E' disponibile Claude Fable 5: stessa potenza di Mythos, ma con guardrail aggiuntivi (aggiornato: 9 giugno 2026, ore 23:07)
- a cura di: massimo.valenti
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- Aggiornato: 09/06/2026, 23:07
- Pubblicato: 10/06/2026, 06:30
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Anthropic alza il sipario su Claude Fable 5, il modello che porta la potenza della classe Mythos - finora riservata a pochi partner selezionati - nelle mani di sviluppatori e professionisti di tutto il mondo. Le capacità di codifica e ragionamento che ad aprile avevano catturato l'attenzione di Wall Street e dei governi sono ora disponibili via API per chiunque. Ma non senza condizioni: un sistema di guardrail di sicurezza, un modello di fallback per le richieste sensibili, un nuovo obbligo di conservazione dei dati che farà storcere il naso a più di un'azienda. E un modello di prezzo che, dopo un assaggio gratuito di due settimane, chiederà agli utenti di mettere mano al portafoglio.

Per capire Fable 5 bisogna riavvolgere il nastro di un paio di mesi. Ad aprile 2026 Anthropic aveva presentato Claude Mythos in anteprima limitata, un modello dalle capacità eccezionali nell'identificare vulnerabilità software, ma ritenuto troppo potente per un rilascio pubblico senza precauzioni. L'accesso era stato concesso a una manciata di partner, poi esteso gradualmente a centinaia di organizzazioni in 15 paesi, con priorità agli operatori di infrastrutture critiche.
» Leggi anche: Claude Mythos Preview sfonda il tetto di METR: è il punteggio più alto mai raggiunto

Fable 5 condivide lo stesso modello sottostante di Mythos 5 - la versione aggiornata rilasciata in contemporanea per i partner approvati - ma con un sistema di protezioni stratificate. Quando una richiesta tocca ambiti ad alto rischio come sicurezza informatica, biologia, chimica o distillazione di modelli (cioè l'addestramento di un modello più piccolo sulle risposte di uno più grande), la query viene automaticamente reindirizzata a Claude Opus 4.8, che fornisce una risposta sicura al posto di Fable 5. All'utente non viene addebitato il prezzo di Fable per queste richieste deviate.
Secondo i dati iniziali di Anthropic, il reindirizzamento scatta in meno del 5% delle sessioni: almeno il 95% degli utenti lavora interamente con il modello Fable 5 senza mai incontrare il fallback. Le protezioni sono calibrate in modo conservativo - il che significa che qualche richiesta del tutto innocua finirà inevitabilmente nella rete. Dianne Penn, responsabile di prodotto per la ricerca in Anthropic, ha descritto l'approccio come una «corsa al rialzo per bilanciare capacità e guardrail di sicurezza», aggiungendo che si tratta della «scelta di prodotto più valida e migliore per dare agli utenti il massimo valore mantenendo la sicurezza».
Anthropic descrive Fable 5 come «allo stato dell'arte su quasi tutti i benchmark testati», con prestazioni superiori di oltre il 10% rispetto a Claude Opus 4.8 in alcuni test. Le aree di eccellenza dichiarate spaziano dall'ingegneria del software alla ricerca scientifica, passando per il lavoro basato sulla conoscenza e la comprensione visiva.

Il tratto distintivo è la capacità di sostenere attività complesse e prolungate - anche di più giorni - in modo asincrono e autonomo, un territorio dove i modelli precedenti faticavano a mantenere coerenza. «Più il compito è lungo e complesso, maggiore è il vantaggio di Fable 5 rispetto agli altri nostri modelli», recita la documentazione ufficiale.
Sul fronte della codifica, Fable 5 è progettato per gestire migrazioni massive, implementazioni complesse e sessioni autonome prolungate. Può scrivere i propri test per verificare il lavoro svolto e usare la visione per confrontare gli output con i design originali. Stripe, tra i primi tester, ha riportato che il modello ha «compresso mesi di lavoro ingegneristico in giorni». L'esempio più spettacolare: una migrazione su un codebase Ruby da 50 milioni di righe completata in un giorno.
Le capacità agentiche meritano attenzione. Fable 5 può operare all'interno di ambienti come Claude Code o Claude Managed Agents, pianificando attraverso fasi successive, delegando a sotto-agenti e verificando autonomamente i risultati. Anche le funzionalità di visione sono significative: il modello comprende diagrammi, grafici e tabelle annidati in file e PDF, un vantaggio concreto per chi lavora in ambiti come finanza, legale e architettura.

