OpenAI ha deciso che scrivere codice non basta più. Con l'aggiornamento di Codex Desktop annunciato il 16 aprile 2026, lo strumento nato come assistente per sviluppatori si trasforma in qualcosa di più ambizioso: un agente capace di vedere lo schermo, muovere il cursore, cliccare, digitare e interagire con le applicazioni del sistema operativo - mentre l'utente continua a lavorare indisturbato su altro. È il primo passo dichiarato verso quella che OpenAI chiama una super app, e il messaggio ad Anthropic e al suo Claude Code è tutt'altro che velato.
Il Task Manager di Windows è una di quelle utility che tutti usano e nessuno ama davvero. Mostra cosa sta succedendo adesso, in questo preciso istante, ma se volete sapere cosa è accaduto tre ore fa - quale processo ha fatto schizzare la temperatura della CPU, quale applicazione ha divorato banda in background mentre dormivate - vi trovate davanti a un muro. AppControl, un'alternativa al Task Manager lanciata a febbraio 2026, ci lavorava già da un po'. Con l'aggiornamento annunciato il 14 aprile, però, la soluzione fa un salto di qualità: il programma integra ora un server MCP che permette di interrogare lo storico diagnostico del proprio PC in linguaggio naturale, usando un modello di intelligenza artificiale a scelta dell'utente.
Per chi ha sempre detestato gli Short su YouTube arriva finalmente una (parziale) soluzione. YouTube permette ora a tutti gli utenti Android e iOS di impostare il limite giornaliero degli Shorts a zero minuti. Non un compromesso, non un tetto minimo di quindici minuti come prima: zero. Il feed degli Shorts sparisce dall'esperienza d'uso. Non è un trucco nascosto né un'estensione del browser: è un'opzione ufficiale, integrata nell'app.
Google ha deciso di uscire dal browser e integrarsi nel sistema operativo, rilasciando un nuovo programma nativo per Windows, Google per Windows, che permette di ricercare sul proprio PC e ottenere i risultati all'interno di un'interfaccia simile a quella del motore di ricerca per web
Dopo mesi di bombardamento a tappeto con il pulsante per richiamare Copilot infilato in ogni angolo di Windows 11, Microsoft fa un passo indietro. L'azienda ha annunciato la rimozione dei riferimenti a Copilot da diverse applicazioni integrate nel sistema operativo, a partire da Blocco note, Strumento di cattura e Foto e Widgets. Tuttavia, non si tratta di un abbandono dell'intelligenza artificiale: le funzionalità restano, è solo lo specifico logo di Copilot nelle applicazioni a sparire
Per oltre quindici anni, il numero di telefono è stato l'identificativo obbligatorio nell'universo WhatsApp. Vuoi scrivere a qualcuno? Serve il numero. Vuoi essere trovato? Devi condividerlo. Un modello semplice, certo, ma anche una rilevante limitazione in termini di privacy: il numero di telefono è un identificativo personale potente, legato all'identità anagrafica, sfruttabile per spam, social engineering e tracciamento. Ebbene: qualcosa, finalmente, si muove. WhatsApp ha avviato il rilascio graduale del supporto agli username, che permetteranno di comunicare senza rivelare il proprio numero di telefono. La funzione è disponibile per un numero ancora molto limitato di utenti, ma il segnale è inequivocabile.
Android ha costruito la propria identità su un principio semplice: il telefono è tuo, e ci installi quello che vuoi. Il sideloading - la possibilità di installare applicazioni da fonti esterne all'app store ufficiale (Play Store) - è stato il tratto distintivo che differenziava l'ecosistema di Google da quello chiuso di Apple. Quel principio sta per essere ridimensionato in modo sostanziale. Con una serie di annunci pubblicati a marzo 2026, Google ha delineato un nuovo sistema che introduce la verifica obbligatoria degli sviluppatori, un programma di registrazione per gli store alternativi e una revisione delle commissioni. Il quadro è più sfumato di quanto suggerisca un titolo allarmista, ma la direzione di marcia è chiara: installare un'app fuori dai canali ufficiali diventerà più complicato.
Microsoft ha confermato l'intenzione di ricostruire le applicazioni integrate di Windows 11 come software interamente nativo, abbandonando i wrapper web e i componenti basati su WebView che oggi appesantiscono buona parte dell'esperienza utente.
Google alza il tiro nella corsa all'intelligenza artificiale conversazionale in tempo reale. Il 26 marzo 2026 ha lanciato Gemini 3.1 Flash Live, un modello ottimizzato per le conversazioni vocali che promette risposte più rapide, una comprensione più profonda del contesto e la capacità di gestire conversazioni di durata superiore al doppio rispetto al predecessore. Il rilascio è immediato e su vasta scala: consumatori, sviluppatori e aziende ricevono accesso contemporaneamente. Il messaggio è chiaro: Google vuole che la voce diventi l'interfaccia primaria per interagire con i suoi servizi, e vuole che accada adesso.
