Ormai le AI hanno invaso il nostro mondo, sono presenti praticamente ovunque in browser, programmi, cellulari e tanto altro. Proviamo a capire come convivere con loro e come utilizzarle al meglio, tenendo sempre in funzione il nostro cervello che abbiamo utilizzato per tanto tempo.
Prendendo spunto da questa discussione nel nostro forum, e dalle mie esperienze personali avute con le AI durante la stesura di un articolo, di cui parleremo più avanti, destinato al blog dell'azienda per cui lavoro, vorrei raccogliere una serie di idee, di riflessioni, di modi di fare, ma non ne voglio fare una classifica di quale AI è meglio o di quale è peggio.
Sono idee personali di un vecchio informatico (che ha iniziato nella preistoria dei computer), che potete condividere o no, criticare o ignorare, i commenti sono a vostra disposizione per parlarne.
Per le prove ho utilizzato le versioni gratuite delle varie AI, quasi sicuramente in quelle a pagamento si otterranno risultati migliori ma non ho modo di fare la prova.
AI nel il mio lavoro
Quando sono uscite le prime versioni di AI, ero molto restio ad usarle, mi volevo convincere di poter fare da solo quello di cui avevo bisogno, come gli script PowerShell necessari per il mio lavoro, poi il mio tempo disponibile diminuiva sempre più e le AI sono molto migliorate così riesco ad ottenere degli script funzionanti, grazie a Grok o Claude, nel giro di pochi minuti.
A questa veloce fase di generazione dello script DEVE seguire una più lunga fase di test, da parte mia, dove verifico che lo script funzioni veramente o di quali ulteriori miglioramenti ha bisogno.
Il tempo risparmiato, rispetto a una volta, è in ogni caso tantissimo.
Quando si prova uno script fornito da una AI non gli si può dire semplicemente che non funziona, ma bisogna analizzare il problema e dare i maggiori dettagli possibili alla AI in modo che corregga gli errori presenti.

Quando una AI mi è stata indispensabile per il mio lavoro è stato durante la stesura dell'articolo per il blog aziendale.
L'argomento trattato, Docker, database vettoriale, server MCP, era per me sconosciuto, ma Claude Desktop mi ha guidato passo passo nelle varie fasi di configurazione, correzione degli errori e test, io gli fornivo gli errori e le richieste da fare e nel giro di qualche secondo avevo i comandi necessari per capire cosa non funzionava.
Il tutto ha richiesto parecchio tempo, perché non conoscevo l'argomento, però alla fine ho ottenuto il risultato desiderato.

Addestramento delle AI
Le AI riescono a fornirci informazioni in base al loro addestramento e, se hanno la ricerca Web attiva, prelevandole da diverse fonti disponibili su Internet. Solo che il loro addestramento a volte non è perfetto, o non è aggiornato, e così danno delle risposte sbagliate o incomplete.
Per esempio, stavo lavorando su uno script relativo agli aggiornamenti del sistema operativo, ma per ChatGPT, Windows 11 25H2 che è uscito ufficialmente il 30 settembre 2025, non esiste ancora, vedi la discussione sul nostro forum.

Lo ammettono le stesse AI che le loro risposte potrebbero contenere degli errori, quindi non posso fidarmi subito di uno script fornito e mandarlo in produzione senza provarlo.
Umano vs AI
Con le AI ci puoi e ci DEVI discutere perché non hanno sempre ragione, qui è Grok che analizzava i singoli comandi inseriti in uno script, trovando dei problemi, senza guardare quelli dello script seguente che mostravano che avevo ragione io.

Anche Claude è uguale, troppo pignola per niente.

Lo stesso avviene quando chiedo la generazione, o la modifica, di uno script che deve fare il compito X, la AI di turno alla fine propone sempre di aggiungere anche le funzioni Y,W,Z allo script, cose non richieste e che non mi interessano quasi mai.
Zigul ha scritto una frase molto bella sulle AI che le descrive bene.

