Chi lavora quotidianamente con Windows 11 lo sa bene: Esplora file non è mai stato il componente più scattante del sistema operativo. Rispetto al suo predecessore su Windows 10, l'avvio risulta più lento, le operazioni su cartelle affollate provocano micro-blocchi, e quel fastidioso lampo bianco in modalità scura accompagna ogni apertura di finestra come un tic nervoso. Microsoft sembra ora decisa ad affrontare la questione: l'azienda sta distribuendo alcune build preliminari ai partecipanti del programma Windows Insider dotate di una serie di miglioramenti a prestazioni, velocità e affidabilità di Esplora file che, nelle intenzioni, dovrebbero arrivare a tutti gli utenti entro maggio 2026.
Chi usa Windows 11 conosce bene una frustrazione ricorrente. Basta aprire una cartella da un browser, da un client di posta o da qualsiasi applicazione esterna perché Esplora file dimentichi allegramente tutte le personalizzazioni della vista. Ordinamento, raggruppamento, dimensione delle icone, layout: tutto torna alle impostazioni predefinite. Amnesia selettiva, ogni volta. Microsoft sta finalmente affrontando il problema con una correzione disponibile per gli Insider nel canale Release Preview.
Tre exploit in tredici giorni, tutti diretti contro Windows Defender, tutti firmati dallo stesso ricercatore. L'ultimo della serie si chiama UnDefend ed è forse il più insidioso: non richiede privilegi di amministratore, non provoca crash evidenti, non lascia tracce visibili all'utente. Si limita a bloccare silenziosamente gli aggiornamenti delle firme antimalware, trasformando Defender in un guscio vuoto che continua a girare come se nulla fosse. Il proof-of-concept è stato pubblicato da un ricercatore noto come Chaotic Eclipse (alias Nightmare-Eclipse) ed è già stato osservato in attacchi reali. Microsoft non ha ancora rilasciato una patch.
Il software che dovrebbe proteggerti diventa il vettore d'attacco. È il paradosso al centro di RedSun, un exploit proof-of-concept pubblicato il 15 aprile 2026 che trasforma il processo di rimedio di Windows Defender in un meccanismo di scrittura arbitraria di file con privilegi massimi (SYSTEM). La vulnerabilità, ancora senza patch al momento della pubblicazione, colpisce Windows 10, Windows 11 e Windows Server 2019 e versioni successive - anche con gli aggiornamenti di aprile 2026 regolarmente installati. A renderla pubblica è un ricercatore noto con l'alias Chaotic Eclipse (account GitHub: Nightmare-Eclipse), che nel giro di tredici giorni ha rilasciato tre exploit distinti contro il motore antivirus integrato di Microsoft.
Un falso aggiornamento di Windows 11 che ruba password e credenziali bancarie. A lanciare l'allarme è Malwarebytes, che ha identificato una campagna di distribuzione malware mascherata proprio da update cumulativo per Windows 11 versione 24H2. Il file malevolo passa indenne attraverso 69 motori antivirus su VirusTotal: zero rilevamenti, nessuna regola YARA corrispondente, classificazione comportamentale a basso rischio. Il tutto confezionato in un pacchetto dall'aspetto impeccabile, ospitato su un dominio che scimmiotta quello ufficiale Microsoft.
Le build preliminari di Windows 11 rilasciate ad aprile 2026 all'interno del programma Windows Insider portano con sé un pacchetto di novità che, nel loro insieme, tracciano la direzione del sistema operativo per il resto dell'anno. Tra avvisi di sicurezza più espliciti, ritocchi all'archiviazione e un Feedback Hub ripensato, le due build "dev" e "beta" confermano che Microsoft sta lavorando su più fronti contemporaneamente. A queste si aggiungono segnalazioni non confermate dai blog ufficiali riguardanti un feedback aptico per i touchpad e una modalità Xbox di ottimizzazione a livello di sistema.
Chiunque abbia configurato un PC con Windows 11 negli ultimi anni conosce bene il rituale: accendi la macchina nuova, attraversi le schermate di configurazione iniziale (OOBE) e, a un certo punto, il sistema ti inchioda davanti a una barra di progresso mentre scarica e installa aggiornamenti. Attese che possono superare i trenta minuti, durante i quali il computer è inutilizzabile. Una frustrazione che Microsoft sembra finalmente intenzionata ad eliminare, in linea con una strategia più ampia che punta a rendere Windows 11 meno invadente nella gestione degli aggiornamenti.
