Microsoft abbandona il marchio "Copilot+ PC": cosa cambia per chi compra (aggiornato: 26 settembre 2026, ore 09:53)
- a cura di: massimo.valenti
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Due anni fa era la parola d'ordine di ogni presentazione. Oggi sparisce proprio dai prodotti di chi l'ha inventata. I nuovi Surface Pro da 12 pollici e Surface Laptop da 13 pollici basati su Snapdragon X2 non si fregiano più del marchio Copilot+ PC, anche se ne soddisfano tutti i requisiti tecnici. Microsoft aveva introdotto l'etichetta nel 2024 per distinguere i PC Windows capaci di eseguire in locale i carichi di lavoro AI grazie alla NPU. Adesso la mette da parte senza annunci ufficiali, e il messaggio è difficile da ignorare: la spinta sugli "AI PC" non ha convinto né il pubblico né i produttori quanto Redmond sperava.

A notare il cambiamento è stata Windows Central, che ha chiesto spiegazioni direttamente ai dirigenti di Microsoft e Qualcomm. I Surface lanciati nel 2026 non riportano più "Copilot+ PC" nel nome del prodotto, a differenza dei modelli del 2025 e degli anni precedenti. I nuovi Surface, con processore Snapdragon X2 Plus, non hanno però alcun problema di requisiti.
La soglia per la categoria prevede una NPU da almeno 40 TOPS - cioè 40.000 miliardi di operazioni al secondo - 16 GB di RAM e almeno 256 GB di spazio di archiviazione. La NPU di Snapdragon X2 arriva invece fino a 80 TOPS, il doppio del minimo richiesto.
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La contraddizione si vede anche altrove. La documentazione di supporto di Microsoft continua infatti a elencare Surface Pro 12 pollici e Surface Laptop 13 pollici, nelle configurazioni da 16 GB o più, tra i dispositivi compatibili con le "esperienze Copilot+ PC". Le pagine di Windows usano ancora quella terminologia senza alcun imbarazzo. Il marchio sparisce dalla scatola, ma resta nei manuali.
La conferma è arrivata da Brett Ostrum, vicepresidente di Microsoft responsabile dei Surface, intervistato durante lo Snapdragon Summit di quest'anno. «Non si chiamano Copilot+ PC», ha dichiarato senza giri di parole. E poi ha aggiunto: «Soddisfano tutti i requisiti di quella che era la nostra soglia precedente per i dispositivi Copilot+. Continuiamo comunque a puntare sull'AI in locale e sulla possibilità di offrire una soluzione ibrida». Quel «precedente» è un aggettivo interessante, ma Ostrum non lo ha chiarito.
Kedar Kondap, vicepresidente senior di Qualcomm per il segmento compute, ha usato toni simili: «Lo scopo dei Copilot+ PC era offrire esperienze basate sulla NPU. Si trattava di definire una certa categoria di dispositivi con una certa soglia e una certa metrica, come ad esempio una NPU da 45 TOPS... Da questo punto di vista, si tratta di offrire le stesse esperienze, probabilmente senza più usare la terminologia Copilot+ PC». C'è un dettaglio che stona: Kondap cita 45 TOPS, mentre le stesse testate che riportano la sua frase indicano come requisito ufficiale 40 TOPS. Il motivo concreto dell'abbandono, comunque, non lo ha spiegato né lui né Ostrum.
Microsoft non è un caso isolato. Negli ultimi due anni, e soprattutto negli ultimi mesi, sempre più OEM hanno eliminato gradualmente la dicitura Copilot+ dal marketing e dai nomi dei prodotti. Nessuno dei primi PC con NVIDIA RTX Spark porta l'etichetta, pur superando ampiamente le specifiche. Secondo Windows Central si tratta probabilmente di una scelta deliberata. HP, Lenovo e altri grandi produttori usano ancora il marchio su alcuni sistemi. Tuttavia la tendenza è chiara.
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C'è poi un aspetto quasi banale: i requisiti non sono più una rarità. Il portatile economico Dell 14S, nella configurazione giusta, rientra già nella soglia di base. Quando le NPU diventano una dotazione standard, un'etichetta nata per distinguere perde gran parte della sua ragione d'essere.
Il marchio, del resto, era partito con il piede sbagliato. Recall, la funzione di punta dei Copilot+ PC, è stata rinviata dopo che alcuni ricercatori di sicurezza l'avevano giudicata insicura. È tornata solo dopo che Microsoft ne ha rivisto le protezioni, ma l'immagine ne è uscita danneggiata fin dall'inizio.
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Pesa anche il clima generale attorno all'intelligenza artificiale. Dell ha dichiarato pubblicamente che l'AI non fa vendere PC. Governi e comunità locali hanno sollevato obiezioni per l'impatto dei data center, i timori sul lavoro e altre questioni sociali. E Copilot stesso non gode di grande reputazione: in queste condizioni associare il proprio hardware a quel nome può diventare più un peso che un vantaggio. Windows Central lo scrive apertamente: «Sembra piuttosto evidente che il marchio Copilot+ PC non abbia fatto presa sul mercato, e che gli OEM e la stessa Microsoft se ne stiano allontanando in silenzio». Videocardz è ancora più tagliente: «Il problema è che quasi nessuno usa queste funzionalità, quindi è facile capire perché questo marchio non abbia alcun senso».
Un giornalista di Digital Trends ha raccontato la propria esperienza. Possiede un Copilot+ PC con processore AMD Ryzen AI, NPU da 50 TOPS e tasto Copilot dedicato, eppure finisce per usare ChatGPT, Claude e Gemini più di Copilot.
In pratica, nulla sul piano tecnico. Microsoft non ha annunciato l'abbandono della categoria né delle specifiche: sparisce soltanto l'etichetta commerciale. Recall, Clicca per eseguire, Sottotitoli in tempo reale, Cocreator ed Effetti di Windows Studio continuano a richiedere una NPU compatibile. Alcune funzioni pretendono inoltre almeno 16 GB di RAM.
Per chi valuta l'acquisto, quindi, il consiglio è semplice: non cercare più il bollino sulla confezione, ma leggere la scheda tecnica. Conta la potenza della NPU in TOPS e conta la quantità di memoria. Sono quei numeri, non il marchio, a decidere quali funzioni AI di Windows 11 girano davvero sul tuo PC.
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