Il 13 aprile scorso, mentre buona parte del mondo si godeva un tranquillo inizio di settimana, le forze dell'ordine di 21 paesi stavano smontando pezzo per pezzo l'ecosistema dei servizi DDoS a pagamento. L'operazione, battezzata Operation PowerOFF, ha portato al sequestro di 53 domini, a 4 arresti, all'esecuzione di 25 mandati di perquisizione. Il dato più significativo, però, riguarda un'altra categoria: le autorità hanno identificato oltre 75.000 utenti sospettati di aver acquistato attacchi DDoS su commissione. Non gli operatori delle piattaforme. I clienti. Europol ha annunciato i risultati dell'operazione in questi giorni
Giovedì 16 aprile, MZLA Technologies - la stessa sussidiaria di Mozilla Foundation che sviluppa il client Thunderbird - ha annunciato Thunderbolt, un client AI open source pensato per essere ospitato sulla propria infrastruttura. L'obiettivo è chiaro: offrire un'alternativa concreta a Microsoft Copilot, ChatGPT Enterprise e Claude Enterprise. Con una differenza fondamentale: i dati restano dove decide l'utente.
OpenAI ha deciso che scrivere codice non basta più. Con l'aggiornamento di Codex Desktop annunciato il 16 aprile 2026, lo strumento nato come assistente per sviluppatori si trasforma in qualcosa di più ambizioso: un agente capace di vedere lo schermo, muovere il cursore, cliccare, digitare e interagire con le applicazioni del sistema operativo - mentre l'utente continua a lavorare indisturbato su altro. È il primo passo dichiarato verso quella che OpenAI chiama una super app, e il messaggio ad Anthropic e al suo Claude Code è tutt'altro che velato.
Anthropic rilascia oggi Claude Opus 4.7, il modello che l'azienda definisce il più potente tra quelli disponibili al pubblico.
Per chi ha sempre detestato gli Short su YouTube arriva finalmente una (parziale) soluzione. YouTube permette ora a tutti gli utenti Android e iOS di impostare il limite giornaliero degli Shorts a zero minuti. Non un compromesso, non un tetto minimo di quindici minuti come prima: zero. Il feed degli Shorts sparisce dall'esperienza d'uso. Non è un trucco nascosto né un'estensione del browser: è un'opzione ufficiale, integrata nell'app.
Un gruppo criminale sta cercando di estorcere denaro a Kraken, uno dei principali exchange di criptovalute, minacciando di diffondere video dei sistemi interni che mostrano dati dei clienti. L'annuncio è arrivato lunedì 13 aprile tramite un post su X di Nick Percoco, responsabile della sicurezza dell'azienda, che ha confermato: Kraken non pagherà e non negozierà. L'incidente segue uno schema ormai familiare: non un attacco sofisticato dall'esterno, ma il reclutamento di personale interno con accesso ai sistemi di supporto. Lo stesso copione, con varianti minime, ha già colpito Coinbase l'anno scorso. Per le piattaforme crypto s tratta di una minaccia insidiosa: non arriva da hacker che bucano firewall, ma da chi ha già il badge per entrare.
Garrett Dutton non è un nome che circola spesso nei titoli sulla sicurezza informatica, visto che è il cantante di una band di Philadelphia e non un professionista del settore IT. Ma Dutton è diventato ora il volto di un incubo che qualsiasi possessore di criptovalute dovrebbe studiare con attenzione. Ha perso 5,92 BTC - circa 424.000 dollari, l'intero fondo pensione accumulato in quasi dieci anni - dopo aver scaricato un'applicazione contraffatta dal Mac App Store di Apple. Un'applicazione truffaldina, che non avrebbe mai dovuto trovarsi lì.
Il canale Level1Techs su YouTube ha pubblicato un video in cui un portavoce di Kioxia presenta quello che, fino a qualche anno fa, sembrava fantascienza: un singolo SSD con capacità di 256 TB. Il video si intitola
Booking.com ha subìto una violazione dei propri sistemi che ha esposto dati di prenotazione e informazioni personali di un numero imprecisato di clienti. La piattaforma ha confermato l'accaduto e avviato il ripristino forzato dei PIN di prenotazione. Non è noto quanti utenti siano stati coinvolti o come sia avvenuto l'accesso non autorizzato. Quello che sappiamo, però, basta a far suonare più di un campanello d'allarme.
