ReactOS si installa finalmente su NTFS: il driver è maturo, ma senza cache né journaling (aggiornato: 19 ottobre 2026, ore 22:27)
- a cura di: massimo.valenti
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- Pubblicato: 1 ora fa
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Per anni ReactOS ha saputo leggere i volumi NTFS, senza però potervisi installare: per farlo serviva una partizione FAT. Adesso il quadro cambia. Il team del progetto ha annunciato, con un post su X, che il proprio driver NTFS è maturo al punto da consentire l'installazione e l'esecuzione del sistema operativo direttamente da una partizione NTFS. È un traguardo importante, che avvicina di un passo il progetto alla sua sfuggente versione beta. Prima di entusiasmarsi, però, conviene leggere le avvertenze: la funzione è sperimentale e gira su un sistema operativo ancora classificato come alpha.

ReactOS è un sistema operativo libero e open source, progettato per eseguire applicazioni e driver Windows senza utilizzare codice di Microsoft.
La differenza con Wine è sostanziale. Wine porta la compatibilità con Windows sui sistemi Unix-like, mentre ReactOS implementa un intero sistema operativo compatibile con Windows NT. L'obiettivo dichiarato è la compatibilità binaria con Windows Server 2003.
NTFS è il file system proprietario di Microsoft, nato con Windows NT 3.1 nel 1993. La variante introdotta con Windows XP nel 2001 è ancora oggi lo standard sulla maggior parte delle installazioni Windows. Un sistema che punta a riprodurre l'ambiente di Windows, ma che deve risiedere su FAT32, parte dunque con un handicap evidente: manca proprio il terreno su cui Windows vive da più di vent'anni.
» Leggi anche: Differenze fra NTFS, ReFS, exFAT, UDF, FAT32, FAT: quale file system scegliere per chiavette USB, SD e hard disk portatili?
Fino a oggi la scelta pratica ricadeva sui file system FAT, e in particolare su una partizione FAT32. Con il nuovo driver, ReactOS si installa direttamente su NTFS e gestisce in proprio tutte le operazioni sul file system. Non solo: il driver è anche in grado di formattare partizioni NTFS compatibili con Windows, senza ricorrere a strumenti esterni.

Il risultato arriva dopo quasi un decennio di lavoro sul driver NTFS e si appoggia a un tassello posato nel 2022, quando il bootloader FreeLoader aveva ricevuto il supporto all'avvio da NTFS. Mancava la parte più delicata: scrivere sul volume in modo affidabile, abbastanza da poterci far girare l'intero sistema operativo.
» Leggi anche: ReactOS 0.4.0 in prova - il clone open source di Windows cresce ancora, ma molto lentamente

Il team di ReactOS non nasconde i limiti. Il driver «non dispone di cache (il che comporta prestazioni drasticamente inferiori), di journaling e di supporto alla sicurezza», ha spiegato il team, mettendo anche in guardia da «potenziali bug non ancora scoperti».
L'assenza di journaling, in particolare, non è un dettaglio. È il meccanismo che permette a NTFS di recuperare la coerenza dei metadati dopo un'interruzione improvvisa. Senza, un crash o un blackout nel momento sbagliato possono lasciare il volume in uno stato inconsistente. Il messaggio è chiaro: ottimo per sperimentare, non per i dati a cui si tiene.

Il supporto all'installazione su NTFS fa parte dello sviluppo in corso e non coincide con una nuova versione stabile. L'ultima release ufficiale resta ReactOS 0.4.16, pubblicata ad agosto, che ha introdotto un installer grafico, un'immagine unica per installazione e modalità live, una migliore compatibilità hardware e numerose correzioni legate allo storage.
La novità si inserisce in una serie di risultati positivi raccolti dal progetto nel corso del 2026. Sulla beta, tuttavia, nessuna data né tabella di marcia: il traguardo è un po' più vicino meno lontano, non dietro l'angolo. Chi vuole provare l'installazione su NTFS farà bene a usare una macchina virtuale o un PC di prova, lontano da qualunque dato importante.
Fonti: phoronix.com, dataworldbank.net, linuxiac.com
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