KDE Plasma 6.8 è ufficiale: addio alla sessione X11, il desktop ora funziona solo con Wayland (aggiornato: 16 ottobre 2026, ore 08:21)
- a cura di: massimo.valenti
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- Aggiornato: 9 ore fa
- Pubblicato: 16/10/2026, 18:05
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Trent'anni dopo la nascita del progetto, KDE festeggia con Plasma 6.8, battezzato "30th Anniversary Edition", e con un regalo che una parte degli utenti accoglierà con meno entusiasmo di altri: la fine della sessione X11 nativa. Il rilascio, arrivato il 14 ottobre 2026 insieme a un film celebrativo, porta l'utente direttamente ed esclusivamente in una sessione Wayland. KDE lo presenta come il passo che prepara Plasma al futuro. Per chi ha ancora flussi di lavoro costruiti attorno a X11, però, il futuro è arrivato adesso.

X11 è in servizio da 42 anni. Per tutto questo tempo è stato il fondamento grafico del desktop Linux, e Plasma ha continuato a offrirlo come alternativa anche mentre Wayland maturava. Con la versione 6.8 la convivenza finisce: non è più possibile avviare nuove sessioni X11 nel desktop di KDE.
La mossa non coglie nessuno di sorpresa. Ars Technica la definisce "attesa" e ricorda che GNOME ha già abbandonato ufficialmente le sessioni X11 come impostazione predefinita nel 2025. Ora GNOME e Plasma puntano nella stessa direzione. Per i progetti più piccoli e per chi sviluppa strumenti di contorno, la pressione verso Wayland diventa difficile da ignorare.
Il taglio è meno brutale di quanto sembri. Le applicazioni X11 tradizionali continuano a funzionare tramite XWayland, il livello di compatibilità che le esegue all'interno della sessione Wayland. Le applicazioni native di KDE, inoltre, mantengono il supporto a X11, anche quando vengono eseguite sotto altri ambienti desktop: chi usa Dolphin o Kate su un window manager X11 diverso da Plasma non perde nulla.
Esiste anche una via d'uscita temporanea. Chi resta su Plasma 6.7 conserva, almeno per ora, le proprie sessioni X11. Secondo heise online, però, il window manager kwin_x11 non verrà più sviluppato: riceverà soltanto correzioni di bug per Plasma 6.7 e per la versione LTS Plasma 6.6, ciascuna per il proprio periodo di supporto. È un ponte, non una casa.
Il vero nodo riguarda gli strumenti che non si limitano a disegnare una finestra, ma presuppongono il modello di X11, dove ogni client può osservare e manipolare con grande libertà ciò che accade sullo schermo. XWayland garantisce che il programma si avvii. Non sempre, però, il comportamento resta identico a quello di una sessione X11 completa. Se il tuo flusso di lavoro si appoggia a utility di questo tipo, conviene verificarle prima di aggiornare.
Sul fronte del desktop remoto, il server RDP integrato adatta la qualità dell'immagine alla banda di rete disponibile. A questo si aggiungono la sincronizzazione bidirezionale degli appunti, una modalità esclusiva per far combaciare lo schermo virtuale e un'ottimizzazione adattiva delle prestazioni pensata per le connessioni instabili. Gli schermi virtuali, inoltre, accettano risoluzioni personalizzate oltre il precedente limite di 1920x1080. Spectacle, lo strumento di cattura di KDE, ora registra contemporaneamente l'audio di sistema e il microfono.

La novità estetica si chiama Union: un nuovo motore di temi che punta a dare un aspetto uniforme alle applicazioni KDE. È ancora in beta e non è attivo di default, ma oltre alle app QtQuick copre ora anche quelle basate su QtWidgets, come Dolphin, Kate e Konsole. Cresce anche il supporto per applicare decorazioni delle finestre, come ombre e angoli arrotondati, alle applicazioni di terze parti.
Chi usa una scheda video NVIDIA troverà in KWin il triple buffering attivo di default. Secondo heise online, il cambiamento è legato alla correzione di alcuni errori che finora ne ostacolavano il funzionamento. Migliora anche il supporto HDR, con l'integrazione dei profili ICC e la compatibilità con la funzione di trasferimento HLG. Per i power user arriva invece kscreenctl, una nuova utility a riga di comando per regolare la configurazione degli schermi.

Kup, lo strumento di backup di KDE, entra direttamente in Plasma 6.8 come pianificatore dei backup. Il lavoro vero e proprio viene affidato a bup, per gli archivi incrementali, oppure a rsync, per le cartelle sincronizzate, a seconda del tipo di backup scelto.
Per l'accessibilità debutta un "dwell clicker" integrato, che esegue un clic quando il cursore resta fermo su un elemento dell'interfaccia. Sul piano dell'internazionalizzazione arrivano il supporto al calendario Bikram Sambat e la lingua amarica per la tastiera virtuale. Completano il quadro una riduzione dell'uso della memoria e tempi di caricamento migliorati.
Plasma 6.8 è un aggiornamento ricco, ma la notizia destinata a restare è un'altra: dal 14 ottobre 2026 il desktop di KDE parla soltanto Wayland, e chi vuole restare su X11 dovrà farlo su versioni che riceveranno solo correzioni, fino alla fine del rispettivo supporto.
Fonti: arstechnica.com, newscord.org, newsbeep.com
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