Plex triplica il prezzo di Lifetime Pass: da 250 a 750 dollari (aggiornato: 20 maggio 2026, ore 07:01)
- a cura di: massimo.valenti
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Raddoppiare il prezzo una volta può sembrare un aggiustamento. Triplicarlo nel giro di poco più di un anno è una dichiarazione di intenti. Plex ha annunciato che il costo del suo Lifetime Plex Pass passerà da 249,99 a 749,99 dollari a partire dal 1° luglio 2026, un aumento del 200% che arriva a pochi mesi di distanza dal precedente rincaro - quello che nel marzo 2025 aveva già più che raddoppiato il prezzo, portandolo da 120 a 250 dollari. Chi volesse ancora acquistare il pass a vita al prezzo attuale ha tempo fino alle 00:01 UTC del 1° luglio. Dopodiché, si entra in un territorio economico completamente diverso.

Il fascino del Lifetime Pass è sempre stato semplice: paghi una volta, usi per sempre. A 120 dollari, con un abbonamento annuale a 69,99 dollari, il punto di pareggio arrivava in meno di due anni. A 249,99 dollari servivano circa 3,6 anni. A 749,99 dollari, il calcolo cambia radicalmente: servono circa 10,7 anni di abbonamento annuale per giustificare l'investimento iniziale. Più di un decennio è un orizzonte temporale in cui il software potrebbe cambiare natura, l'azienda potrebbe cambiare proprietà, o il concetto stesso di media server personale potrebbe diventare irrilevante.
Il messaggio implicito è chiaro: Plex non vuole che compriate il Lifetime Pass. Vuole che vi abboniate.
Plex non fa mistero delle proprie motivazioni. L'azienda ha ammesso di aver valutato l'ipotesi di eliminare del tutto il pass a vita, spiegando che gli abbonamenti ricorrenti sono il meccanismo per «sostenere lo sviluppo a lungo termine». Mantenerlo, ma a prezzo triplicato, viene presentato come un compromesso: «Invece di ritirarlo, lo manteniamo disponibile a un prezzo che riflette il valore reale e continuativo del software che ci impegniamo a costruire e mantenere negli anni a venire», si legge nella comunicazione ufficiale.
Un secondo comunicato aggiunge: «Questo adeguamento garantisce che il prezzo del Lifetime Plex Pass continui a riflettere più accuratamente il suo valore reale. Nel corso degli anni, con l'evoluzione del nostro software e del prodotto, la gamma di funzionalità e vantaggi inclusi nel Plex Pass si è ampliata».
L'argomentazione ha una sua logica interna, ma regge fino a un certo punto. Le funzionalità promesse nella roadmap - supporto IPv6, miglioramenti audio, gestione dei download raggruppati per serie, supporto per i metadati NFO - saranno disponibili per tutti gli abbonati paganti, non in esclusiva per chi possiede il pass a vita. Il valore aggiuntivo che giustificherebbe il prezzo triplicato, in altre parole, non è esclusivo di chi paga di più.
Per contestualizzare il prezzo, vale la pena ricordare cosa offre concretamente il Plex Pass rispetto al livello gratuito. Le funzionalità principali includono la transcodifica hardware, i download per la visione offline, la possibilità di saltare sigle e titoli di coda, lo streaming remoto e la condivisione delle librerie con altri utenti. Strumenti importanti per chi gestisce un media server domestico con una libreria consistente, soprattutto per chi possiede collezioni di Blu-ray e accumula codici digitali.
Plex nella sua versione gratuita consente comunque di creare un media server personale e offre accesso a un catalogo di film e serie televisive. Ma le funzionalità che trasformano Plex da semplice organizzatore a piattaforma di streaming personale completa restano dietro il paywall del Plex Pass.
L'aumento non avviene nel vuoto. Il prezzo del Remote Streaming Pass è già salito di recente, passando da 1,99 a 2,99 dollari al mese (da 19,99 a 29,99 dollari l'anno). Il fenomeno si inserisce in una tendenza più ampia: Crunchyroll, Paramount+, Disney+ e PlayStation Plus hanno tutti ritoccato al rialzo i propri listini negli ultimi mesi. Xbox Game Pass, con un taglio di prezzo, rappresenta un'eccezione più che una regola.
Ma c'è una differenza sostanziale. Quei servizi offrono contenuti in licenza, cataloghi che cambiano, produzioni originali che costano miliardi. Plex, nel suo nucleo, è un software che organizza e trasmette i tuoi file, sui tuoi server. L'infrastruttura pesante - lo spazio di archiviazione, l'hardware, l'elettricità - la paga l'utente. Plex fornisce il software e i servizi di autenticazione e relay. Chiedere 750 dollari per un accesso a vita a quel software è un posizionamento di prezzo aggressivo, anche per un prodotto maturo e ben sviluppato.
Ogni aumento di prezzo di Plex alimenta la conversazione su Jellyfin, l'alternativa gratuita e open source per il media server domestico. Jellyfin non ha la stessa rifinitura dell'interfaccia, né lo stesso ecosistema di app mature su ogni piattaforma. È però completamente gratuito, non richiede autenticazione su server esterni, e la comunità di sviluppo è attiva. Per chi ha il know-how tecnico per configurarlo - e il pubblico tipico di Plex tende ad averlo - rappresenta un'opzione sempre più concreta.
Jellyfin non è equivalente a Plex, almeno non ancora in ogni aspetto. Ma a 750 dollari, il divario di prezzo diventa un incentivo potente a colmare il divario di funzionalità con un po' di pazienza e qualche ora di configurazione.
Da 120 a 750 dollari in poco più di un anno. Non è un adeguamento inflazionistico, è una ristrutturazione del modello di business. Plex sta comunicando ai propri utenti che il futuro dell'azienda è negli abbonamenti ricorrenti, e che il pass a vita, se esiste ancora, deve costare abbastanza da non cannibalizzare quel flusso di entrate. Chi ha già il Lifetime Pass può tirare un sospiro di sollievo: nulla cambia per loro. Chi stava valutando l'acquisto ha poco più di un mese per decidere se 249,99 dollari rappresentano ancora un buon affare.
A 750 dollari, la domanda non è più se il Lifetime Pass valga la pena. La domanda è se Plex stesso, come piattaforma, valga una scommessa a oltre dieci anni.
Fonti: pocket-lint.com, xda-developers.com, ign.com
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