Le truffe online sono all'ordine del giorno, ma con l'avvicinarsi delle ferie estive aumentano soprattutto quelle relative alla prenotazione sul web di case vacanza in luoghi di villeggiatura.

Case vacanza online: occhio truffe! - Annotazione 2019-06-19 143454

Geo Ceccaroli, funzionario della Polizia di Stato in servizio a Bologna, descrive un fenomeno in costante aumento, dove le vittime denunciano quasi sempre la stessa tecnica truffaldina: il malcapitato, dopo aver letto sul web annunci relativi all’affitto di case vacanza, versa un acconto/caparra all’offerente per prenotare soggiorni in strutture che poi si rivelano essere inesistenti o molto peggiori rispetto a quanto prospettato.

Alcune vittime, addirittura, entrano in contatto direttamente con i truffatori su siti di annunci generici (come Subito.it o Kijiji.it), avviando trattative private con l’inserzionista e accordandosi per pagamenti tramite ricariche di carte di credito o bonifici su conti correnti italiani o esteri.

Secondo quanto dichiarato da Ceccaroli, le vittime sborsano quasi sempre cifre fra i 1000 ed i 2000 euro, ma non mancano casi eclatanti con somme ben più alte. Inoltre, i malcapitati vedono sfumare inesorabilmente la loro vacanza, che avevano sognato per tanti mesi: arrivati a destinazione, la casa non c'è e il soggiorno è finito ancora prima di iniziare.

Le regole della polizia postale per non farsi truffare

La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha predisposto un vademecum per pianificare una vacanza sul web in tutta sicurezza, senza correre i rischi sopra descritti.

Case vacanza online: occhio truffe! - Annotazione 2019-06-19 160834

  • Le immagini di case vacanza che corredano gli annunci devono essere realistiche e non troppo patinate. Fotografie troppo artefatte devono destare sospetti. A tal proposito, per verificare che le immagini corrispondano effettivamente agli scatti di una casa reale, si consiglia di utilizzare un motore di ricerca per immagini "al contrario" (Reverse Image Search) come TinEye, su cui caricare le foto presenti nell’annuncio. In questo modo, potrete verificare se si tratta di immagini di repertorio oppure di scatti di una casa reale. Inoltre, se nell'annuncio sono presenti solo fotografie di esterni, chiedete all'inserzionista di mostrarvi anche le foto dei locali interni, in modo da avere una visione più completa dell'abitazione.
  • Soffermatevi sulla descrizione dell'immobile, che deve essere completa e dettagliata. Quindi cercate l'indirizzo su servizi come Google Maps e visualizzate tramite satellite il luogo esatto su cui dovrebbe sorgere l'immobile, per verificare che le informazioni contenute nell'annuncio (zona, distanza dal mare, posizione centrale o meno, ecc..) corrispondano alla realtà.
  • Prendete contatti con l'inserzionista per avere informazioni aggiuntive sull'immobile o, più semplicemente, per fare una chiacchierata. Scambiatevi il numero di telefono (meglio se fisso) e, laddove possibile, incontrate personalmente l'inserzionista per una visita della casa. Qualora decidiate di consegnargli brevi manu l'importo dovuto, non dimenticate di documentare l'avvenuto pagamento.
  • Controllate che l'importo dell'affitto sia adeguato. Diffidate sempre di prezzi troppo bassi e fate una ricerca per controllare se la somma richiesta è in linea con la località e la tipologia di abitazione.
  • La richiesta di una caparra è legittima. Sebbene non vi sia alcuna norma che indichi la percentuale da versare, normalmente si usa corrispondere una somma che varia tra il 10% e il 15% del totale.
  • Si consiglia di non condividere sul web documenti di identità, perché potrebbero essere usati per fini illeciti.
  • Si raccomanda di effettuare pagamenti solo su IBAN o tramite altri metodi tracciabili. L’IBAN bancario deve essere riconducibile a un conto corrente italiano, verificabile tramite strumenti come l'IBAN calculator.

Ciò detto, mai abbassare la guardia e...buone vacanze!