Claude Fable 5 è di nuovo disponibile per tutti, Mythos 5... per pochi (aggiornato: 1 luglio 2026, ore 09:35)
- a cura di: massimo.valenti
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- Pubblicato: 51 minuti fa
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Diciotto giorni. Tanto è durata la crisi tra il governo degli Stati Uniti e Anthropic, un braccio di ferro su due dei modelli di intelligenza artificiale più avanzati mai messi a disposizione del pubblico. Da martedì 30 giugno le restrizioni all'esportazione su Claude Fable 5 e Mythos 5 sono state ufficialmente revocate dal Dipartimento del Commercio statunitense. L'accesso globale ai due modelli, bloccato dal 12 giugno, riprende da oggi, primo luglio. La vicenda lascia dietro di sé un precedente pesante - e un interrogativo scomodo su come Washington intenda gestire la distribuzione internazionale dell'intelligenza artificiale di frontiera.

Anthropic aveva lanciato Fable 5 e Mythos 5 poco prima che il Dipartimento del Commercio emettesse, il 12 giugno, una direttiva di controllo alle esportazioni. Fable 5, in particolare, rappresentava la prima volta in cui Anthropic rendeva disponibile al pubblico un modello di simile potenza. La direttiva non usava mezze misure: Anthropic doveva sospendere ogni accesso «da parte di qualsiasi cittadino straniero, dentro o fuori gli Stati Uniti, inclusi i dipendenti di Anthropic di nazionalità non statunitense». L'azienda ha eseguito, disattivando entrambi i modelli.
» Leggi: Claude Fable 5 non è più disponibile: ordine diretto del governo USA

Le motivazioni ufficiali facevano riferimento a preoccupazioni non meglio specificate per la sicurezza nazionale. Anthropic ha interpretato il provvedimento come legato a vulnerabilità di sicurezza di Fable 5 - in particolare alla possibilità che utenti aggirassero le restrizioni per accedere a capacità riservate, soprattutto in ambito di cybersecurity.
La revoca non è stata gratuita. Anthropic ha dovuto accettare una serie di impegni formali che ridefiniscono il rapporto tra l'azienda e il governo federale: rilevare e affrontare in modo proattivo i rischi di sicurezza associati ai modelli; collaborare con il governo su protocolli, standard e rilasci per Mythos, Fable e i modelli futuri; informare le autorità di qualsiasi attività malevola.
Ci sono anche vincoli tecnici concreti. Fable 5 verrà ridistribuito con nuovi classificatori progettati per identificare e bloccare un maggior numero di operazioni legate alla cybersecurity. Nel breve termine, alcune attività di routine come la scrittura e il debug di codice ricadranno su Opus 4.8, in attesa che Anthropic raffini i classificatori per ridurre i falsi positivi nelle prossime settimane.
A tutto questo si aggiunge l'accesso governativo ai modelli prima del rilascio pubblico, la condivisione di informazioni su jailbreak e abusi, e risorse dedicate alla ricerca congiunta. Anthropic ha accettato un livello di supervisione governativa che, pochi mesi fa, sarebbe stato difficile anche solo da immaginare per un'azienda della Silicon Valley.
Da oggi, primo luglio, Fable 5 torna disponibile per gli utenti di tutto il mondo su Claude.AI e Claude Code. Per la prima settimana, fino al 7 luglio, il modello sarà incluso per un massimo del 50% dei limiti d'uso settimanali per gli abbonati Pro, Max, Team e per alcuni piani enterprise. Il ripristino su Amazon Web Services, Google Cloud e Microsoft Foundry è previsto «il prima possibile».
Per Mythos 5 la situazione è più articolata. L'accesso viene ripristinato per alcune organizzazioni statunitensi, con un'espansione graduale attraverso il programma Glasswing, l'iniziativa di cybersecurity con cui Anthropic fornisce a organizzazioni selezionate accesso per test difensivi. Anthropic sta inoltre collaborando con Amazon, Microsoft, Google e altri partner di Glasswing per sviluppare un framework di valutazione dei jailbreak sui modelli di intelligenza artificiale e definire le risposte appropriate da parte degli sviluppatori.
I diciotto giorni di restrizioni non sono stati un episodio isolato. Il rapporto tra Anthropic e l'amministrazione Trump era già compromesso prima di questa vicenda. A marzo, l'azienda aveva citato in giudizio il Dipartimento della Difesa dopo che il Pentagono l'aveva classificata come «rischio per la catena di approvvigionamento», una ritorsione legata al rifiuto di Anthropic di collaborare con le forze armate senza garanzie esplicite che i propri strumenti di intelligenza artificiale non sarebbero stati impiegati per la sorveglianza di massa o per armi autonome.
Con la revoca dei controlli, il conflitto si è trasformato in qualcos'altro: una relazione formalmente collaborativa, costruita però su una base di diffidenza reciproca. Anthropic ha ottenuto la libertà di distribuire i propri modelli, ma al prezzo di un legame strutturale con il governo che include accesso anticipato ai modelli, condivisione di intelligence sulle vulnerabilità e un ruolo consultivo di Washington sulle future pubblicazioni.
Il precedente è chiaro. Per la prima volta, il governo statunitense ha dimostrato di poter bloccare - e poi sbloccare a condizioni - la distribuzione globale di un modello di intelligenza artificiale di frontiera. Non un chip, non un componente hardware soggetto a vincoli fisici nella supply chain, ma un software accessibile via cloud. La prossima volta che un'azienda lancerà un modello che il governo riterrà sensibile, tutti sapranno che quel precedente esiste. E tutti sapranno anche che, con le concessioni giuste, il blocco può durare meno di tre settimane.
Fonti: anthropic.com, theguardian.com, cnbc.com, wired.com
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