L'avanzamento tecnologico ha fatto sì che si possa oggi acquistare uno smartphone Android di ottima qualità con un budget inferiore a 150 €. E non stiamo parlando di qualcosa da regalare alla mamma poco esigente, ma di un telefono più che buono anche per chi ne faccia un uso intenso e desideri navigare su web, interagire con i social, giocare o guardare filmati ad alta risoluzione senza troppi compromessi. Una vera "prima scelta" da valutare anche per gli smanettoni squattrinati, insomma.

Migliore smartphone Android economico 2019: Xiaomi Mi A2 (155 €)

migliore smartphone Android economico 2019: guida spendere poco (budget: 150 € max) - smartphone xiaomi mi a2

La mia raccomandazione per chi cerchi uno smartphone Android entro 150 € nel 2019 è semplice: Xiaomi Mi A2 è la scelta ideale. Dopo giorni di ricerche, comparazioni e valutazioni della concorrenza, non ho trovato nulla che si avvicini al livello qualitativo di questo apparecchio nella stessa fascia di prezzo. Di più: a meno di alcune specifiche carenze, rivaleggia con la nostra "prima scelta" in quanto a migliore smartphone 2019: un apparecchio che costa 70 € in più.

A rendere Mi A2 la scelta ideale nel segmento "budget" è l'impareggiabile rapporto prezzo/prestazioni e l'ottimo bilanciamento di tutte le caratteristiche che contano. Non sarebbe stato così al momento del lancio, quando l'apparecchio veniva proposto a 250 €, ma il forte deprezzamento che ha subito nei mesi successivi lo rendono estremamente interessante per chi cerchi uno smartphone Android economico nel 2019.

Partiamo dallo schermo: LCD da 5.99" ha una risoluzione di 2160×1080 pixel (403 PPI). Il dispositivo si propone dunque con il formato "allungato" 18:9 degli apparecchi moderni: un'impostazione che lo rende più comodo da impugnare e ideale per sfogliare i social e le pagine web.

Il comparto in cui soffre di più è il design: le cornici attorno allo schermo non sono certo "spesse", ma risultano comunque più generose rispetto alla generazione corrente. In particolare, è la parte alta che lascia trasparire la fascia "budget" di posizionamento: Mi A2 impiega infatti ancora un'unica cornice orizzontale indipendente per racchiudere fotocamere, sensori e ricevitore telefonico. Al contrario, le generazioni moderne sfruttano il "notch", ovvero una tacca che si integra con lo schermo e che, nei modelli di ultima generazione, si riduce ad una singola "goccia" che espone la cam frontale. Inoltre, anche questo Mi A2 ha la fastidiosa bordatura nera di 1-2 pixel che separa lo schermo dalle cornici.

In compenso, il retro è in metallo: è una scelta che apprezzo molto più del fragile vetro ormai divenuto lo standard sulla fascia alta, ma capisco possa essere una valutazione soggettiva.

A motorizzare il tutto troviamo l'ottima CPU Snapdragon 660 (8-core fino a 2.2 GHz), GPU Adreno 512 e 4 GB di RAM LPDDR4. Questa configurazione non può competere con la fascia alta (Snapdragon 845 e 6 o 8 GB di RAM) ma le prestazioni sono comunque soddisfacenti nell'uso quotidiano. Gli unici a storcere il naso potrebbero essere i videogiocatori più accaniti: la maggior parte dei giochi per Android gira in modo fluido, ma chi fa del gaming l'attività principale e usa molti titoli esosi di risorse farebbe meglio a rivolgersi alla fascia superiore

Mi A2 offre 32 GB di spazio d'archiviazione integrati: sono sufficienti per la maggior parte delle persone (in particolar modo in questa fascia di prezzo), ma attenzione alla mancanza dello slot per microSD.

La connettività dati supporta le reti 4G LTE. Per quanto riguarda il Wi-Fi: 802.11 a/b/g/n/ac.

La fotocamera funziona meglio di quanto ci si possa aspettare in questa fascia di prezzo. La cam principale è composta da due obbiettivi: 12 MP + 20 MP, il secondo dei quali viene usato per sfocare lo sfondo in modalità "ritratto" e migliorare le performance in condizioni di scarsa illuminazione. Anche in questo caso, il giudizio condiviso è che l'apparecchio scatti ottime immagini in condizioni di buona illuminazione naturale, ma perda rapidamente di efficacia mano a mano che la luce cala.

La camera protrude vistosamente dalla scocca: è quindi scomodo da usare mantenendolo appoggiato al tavolo, poiché "balla". Aspetto secondario, certo, ma teniamone conto.

Manca il chip NFC per utilizzare il telefono fosse una carta di credito presso gli esercenti che lo accettano, ma è presente un efficace e veloce lettore di impronte digitali (posizionato sul retro).