Il modello è accessibile tramite API Claude (identificativo: claude-fable-5), piani Enterprise a consumo e attraverso Amazon Web Services, Google Cloud e Microsoft Foundry. Il prezzo: 10 dollari per milione di token in ingresso e 50 dollari per milione di token in uscita - meno della metà del prezzo di Claude Mythos Preview, sottolinea Anthropic. Lo sconto esistente del 90% sui token in ingresso per il prompt caching resta valido, mentre l'inferenza esclusivamente su suolo statunitense costa un supplemento dell'1,1x.
La strategia di lancio segue uno schema collaudato: fino al 22 giugno, Fable 5 è incluso senza costi aggiuntivi nei piani Pro, Max, Team e nei piani Enterprise a postazione. Dal 23 giugno, il modello viene rimosso da queste sottoscrizioni e richiede crediti di utilizzo. Anthropic promette di ripristinarlo come funzionalità standard degli abbonamenti «il prima possibile», ma senza date concrete. Uno schema che potrebbe irritare gli sviluppatori che nel frattempo avranno integrato Fable 5 nei propri flussi di lavoro.
Con il lancio di Fable 5 e Mythos 5, Anthropic introduce una conservazione obbligatoria di 30 giorni su tutto il traffico, anche per i clienti aziendali che disponevano di accordi a conservazione zero. L'azienda dichiara che i dati non saranno utilizzati per l'addestramento: lo scopo è limitato alla difesa contro jailbreak inediti e alla riduzione dei falsi positivi nel sistema di guardrail.
La giustificazione è comprensibile. L'implicazione molto meno. Si tratta di un potenziale precedente industriale: legare l'accesso ai modelli più potenti a una conservazione dei dati obbligatoria, inquadrata sotto l'ombrello della sicurezza. Per le aziende che trattano dati sensibili - e che avevano negoziato con cura accordi di conservazione zero - è un cambiamento delle regole del gioco a partita in corso.
Anthropic ha condotto un programma interno di bug bounty con oltre 1.000 ore di test senza trovare jailbreak universali. Le organizzazioni esterne di red-teaming non sono riuscite a individuarne. L'azienda riconosce comunque che attacchi inediti restano possibili - una trasparenza apprezzabile, anche se nel campo della sicurezza informatica rappresenta poco più di un'ovvietà.
In parallelo a Fable 5, Anthropic ha rilasciato Claude Mythos 5, lo stesso modello ma con alcune protezioni rimosse. L'accesso resta limitato: il canale principale è il Progetto Glasswing, una collaborazione con il governo statunitense dove Mythos viene utilizzato per proteggere software di importanza critica. Un gruppo ristretto di ricercatori in biologia ha anch'esso accesso al modello senza restrizioni.
Anthropic descrive Mythos 5 come dotato delle «più forti capacità di sicurezza informatica di qualsiasi modello al mondo» - un'affermazione notevole, difficile da verificare in modo indipendente dato l'accesso ristretto. In ambito scienze della vita, i modelli di classe Mythos stanno «formulando ipotesi originali e accelerando lo sviluppo di nuove terapie», secondo l'azienda. Un programma di accesso fiduciario più ampio è previsto per il futuro.
Frattanto, Anthropic si prepara a entrare nei mercati pubblici, affiancandosi a OpenAI e SpaceX di Elon Musk nella corsa alle quotazioni. Un modello capace di generare entusiasmo tra gli sviluppatori è un biglietto da visita prezioso per gli investitori.
C'è però un contrappunto che vale la pena sottolineare. La stessa Anthropic ha recentemente pubblicato un avvertimento secondo cui i sistemi di intelligenza artificiale stanno avanzando così rapidamente da poter raggiungere a breve la capacità di auto-miglioramento ricorsivo - la possibilità di perfezionarsi autonomamente senza intervento umano - esortando i principali laboratori mondiali a stabilire un «freno coordinato». Un'azienda che rilascia il suo modello più potente di sempre mentre chiede al settore di prepararsi a frenare: la tensione tra crescita commerciale e cautela non potrebbe essere più evidente.
Anthropic stessa ha ammesso che i concorrenti, sia nel settore proprietario sia in quello dei modelli a pesi aperti, offriranno «inevitabilmente» capacità di livello Mythos. Il sistema di guardrail di Fable 5 diventa allora non solo una scelta di prodotto, ma una scommessa su un modello di distribuzione: potenza massima al pubblico generale, ma con un filtro di sicurezza incorporato che l'azienda può calibrare nel tempo. Se il settore seguirà questo approccio o se prevarrà la logica dell'accesso senza restrizioni, lo diranno i portafogli degli sviluppatori nelle prossime settimane.
Fonti: anthropic.com, techcrunch.com, wired.com
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