Binance è stato hackerato: sottratti 2,5 miliardi di dollari, ma i conti degli utenti sono al sicuro (aggiornato: 29 ottobre 2026, ore 23:20)
- a cura di: massimo.valenti
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- Pubblicato: 58 minuti fa
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Poco più di due miliardi e mezzo di dollari in criptovalute escono dai wallet di Binance in pochi minuti, verso un indirizzo creato appena qualche ora prima. Tanto basta per mandare in tilt il mercato dei derivati. Secondo i dati CoinGlass, nell'ora successiva vengono chiuse forzatamente posizioni per 620,41 milioni di dollari, mentre Bitcoin scivola sotto la soglia degli 80.000 $. Non si tratta di una semplice voce di corridoio. Nella notte tra il 29 e il 30 ottobre lo stesso fondatore di Binance, Changpeng Zhao (CZ), ammette che i movimenti hanno tutto l'aspetto di un attacco.

Tutto parte giovedì 29 ottobre 2026, alle 20:24 UTC. Una singola transazione sposta 167.464 ETH, circa 388 milioni di dollari, dal wallet etichettato "Binance 14". Nella stessa operazione partono anche 63 token, tra cui circa 1,6 miliardi di dollari in USDT. Ventiquattro secondi dopo, "Binance 16" invia altri 28.005 ETH allo stesso indirizzo di destinazione. Si tratta di due hot wallet, cioè portafogli connessi alla rete che l'exchange usa per gestire depositi e prelievi.
Sul totale le stime divergono. Il servizio di allerta Tree News parla di circa 2,53 miliardi di dollari distribuiti su oltre 60 token. Altre ricostruzioni arrivano a circa 2,77 miliardi su cinque blockchain. Entro 15 minuti, l'indirizzo ricevente inoltra 195.460 ETH (circa 450 milioni di dollari) verso un altro indirizzo nuovo di zecca. Nel frattempo trattiene ancora circa 1,5 miliardi in token.
Il dettaglio che fa scattare l'allarme non è l'importo, ma chi ha pagato le commissioni. La transazione è stata avviata da un wallet finanziato esclusivamente tramite Tornado Cash, con tre depositi da circa 0,1 ETH ciascuno tra il 28 e il 29 ottobre. Un exchange di norma paga il gas dai propri indirizzi etichettati. Chi attacca, invece, alimenta spesso indirizzi freschi attraverso un mixer, così da nascondere l'origine dei fondi usati per le commissioni. Va precisato che il collegamento con Tornado Cash non compare nello storico Etherscan dell'indirizzo ricevente. Potrebbe quindi riguardare un altro wallet della catena di trasferimenti.
Tree News ha classificato l'episodio come sospetta compromissione delle chiavi private. Più cauto il ricercatore on-chain noto con lo pseudonimo Spreek: «Potrebbe essere una normale manutenzione dei wallet, ma la cosa puzza parecchio». Se il furto venisse confermato, farebbe impallidire l'attacco da 387 milioni di dollari subito da Bitget a settembre.
Alle 22:15 ora italiana CZ scrive su X che il trasferimento «sembra proprio un attacco hacker ai danni di Binance». Si dice inoltre convinto che i fondi degli utenti saranno interamente coperti.

Poco dopo, Binance ha confermato l'hack su X, ripetendo che i fondi dei clienti sono al sicuro

Sul fronte delle stablecoin, gli emittenti si sono mossi in fretta.
Paolo Ardoino, CEO di Tether, ha dichiarato di aver congelato oltre 1,567 miliardi di USDT collegati all'incidente.
Circle, secondo quanto riferito da CZ, ha bloccato circa 823 milioni di dollari in USDC.
È uno dei rari casi in cui la natura centralizzata delle stablecoin gioca a favore delle vittime. Un furto in USDT o USDC si può congelare con un'operazione dell'emittente. Gli ETH già trasferiti, invece, sono fuori dalla portata di chiunque.
La notizia dell'attacco è arrivata su un mercato dei derivati pieno di scommesse al rialzo con leva. L'effetto è stato immediato. Su 951,23 milioni di dollari di liquidazioni nell'intera giornata, ben 620,41 milioni si concentrano in una sola ora. A pagare sono state quasi esclusivamente le posizioni long. Il meccanismo è noto. Quando il prezzo scende abbastanza da erodere il margine, l'exchange chiude d'ufficio la posizione vendendo sul mercato. Questo spinge il prezzo ancora più in basso e fa scattare altre liquidazioni.
Bitcoin è sceso a 78.929 $. La capitalizzazione complessiva del mercato crypto è calata dell'1,69%, a 2.670 miliardi di dollari. Tra le prime dieci criptovalute, il calo più pesante l'ha subito BNB, il token legato all'ecosistema Binance. È un segnale piuttosto chiaro: il timore riguarda l'exchange stesso, non solo il mercato in generale. L'unica eccezione di rilievo è Hyperliquid, dove a rimetterci sono stati i venditori allo scoperto.
Sulla natura dei trasferimenti Binance non ha ancora fornito una ricostruzione tecnica definitiva. La lezione per chi fa trading, però, è già evidente. Con posizioni a leva aperte, il rischio non viene solo dai grafici. Basta un sospetto sulla custodia dei fondi in un grande exchange per bruciare oltre seicento milioni di dollari in sessanta minuti. Chi lascia i propri asset su una piattaforma centralizzata deve mettere in conto anche questo rischio.
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