Per la prima volta, a ottobre 2016 i dispositivi mobile hanno messo la freccia e superato i vecchi pc desktop e notebook per quanto riguarda i numero di accessi a pagine web. Un momento storico per la Rete, che sottolinea l’importanza dotarsi di banda larga anche a casa.

Internet, svolta storica: smartphone superano pc - hands-coffee-smartphone-technology

Nel mondo di Internet, l’Italia e gli Stati Uniti vanno a braccetto. Non tanto per i numeri, che non sono simili neppure in proporzione, su utenti e attività svolte online, quanto per la resistenza a quella che è la nuova rivoluzione digitale, quella avviata dai device mobili. Nel resto del mondo, infatti, a ottobre è avvenuto uno storico sorpasso, con gli accessi a pagine web da dispositivi come smartphone e tablet che per la prima volta hanno superato quelli dai vecchi pc desktop e da notebook e laptop. Eccezion fatta, appunto, per gli utenti americani e per noi italiani.

Freccia e sorpasso - I dispositivi portatili hanno generato poco più del 51 per cento di accessi alla Rete, mentre i pc si sono fermati al 48,7, scendendo per la prima volta in assoluto sotto la soglia del 50 per cento. Un momento rivoluzionario ma non del tutto inatteso per gli addetti ai lavori, che avevano già interpretato in questa direzione sia il vertiginoso calo nelle vendite dei computer (che prosegue da diversi mesi a questa parte), sia soprattutto i dati relativi alle ricerche su Google da mobile, che già da un annetto hanno superato quelle fatte da computer. A trainare questo comparto sono soprattutto i cosiddetti mercati emergenti, a cominciare dall’India, dove il mobile raggiunge il 78 per cento del totale (anche perché nel Paese asiatico gli smartphone hanno prezzi bassi e accessibili).

Italia, popolo di “conservatori” digitali - Dall’altro lato della classifica ci sono, invece, i Paesi più “conservatori”, dove il computer da scrivania o quello portatile dominano ancora le scelte degli utenti del web. Parliamo, come abbiamo accennato, degli Stati Uniti (dove il pc tocca ancora quota 58 per cento), Gran Bretagna e Spagna (55 per cento) e, soprattutto, Francia e Italia. I nostri cugini d’Oltralpe usano ancora la connessione via pc nel 70 per cento dei casi, mentre da noi il computer prevale in più di sei casi (e case) su dieci, mentre tre italiani usano in prevalenza lo smartphone e la rimanente parte un tablet.

Sfruttare la rete - Una delle prime letture che si può fare di questa analisi è semplice: da noi prevale la connessione domestica, più comoda per visualizzare le pagine web grazie a monitor del pc (ma spesso anche per la scarsa attenzione che i siti nostrani dedicano allo sviluppo delle modalità “mobile friendly”), e che spesso anche la navigazione attraverso dispositivi mobile avviene da casa, sfruttando la rete Wi-Fi. Insomma, computer o smartphone bisogna avere accesso alla Rete, meglio se a banda larga, per non avere intoppi e visualizzare in maniera fluida i siti che ci interessano. In nostro supporto arriva Eolo.it, il portale dell’azienda italiana leader nell’infrastrutturazione digitale, che presenta interessanti offerte con cui attivare pacchetti con Internet senza limiti a prezzi vantaggiosi e velocità elevate.

Come cambia il mondo - Lo studio sulle abitudini di accesso al web ci segnala, poi, un ulteriore motivo di riflessione, quello sulla rapidità dell’evoluzione: solo sei anni fa, nel 2010, la quota di smartphone e tablet a livello globale era ferma al 2,94 per cento contro il 97,06 per cento del mondo desktop. Più o meno negli stessi anni si registrava quello che sembrava un altro sorpasso impossibile, quello dei telefonini portatili su quelli fissi. Insomma, in poco più di un lustro le nostre vite sono completamente cambiate, e oggi nel 2016 siamo a 344,4 milioni di smartphone consegnati in tutto il mondo, mentre l’acquisto globale di pc è sceso (a fine 2015) a 275,8 milioni. Per fare un altro paragone, nel 2011 erano 363,8 milioni. Ma parliamo di una “era geologica” fa.