- Possono stupirti - Generando uno script quasi perfetto nel giro di pochi secondi.
- Ci vuole pazienza - Quando le AI vogliono stupirti maggiormente facendo più di quanto gli hai richiesto.
- Parlagli in modo corretto - È necessario fare le domande giuste per arrivare al risultato che ci serve.
- Chiudere gli occhi - Quando svarionano e inseriscono cose sbagliate nelle risposte o parlano come se fossero umane (vedere il resto dell'articolo per capire).
Gli "svarioni"
Le risposte delle AI non solo possono contenere errori, ma essere completamente inventate.
Qui stavo dialogando con Ollama, una AI che lavora localmente sul vostro computer senza inviare informazioni su Internet. Ho sottolineato le risposte più interessanti, si è completamente inventata una sezione di TurboLab.it e poi chiede scusa per averlo detto cercando di cambiare discorso.

Altra "piccola" perla è offerta da AnythingLLM, gli ho domandato chi è DJ Rovier, si tratta di un amico e collega IT con la passione del dj, si chiama Christian G. ed è piemontese.
Nella risposta ha sbagliato il nome, la nazionalità e ha aggiunto un abuso sessuale che ha coinvolto una persona diversa tale Rovier Carrington.
Cosa succede se un giornalista, o un politico, si fida, senza controllare, del verdetto dell'oracolo/AI di turno e lascia uscire false notizie che scatenano polemiche inutili?

Al lavoro
Nel mondo del lavoro molte/troppe persone hanno spento il cervello per affidarsi solo alle AI e la cosa non va bene.
L'AI deve essere uno strumento di supporto al lavoro, ma un tocco umano ci vuole sempre (secondo me).
Uno script generato da AI non può essere semplicemente buttato in produzione, serve una persona che lo sappia leggere e capire, eseguire i test e richiedere le inevitabili modifiche necessarie.
Questo è uno scambio di messaggi avuto con un collega IT sull'utilizzo che facciamo delle AI dove vedo che la pensa come me.

Anche su Reddit ci sono pensieri simili, l'AI è uno strumento che ti può aiutare tanto, ma devi sapere cosa stai facendo, devi capire cosa ti propone l'AI perché se poi contiene uno "svarione" e lo metti in produzione senza controllo chi è il vero colpevole?

Due esempi presi dal mio ambiente lavorativo.
Vedo arrivare un ticket di una utente disperata perché l'antivirus aziendale le aveva bloccato Claude Desktop e così non poteva lavorare, ora non sembra essere più possibile vivere senza una AI. Diamoci un limite.
Altro esempio di uso inutile di una AI è stata la chiusura data a un ticket, da parte di un collega IT, in cui ha fatto un copia e incolla, icone e simbolini vari compresi, di una lunga risposta fornita da una AI su come aggiornare manualmente Chrome.
La risposta che fornisco io, per la stessa problematica, è composta di cinque righe dove scrivo l'essenziale perché l'utente poco esperto si perde se ha troppo da leggere.
L'utilizzo esagerato delle AI viene visto in certi ambiti aziendali come un possibile pericolo per la privacy e la sicurezza, per l'inserimento, non controllato, di dati riservati, come le password amministrative in chiaro in uno script oppure una mail di un cliente, nelle chat della AI.
Per chiudere questo capitolo volevo riportare il pensiero di Ctsvevo espresso in questa discussione nel nostro forum che condivido moltissimo.

