AI Gemini: dal 9 ottobre gli utenti gratuiti avranno solo Flash-Lite, AI Plus perderà Pro (aggiornato: 4 ottobre 2026, ore 09:49)
- a cura di: massimo.valenti
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Chi usa l'app Gemini di Google senza abbonamento avrà presto a disposizione un solo modello: Flash-Lite. Chi paga AI Plus, invece, perderà l'accesso al "Pro". Lo stabilisce la pagina di supporto di Google intitolata «Modifiche all'accesso e ai limiti dei modelli Gemini», che ridisegna la mappa dei modelli disponibili per ogni piano degli account personali. Nel frattempo, il piano AI Pro guadagna l'opzione "Deep Think". In pratica, Google lega in modo ancora più stretto la potenza del modello al prezzo dell'abbonamento, a pochi mesi dal passaggio ai limiti d'uso basati sul calcolo.

Lo schema è semplice. Dopo il cambiamento, gli utenti senza piano potranno usare solo Flash-Lite, che Google descrive come il proprio modello più piccolo e veloce. Gli abbonati AI Plus avranno Flash-Lite e Flash, ma non più Pro.
I piani AI Pro e AI Ultra mantengono tutti e tre i modelli: Flash-Lite, Flash e Pro.

La data del 9 ottobre vale per gli utenti gratuiti. Gli abbonati AI Plus riceveranno invece un'email con i tempi specifici, che potrebbero dunque essere diversi. Nell'interfaccia di Gemini sul web alcuni abbonati Plus vedono già una notifica che annuncia la perdita di Pro «nelle prossime settimane». Agli utenti gratuiti compare invece un avviso secondo cui Flash e Pro «passeranno presto ai piani a pagamento», mentre l'accesso illimitato all'ultima versione di Flash-Lite resta gratuito.
La conseguenza più evidente è che AI Pro diventa il piano più economico che includa tutte e tre le fasce di modelli.
Il rovescio della medaglia riguarda chi paga di più. Gli abbonati AI Pro e AI Ultra avranno l'opzione Deep Think, che Google presenta come «ragionamento parallelo al massimo livello». La pagina di supporto non specifica quali piani dispongano oggi di questa funzione. Secondo 9to5Google, però, attualmente è riservata agli abbonamenti Ultra: per AI Pro si tratta quindi di un passo avanti.
C'è poi una novità trasversale. Per ogni modello disponibile si potrà scegliere un livello di impegno basso, medio o alto. Secondo la pagina di Google, i livelli più alti «aumenteranno la capacità del modello di completare le attività e di fornire risposte più approfondite, ma consumeranno anche una parte maggiore del limite». Il controllo dovrebbe arrivare nel corso di ottobre e allineerebbe l'app consumer a quanto già offerto da Google AI Studio e Antigravity. Già oggi, comunque, è possibile attivare il ragionamento esteso per i problemi complessi.
Per capire la logica del nuovo schema bisogna tornare al 17 maggio 2026. Da quella data Gemini non conta più un numero fisso di prompt giornalieri, ma applica limiti d'uso basati sul calcolo. Il consumo dipende dalla complessità del prompt, dalle funzioni usate e dalla lunghezza della conversazione. Il limite si ricarica ogni cinque ore, fino al raggiungimento di un tetto settimanale.
I piani si distinguono per moltiplicatori. AI Plus offre il doppio del limite standard, AI Pro il quadruplo. AI Ultra arriva a 5 o 20 volte il limite di AI Pro, a seconda dell'abbonamento. Google stessa elenca ciò che consuma di più: la generazione di immagini, video e musica, Deep Research, il modello Pro, il ragionamento esteso e Deep Think.
Google non ha spiegato le ragioni della nuova suddivisione. Eppure il quadro è piuttosto leggibile. Togliendo Flash e Pro al piano gratuito, l'azienda sottrae agli utenti non paganti due dei modelli più costosi in termini di calcolo. Allo stesso tempo, le funzioni più pesanti vengono concentrate nei piani che garantiscono margini più ampi. TechRadar lo legge come una spinta esplicita verso gli abbonamenti superiori, ma si tratta di un'interpretazione della testata e non di una dichiarazione di Google.
Fonti: 9to5google.com, androidheadlines.com, officechai.com, xda-developers.com
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