. Su un portatile da 16 pollici con processore x86. Non un tablet con schermo e-ink dimenticato in modalità aereo, ma un Dell XPS 16 con CPU Intel Panther Lake che naviga sul web via Wi-Fi. Il dato arriva dai test di Notebookcheck e, se confermato nella versione finale del prodotto, segna un punto di svolta nella competizione tra architetture per il dominio dell'efficienza energetica nei notebook.
Nell'era del gaming digitale, difficilmente ci si ferma a riflettere su cosa avviene "dietro le quinte" prima di iniziare un'esperienza di gioco. Eppure, una buona esperienza e l'accesso a una piattaforma di gioco sono possibili grazie a un'infrastruttura tecnologica estremamente complessa. Il cuore pulsante di questa infrastruttura è rappresentato proprio dall'hardware per PC che alimenta i server dei casinò moderni.
C'è un evento che prima o poi capita a tutti gli appassionati di informatica, un preciso problema la cui soluzione sarebbe facile e banale se solo fossimo in possesso di un determinato adattatore, di un giusto cavetto o di un particolare dispositivo hardware e senza il quale, invece, il problema è all'apparenza insormontabile o richiede una notevole mole di lavoro e perdita di tempo. Di seguito vi riporto alcuni di questi che mi hanno permesso di risolvere agevolmente un problema o che mi sono mancati quando più ne avevo bisogno, che costano una manciata di euro e che con il tempo ho raccolto e conservato nella mia "cassetta degli attrezzi".
Quando il sistema operativo vede la presenza di troppi dispositivi dello stesso tipo, per esempio schede audio, cuffie e microfoni, può, in determinate occasioni o programmi, gestirli male e causarne un malfunzionamento, in genere mi capita con l'audio delle barre telefoniche o i programmi di chat aziendali. Si rende così necessario disattivare la periferica che crea il problema.
Quando avete assemblato un nuovo computer, attivato un overclock, oppure volete vedere se "tirando il collo" al vostro dispositivo questo va in crash, ci sono molti programmi specializzati per lo stress test delle periferiche per vedere se sono stabili e come reagiscono se messe sotto pressione lavorativa. Ma se non vogliamo, o possiamo, installare programmi possiamo creare un bel carico di lavoro per il nostro computer semplicemente usando un file CMD e qualche riga di comandi.
Gli aggiornamenti continui del sistema operativo Microsoft richiedono ormai computer con prestazioni, e caratteristiche hardware, sempre più elevate. Però non è che tutti possono, e vogliono, acquistare un computer nuovo, e costoso, a ogni rilascio di una nuova versione di Windows. Così la scelta di un computer usato, quando siete proprio costretti a cambiarlo, può essere una buona occasione. Ma sarà stato un vero affare il nostro? Vediamo alcuni metodi e programmi per valutare lo stato di salute di questo "vecchietto" ed eventualmente restituirlo quando ancora lo si può fare.
Nel weekend ho dovuto fronteggiare un problema decisamente inusuale: il nuovo PC che stavo assemblando si accendeva regolarmente premendo il tasto di accensione. Ma, dopo averlo spento tramite il comando di Windows, il PC non si accendeva più fino a quando non staccavo fisicamente il cavo della corrente, oppure premevo il tasto I/0 dell'alimentatore: il dissipatore (ventola) della CPU girava per un istante, poi si fermava di nuovo. A schermo, di conseguenza, non veniva visualizzato alcun messaggio. In questo articolo racconto la procedura che ho seguito per risalire alla causa, e come ho risolto
Il Black Friday 2024 è partito alla grande, e Amazon sta proponendo moltissimi prodotti di informatica e tecnologia fortemente scontati. In questo video-articolo ho raccolto le migliori offerte sui migliori prodotti di informatica, alcuni dei quali ho già acquistato anch'io
Stai per assemblare un nuovo PC e devi scegliere l'SSD NVMe? Hai finito lo spazio su disco del tuo portatile e ha bisogno di un modello più capiente? Bene, allora questo è l'articolo che fa per te! Ho trascorso oltre 16 ore consultando le recensioni dei migliori SSD NVMe pubblicate dai siti specializzati, confrontando i risultati dei benchmark e le opinioni pratiche degli utenti, per poi miscelare tutto con la mia esperienza diretta, sintetizzata in una serie di raccomandazioni dirette e semplici che possano aiutare i lettori di TurboLab.it a trovare il migliore SSD NVMe per il proprio PC o notebook