Firefox 150: VPN gratuita integrata, Split View migliorata e 271 bug corretti (aggiornato: 28 aprile 2026, ore 07:01)
- a cura di: massimo.valenti
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Firefox torna a fare sul serio. Con il rilascio di Firefox 150, Mozilla mette sul tavolo una serie di novità che vanno ben oltre il solito ciclo di correzioni incrementali: una VPN integrata nel browser (apparsa per la prima volta con Firefox 149 e ora ampliata), una modalità Split View potenziata, un editor PDF finalmente degno di questo nome e 271 bug di sicurezza corretti - alcuni dei quali individuati con l'aiuto del modello di intelligenza artificiale Claude di Anthropic. Un aggiornamento denso.

La funzionalità più discussa è la VPN integrata, introdotta con Firefox 149 e ora disponibile in un numero maggiore di Paesi. Il meccanismo è lineare: il traffico generato dal browser viene instradato attraverso un server proxy sicuro che maschera l'indirizzo IP dell'utente. Niente abbonamenti, niente costi nascosti. Serve soltanto un account Mozilla, necessario unicamente per tenere traccia del consumo dati.
Il limite mensile è fissato a 50 GB, con avviso quando ci si avvicina alla soglia. Mozilla dichiara di non vendere i dati degli utenti e di non inserire pubblicità nel traffico di navigazione - due precisazioni che in un'epoca in cui molte VPN gratuite si finanziano esattamente in quei modi valgono più di qualsiasi slogan.
Attenzione però al perimetro: questa VPN protegge esclusivamente il traffico originato da Firefox. Non copre l'intero dispositivo. Chi cerca una protezione a livello di sistema operativo deve rivolgersi a Mozilla VPN, prodotto a pagamento separato. La distinzione è fondamentale.
Il rilascio è progressivo. Al lancio con Firefox 149 la funzione era disponibile in Regno Unito, Stati Uniti, Francia e Germania. Con Firefox 150 si è aggiunto il Canada. Anche trovandosi in uno di questi Paesi, però, non è detto che la VPN sia già visibile: il rollout è graduale. Per i più impazienti, è possibile forzare l'attivazione tramite la pagina about:config. Gli amministratori di sistema possono invece bloccarla con la policy IPProtectionAvailable, introdotta con Firefox 149.0.1 il 7 aprile.
E c'è già una novità in arrivo: con Firefox 151 arriverà un selettore di Paese e server, che permetterà di scegliere da quale nazione far transitare il traffico. Finora Firefox selezionava automaticamente il server più vicino, senza possibilità di intervento. La modifica, individuata per la prima volta da OMG Ubuntu, apre scenari interessanti per chi ha bisogno di aggirare restrizioni geografiche sui contenuti - anche se le opzioni resteranno limitate ai Paesi in cui il servizio è attivo.
La modalità Split View era stata introdotta a marzo. Chrome e Microsoft Edge offrivano già qualcosa di simile, quindi Mozilla non arriva per prima. Arriva però con miglioramenti concreti.
Con Firefox 150 è possibile fare clic destro su qualsiasi collegamento e aprirlo direttamente in Split View accanto alla pagina corrente. Si può cercare tra le schede aperte senza uscire dalla vista affiancata. Si può invertire l'ordine delle due pagine. Ritocchi di usabilità, non colpi di scena, ma nell'uso quotidiano la differenza si sente.
Una piccola aggiunta che potrebbe rivelarsi sorprendentemente utile: le Tab Notes. Clic destro su una scheda, si aggiunge una nota testuale, compare un'icona a forma di nota adesiva visibile al passaggio del cursore.
Il dettaglio più interessante è che la nota è associata all'URL specifico, non alla scheda in sé. Se si chiude la scheda e si torna allo stesso indirizzo in futuro, la nota ricompare. Un meccanismo che trasforma il browser in una sorta di quaderno degli appunti legato alla navigazione. Le note possono essere modificate o cancellate in qualsiasi momento.

Fino a Firefox 149, condividere le schede significava copiarle una alla volta. Con Firefox 150 si possono selezionare più schede contemporaneamente, fare clic destro e scegliere «Copy X Links» (su Windows e Linux) oppure passare dal menu «Share» su Mac. Incollando il risultato in un'applicazione che supporta il testo formattato, vengono inclusi sia il titolo sia l'URL di ciascuna pagina. Per chi fa ricerca o raccoglie fonti, è un risparmio di tempo concreto.
L'editor PDF integrato compie un salto di qualità. Supporta ora il riordino delle pagine tramite trascinamento, la copia, l'incollamento, l'eliminazione e l'esportazione di singole pagine come file separati - tutto accessibile dall'icona «Manage Pages» nell'angolo superiore sinistro quando un PDF è aperto nel browser. Non sostituisce un editor dedicato per flussi di lavoro complessi, ma per operazioni rapide elimina la necessità di installare software aggiuntivo.
Firefox 150 introduce anche uno strumento di traduzione raggiungibile digitando about:translations nella barra degli indirizzi. Si incolla il testo, si selezionano le lingue di partenza e di arrivo, si ottiene la traduzione. La lingua di origine può essere rilevata automaticamente. Non è una funzione che stravolge le abitudini, ma è comoda per chi preferisce non uscire dall'ecosistema del browser.
Al di là delle funzionalità visibili, Firefox 150 corregge 271 bug di sicurezza. Un numero che colpisce anche per il metodo: parte delle vulnerabilità è stata individuata utilizzando il modello Claude Mythos Preview di Anthropic. L'impiego di modelli di intelligenza artificiale nella ricerca di bug non è una novità assoluta, ma applicarlo su scala in un progetto come Firefox dice qualcosa di preciso sulla direzione che sta prendendo la sicurezza del software.
Mozilla sembra voler rispondere a una domanda che si trascina da anni: perché un utente dovrebbe scegliere Firefox nel 2026? La VPN integrata gratuita, la Split View, le note sulle schede, l'editor PDF e lo strumento di traduzione compongono un pacchetto che punta a rendere il browser autosufficiente per un numero crescente di operazioni. Non tutte queste funzioni sono esclusive - Chrome e Edge offrono alternative per alcune di esse - ma la combinazione regge, e una VPN senza costi aggiuntivi resta un argomento difficile da ignorare. Chi vuole provarla farebbe bene a verificare la disponibilità nel proprio Paese e a tenere d'occhio Firefox 151, che promette di rendere il servizio ancora più flessibile.
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