Chi gestisce infrastrutture Microsoft 365 in ambienti aziendali conosce bene il rituale: un problema di attivazione di Office su decine di postazioni, Outlook che smette di sincronizzare senza motivo apparente, una disinstallazione che si rifiuta di completarsi dal Pannello di controllo. Per anni, il tool Microsoft Support and Recovery Assistant (SaRA) è stato lo strumento da riga di comando su cui amministratori di sistema e utenti esperti si affidavano per automatizzare la diagnostica via script PowerShell, spesso su intere flotte di computer. Ebbene: quello strumento non esiste più. Microsoft lo ha rimosso SaRA da tutte le versioni supportate di Windows con gli aggiornamenti rilasciati a partire dal 10 marzo 2026, e gli script esistenti hanno smesso di funzionare
Microsoft ha iniziato l'aggiornamento automatico progressivo dei PC Windows 11 che ancora montino la vecchia generazione "24H2". Tali sistemi verranno migrati all'ultima generazione stabile oggi disponible e pienamente supportata: Windows 11 25H2.
L'aggiornamento cumulativo di sicurezza di marzo 2026 per Windows 11 si sta trasformando in un incubo operativo per un numero crescente di utenti e amministratori di sistema. KB5079473, rilasciato il 10 marzo durante il consueto Patch Tuesday, avrebbe dovuto portare correzioni per vulnerabilità già divulgate pubblicamente, oltre a una serie di novità funzionali. Sta invece lasciando dietro di sé una scia di schermate nere, cicli di riavvio infiniti e sistemi resi completamente non-avviabili. Il tutto aggravato da un dettaglio che ha il sapore della beffa: anche le procedure di ripristino standard falliscono.
Se il tuo PC monta Windows 10, hai sicuramente ricevuto numerosi messaggi perentori simili a "il supporto per Windows 10 è terminato", occasionalmente seguiti dall'invito a passare a Windows 11. Ma... cosa significa, esattamente? Quali sono le conseguenze? È davvero necessario abbandonare Windows 10 immediatamente (e, in molti casi, sostituire l'intero PC)? In questo video-articolo facciamo chiarezza
Il maxi-aggiornamento per Windows 11 di fine 2025 è infine pronto in versione finale, e installabile su tutti i nostri PC. Windows 11 25H2 non introduce nuove funzionalità inedite, ma si limita piuttosto a veicolate in un unico pacchetto tutte le patch e novità rilasciate singolarmente durante i mesi. Microsoft renderà disponibile l'upgrade in modo progressivo, a seconda delle caratteristiche del computer. Chi non volesse attendere oltre può però utilizzare alcuni strumenti ufficiali per forzare l'update a Windows 11 25H2 (Aggiornamento 2025) e riceverlo immediatamente. Vediamo come procedere
La distribuzione degli aggiornamenti per Windows 7 è stata interrotta da molto tempo ormai. Ma ancora oggi, nel 2025, è possibile "sbloccare" Windows Update tramite un tool non-ufficiale che consente di ottenere ulteriori aggiornamenti, non disponibili pubblicamente. Vediamo allora come scaricare gratis gli aggiornamenti per Windows 7 nel 2025
Negli ultimi mesi, in molti stanno segnalando un problema alquanto tedioso. Lanciando l'utility di update di Windows 7, la ricerca degli aggiornamenti tramite Windows Update è divenuta lentissima: il tool mostra il testo Ricerca di aggiornamenti in corso... e l'indicatore di progressione si muove, ma poi non succeda nulla e la schermata rimane indefinitamente in questo stato. Fortunatamente, Microsoft ha rilasciato una serie di patch -da scaricare ed installare manualmente- che correggono la situazione e permettono nuovamente di utilizzare Windows Update per trovare e installare gli aggiornamenti
Controllando il visualizzatore eventi di Windows trovo un errore, l'evento 2042 Windows Firewall With Advanced Security, che si ripete a ogni accensione del computer. In apparenza non ho problemi al computer e neanche a Windows Firewall che funziona regolarmente. Dopo qualche ricerca trovo che questo errore è causato dall'ultimo aggiornamento opzionale KB5060829 di Windows, a leggere questa discussione su Reddit sembra che questo aggiornamento sia in grado di causare problemi ancora più gravi, rispetto a questo evento 2042 che sembra essere solo un bug.