Xiaomi ha deciso di rimuovere il jack audio da 3.5" da questo apparecchio. È dunque necessario dotarsi di un adattatore per utilizzare le cuffie audio e gli auricolari che magari già possediamo. Detto adattatore è fornito nella confezione, ma attenzione a non perderlo!

Assente anche il ricevitore per radio FM: in molti continuano a gradirlo, soprattutto sui modelli di fascia economica.

Presente invece il trasmettitore a infrarossi per usare lo smartphone come fosse un telecomando per la TV.

La batteria, da 3010 mAh, permette di coprire comodamente un giorno di utilizzo. Si ricarica tramite connettore USB type-C, ma è assente il supporto alla ricarica wireless.

Nonostante sia uno Xiaomi, qui non c'è traccia dell'invasiva skin MIUI che generalmente caratterizza i dispositivi di questo produttore. Al contrario, il software è Android 8.1, immediatamente aggiornabile ad Android 9.0, pulito e senza "skin". Di più: l'apparecchio aderisce al programma Android One e dovrebbe ricevere tempestivamente le patch di sicurezza mensili e gli aggiornamenti fino all'estate 2020. In realtà, Xiaomi si è dimostrata poco puntuale sotto questo profilo con la generazione precedente e non è detto che le cose migliorino con questa generazione.

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nota: alcuni utenti su Amazon hanno segnalato di aver ricevuto il modello "lite" (depotenziato) rispetto al Mi A2 ordinato. È dunque bene verificare puntualmente e prepararsi al reso (gratuito) in caso di errore.

Migliore design, peggiore software: Xiaomi Redmi Note 7 (179 €)

migliore smartphone Android economico 2019: guida spendere poco (budget: 150 € max) - smartphone xiaomi redmi note 7

Per 30 € in più si può portare a casa Xiaomi Redmi Note 7.

Il design è decisamente più moderno: le cornici sono strettissime e lo schermo da 6.3" a 2340×1080 copre praticamente tutto il frontale grazie alla "goccia" in alto che lascia posto alla cam frontale.

La componentistica interna è grossomodo la stessa del Mi A2: Snapdragon 660, 32 GB di storage ma 3 GB di RAM invece di 4 GB.

In compenso, qui è presente lo slot per scheda micro SD. La batteria, maggiorata a 4000 mAh, garantisce una maggiore autonomia.

A rovinare un prodotto altrimenti eccezionale è la presenza dell'invasiva skin MIUI e i tanti punti interrogativi circa la disponibilità degli aggiornamenti.

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Per chi debba spendere ancora meno

Xiaomi Mi A2 a 150 € è l'apparecchio che raccomando a chiunque debba contenere la spesa al minimo. Esistono alcune opzioni che costano ancora meno, ma non le consiglio: a fronte di un risparmio di poche decine di euro si ottiene un prodotto nettamente peggiore sotto tutti i fronti:

  • Nokia 3.1 (119 €): Android One, insieme alla puntualità di Nokia, garantiscono un sistema operativo pulito e la disponibilità puntuale degli aggiornamenti fino all'estate 2020. Ma il design è obsoleto, la CPU debole, la RAM appena sufficiente e manca il lettore di impronte. Attenzione ai miseri 16 GB di storage: probabilmente dovremo presto espanderli via micro SD
  • Moto E5 (99 €): uno degli smartphone Android "di marca" più economici che ho trovato. Su tutte, segnalo che la fotocamera è davvero debole e le componenti interne sono di vecchia generazione. Nasce e muore con Android 8.1: scordiamoci gli aggiornamenti

Come scegliere il miglior smartphone Android sotto i 150 €

La mole di smartphone Android al di sotto dei 150 € in circolazione è veramente enorme, ed il lavoro da svolgere per selezionare il "migliore smartphone economico" è stato impegnativo. Per limitare il numero di candidati ho applicato alcuni filtri su caratteristiche che considero imprescindibili per chiunque voglia acquistare un nuovo device in questo periodo:

  • Android 8.1: la versione di Android del 2017 non è l'ultima in circolazione, ma è ancora accettabile sulla fascia bassa
  • 3 GB di RAM: Android è utilizzabile anche con 2 GB di RAM, ma con 3 GB di si interagisce molto meglio, riducendo drasticamente le attese
  • 32 GB di storage: guardando il mio telefono vedo che fra sistema operativo e app non-disinstallabili se ne vanno 5 GB di memoria persistente. Aggiungi qualche altra applicazione con relativi dati temporanei, un paio di giochi, qualche foto, un paio di album musicali e si raggiungono facilmente i 16 GB. Puntare al taglio successivo, 32 GB, è dunque imprescindibile