Blu-ray non è morto: Verbatim e I-O Data continueranno a produrre (aggiornato: 12 aprile 2026, ore 18:29)
- a cura di: massimo.valenti
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- Aggiornato: 12/04/2026, 18:29
- Pubblicato: 12/04/2026, 09:54
Il disco ottico non è morto. Non ancora. Mentre il mercato dei supporti Blu-ray si contrae sotto la pressione dello streaming e del cloud, e mentre un produttore dopo l'altro abbandona il settore, due aziende giapponesi hanno deciso di piantare la bandiera e restare: Verbatim Japan e I-O Data hanno annunciato una partnership per garantire la continuità nella produzione e nella fornitura di drive e supporti Blu-ray registrabili. Chi si affida ai dischi ottici per archiviazione, backup o riproduzione multimediale nel proprio impianto HTPC, può tirare un respiro di sollievo

L'elenco delle defezioni è lungo e illustre. Negli ultimi quattordici mesi circa, Sony ha cessato la produzione di Blu-ray registrabili. Buffalo ed Elecom hanno chiuso le vendite dei propri prodotti nella categoria. Pioneer e Regza hanno fatto altrettanto.
Quando nomi di questo calibro escono dalla partita, il messaggio è chiaro: il volume di mercato non giustifica più l'investimento industriale. I-O Data si ritrova di fatto tra gli ultimi produttori nazionali giapponesi nel settore.
I numeri confermano il quadro, con qualche sfumatura. Negli Stati Uniti, la spesa per videogiochi in formato fisico - uno dei principali motori del Blu-ray - è scesa nel 2025 a 1,5 miliardi di dollari, un calo dell'11% su base annua e il minimo storico da quando Circana ha iniziato a tracciare i dati nel 1995. Il picco era stato 11,6 miliardi nel 2008. Una caduta vertiginosa, anche se il ritmo del declino sta rallentando rispetto al -28% registrato nel 2024.
L'annuncio congiunto va oltre una generica dichiarazione di intenti. Verbatim Japan e I-O Data si sono impegnate su misure concrete: garantire l'approvvigionamento dei componenti necessari, adeguare le linee produttive per assicurare una fornitura continua, sviluppare nuovi prodotti pensati per le esigenze degli utenti Blu-ray e migliorare la gamma esistente.
Il comunicato ufficiale non lascia spazio ad ambiguità: «Stiamo lavorando insieme per creare un ambiente in cui i clienti che hanno bisogno di drive e dischi Blu-ray possano utilizzarli con tranquillità. Siamo lieti di annunciare che rafforzeremo la nostra partnership e ci impegneremo a continuare a fornire prodotti».
Le motivazioni citate includono backup, archiviazione e utilizzo professionale. C'è però un fattore culturale specificamente giapponese che pesa in modo significativo: la pratica diffusissima di registrare programmi televisivi e anime su supporti Blu-ray. È un'abitudine radicata che mantiene viva una domanda già esaurita in altri mercati. Il drive esterno BD Reco di I-O Data, compatibile con Windows e progettato proprio per questo tipo di utilizzo, ha generato un riscontro notevole dal suo lancio il 4 febbraio.
Per gli appassionati di HTPC e per chiunque prenda sul serio l'archiviazione a lungo termine, la permanenza di Verbatim nel mercato ha un'importanza che va oltre i normali dischi registrabili. Verbatim è uno dei soli due produttori al mondo con licenza per fabbricare supporti M-DISC, il formato di archiviazione a scrittura singola progettato per una longevità estrema. L'altro è Ritek, che vende con i marchi Ritek e RiDATA.
Le specifiche di M-DISC sono pensate per chi ragiona in termini di decenni, non di mesi. La versione DVD dichiara una durata fino a mille anni. La formulazione in carbonio vetroso potrebbe teoricamente superare i diecimila anni in condizioni ideali. Le capacità disponibili spaziano dai 4,7 GB del DVD+R ai 25 e 50 GB del BD-R, fino ai 100 GB del formato BDXL.
C'è però una nota dolente. All'inizio del 2022, Verbatim ha modificato la formulazione dei propri M-DISC Blu-ray: la velocità di scrittura è passata da 4× a 6× e l'aspetto fisico del disco è cambiato. Una parte della comunità ha accusato l'azienda di vendere un prodotto inferiore con un marketing ingannevole. Verbatim ha replicato definendo i nuovi dischi «un'evoluzione» con longevità equivalente, spiegando che il prodotto aggiornato impiega lo stesso strato di registrazione inorganico a ossido metallico (MABL) presente in molti dei suoi Blu-ray standard. Chi si fida della verifica empirica più che delle dichiarazioni aziendali ha ancora qualche dubbio.
PlayStation 5 e Xbox Series X|S montano ancora lettori Blu-ray per i giochi fisici. Ma il pubblico che trae sollievo da questo annuncio è un altro: chi ha costruito negli anni una libreria multimediale su disco, chi utilizza Blu-ray registrabili per backup off-line dei propri dati, chi preferisce un supporto fisico che non dipenda dalla sopravvivenza di un servizio cloud o dal pagamento di un abbonamento mensile.
La realtà del mercato ottico è che la supply chain si sta assottigliando. Meno produttori significa meno concorrenza, potenzialmente prezzi più alti e meno varietà. Ma significa anche che chi resta ha un mercato di nicchia quasi garantito. L'impegno di Verbatim e I-O Data non trasformerà il Blu-ray in un formato di massa nel 2026. Però assicura che chi ne ha bisogno - per archiviazione, per registrazione televisiva, per pura preferenza verso il supporto fisico - non si ritroverà a corto di dischi e drive. In un settore dove tutti scappano, restare è già una dichiarazione forte.
Fonti: automaton-media.com, tomshardware.com