Eseguire sempre gli aggiornamenti di Windows è utile e importante, perché si vanno a chiudere dei bug di sicurezza e ad aggiungere delle nuove funzioni al sistema operativo. Anche se a volte gli aggiornamenti possono fare più danni che altro, in particolare in certi ambiti aziendali devono essere fatti. Uno dei miei compiti al lavoro è proprio quello di cercare di aggiornare i computer remoti che gestisco, ripristinando gli aggiornamenti quando non funzionano per qualsiasi motivo.
All'avvio del sistema operativo trovo un pallino rosso che mi avvisa delle presenza di qualche problema con gli aggiornamenti di Windows. Andando a controllare vedo che fallisce l'installazione, proposta con molti giorni di ritardo visto che è uscita a fine Gennaio, della KB5034204 per l'errore 0x80070002.
Prima che possiate commentare che esiste Windows Update per la loro distribuzione, vi dico che a livello aziendale può succedere di tutto, anche che il server WSUS non funzioni per niente, o quasi, così le patch non vengono installate e lo dobbiamo fare noi da remoto, e manualmente, perché altrimenti non si può aggiornare l'antivirus aziendale che non trova le ultime patch di Windows.
Il 10 Gennaio 2023 è terminato definitivamente il supporto a Windows 8.1. Tecnicamente, i PC che ancora montano il vecchio sistema operativo continueranno a funzionare come sempre, ma, da qui in avanti, Microsoft non distribuirà più nessun tipo di aggiornamento o patch, nemmeno quelle che dovessero rendersi necessarie per risolvere problemi di sicurezza di importanza critica
La modalità "standard" per aggiornare a Windows 10 versione 22H2 prevede di utilizzare Windows Update e il collegamento a Internet per scaricare molteplici gigabyte di dati e procedere con l'avanzamento di versione sul PC in uso. In alternativa, c'è Assistente aggiornamento Windows 10, ma anch'esso si limita ad aggiornare soltanto il PC sul quale viene eseguito. Se però dobbiamo eseguire l'upgrade di molteplici computer oppure di un sistema sprovvisto di connessione a banda larga senza limiti di traffico, la soluzione migliore è indubbiamente quella di utilizzare il DVD o l'immagine ISO di installazione: in questo modo, basta scaricare la build aggiornata una sola volta per poi eseguire l'operazione senza dover ripetere il download da ogni singolo PC. Vediamo allora come aggiornare a Windows 10 22H2 (Aggiornamento 2022) off-line, tramite DVD, ISO o USB
Nonostante la disponibilità di Windows 11, il caro, "vecchio" Windows 10 rimane ancora oggi un sistema operativo moderno e pienamente supportato, tant'è che Microsoft ha rilasciato un nuovo maxi-aggiornamento: Windows 10 Aggiornamento 2022 (versione 22H2) è pronto in versione finale. Ma, come sempre, Microsoft renderà disponibile l'upgrade in modo progressivo, a seconda della posizione geografica e delle caratteristiche del computer. Chi non volesse attendere oltre può però utilizzare alcuni strumenti ufficiali per forzare l'aggiornamento a Windows 10 22H2 (Aggiornamento 2022) e riceverlo immediatamente. Vediamo come procedere
Il maxi-aggiornamento di ottobre 2022 per il "vecchio" Windows 10 è ora pronto e disponibile per tutti. Si chiama Windows 10 Aggiornamento 2022 (versione 22H2), e per ottenerlo è sufficiente aprire Windows Update e cliccare il link proposto
Quando si esegue un aggiornamento da Windows 10 a Windows 11 è previsto un periodo di tempo di 10 giorni per tornare, senza grosse difficoltà, alla versione precedente del sistema operativo. Dieci giorni possono sembrare tanti, ma un tale aggiornamento, in ambiente di produzione e lavorativo, potrebbe non bastare per scoprire eventuali problemi. Così basta un piccolo comando per espandere questo periodo di "prova".
Formalmente, l'offerta promozionale di Microsoft che consentiva agli utenti di Windows 7 e Windows 8 di aggiornare gratuitamente a Windows 10 è terminata a luglio 2016. Ma niente paura: tramite un semplicissimo trucco del tutto legale è ancora possibile ottenere Windows 10 gratis. Vediamo allora come aggiornare gratuitamente a Windows 10 nel 2022
Windows 10 21H2 (Aggiornamento di Novembre 2021) sta per arrivare sui nostri computer. La nuova build verrà presto recapitata a tutti i PC, notebook e tablet attualmente dotati di una versione precedente di Windows 10. Chi preferisse attendere e rimanere con il sistema operativo preesistente deve dunque intervenire subito: vediamo allora come bloccare l'aggiornamento automatico a Windows 10 21H2 (Novembre 2021)