Wallet Bitcoin Electrum in pericolo: un server malevolo ti fa firmare il furto, aggiorna alla 4.8.3! (aggiornato: 25 ottobre 2026, ore 09:17)
- a cura di: massimo.valenti
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- Pubblicato: 54 minuti fa
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Il modello di fiducia di Electrum, wallet per Bitcoin, non è mai stato un segreto. Il light wallet verifica da sé le transazioni confermate, ma per quelle ancora in mempool si fida del server principale a cui è collegato. Qualcuno però ha trovato ora un modo di sfruttare proprio questa fiducia in modo truffaldino. Un server malevolo può infatti far sparire un pagamento appena trasmesso e sostituirlo con una transazione diretta a un indirizzo dell'attaccante. Poi basta attendere che sia l'utente stesso a firmare il furto. Ieri, sabato 24 ottobre 2026, gli sviluppatori hanno rilasciato Electrum 4.8.3, che chiude la falla presente in tutte le versioni precedenti. Lo scenario non è teorico: secondo Electrum, alcuni server hanno già messo in pratica l'attacco.
» Download: Electrum (wallet Bitcoin)

Electrum non scarica la blockchain. Si appoggia a server esterni per la cronologia delle transazioni, le stime delle commissioni e la trasmissione dei pagamenti. Le transazioni confermate vengono controllate in modo indipendente. Quelle non confermate, invece, passano sulla parola del server: le versioni precedenti alla 4.8.3 accettavano alcune transazioni non confermate senza verificarne le firme.
L'attacco parte da qui. Il server intercetta il pagamento appena inviato dall'utente e non lo trasmette alla rete. Al suo posto inserisce nella cronologia del wallet una transazione in conflitto, identica nella sostanza ma con il destinatario cambiato: al posto dell'indirizzo previsto compare un indirizzo controllato dall'attaccante. Le firme di questa transazione sono invalide, quindi la rete Bitcoin non la accetterebbe mai. Eppure i client vulnerabili la mostravano come un normale pagamento in attesa di conferma.
Il colpo vero arriva dopo. Il pagamento risulta bloccato e l'utente, del tutto ragionevolmente, decide di aumentare la commissione con RBF. A quel punto il wallet non "spinge" il pagamento originale: costruisce la sostituzione partendo dalla transazione alterata e la firma con le chiavi dell'utente. Così i fondi finiscono all'attaccante, con il consenso esplicito della vittima.
Gli attaccanti hanno curato anche l'aspetto psicologico. Gli indirizzi fraudolenti erano generati in modo da coincidere con gli ultimi quattro caratteri dell'indirizzo di destinazione voluto dall'utente. Chi controlla di sfuggita solo la parte finale della stringa, come fanno in molti, difficilmente nota lo scambio.
In un caso, la transazione fasulla riportava addirittura una commissione pari a zero. Un pagamento fermo senza commissione è un invito a intervenire: tutto lascia pensare che servisse proprio a spingere la vittima verso l'aumento della commissione necessario a completare il furto.
Gli sviluppatori hanno ricevuto due segnalazioni private. L'11 ottobre l'utente "dannydeezy" ha descritto la sostituzione della transazione, anche se in quel momento il ruolo dell'aumento della commissione non era ancora del tutto chiaro. Il 18 ottobre l'utente "Raju-K12" ha riferito di aver perso fondi dopo aver approvato un aumento della commissione. La cifra sottratta non è stata resa nota. Restano ignoti anche i server che hanno condotto gli attacchi, il loro numero e quanti utenti, oltre ai due casi segnalati, possano essere stati esposti.
La correzione, documentata nell'advisory GitHub GHSA-6jp4-8v48-cc5v e introdotta con il commit 90fe308, interviene esattamente sul punto debole. Prima di aggiungere una transazione non confermata alla cronologia locale, Electrum 4.8.3 verifica le firme degli input che spendono le monete del wallet. Una transazione con firme invalide viene scartata prima ancora di comparire nell'elenco, e il trucco della sostituzione non sta più in piedi.
» Download: Electrum (wallet Bitcoin)
«Questa versione corregge un problema di sicurezza critico: invitiamo quindi tutti gli utenti ad aggiornare», si legge nell'annuncio di rilascio. Gli sviluppatori hanno pubblicato i dettagli anche su X.
La vicenda ha toccato anche altri progetti che usano server Electrum. Francis Pouliot, CEO di Bull Bitcoin, ha spiegato che il wallet BULL si collega per impostazione predefinita solo a due server gestiti da Bull Bitcoin e a uno gestito da Blockstream. Per usarne altri bisogna aggiungerne l'indirizzo a mano, quindi gli utenti BULL non sono coinvolti, a meno di aver scelto manualmente un server compromesso. «In ogni caso, stiamo aggiungendo immediatamente una validazione lato client, con lo stesso approccio adottato da Electrum», ha dichiarato Pouliot.
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Se usi Electrum, devi aggiornare subito alla versione 4.8.3. Scarica il programma solo da electrum.org e verifica le firme GPG del pacchetto, come raccomanda la stessa pagina di download. Un wallet Bitcoin installato da un mirror qualsiasi è un rischio che non vale la pena correre.
Se non puoi aggiornare subito, controlla con attenzione indirizzo di destinazione e importo ogni volta che firmi una transazione, compresi gli aumenti di commissione. Controlla tutto l'indirizzo, non soltanto gli ultimi caratteri. Chi collega il proprio client a un server fidato, per esempio un server Electrum gestito in proprio, non è esposto a questo attacco.
La lezione va oltre il singolo bug. In un client leggero, ciò che il wallet non verifica da sé dipende interamente dall'onestà del server. Dalla 4.8.3, almeno sulle firme delle proprie monete, Electrum ha smesso di fidarsi sulla parola.
Fonti: news.bitcoin.com, cryptonews.net, panews.io
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