Store Cli è un nuovo sistema, disponibile nelle ultime versioni PowerShell e di Windows 11, per ricercare e installare le app dello Store Microsoft dalla linea di comando, al momento Store Cli è in versione Preview, senza una pagina di riferimento o documentazione ufficiale disponibile. Come funzionamento, almeno per la parte dell'installazione delle app, lo possiamo paragonare a Winget, ma Store Cli ha in più una parte di ricerca e filtro delle app che Winget non ha.
Quando giochi online, fai scherzi telefonici o cerchi privacy durante lo streaming o la registrazione, un affidabile cambia voce durante le chiamate tramite app ti aiuta a mascherare la tua identità con vari effetti vocali. Ciò migliora la tua esperienza di chat e ti consente di avere conversazioni divertenti con gli amici
Un ventilconvettore a 3 velocità che nessuno ha voglia di regolare e un operatore che risente della sua vicinanza pongono una sfida domotica di tutto rispetto. Vediamo in questo articolo come ho risolto con dispositivi domotici Sonoff.
In questo articolo esploreremo i modi migliori per scaricare video porno da Pornhub nel 2024, soddisfacendo le diverse esigenze degli utenti su diversi dispositivi e preferenze. Da downloader Pornhub specializzati a strumenti online e soluzioni su misura per dispositivi Android e iOS, presentiamo una guida completa per fornirti gli strumenti e le conoscenze per scaricare senza problemi i tuoi video Pornhub preferiti.
Nel vasto panorama dell'intrattenimento per adulti online, Xhamster si distingue come un popolare hub per video per adulti di alta qualità. Tuttavia, una domanda comune tra gli utenti è se sia possibile scaricare questi video allettanti per la visualizzazione offline. La buona notizia è che, con gli strumenti giusti a tua disposizione, è davvero possibile scaricare video da Xhamster.
I genitori hanno il dovere di monitorare le attività e le routine dei loro figli. Di seguito sono descritti i principali motivi per cui ogni genitore deve monitorare i propri figli
Anche se diventare root non è tanto più necessario come una volta e di questo ne è prova il crollo nella quantità di app che utilizzano i massimi privilegi, rimane ancora indispensabile per alcune cose mentre altre possono essere fatte in maniera più efficiente. Quindi, adesso che siamo diventati root, cosa possiamo fare che prima non potevamo? Ecco alcune applicazioni che sfruttano i massimi privilegi per funzionare al meglio.
Windows 11 è diventato un gran "chiacchierone", se noi lo vogliamo ed è possibile aggiungere delle voci, anche straniere, perché vengano poi utilizzate dalle varie app presenti nel sistema operativo che utilizzano funzionalità vocali.
Il mondo Android è ricco di applicazioni di ogni sorta e, per ogni funzione, ne possono esistere moltissime diverse per aspetto, impostazioni, funzionamento ma anche per... costo! Si va da quelle gratutite (e magari a sorgente aperto) a quelle che esigono un pagamento che può essere diretto, per tutte quelle app che devono essere acquistate per essere utilizzate, o indiretto, per quelle che possono essere utilizzate senza pagare soldi ma mostrano pubblicità e magari raccolgono i nostri dati da condividere con terzi per profilarci e per proporci pubblicità mirata. Posto che per me non c'è app che valga i miei dati, vediamo quali sono, sempre secondo me, 5 app per cui vale la pena spendere qualche euro e 5 per cui è meglio lasciare perdere.
La coincidenza ha davvero dell'incredibile. Per questo, sono in molti a dubitare che non ci sia alcuna correlazione tra il test di alert del sistema di allarme pubblico italiano messo a punto in Toscana e la successiva scossa di terremoto avvenuta proprio tra Siena e Firenze
In seguito al fallimento dell'exchange FTX, che sta tenendo banco anche sui giornali generalistici, in questi giorni tutti gli esperti ci stanno raccomandando di non lasciare le criptovalute sugli exchange.
Se hai installato l'app di FTX, l'exchange di criptovalute, sul tuo smartphone dovresti davvero rimuoverla immediatamente.
Ennesimo tentativo di truffa via SMS, che instilla ansia e preoccupazione nel destinatario, al punto da indurlo a cliccare su un link malevolo
Le app presenti nelle versioni più recenti di Windows sono sempre di più, sono spesso criticate, apprezzate, non utilizzate (dai tradizionalisti come me), in ogni caso ormai fanno parte del sistema operativo e se proprio ne vogliamo/possiamo farne a meno, dobbiamo procedere con la loro rimozione per liberare spazio sul disco fisso. Quando la cosa va a ripetersi ad ogni reinstallazione, o grosso aggiornamento periodico, diventa necessario trovare un automatismo che ci aiuti in questa operazione. Avevamo visto alcune modalità di rimozione in un precedente articolo, oggi conosceremo O&O AppBuster.
Vari istituti di credito stanno mettendo in guardia i propri clienti in merito alla nuova "truffa dello storno", l'ennesima trovata truffaldina finalizzata ad aspirare soldi dai conti correnti dei malcapitati. Vediamo di cosa si tratta
Spotify è un'app che corrisponde ad un servizio musicale che prevede un piano gratuito con delle limitazioni e un piano a pagamento. Grazie al lavoro dei modder, oggi disponiamo di una coppia di app per Android che permettono di aggirare alcuni dei limiti del servizio gratuito.