Se c'è un copione che Microsoft conosce bene, è quello dell'integrazione aggressiva di software e servizi in Windows: periodicamente, un nuovo prodotto strategico viene innestato nel tessuto del sistema operativo con impostazioni predefinite, installazioni automatiche e percorsi tortuosi per chi vuole liberarsene. Vent'anni fa il protagonista era Internet Explorer. Oggi i nomi sono cambiati - Edge e Copilot - ma la regia, secondo Mozilla, è identica. In un post sul blog aziendale intitolato senza mezzi termini «Le vecchie abitudini sono dure a morire», la fondazione del Panda Rosso ha messo nero su bianco un atto d'accusa dettagliato contro le pratiche di integrazione portate condotte da Microsoft, sostenendo che riducono la libertà di scelta degli utenti su browser e strumenti di intelligenza artificiale.
Un gruppo di hacker sostiene di aver preso il controllo del sistema anti-allagamento che protegge Piazza San Marco a Venezia. La rivendicazione è emersa il 7 aprile su canali Telegram e nel dark web, e punta dritto a un'infrastruttura critica gestita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il gruppo si fa chiamare Infrastructure Destruction Squad (noto anche come Dark Engine): ha pubblicato screenshot del pannello di gestione e messo in vendita l'accesso root al sistema per soli 600 dollari.
Il disco ottico non è morto. Non ancora. Mentre il mercato dei supporti Blu-ray si contrae sotto la pressione dello streaming e del cloud, e mentre un produttore dopo l'altro abbandona il settore, due aziende giapponesi hanno deciso di piantare la bandiera e restare: Verbatim Japan e I-O Data hanno annunciato una partnership per garantire la continuità nella produzione e nella fornitura di drive e supporti Blu-ray registrabili. Chi si affida ai dischi ottici per archiviazione, backup o riproduzione multimediale nel proprio impianto HTPC, può tirare un respiro di sollievo
Più di 20.000 wallet compromessi, oltre 45 milioni di dollari in criptovalute spariti, vittime sparse in più di 30 paesi. Sono i numeri di Operation Atlantic, un'operazione internazionale di polizia che ha messo sotto la lente una delle forme di truffa più insidiose nel mondo crypto: l'approval phishing. L'operazione, durata una settimana e annunciata a fine marzo, ha visto la partecipazione di agenzie governative britanniche e statunitensi, con il supporto tecnico di TRM Labs per l'analisi delle transazioni su blockchain. Il bilancio concreto: 12 milioni di dollari congelati e destinati alla restituzione alle vittime, altri 33 milioni sotto indagine, oltre 120 domini web oscurati.
Amazon Luna (nota anche come Amazon Prime Gaming) ha smesso di vendere giochi singoli, abbonamenti di terze parti e accesso ai cataloghi esterni. Entro il 10 giugno spariranno dalla piattaforma anche i titoli già acquistati tramite EA, Ubisoft e GOG, insieme alla funzione "Bring Your Own Library" che permetteva di accedere in streaming via cloud giochi posseduti su quegli store.
Windows Insider Program cambia pelle. Con un post pubblicato il 10 aprile 2026, Microsoft ha annunciato una ristrutturazione profonda del programma che da anni permette agli utenti più avventurosi di testare in anteprima le novità di Windows 10 inizialmente, e Windows 11 in tempi meno preistorici. I canali passano da quattro a due, sparisce l'obbligo di reinstallare il sistema per cambiare canale e arriva un pannello per attivare o disattivare singole funzionalità.
Spegnere e riaccendere il router. Un consiglio che sembra provenire dall'operatore del call center prima ancora di capire il problema. Eppure stavolta a darlo è la National Security Agency (NSA) degli Stati Uniti, affiancata dall'FBI e da una serie di partner internazionali. L'avviso è legato a un'operazione giudiziaria concreta contro una rete di router domestici compromessi dall'intelligence militare russa. Il messaggio della NSA è sintetizzato in uno slogan che non lascia margini: «Don't be a victim!».
Il governo francese ha deciso di voltare pagina. Non si tratta dell'ennesimo progetto pilota destinato a languire in qualche cassetto ministeriale, né di una dichiarazione d'intenti senza scadenze: la DINUM - la Direzione Interministeriale del Digitale, che supervisiona la strategia informatica di tutti i ministeri - ha annunciato formalmente la migrazione dalle postazioni di lavoro da Windows a Linux nell'intera pubblica amministrazione. Un'operazione che, per portata e ambizione, non ha precedenti recenti in Europa. E racconta qualcosa di più profondo di una semplice scelta tecnica.
