Ubuntu 20.04, versione di aprile 2020, è ormai disponibile in versione finale. Nota con il nome in codice Focal Fossa, è una importantissima release LTS (long-term support): di conseguenza, non presenta novità veramente significative rispetto alla generazione precedente, ma introduce svariati miglioramenti che rendono l'ambiente desktop ancora più veloce e piacevole da utilizzare. Vediamo allora quali sono le 5 principali novità di Ubuntu 20.04

nota: Ubuntu 20.04 non è ancora scaricabile in versione finale. La compilazione definitiva arriverà il 23 Aprile prossimo.

Ubuntu 20.04: Long-term support

La prima novità è che Ubuntu 20.04 è una release LTS. Questo significa che abbiamo la certezza di ricevere tutti gli aggiornamenti fino ad aprile 2025, senza bisogno di effettuare l'upgrade alle versioni successive per rimanere coperti

Ubuntu 20.04: 5 novità principali (versione 2020, video)

A chi utilizzi Ubuntu sul PC di casa può sembrare cosa da poco, ma per chi abbia scelto questo sistema operativo sul computer del lavoro è una garanzia di continuità importantissima

» Leggi anche: Come installare Ubuntu su Dell XPS 15 7590

Un tema perfezionato

Al primo accesso, notiamo immediatamente la nuova immagine di sfondo e le icone perfezionate del tema Yaru

Ubuntu 20.04: 5 novità principali (versione 2020, video)

Ubuntu 20.04: 5 novità principali (versione 2020, video)

Seguendo Impostazioni -> Aspetto possiamo invece scegliere i colori. Oltre a Standard (predefinito) troviamo Chiaro e Scuro

Ubuntu 20.04: 5 novità principali (versione 2020, video)

Le differenze sono alquanto marcate e faranno sicuramente la felicità, rispettivamente, di chi ami i temi più luminosi (come il sottoscritto) o dei vampiri fanatici del "dark mode"

Ubuntu 20.04: 5 novità principali (versione 2020, video)

Ubuntu 20.04: 5 novità principali (versione 2020, video)

Scaling più granulare

Le generazioni precedenti di Ubuntu consentivano di attivare l'ingrandimento degli elementi solo a livello 100% (predefinito) oppure 200%. Nella mia esperienza quotidiana, queste due sole impostazioni non erano sufficiente per lavorare bene con gli schermi UHD/4K: il primo livello fa sì che caratteri e gli elementi a video siano troppo piccoli, mentre il secondo rende tutto troppo grande.

A partire da Ubuntu 20.04, invece, è finalmente possibile scegliere con maggiore granularità il livello di ingrandimento (scaling). Abbiamo dunque 100%, 125%, 150%, 175% e 200%

Ubuntu 20.04: 5 novità principali (versione 2020, video)

Per sceglierne uno è sufficiente fare click con il pulsante destro del mouse sul desktop, cliccare Impostazioni schermo e sbloccare la scala completa cliccando sull'interruttore in basso (nella mia versione, l'elemento non è stato ancora tradotto e legge Fractional Scaling anche in italiano).

GNOME 3.36

Ubuntu 20.04 porta in dote GNOME 3.36. La nuova versione dell'ambiente desktop è caratterizzata da prestazioni ottimizzate e un minor consumo di risorse, aspetto che si traduce in un apprezzabile aumento della fluidità generale.

Inoltre, c'è una nuova schermata di blocco. Oltre alla grafica perfezionata, l'aspetto positivo è che non è più necessario "sbloccare" lo schermo trascinandolo verso l'alto seguendo lo stile varato da Windows 8

Ubuntu 20.04: 5 novità principali (versione 2020, video)

Ubuntu 20.04: 5 novità principali (versione 2020, video)

Ubuntu 20.04: 5 novità principali (versione 2020, video)

Arrivati al desktop, notiamo un'altra novità di questa versione cliccando sull'orologio in alto. All'interno dell'area adibita alle notifiche, c'è un interruttore Non disturbare che, quando cliccato, silenzia automaticamente tutte le notifiche. Eventuali messaggi ricevuti vengono nascosti e conservati all'interno di quest'area

Ubuntu 20.04: 5 novità principali (versione 2020, video)

Estensioni

Sempre rimanendo in ambito GNOME, vale la pena di citare l'applicazione aggiuntiva chiamata semplicemente Estensioni. Non è presente di default, ma si ottiene in pochi click tramite lo store integrato (Ubuntu Software)

