Con un cavetto di pochi centimetri (e da altrettanti euro) ho risolto due problemi: incrementare la limitata capacità di archiviazione del mio smartphone e riuscire finalmente ad inserire lunghi testi tramite una ben più pratica tastiera fisica

Le parole magiche sono USB On-The-Go (OTG), nome molto "marketing" per quello che, volendo semplificare al massimo, è un adattatore che trasforma la porta mini-USB dell'apparecchio mobile in un'USB tradizionale alla quale collegare le periferiche già in nostro possesso, fra le quali spiccano, appunto, tastiere e memorie flash ("chiavette")

Il cavetto è acquistabile presso qualunque negozio specializzato: il mio l'ho preso su Amazon ad appena 2,49 € (spese di spedizione incluse, ovviamente!).

La tecnologia è supportata da molti dispositivi moderni: per quanto riguarda il mondo Android, si parte dalla versione 3.1, ma potete verificare preventivamente installando "USB Host Diagnostic".

L'unica prova diretta che ho potuto svolgere è stata sul mio HTC One S con Android Jelly Bean (4.1.1): con questa configurazione, il tutto ha funzionato meravigliosamente.

La tastiera

Non appena collegata la tastiera, il dispositivo mobile mostra una notifica che consente di specificare il layout ("italiano", per quanto ci riguarda, di modo da abilitare anche le vocali accentate e far sì che le serigrafie riportate sui tasti fisici corrispondano al carattere poi inserito)

A questo punto, la tastiera virtuale a schermo viene automaticamente disabilitata (ricorrete all'App "Null Keyboard" in caso così non fosse). Basta poi entrare in un qualsiasi campo di testo per.. digitare a velocità diversamente inimmaginabili su un device touch-screen.

Questo articolo è stato scritto quasi interamente con una tastiera USB collegata allo smartphone... mentre me ne stavo in spiaggia, sotto il sole di una domenica di luglio.

Il bello è che qualsiasi tastiera USB "a cavo" è compatibile: "riciclando" quella del PC fisso, diviene superfluo acquistare un apposito modello Bluetooth, schivando così la seccatura aggiuntiva di dover gestire le relative batterie.

L'unico problema concreto è di carattere ergonomico: dovrete infatti trovare un qualche tipo di supporto che vi consenta di mantenere il display inclinato e, allo stesso tempo, sufficientemente vicino agli occhi da permettervi di vedere i piccoli caratteri inseriti (la limitazione è, naturalmente, molto più evidente lavorando con uno smartphone che non con un tablet). Per quanto mi riguarda, la soluzione è stata quella di riutilizzare il supporto da auto (questo "gioiellino" da 10 €, nel mio caso, ma un qualsiasi modello snodato con ventosa dovrebbe essere adeguato).

Memorie USB

La gestione delle memorie USB è, invece, un pochino più delicata. Persino nella versione di Android più recente nel momento in cui scrivo (4.2.2), infatti, non è ancora supportato il filesystem NTFS caratteristico del mondo Windows: perché i dispositivi di memoria vengano riconosciuti dallo smartphone è quindi indispensabile formattarli in FAT, oppure ricorrere ad app come "Paragon exFAT, NTFS & HFS+" che richiedono però l'accesso root.

Impiegando partizioni FAT, i risultati sono all'altezza delle aspettative: non appena completato il collegamento fisico, la periferica viene riconosciuta e "montata" automaticamente, divenendo pienamente disponibile al sistema operativo e alle app (il percorso su filesystem è /storage/usb)

Con un modello USB 2.0, la velocità è più che soddisfacente: sono riuscito, ad esempio, a riprodurre in modo fluidissimo filmati ad alta definizione (1080p) direttamente dalla chiavetta.

Mouse

Anche i mouse funzionano bene. I modelli non-Bluetooth che impieghino riceventi proprietarie non portano ai risultati sperati (vengono rilevati, ma il movimento è poi "a scatti"), mentre quelli cablati consentono di usufruire di un comodo cursore a schermo

Altre periferiche

Dalle informazioni che ho recuperato in rete, pare siano supportate anche altre periferiche.

I dischi da 2,5" e 3,5" montati all'interno di enclosure USB, tenendo ben presente la limitazione relativa a NTFS, possono funzionare a patto che si tratti di modelli con alimentazione indipendente dalla porta USB offerta dal telefono.

Bene anche con le schedine SD montate su adattatore USB.

Parrebbero essere compatibili anche i gamepad: la mia prova con Xbox 360 Wireless Controller for Windows ha però fallito, probabilmente a causa del fatto che si tratta di un modello senza fili che utilizza un ricevitore proprietario, e non uno standard con cavo.

Spunti d'utilizzo

Oltre all'evidente vantaggio di fare testo più velocemente/comodamente con una tastiera fisica oppure lavorare allo stesso file salvato su memoria USB ora da PC, ora da telefonino, vi raccomando di non perdere l'occasione di provare l'accoppiata OTG+PocketCloud: il risultato è un mini-computer "con Windows" da portare sempre nella tasca della giacca.. per un prezzo inferiore ai 3 €.