Chi si occupa di hardware per PC conosce bene CPU-Z e HWMonitor. Strumenti gratuiti, realizzati dalla storica azienda CPUID, che da anni rappresentano un punto di riferimento per chiunque debba monitorare temperature, tensioni, frequenze o semplicemente verificare le specifiche di un processore. Leggeri, gratuiti, onnipresenti nelle chiavette USB di ogni tecnico che si rispetti. Proprio per questo quello che circola in queste ore è particolarmente inquietante: entrambi i programmi sarebbero stati compromessi in quello che ha tutte le caratteristiche di un attacco alla supply chain. Il sito di CPUID è stato messo offline poco dopo le prime segnalazioni.
Il nostro computer che, quando l'avevamo comperato, ci sembrava tanto veloce e con buone prestazioni dopo qualche anno è sempre più lento e i programmi si aprono in ritardo, si ha così la necessità di provare a fare un upgrade di RAM e Hard disk (quando possibile) per ridare un maggiore sprint al computer. Può succedere anche che un banco di memoria RAM sia difettoso e, se dopo aver fatto i necessari test lo dobbiamo cambiare ci possiamo trovare nella necessità di saperne tutte le caratteristiche per acquistarne uno nuovo.Anche se sui banchi di memoria RAM, e sugli hard disk, sono (spesso) presenti delle etichette adesive che indicano, almeno in parte, le caratteristiche, questi dati non sono sempre chiari per tutti.