Claude Code raddoppia il limite di utilizzo, rimuove "ore di punta", grazie a Colossus 1 di SpaceX (aggiornato: 7 maggio 2026, ore 00:12)
- a cura di: massimo.valenti
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- Aggiornato: 07/05/2026, 00:12
- Pubblicato: 07/05/2026, 06:30
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Anthropic non si limita a guardare il cielo: ci vuole costruire sopra dei data center. L'azienda dietro Claude ha annunciato un accordo con SpaceX per l'utilizzo dell'intera capacità computazionale del data center Colossus 1, raddoppiando contestualmente i limiti d'uso di Claude Code per i piani a pagamento. Due mosse che, lette insieme, raccontano una storia precisa: la corsa alle risorse di calcolo è entrata in una fase in cui nemmeno i colossi del cloud bastano più, e i protagonisti del settore stanno stringendo alleanze che fino a pochi anni fa sarebbero parse fantascienza.

L'accordo con SpaceX garantisce ad Anthropic l'accesso esclusivo a tutta la capacità di Colossus 1, il data center di proprietà dell'azienda di Elon Musk. I numeri parlano da soli: oltre 300 megawatt di potenza e più di 220.000 GPU NVIDIA, il tutto destinato a entrare in funzione entro la fine del mese.
Per dare un ordine di grandezza: 300 megawatt equivalgono al fabbisogno energetico di una città di medie dimensioni. Tutta potenza dedicata ad addestrare e servire modelli linguistici.
Anthropic ha dichiarato che la capacità aggiuntiva andrà a «migliorare direttamente il servizio» per gli abbonati Claude Pro e Claude Max. Tradotto: più GPU significano meno colli di bottiglia, risposte più rapide e la possibilità concreta di far girare modelli più grandi senza degradare l'esperienza utente.
Con effetto immediato, Anthropic ha raddoppiato i limiti di utilizzo su base quinquennale di Claude Code per i piani Pro, Max, Team e Enterprise.
Ma la novità più apprezzata da molti sviluppatori sarà probabilmente un'altra: le riduzioni dei limiti nelle ore di punta, croce di chi lavora su fusi orari scomodi, sono state completamente eliminate per gli account Pro e Max.
Anche i limiti API per i modelli Claude Opus sono stati alzati in modo significativo:

Il messaggio è chiaro: Anthropic vuole che i suoi utenti più esigenti - sviluppatori professionisti e team aziendali - smettano di sbattere contro muri artificiali.
L'accordo con SpaceX è un tassello in una strategia infrastrutturale che ha ormai proporzioni quasi surreali. Anthropic ha siglato un'intesa con Amazon fino a 5 gigawatt, di cui quasi 1 GW di nuova capacità prevista entro fine 2026, inclusa capacità di inferenza in Asia ed Europa. Con Google e Broadcom, un altro accordo da 5 GW che inizierà a materializzarsi nel 2027. Con Microsoft e NVIDIA, una partnership strategica che comprende 30 miliardi di dollari di capacità Azure. E con Fluidstack, un investimento da 50 miliardi di dollari in infrastruttura AI sul suolo americano.
La diversificazione è deliberata. Claude gira già su un mix di AWS Trainium, Google TPU e GPU NVIDIA, e Anthropic ha dichiarato di essere costantemente alla ricerca di nuove fonti di capacità. Chi dipende da un solo fornitore, in un mercato dove le GPU si prenotano con mesi di anticipo, rischia di restare a secco nel momento peggiore.

Il dettaglio più suggestivo dell'annuncio riguarda il futuro. Anthropic ha espresso interesse a collaborare con SpaceX per sviluppare capacità di calcolo orbitale nell'ordine di più gigawatt, con l'idea di affrontare alla radice i limiti terrestri in termini di potenza elettrica e raffreddamento che oggi frenano l'addestramento dei modelli più grandi.
Va detto chiaramente: nessun accordo formale è stato firmato su questo fronte. Siamo nel territorio delle dichiarazioni d'intenti, non dei contratti. Ma il solo fatto che un'azienda AI di primo piano ne parli pubblicamente, e che il partner sia l'unica impresa al mondo con l'infrastruttura logistica per rendere plausibile l'idea, dice molto su dove stia andando il settore. Il collo di bottiglia non è più il software, e forse nemmeno il silicio: è l'energia e lo spazio fisico dove bruciarla.
Sommando gli accordi annunciati - SpaceX, Amazon, Google, Microsoft, Fluidstack - Anthropic sta mettendo insieme un'infrastruttura computazionale di decine di gigawatt e decine di miliardi di dollari. La scala ricorda più quella di un programma energetico nazionale che di una startup, per quanto ben finanziata. Ed è esattamente questo il punto: l'AI generativa ha trasformato la potenza di calcolo in una risorsa strategica, contesa con un'intensità che ricorda le materie prime nei periodi di scarsità.
Per gli utenti finali, la buona notizia è concreta e immediata: limiti raddoppiati, strozzature eliminate, modelli che rispondono più velocemente. Per il settore nel suo complesso, il segnale è più complesso. La competizione per le GPU, i megawatt e la fibra ottica sta ridisegnando le alleanze tra aziende che normalmente competono su tutto il resto. Anthropic oggi addestra su hardware di Amazon, Google e NVIDIA contemporaneamente, e affitta data center da SpaceX. La neutralità infrastrutturale è la nuova arma competitiva - almeno finché dura.
Fonti: anthropic.com, tbreak.com, quantumzeitgeist.com, thenextweb.com
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