Il terminale di Ubuntu si è bloccato e non si riesce più a chiuderlo, non ci rimane altro che “uccidere” il processo.

Dopo aver visto come chiudere i programmi in Windows, tramite il Task manager o da riga di comando, non possiamo trascurare eventuali blocchi di applicativi anche in Ubuntu. Vediamo quindi come terminarli, o ucciderli, nella maniera corretta.

Il “Task Manager” di Ubuntu

Anche Ubuntu ha un suo Task Manager che si chiama System Monitor e lo possiamo avviare con il comando gnome-system-monitor.

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Selezionate il processo bloccato e cliccate su Termina processo.

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Potreste provare a “uccidere” il processo, anche se la procedura potrebbe causare instabilità al sistema visto che il processo viene chiuso brutalmente.

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Chiudere processi dal terminale

I processi bloccati li possiamo chiudere tramite il loro PID (Process ID), per ottenere il numero che identifica l’applicativo bloccato digitate, nel terminale, il comando top o ps -ax.

Una volta ottenuta la lista dei vari programmi aperti, troviamo il PID corrispondente all’applicativo che ci interessa e inseriamo, nel terminale, il comando kill PID_numeroprogramma.

Il kill 2528, che vedete nella foto qui sotto, va a chiudere il foglio di calcolo aperto di LibreOffice, un kill 2460 avrebbe invece chiuso Firefox.

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Il comando killall nomeprogramma permette di chiudere gli applicativi bloccati semplicemente conoscendo il loro nome. Attenzione perché questo comando chiude tutte le sessioni aperte di quel programma.

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Se dal terminale inserite il comando xkill il cursore diventerà una X e basterà cliccare nella finestra del programma bloccato per chiuderlo immediatamente.

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