Claude Code: il nuovo comando /goal fa lavorare l'agente in autonomia fino al completamento (aggiornato: 12 maggio 2026, ore 22:55)
- a cura di: massimo.valenti
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- Aggiornato: 3 ore fa
- Pubblicato: 13/05/2026, 09:35
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Il sogno di ogni sviluppatore pigro - o, più generosamente, di ogni sviluppatore che ha capito il valore del proprio tempo - è dare un compito al computer e tornare a trovarlo finito. Con la versione 2.1.139 di Claude Code, Anthropic fa un passo concreto in quella direzione. Il nuovo comando /goal permette di definire una condizione di completamento e lasciare che l'agente lavori in autonomia, turno dopo turno, finché l'obiettivo non è raggiunto. È il primo vero ciclo "lancia e dimentica" integrato nello strumento, e cambia in modo sensibile il rapporto tra sviluppatore e assistente AI durante le sessioni di codifica.

La meccanica è elegante nella sua semplicità. Si digita /goal <condizione> e Claude Code si mette al lavoro. Dopo ogni turno di esecuzione, un modello valutatore separato - piccolo e veloce, distinto da quello che sta effettivamente svolgendo il compito - esamina il contesto della conversazione per decidere se la condizione è stata soddisfatta. Se non lo è, parte un nuovo turno. Se lo è, il ciclo si interrompe e l'obiettivo si cancella automaticamente.
Un dettaglio importante: il modello valutatore non esegue comandi né legge file in modo indipendente. Giudica esclusivamente sulla base di ciò che Claude ha prodotto nella trascrizione della sessione, restituendo dopo ogni turno una breve motivazione - visibile nello stato della sessione e nel registro - che spiega perché la condizione sia o meno soddisfatta. Un controllore passivo, non un secondo agente operativo.
Ogni sessione può avere un solo obiettivo attivo: impostarne uno nuovo sostituisce quello precedente. Un pannello sovrapposto mostra in tempo reale il tempo trascorso, il numero di turni completati e il consumo di token. Per monitorare senza intervenire, /goal senza argomenti visualizza lo stato corrente; /goal clear interrompe il ciclo anticipatamente.
La documentazione ufficiale suggerisce scenari accomunati da una caratteristica precisa: obiettivi misurabili con un criterio di verifica chiaro. Migrare un modulo verso una nuova API finché ogni punto di chiamata compila e i test passano. Implementare un documento di progettazione finché tutti i criteri di accettazione sono rispettati. Suddividere un file di grandi dimensioni in moduli focalizzati finché ciascuno rientra in un determinato budget di dimensione. Lavorare attraverso un arretrato di issue etichettate finché la coda è vuota.
Il filo conduttore è che la condizione deve essere qualcosa che l'output stesso di Claude può dimostrare. «Tutti i test in test/auth passano» funziona perché Claude esegue i test e il risultato finisce nella trascrizione. «Il codice è elegante» no: non esiste un criterio oggettivo verificabile dal valutatore. La documentazione raccomanda di includere uno stato finale misurabile, un controllo esplicito e, facoltativamente, vincoli come non modificare file non correlati o un limite di turni per evitare derive infinite.
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Claude Code offriva già diversi gradi di automazione, e capire dove /goal si inserisce nel quadro è essenziale per usarlo bene.
La modalità auto approva automaticamente le chiamate agli strumenti all'interno di un singolo turno, ma non ne avvia uno nuovo: Claude si ferma quando ritiene di aver finito il lavoro. Il comando /loop riesegue le operazioni a intervalli di tempo regolari. Gli stop hook si attivano dopo ogni turno - come /goal - ma risiedono in un file di configurazione, si applicano a ogni sessione nel loro ambito e possono eseguire script per verifiche deterministiche o prompt valutati da un modello.
/goal è una scorciatoia con ambito limitato alla sessione: aggiunge un valutatore separato che controlla la condizione dopo ogni turno. È complementare alla modalità auto - quest'ultima elimina le richieste di approvazione per ogni singolo strumento, /goal elimina quelle tra un turno e l'altro. Usati insieme, il risultato è un agente che procede senza interruzioni dall'inizio alla fine del compito assegnato.
La stessa versione 2.1.139 introduce in anteprima di ricerca Agent View, accessibile tramite claude agents. È una dashboard unificata che mostra tutte le sessioni di Claude Code in esecuzione, quelle in attesa di input e quelle completate. Per chi inizia a lanciare più sessioni autonome con /goal, avere un pannello di controllo centralizzato non è un lusso - è una necessità.
Il resto dell'aggiornamento è un mosaico di miglioramenti incrementali ma utili. Il nuovo comando /scroll-speed permette di regolare il comportamento della rotellina del mouse con anteprima in tempo reale. Arrivano anche nuove scorciatoie per la navigazione nella trascrizione: ? per visualizzare quelle disponibili, { e } per saltare tra i prompt, v per attivare o disattivare il pannello. Il comando claude plugin details <nome> ora mostra l'inventario dei componenti e una stima dei costi in token.
Sul fronte degli hook ci sono novità concrete: un nuovo campo args: string[] per l'esecuzione diretta dei comandi e un'opzione continueOnBlock per gli hook PostToolUse. Il server MCP guadagna la variabile d'ambiente automatica CLAUDE_PROJECT_DIR, una gestione migliorata delle riconnessioni e un limite di 16 MB per i corpi delle risposte HTTP/SSE. Le richieste dei subagenti ora includono header appropriati e attributi OTEL span per un tracciamento più preciso.
Chiude il pacchetto una serie di correzioni: risolto un deadlock nell'autenticazione, corretto il funzionamento di autoAllowBashIfSandboxed con l'espansione della shell, eliminata la corruzione del terminale causata dagli hook e sistemate le regole di permesso con caratteri jolly.
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/goal si inserisce in una strategia precisa di Anthropic per rendere Claude Code adatto a flussi di lavoro agentici più duraturi e meno supervisionati. Il 4 maggio l'azienda aveva annunciato il raddoppio dei limiti di utilizzo ogni cinque ore per i piani a pagamento - un segnale chiaro che sessioni più lunghe e intensive sono esattamente il tipo di utilizzo che vuole incentivare.
La domanda, peraltro, esisteva già prima della risposta ufficiale. Un utente GitHub, jthack, aveva costruito un plugin di terze parti (github.com/jthack/claude-goal) che replicava un comportamento simile usando stop hook e uno stato basato su SQLite, con un tetto predefinito di 500 continuazioni. L'implementazione ufficiale di Anthropic è diversa nei dettagli tecnici, ma il fatto che qualcuno si fosse già mosso in anticipo dice molto su quanto la funzionalità fosse attesa.
Con /goal, Claude Code passa da assistente interattivo a qualcosa di più vicino a un collaboratore autonomo con mandato definito. Non è ancora il momento di andare al bar mentre l'agente riscrive l'intera base di codice - le condizioni vanno scritte con cura, i vincoli vanno impostati, e un occhio alla dashboard degli agenti è comunque raccomandabile. Ma il passaggio da "approva ogni singola azione" a "dimmi quando hai finito" è un cambiamento qualitativo nel modo in cui si interagisce con questi strumenti. Per chi passa le giornate a supervisionare sessioni di codifica assistita, era ora.
Fonti: reddit.com, code.claude.com, startupfortune.com
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