Martedì 7 aprile, FBI, NSA, CISA e Dipartimento dell'Energia hanno pubblicato un avviso congiunto che non lascia molto spazio all'interpretazione: cracker affiliati al governo iraniano stanno attivamente compromettendo sistemi di controllo industriale in infrastrutture critiche degli Stati Uniti. Impianti idrici, reti energetiche, strutture governative locali. Non si parla di ricognizione o di tentativi andati a vuoto - l'avviso lo dice in modo esplicito: in alcuni casi l'attività ha già provocato interruzioni operative e perdite economiche.
Cinquanta bitcoin. Poco più di cinquanta, per la precisione: 50,903 BTC, equivalenti a circa 3,665 milioni di dollari. Tanto è bastato a un attaccante sconosciuto per mettere a nudo la fragilità strutturale di uno dei più grandi operatori di ATM Bitcoin al mondo. Bitcoin Depot, società quotata al NASDAQ con il ticker BTM e responsabile di oltre 25.000 sportelli automatici e punti BDCheckout, ha reso pubblica la violazione. L'incidente risale al 23 marzo scorso: l'azienda ha impiegato più di due settimane per comunicarlo formalmente al mercato.
Il 20 maggio 2026 è una data che i possessori di Kindle più datati farebbero bene a cerchiare in rosso sul calendario. Amazon ha iniziato a inviare email ai possessori di Kindle generazioni 2012 e precedenti per avvisarli che, a partire da quel giorno, i loro lettori non potranno più acquistare, prendere in prestito né scaricare nuovi contenuti dal Kindle Store. I libri già presenti sul dispositivo resteranno leggibili. La funzione centrale di un Kindle - ottenere nuovi libri - no. È la prima volta che Amazon recide in modo così netto il cordone ombelicale con il proprio hardware legacy.
Anche quest'anno, YouTube trasforma il festival Coachella in un evento globale: l'evento in streaming è infatti un appuntamento fisso per i milioni di spettatori che non hanno la possibilità di raggiungere fisicamente il deserto californiano per assistere dal vivo. Per l'edizione "2026", però, Google sembra voler alzare la posta: uno dei feed video della diretta sarà girato con uno smartphone Pixel, e lo streaming supporterà la risoluzione 4K insieme alla funzione multiview
Un attore malevolo che si fa chiamare «Mr. Raccoon» sostiene di aver sottratto ad Adobe oltre 13 milioni di ticket di assistenza clienti, dati su 15.000 dipendenti, documenti interni e - dettaglio potenzialmente esplosivo - l'intero archivio delle segnalazioni di vulnerabilità inviate tramite la piattaforma HackerOne. Il punto di ingresso non sarebbe stato un attacco diretto all'infrastruttura di Adobe, ma la compromissione di un'azienda indiana alla quale era stata affidata la gestione del supporto clienti. Adobe, al momento, non ha rilasciato alcun commento ufficiale.
I prezzi della RAM sono più che raddoppiati da ottobre 2025. Alcuni fornitori riportano costi fino a cinque volte superiori rispetto a pochi mesi fa. Il mercato globale della memoria attraversa una crisi di approvvigionamento che sta colpendo l'intera industria degli smartphone - ma a pagare il prezzo più alto, in senso letterale, saranno i dispositivi economici, quelli che servono la fascia di consumatori più sensibile al prezzo. L'accesso a uno smartphone entry-level, dato per scontato da oltre un decennio, potrebbe diventare sensibilmente più costoso nel corso del 2026.
Android ha costruito la propria identità su un principio semplice: il telefono è tuo, e ci installi quello che vuoi. Il sideloading - la possibilità di installare applicazioni da fonti esterne all'app store ufficiale (Play Store) - è stato il tratto distintivo che differenziava l'ecosistema di Google da quello chiuso di Apple. Quel principio sta per essere ridimensionato in modo sostanziale. Con una serie di annunci pubblicati a marzo 2026, Google ha delineato un nuovo sistema che introduce la verifica obbligatoria degli sviluppatori, un programma di registrazione per gli store alternativi e una revisione delle commissioni. Il quadro è più sfumato di quanto suggerisca un titolo allarmista, ma la direzione di marcia è chiara: installare un'app fuori dai canali ufficiali diventerà più complicato.
Intel ha deciso di fare sul serio nel mercato delle GPU professionali. Con il lancio della Arc Pro B70, la casa di Santa Clara piazza una scheda grafica con 32 GB di memoria GDDR6 a 949 $ di listino - una cifra che, nel segmento workstation e sistemi dedicati all'AI, suona come una dichiarazione d'intenti piuttosto chiara nei confronti di NVIDIA e AMD.