Ubuntu 20.04: 5 novità principali (versione 2020, video)

Al momento in cui scrivo, espone soltanto tre opzioni che, però, potrebbero essere di grande interesse a chi desideri personalizzare alcuni aspetti dell'ambiente desktop. In particolare, troviamo:

  • Un'opzione per nascondere le icone predefinite dal desktop (Cartella personale e/o Cestino), nascondere qualsiasi icona dal desktop oppure regolarne la grandezza
  • Nascondere gli indicatori delle app dal pannello in alto
  • Nascondere completamente l'intera Dock - passare da un programma all'altro diviene molto scomodo, ma taluni appassionati di estetica potrebbero scegliere di farlo per poi installare un componente analogo alternativo

Kernel Linux 5.4

Il team di sviluppo non ha fatto in tempo ad innestare l'ultimissimo kernel Linux disponibile, il 5.6. C'è però la 5.4 (versione stabile precedente) che porta in dote il supporto a nuove periferiche hardware (fra le quali il migliorato interfacciamento con le GPU edite da AMD) e varie ottimizzazioni alle performance

Ubuntu 20.04: 5 novità principali (versione 2020, video)

Debutta nella 5.4 anche la funzionalità Lockdown che consente al kernel di divenire inaccessibile alle altre applicazioni dell'utente (userland). Questo rafforza l'integrità ed evita che il sistema operativo possa essere compresso sfruttando vulnerabilità delle applicazioni stesse. Per motivi di retrocompatibilità, Lockdown è però disattivato di default e deve essere esplicitamente attivato dall'utente.

L'altra importantissima novità è il supporto nativo al filesystem exFAT, ovvero quello utilizzato soprattutto dalle schede di memoria (SD e mini/micro-SD) inserite nelle macchine fotografiche digitali. La diretta conseguenza è che non è più necessario installare un modulo aggiuntivo: le schedine sono immediatamente accessibili non appena collegate al PC.

WireGuard (VPN)

WireGuard è una nuova tecnologia VPN che sta facendo furore nel mondo Linux grazie ad un numero di linee di codice limitatissimo (e, quindi, più facile da mantenere ed evolvere), maggiore sicurezza e velocità nonché molti meno parametri e opzioni oggigiorno superflue rispetto ai predecessori

Ubuntu 20.04: 5 novità principali (versione 2020, video)

WireGuard è stato integrato nativamente nel kernel Linux 5.6: poiché questa release impiega la 5.4, dovrebbe essere assente. Gli sviluppatori hanno però giustamente percepito quanto questa carenza potesse essere penalizzante per una distribuzione LTS, destinata a rimanere in circolazione per almeno i prossimi 2 anni almeno (la prossima release LTS, Ubuntu 22.04, arriverà ad aprile 2022).

La soluzione è stata quella di eseguire il backport e integrare WireGuard nel kernel 5.4: in questo modo, Ubuntu 20.04 dispone di WireGuard nativamente, nonostante monti un kernel precedente.

Aggiornamento da versioni precedenti

Tutti i sistemi dotati di Ubuntu 18.04 (versione di aprile 2018) o successivi sono aggiornabili direttamente alla nuova versione tramite la "solita" procedura:

» Leggi: Guida: come aggiornare a Ubuntu alla nuova versione da linea di comando

Ubuntu 20.04: 5 novità principali (versione 2020, video) - zzupdate spotlight

Per quanto riguarda le iterazioni ancora più vecchie (fra le quali ricordiamo l'ancora popolare 16.04 di aprile 2016), l'avanzamento dovrà essere svolto in due fasi: la prima prevede l'upgrade a Ubuntu 18.04 e la seconda all'ultima generazione.

A rimanere esclusi sono invece tutte le installazioni di Ubuntu a 32 bit. Già a partire da Ubuntu 18.10, Canonical ha infatti bloccato la possibilità di effettuare l'upgrade dei PC che montino Ubuntu in compilazione "32 bit" (architettura i386). In caso fosse in uso una build a 32 bit su una CPU compatibile 64 bit, sarà sufficiente formattare e reinstallare da zero. In caso contrario, si veda questo approfondimento:

» Leggi: Dove scaricare Ubuntu / Lubuntu / Xubuntu per CPU 32 bit: download ultima versione per Atom, Pentium 4, Athlon XP