Basta Shorts su YouTube: come disattivarli con il nuovo limite su Android e iOS (aggiornato: 16 aprile 2026, ore 08:07)
- a cura di: massimo.valenti
- Commenti:
- Letture:
- Aggiornato: 16/04/2026, 08:07
- Pubblicato: 16/04/2026, 08:55
Per chi ha sempre detestato gli Short su YouTube arriva finalmente una (parziale) soluzione. YouTube permette ora a tutti gli utenti Android e iOS di impostare il limite giornaliero degli Shorts a zero minuti. Non un compromesso, non un tetto minimo di quindici minuti come prima: zero. Il feed degli Shorts sparisce dall'esperienza d'uso. Non è un trucco nascosto né un'estensione del browser: è un'opzione ufficiale, integrata nell'app.

Il meccanismo è lineare. Con il limite impostato a zero minuti, l'app nasconde la scheda dedicata agli Shorts e impedisce ai video brevi di comparire in posizione prominente nella schermata principale. I contenuti long-form restano completamente accessibili: nulla cambia per chi usa YouTube come archivio di tutorial, documentari, recensioni o concerti dal vivo.
Per attivare l'opzione seguire questi passaggi:
Tu in basso a destraImpostazioniGestione del tempo Limite feed Shorts 0 minutiL'effetto è immediato.
Un dettaglio importante: per chi usa i limiti superiori a zero - da quindici minuti in su - il sistema non blocca l'accesso in modo rigido. Allo scadere del tempo appare un avviso, che l'utente può ignorare e continuare a scorrere. È un promemoria, non un lucchetto. La disciplina resta nelle mani di chi tiene il telefono.
Il timer per gli Shorts in sé non è una novità assoluta. YouTube lo ha introdotto alla fine del 2025, con un intervallo che andava da quindici minuti a due ore. A gennaio 2026 la funzione è stata estesa ai controlli parentali, dando ai genitori la possibilità di gestire il consumo di Shorts sugli account supervisionati dei figli. La portavoce di YouTube Makenzie Spiller ha confermato che l'opzione zero minuti è ora in distribuzione per tutti gli utenti.
La prossima tappa riguarda gli account supervisionati per adolescenti: l'impostazione a zero minuti sarà disponibile anche per i genitori che vogliono eliminare del tutto gli Shorts dall'esperienza dei figli. YouTube ha definito questa funzionalità come un primato nel settore. Per gli utenti sotto i 18 anni sono già attivi di default strumenti come i promemoria «Fai una pausa» e «Ora di andare a dormire».
C'è qualcosa di singolare nel fatto che YouTube offra uno strumento per disattivare un formato che sta contemporaneamente espandendo. Dal 15 ottobre 2024, i canali standard possono caricare Shorts verticali o quadrati lunghi fino a tre minuti. Per i canali ufficiali degli artisti collegati a un Content Owner musicale, il limite esteso è entrato in vigore l'8 dicembre 2025. La piattaforma investe risorse enormi nel formato breve - è la sua risposta a TikTok - e allo stesso tempo costruisce la via d'uscita per chi non lo vuole.
Non è necessariamente una contraddizione. YouTube vive di tempo speso sulla piattaforma, ma anche di fiducia. Dare agli utenti il controllo su ciò che vedono è un modo per trattenere chi altrimenti se ne andrebbe. Meglio un utente che guarda solo video lunghi su YouTube che un ex utente che ha disinstallato l'app per insofferenza verso lo scorrimento infinito.
La mossa arriva mentre il dibattito sugli effetti psicologici dello scorrimento senza fine si fa sempre più acceso, soprattutto quando si parla di utenti giovani. Attenzione frammentata, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione: temi che occupano le agende dei regolatori in Europa e altrove. La possibilità di azzerare gli Shorts si inserisce in questo scenario, ma con un limite strutturale evidente: il promemoria si può ignorare, il controllo è volontario. Resta una domanda scomoda - strumenti di autoregolazione come questo possono davvero contrastare un sistema progettato per catturare l'attenzione? YouTube non ha una risposta convincente da offrire.
Per molti utenti italiani che usano YouTube ogni giorno, però, la risposta pratica è più semplice. Se gli Shorts vi danno fastidio, ora potete farli sparire. Cinque tocchi nell'app e la questione è risolta.
Fonti: support.google.com, cordcuttersnews.com, prismnews.com