AI slop
In tante discussioni che leggo su Internet, in particolare su Reddit nelle sezioni dedicate a PowerShell e al software, qualsiasi cosa generata da una AI viene definita come Slop ("immondizia digitale/sbobba/poltiglia").
In alcuni casi non posso che dargli ragione, ci sono software graficamente belli, ma tutti uguali, però pieni di frasi tradotte male, scritte incomplete e posizionate male, bug di vario tipo e questi sono AI slop.
Se però l'umano che è dietro all'idea iniziale esegue dei veri test, scova tutti i bug e chiede all'AI di sistemarli allora si trovano dei programmi interessanti.
Tra lo Slop inserisco anche le pubblicità completamente generate da una AI.
Dove prima avevi una squadra di grafici che la creava, degli attori che recitavano e la necessità di una location e di persone che registravano la scena, ora con pochi prompt puoi creare il tutto e risparmiare e quindi per la società che la richiede va tutto bene. Tocca poi al consumatore decidere di acquistare, o meno, il prodotto pubblicizzato.
Quello che mi fa pensare è che se adesso ci sono ancora delle persone senior in grado di controllare il lavoro generato da una AI, perché hanno delle basi di programmazione, in futuro un junior avrà voglia di imparare a programmare per fare il controllore o si limiterà a mettere un timbro per approvare. Non ho una risposta.
Conclusioni
Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro?
Difficile a dirsi, l'immagine che si trova ultimamente su Internet (non conosco l'autore originale e la sua fonte) illustra l'entusiasmo iniziale delle aziende per l'AI, si pensa di poter fare a meno di nuovi dipendenti (e licenziare quelli vecchi), più AI per tutti e per tutto, poi quando i costi vanno fuori controllo si scatena il panico e si pongono dei limiti.

Partendo da una notizia su Anthropic del Wall Street Journal, riportata in italiano da Forbes, si legge di un buco di 80,7 miliardi di dollari nei primi sei mesi del 2026, causato in gran parte dalla rivalutazione di obbligazioni convertibili, ma anche di ricavi per 16,8 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2026 e possibili grossi investimenti per i prossimi anni, come riportato nell'articolo di Forbes.
Quindi, cosa dobbiamo aspettarci per il futuro?
Ipotizziamo qualche possibile scenario:
- Che le AI crollino per i troppi debiti e la bolla degli investimenti scoppi?
- Che i costi per il loro utilizzo, da parte delle aziende, crescano a dismisura (vedi ultima fase dell'immagine precedente)?
- Che diventino così brave e potenti, grazie a investimenti e datacenter che sembrano ormai spuntare come funghi, da rendere il lavoratore umano quasi inutile in determinati campi?
- Un taglio alle versioni gratuite delle AI per destinare tutta la potenza di calcolo alle versioni a pagamento?
Tutte ipotesi possibili, ma quale si realizzerà lo scopriremo solo in futuro.
Intanto negli ultimi mesi sono circolate notizie di AI che sono sfuggite al controllo, e ai recinti loro imposti, andando a violare altri siti, Gemini, OpenAI e ancora OpenAI.
Anche qui il dubbio viene se si tratta di notizie esagerate dai giornali, il titolone attira sempre qualche clic in più, di pubblicità occulta da parte delle società che controllano queste AI, "Ma guarda quanto è brava la nostra AI e quante cose può fare.", oppure bisogna veramente preoccuparsi che un giorno vadano a violare qualche sito veramente importante e riescano a fare qualche grosso danno.
Si tratta di scenari ampiamente possibili.
Come verifichiamo di persona il contenuto di uno script, anche queste notizie andrebbero controllate, cercando le fonti originali, per vedere cosa è veramente successo e per capire chi ci guadagna nel farle circolare.
La notizia che mi ha fatto però più piacere leggere è che la Ford richiama del personale perché si accorge che l'AI da sola non bastava a fare il lavoro.
Per chiudere l'articolo, volevo riportare il contenuto di una chat (non ho fatto le foto ma vi assicuro che il testo è vero) avuta con ChatGPT.
Durante la discussione inserisce il termine "andone" in una frase e gli faccio notare che non capisco cosa voglia dire questa parola nel contesto della frase.
Leggete voi il dialogo, a me ha fatto sorridere.

Sono abbastanza sicuro che la conversazione sia stata con ChatGPT, però nella risposta dice sono un modello linguistico sviluppato da Google che sarebbe Gemini (ChatGPT è sviluppato da OpenAI), quindi o io ricordo male (possibile) oppure è un altro svarione nella risposta di ChatGPT.