Google, che dispone dei dati di miliardi di persone in tutto il mondo, inclusi quelli sui loro spostamenti, conferma che i viaggi verso posti che non siano "casa" sono diminuiti moltissimo in tutto il mondo. Ma quali sono le nazioni più responsabili?

Google studia spostamenti persone ogni nazione: Italia più responsabile - FrShot_1586068103

Per studiare gli spostamenti delle persone durante l'emergenza sanitaria, Google ha utilizzato i dati sulla geolocalizzazione di tutti gli account che hanno consentito all'azienda di memorizzare la cronologia delle posizioni.

La società con sede a Mountain View ha suddiviso i luoghi in sei grandi categorie: negozi al dettaglio e attività ricreative; supermercati della grande distribuzione e farmacie; parchi; stazioni di transito; ambienti di lavoro; casa. I resoconti, per ora aggiornati al 29 marzo, sono suddivisi per paese.

gli spostamenti in italia

Il Italia siamo tra i più ligi e responsabili, probabilmente perché la paura è tanta: siamo infatti i primi nella classifica mondiale come numero di morti.

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Il report completo degli spostamenti in Italia mette in evidenza come gli spostamenti verso luoghi ricreativi (bar, ristoranti, musei, biblioteche, parchi tematici ecc..) siano calati del 94%. Un dato molto simile (- 90%) interessa anche i viaggi verso parchi e spiagge. Perfino gli spostamenti essenziali verso supermercati e farmacie sono calati in modo significativo (- 85%). I viaggi verso le sedi di lavoro, invece, sono calati del 63 %, probabilmente a causa di una molteplicità di fattori: persone che possono lavorare da casa e lavoratori che, invece, sono in ferie, in cassa integrazione o, nel peggiore dei casi, hanno perso il lavoro. Vince ovviamente la categoria "casa" con un + 24%, a dimostrazione che le persone trascorrono pressoché tutto il giorno presso la propria abitazione

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Gli spostamenti negli stati uniti

Gli Stati Uniti, invece, non sono bravi come noi. La tendenza su tutta la linea mostra un grosso calo dei viaggi non essenziali (- 47%) e una riduzione significativa anche degli spostamenti verso luoghi rientranti nella categoria alimentari e farmacie (- 22%). In calo anche i viaggi verso i luoghi di lavoro (- 38%).

Un grosso problema, però, resta quello delle visite ai parchi, che negli Stati Uniti sono in aumento. Il bel tempo, unito alla circostanza che molti sono a casa da scuola e dal lavoro, ha fatto riversare tantissime persone nei parchi e nelle spiagge, compromettendo l'effetto benefico delle misure di distanziamento sociale finora adottate.

Per chi volesse consultare gli spostamenti delle persone nelle altre nazioni, i singoli report sono a questo indirizzo.

In quest'ottica, è valsa la pena sacrificare la nostra privacy?

Nel suo blog, Google ha dichiarato che continuerà a valutare i dati sulla geolocalizzazione, sperando che ad essi si aggiungano altre informazioni sulla salute pubblica, così da aiutare l'intera comunità a rimanere in salute e al sicuro. Nel frattempo, l'azienda sta ricevendo feedback positivi da parte di funzionari della sanità pubblica, gruppi della società civile e governi locali.

Quando abbiamo permesso a Google di memorizzare la cronologia delle nostre posizioni avremmo anche sacrificato un po' della nostra privacy, ma in quest'ottica si è trattato di un sacrificio più che accettabile, utile a tutta la comunità.