Google Vids genera video AI gratis fino a 1080p (aggiornato: 24 settembre 2026, ore 08:10)
- a cura di: massimo.valenti
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- Pubblicato: un attimo fa
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Un video promozionale in 1080p, ricavato da un prompt o da qualche foto, senza pagare nulla e senza aprire un software di montaggio. È la promessa con cui Google apre a tutti la generazione video AI dentro Google Vids: chiunque abbia un account Google o Google Workspace può ora creare clip con Gemini Omni 1.1 Flash, anche in alta definizione. Il nodo è quanto sia davvero "gratis": Google non ha dichiarato la quota di generazioni inclusa senza costi.

Il punto di partenza è vids.new, da aprire nel browser del computer. Da lì si sceglie l'opzione dedicata alla creazione di video AI. Chi non vuole partire da zero trova modelli già pronti per promozioni, progetti di comunità e marketing di team.
Tra le funzioni più utili per chi lavora su un copione c'è il controllo della durata: si può fissare la lunghezza esatta della clip generata, così da farla combaciare con la voce fuori campo o con il testo. Si può inoltre generare una nuova scena in 1080p oppure effettuare l'upscaling di una clip AI già esistente. L'estensione delle scene punta a mantenere coerenti illuminazione, aspetto dei personaggi e ambientazione mentre il filmato si allunga.
È un obiettivo dichiarato, però, non una garanzia di continuità perfetta: chi ha già usato questi generatori sa quanto facilmente un personaggio possa cambiare faccia tra un taglio e l'altro.
Gemini Omni non debutta solo in Vids. Google lo descrive come un modello multimodale di generazione ed editing video che prende il posto di Veo 3.1 nell'app Gemini. La sintesi scelta dall'azienda per presentarlo è eloquente: «come Nano Banana, ma per i video». Il riferimento è al modello di editing di immagini che ha reso popolare Gemini nei mesi scorsi.
In pratica, Omni trasforma testo, foto o video in una nuova clip, accettando fino a 5 foto di riferimento. I video si possono modificare e le scene estendere per portare avanti la storia. C'è anche la possibilità di creare un avatar, cioè una versione digitale di sé stessi che nei video appare e parla come l'utente. Google precisa che la funzione è del tutto facoltativa e che solo il proprietario può usare il proprio avatar.
Lato sviluppatori, Gemini Omni 1.1 Flash è accessibile tramite la Gemini API in Google AI Studio, e i dettagli tecnici spiegano meglio dove siano i progressi. Quando estende una scena, il modello analizza fino a 10 secondi di contesto precedente, mentre i modelli precedenti consideravano solo l'ultimo secondo. L'estensione procede a blocchi di 10 secondi, fino a una durata cumulativa di 40 secondi.
Gli sviluppatori possono anche indicare il primo e l'ultimo fotogramma di un'inquadratura: Omni 1.1 genera il video continuo tra i due keyframe, utile per transizioni e movimenti di camera. Per mantenere il contesto visivo e la coerenza dei personaggi, il modello può usare fino a tre secondi di video di riferimento.
Interessante la modalità bozza a 360p. Secondo il confronto sul throughput di sistema fornito da Google, è fino al 60% più veloce e costa un terzo rispetto alla risoluzione standard del modello, che è 720p. I progetti finiti si generano poi in 1080p oppure si scalano fino a 4K. È un approccio sensato: si itera velocemente sulle idee e si paga la qualità piena solo quando la clip è pronta.
Oltre che in AI Studio, il modello arriva tramite l'API di Gemini Enterprise Agent Platform. Gli abbonati Google AI Plus, Pro e Ultra lo trovano in tutto il mondo in Google Flow, mentre l'estensione delle scene è disponibile per gli abbonati anche nell'app Gemini.
Il target indicato da Google è ampio: chi ha un'attività secondaria e vuole lanciare un prodotto, il negozio di quartiere che trasforma le foto dei nuovi arrivi in uno spot, chi organizza eventi locali, club o raccolte fondi, fino ai team marketing aziendali che producono contenuti per landing page, annunci social e cartellonistica digitale.
L'accesso a Vids non richiede alcun pagamento iniziale, ma le funzioni AI più estese sono riservate ai piani a pagamento. I piani Workspace Business ed Enterprise includono pool di generazione più ampi e controlli amministrativi centralizzati, quindi non ogni account Workspace ottiene lo stesso trattamento. Per gli account personali, Google rimanda ai piani Google AI per chi desidera più accesso. Senza un numero preciso, conviene dunque considerare la versione gratuita come un assaggio, non come uno strumento di produzione illimitato.
Ogni clip generata con Omni 1.1 in Vids include SynthID, la filigrana di Google per identificare i contenuti creati dall'AI. È incorporata nei fotogrammi e risulta impercettibile per chi guarda. Google la presenta come una risposta ai timori legati ai deepfake e un modo per rafforzare la fiducia nei media digitali.
Il limite, però, è evidente: proprio perché non è un'etichetta visibile, la sola presenza di SynthID non avvisa lo spettatore occasionale di trovarsi davanti a un video sintetico. Con la generazione in 1080p aperta a chiunque abbia un account Google, la distanza tra "rilevabile con gli strumenti giusti" e "riconoscibile a occhio nudo" diventa il vero terreno su cui si misurerà l'efficacia di questa protezione.
Fonti: blog.google, gemini.google, superpowerdaily.com
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