Amazon Alexa Tablet: arrivano Android 16 e Google Play Store, addio a Fire OS (aggiornato: 9 ottobre 2026, ore 07:07)
- a cura di: massimo.valenti
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Quindici anni dopo il primo Kindle Fire, Amazon archivia il marchio Fire per i tablet e lo sostituisce con un nome che dice tutto sulle sue priorità: Alexa Tablet. Il cambio di nome però è il meno. Per la prima volta i tablet di Amazon eseguono Android ufficiale, con accesso completo al Google Play Store. Fire OS e Amazon Appstore escono di scena. Per chi ha sempre dovuto ricorrere a installazioni manuali di APK e a qualche trucco per avere le app di Google su un Fire, è la fine di un limite storico. Per Amazon è un cambio di rotta che tocca software, prezzi e posizionamento.

I vecchi Fire giravano su Fire OS, una versione personalizzata di Android che ne nascondeva le origini e si appoggiava allo store proprietario di Amazon. Il risultato era un catalogo di app ridotto, da sempre uno dei principali punti deboli di questi dispositivi. I nuovi Alexa Tablet partono invece con Android 16, con l'aggiornamento ad Android 17 previsto per l'inizio del 2027. Il Play Store è in primo piano e apre la porta ad app finora incompatibili con i tablet Amazon. YouTube, non a caso, compare in evidenza nelle schede prodotto.
Kevin Keith, vicepresidente del team dispositivi di Amazon, ha spiegato che gli Alexa Tablet prenderanno del tutto il posto dei Fire. Secondo Wired, i nuovi modelli riceveranno almeno quattro anni di aggiornamenti di sicurezza e del sistema operativo. Sui vecchi Fire le fonti divergono leggermente: per Wired il supporto quadriennale decorre dall'ultima data di spedizione, mentre per CNET scatta una volta esaurite le scorte.
Curioso il contrasto con il resto della gamma: proprio mentre abbraccia Android sui tablet, Amazon porta avanti sui dispositivi Fire TV una strategia che fa a meno di Android.
La gamma comprende tre tablet in alluminio, con un design che richiama i nuovi Kindle. Ci sono poi due edizioni Amazon Kids, basate sui modelli da 8 e 11 pollici e proposte allo stesso prezzo.
Per il 12 Pro la configurazione base è da 8 GB di RAM e 128 GB di memoria. Il modello di punta offre anche lo schermo opzionale Nanomatte, sviluppato con Corning per ridurre i riflessi. Il processo di fotolitografia dovrebbe preservare colori e contrasto. Nelle prove affiancate di Tom's Guide il pannello lucido mostra neri più profondi, ma il Nanomatte non resta molto indietro. Completano l'offerta la Pro Pen, con 4.096 livelli di pressione e rilevamento dell'inclinazione, e la Pro Keyboard, collegata tramite pin pogo.

Android ufficiale non significa Android "puro". I tablet usano un launcher proprietario costruito attorno ad Alexa+, presente come widget fisso nell'angolo in basso a destra. Attivando la funzione opzionale di "intelligenza a schermo", l'assistente può vedere ciò che è visualizzato e agire di conseguenza: per esempio riconoscere una pianta da una foto o trovare i prodotti mostrati in un video sui social. Nella dimostrazione vista da CNET, Alexa+ ha impiegato fino a mezzo minuto per rispondere alle richieste più complesse, pur fornendo risposte corrette.
Il resto del pacchetto punta sull'ecosistema Amazon. C'è una scheda della home che riprende film, serie, libri e giochi da dove li si era lasciati, insieme a una sezione "Per te" gestita da un algoritmo. Arriva anche la Modalità Kindle, che silenzia le notifiche, attenua i colori e riduce la luce blu per allungare l'autonomia: sul 12 Pro si arriva a 20 ore.

I prezzi sono di 230 $ per l'Alexa Tablet 8 e di 330 $ per l'Alexa Tablet 11. Il 12 Pro parte da 499,99 $ e sale a 549,99 $ con lo schermo Nanomatte. La Pro Pen costa 89,99 $, la Pro Keyboard 149,99 $. I preordini sono aperti da oggi, 8 ottobre 2026, e le spedizioni partono il 14 ottobre. Per confronto, i Fire costavano fra 60 $ e 280 $, e il precedente Fire HD 10 si fermava a 155 $.
Secondo CNBC si tratta di un cambio significativo nella strategia di un'azienda che per anni ha venduto dispositivi a prezzo di costo, o quasi, per spingere servizi e acquisti. Sotto la guida di Andy Jassy, Amazon ha già alzato il prezzo degli Echo e introdotto un abbonamento ad Alexa+ per chi non è cliente Prime. In agosto ha inoltre aumentato il prezzo di Echo, Kindle e Fire TV, citando la carenza di memorie.
Sui nuovi tablet l'azienda nega che il costo della memoria abbia pesato. Panos Panay, responsabile dei dispositivi, ha però ammesso che la carenza ha reso «piuttosto complicato» costruire un tablet premium a un prezzo ragionevole: «Il team ha fatto un ottimo lavoro progettando senza scendere a compromessi. Offre tutta la qualità costruttiva di un prodotto, riuscendo a mantenere quel prezzo».
La configurazione da 550 $ si avvicina alla fascia degli iPad, che va da 449 $ a 1.199 $. Il Play Store toglie ad Amazon l'alibi del catalogo limitato, ma la sposta su un terreno dove il confronto con la concorrenza Android e con Apple è diretto e il prezzo basso, finora il vero argomento dei Fire, non basta più.
Fonti: cnbc.com, cnet.com, 9to5google.com
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