Sembra Terminator 2, ma è realtà: Figure AI scioglie nell'acciaio fuso i robot F.02 (video) (aggiornato: 1 ottobre 2026, ore 09:36)
- a cura di: massimo.valenti
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- Aggiornato: 32 minuti fa
- Pubblicato: 32 minuti fa
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Il finale di Terminator 2 lo ricordano tutti: il T-800 che si cala lentamente nell'acciaio fuso, il pollice alzato, la fine di un'era. Ora quella scena esiste anche fuori dal cinema. Figure AI ha dismesso la propria flotta di robot umanoidi F.02 facendoli saltare, in modo autonomo, dentro un forno ad arco da 75 tonnellate in una fonderia di Imatra, in Finlandia. Il tutto è documentato in un breve film intitolato F.02 Decommission
Per l'azienda, F.02 non è stato un prototipo qualunque. È stato il robot della prima installazione presso BMW, quello su cui è nato Helix, il modello di intelligenza artificiale di Figure. È stato anche il primo a svolgere lavori domestici e il primo impiegato nella logistica. «Amiamo Figure 02. È un robot incredibile», si legge nella comunicazione ufficiale dell'azienda, che elenca tutti questi primati prima di arrivare al punto: «Con la crescita della flotta F.03, mantenere quella F.02 non ha più senso».
A pesare c'è anche F.04, già in sviluppo. Smontare ogni singola unità avrebbe richiesto ore di lavoro agli ingegneri, sottraendole al lancio del nuovo modello. «Dismettere una flotta di robot piena di attuatori costruiti su misura e di altra proprietà intellettuale non è un compito facile», spiega Figure. «Dovevamo smaltire i robot in un modo che proteggesse il nostro hardware proprietario. Smontarli uno a uno avrebbe impegnato il nostro personale tecnico così a lungo da ritardare il lancio di F.04».
L'idea di fondere i robot si è scontrata subito con la realtà industriale. Le fonderie negli Stati Uniti e in Messico hanno rifiutato di far entrare nei propri impianti macchine che contengono batterie agli ioni di litio, citando i rischi per la sicurezza e i costi. Una reticenza comprensibile: le celle al litio e il metallo fuso non sono un abbinamento che un responsabile di stabilimento accetta a cuor leggero.
Per trovare una struttura disponibile, Figure si è rivolta ad alcuni ex membri della troupe di MythBusters. Alla fine, l'unica a dire sì è stata la fonderia di Imatra.
Nel frattempo l'azienda aveva chiesto pubblicamente alla Rete che cosa fare dei robot in pensione. Tra le risposte è arrivata quella di Arnold Schwarzenegger, che ha suggerito di fonderli. Figure lo ha contattato e l'attore ha voluto partecipare di persona al progetto. Difficile immaginare un testimonial più a tema.
I robot non sono stati gettati nel forno: ci sono saltati da soli. Nella sede di San Jose, in California, Figure ha installato grandi airbag e ha addestrato gli F.02 a lanciarsi dal secondo piano di un edificio aziendale. I riferimenti di movimento sono arrivati da stuntman professionisti.
Gli ingegneri hanno poi sviluppato in simulazione un nuovo modello di controllo AI, pensato per guidare i robot verso una zona di atterraggio precisa, cioè la vasca di acciaio fuso. Il dettaglio non è banale. I robot non avevano mai visitato la fonderia finlandese né vi erano stati testati in precedenza: tutto doveva funzionare al primo colpo, in un ambiente mai visto.

Il forno di Imatra è un impianto elettrico ad arco alimentato da tre grandi elettrodi di grafite, usato normalmente per fondere rottami d'acciaio. I vincoli operativi erano stretti. Erano disponibili sei cicli di fusione in un arco di 24 ore, e ogni ciclo offriva una finestra di circa 20 minuti prima che l'acciaio si raffreddasse formando una crosta solida in superficie.
L'ambiente si è rivelato ostile soprattutto per l'attrezzatura di ripresa. Il calore estremo e i campi elettromagnetici hanno messo fuori uso telecamere e altri dispositivi elettronici. I robot invece hanno continuato a eseguire le policy di movimento apprese senza intoppi, secondo quanto riferito dall'azienda.
Consapevole dello scetticismo che accompagna ormai qualsiasi video spettacolare, Figure ha messo le mani avanti. «In un'epoca di filmati generati dall'AI, vogliamo essere chiari: abbiamo davvero addestrato dei robot a saltare in modo autonomo, li abbiamo spediti in Finlandia e li abbiamo fatti tuffare in una vasca di acciaio fuso». Il CEO Brett Adcock ha ribadito il concetto su X, pubblicando materiale dal dietro le quinte: «Per essere chiari: abbiamo davvero addestrato i nostri robot a saltare in modo autonomo».
Le barre di metallo ricavate dalla fusione sono state rispedite negli Stati Uniti. Figure intende lavorarle per ricavarne una serie limitata di oggetti commemorativi F.02, disponibili in pochi esemplari. Non tutta la flotta è finita nel forno: un piccolo numero di unità resta conservato nella sede dell'azienda.
Al netto dell'operazione di marketing, evidentissima, la vicenda solleva una questione destinata a ripresentarsi. Man mano che i robot umanoidi passano dalle demo alle fabbriche, il loro fine vita diventa un problema reale. Ci sono batterie al litio che le fonderie non vogliono, componenti proprietari da proteggere, tempi di smontaggio incompatibili con i cicli di sviluppo. Figure ha risolto con un tuffo nell'acciaio fuso e un attore di Hollywood. Le prossime aziende alle prese con flotte da dismettere avranno bisogno di soluzioni più facili da replicare.
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