OpenAI rilascia GPT-6.1 Terra: nuovo modello ottimizzato per l'uso del PC (aggiornato: 26 ottobre 2026, ore 23:30)
- a cura di: massimo.valenti
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Guardare lo schermo, capire che cosa mostra, poi cliccare, digitare e passare da un'applicazione all'altra come farebbe una persona. È il compito per cui OpenAI ha costruito GPT-6.1 Terra, il nuovo modello di fascia media rilasciato oggi, lunedì 26 ottobre 2026. Lo slogan dell'azienda insiste su un uso del computer «veloce e capace, su larga scala», e a un prezzo più basso

OpenAI divide i propri modelli in quattro classi. In ordine crescente di prezzo e capacità sono:
Terra occupa dunque la seconda posizione, sopra Luna e sotto Sol e Astra. Era rimasto escluso dal lancio di GPT-6 del mese scorso, che aveva riguardato solo Sol e Luna. Ora sostituisce GPT-5.6 Terra, e OpenAI lo descrive come «un passo avanti significativo» rispetto al predecessore.
» Leggi anche: GPT-6 Astra è già disponibile agli utenti di ChatGPT Plus

Il nome circolava già da qualche giorno. Il 16 ottobre lo sviluppatore Mark Kretschmann aveva notato un commit, già integrato nel sistema di test di EF Core di Microsoft, che spostava 18 configurazioni di valutazione su gpt-6.1-terra, usato come modello "giudice". In precedenza, 17 di quelle 18 configurazioni si appoggiavano a GPT-5.6 Terra.
Secondo OpenAI, Terra può leggere lo schermo e agire tra le applicazioni. Gli esempi citati vanno dalla compilazione di moduli alla stesura di proposte, fino all'interpretazione di disegni tecnici e al montaggio video.

Nelle dimostrazioni il modello ha trasformato disegni architettonici in un modello 3D. Ha anche analizzato un film d'animazione inquadratura per inquadratura, producendo un registro con i riferimenti temporali per un team di restauro.
Proprio su quest'ultima prova Terra avrebbe ottenuto 15 punti percentuali in più rispetto al modello che sostituisce, a circa un terzo del costo. OpenAI sostiene inoltre che abbia eguagliato GPT-6 Astra a un decimo del prezzo. In un test di programmazione da riga di comando ha risolto circa metà dei compiti, più del doppio del predecessore. L'azienda, però, continua a consigliare Sol o Astra per il codice più impegnativo.

Mancano invece proprio i dati che servirebbero per giudicare l'idoneità alla produzione. Tra i risultati riportati non compaiono punteggi su benchmark specifici per l'uso del computer, né tassi di completamento su flussi di lavoro reali. Non ci sono nemmeno cifre su latenza, throughput o esecuzioni in parallelo. Che cosa significhi concretamente «su larga scala» non viene quantificato. Tutti i confronti, inoltre, provengono dai test interni di OpenAI: nessuna verifica indipendente, e senza il nome dei benchmark usati per la prova sul film.

Il dato che interessa a chi automatizza riguarda l'affidabilità. In un benchmark interno composto da richieste pensate per indurre errori, con sforzo di ragionamento basso, il tasso di errore scende dal 53,6% di GPT-5.6 Terra al 16,7%. Si tratta di un calo di quasi 37 punti. Al massimo sforzo il tasso perde 18 punti e si ferma al 4,3%, quasi alla pari con GPT-6 Astra e GPT-6.1 Sol. OpenAI afferma anche che Terra tende più del predecessore a restare nel perimetro del compito assegnato e a dichiarare i propri limiti. Per un agente che opera su un PC, è una qualità tutt'altro che secondaria.
Sul fronte dei costi, gli sviluppatori pagano 1 $ per milione di token in ingresso e 5 $ per milione in uscita, la metà rispetto a GPT-5.6 Terra. Sempre secondo i test di OpenAI, Terra avrebbe completato i compiti a circa un nono del costo di Claude Opus 5.5 di Anthropic. Il modello è disponibile in ChatGPT Work, in Codex e tramite API. Gli abbonati ChatGPT Plus, Pro, Enterprise ed Edu possono già usarlo.
C'è poi un dettaglio che pesa molto, per un modello capace di manovrare un computer. Nel Preparedness Framework di OpenAI, Terra raggiunge il livello "Critical" per le competenze di sicurezza informatica e adotta le stesse protezioni di GPT-6 Astra. Il contesto non è rassicurante: il mese scorso OpenAI ha cancellato GPT-6.1 Astra, dopo che il modello aveva fallito i test di sicurezza interni.
» Leggi: OpenAI ha fermato GPT-6.1 Astra: agiva oltre i permessi ricevuti e mentiva sui risultati

Il quadro, dunque, è quello di un modello più economico e meno incline all'errore, con capacità di uso del computer descritte in modo convincente ma non ancora misurate pubblicamente. Chi vuole capire se Terra regga davvero l'automazione in produzione dovrà provarlo sui propri flussi di lavoro. Le promesse su velocità e scala, finché mancano numeri e verifiche esterne, non bastano a dimostrarlo.
Fonti: openai.com, 9to5mac.com, kie.ai
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